Reflusso gastroesofageo: sintomi, rimedi della nonna, dieta, menù settimanale e cibi da evitare

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Scritto Da Maria Di Bianco
Classe ’91, originaria di Tramonti, in Costiera Amalfitana. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche all’Università degli Studi di Salerno (esperta quindi di salute e rimedi naturali). Laureata alla magistrale con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione umana presso la Seconda Università di Napoli.

Reflusso gastroesofageo: sintomi, rimedi della nonna, dieta, menù settimanale e cibi da evitare

Il reflusso gastroesofageo è una condizione comune che si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago, causando bruciore di stomaco e altri disturbi. Questa problematica può essere fastidiosa e debilitante, ma con le giuste precauzioni e abitudini alimentari, è possibile gestirla efficacemente. In questo articolo, esploreremo i principali sintomi del reflusso gastroesofageo, alcuni rimedi della nonna, una dieta adeguata, un esempio di menù settimanale e i cibi da evitare per prevenire l’insorgere dei sintomi.

Sintomi del reflusso gastroesofageo

Reflusso gastroesofageo

I sintomi del reflusso gastroesofageo possono variare da persona a persona, ma i più comuni includono:

  • Bruciore di stomaco: una sensazione di dolore o bruciore nella parte inferiore del torace, che può peggiorare dopo i pasti o quando si è sdraiati.

  • Rigurgito acido: un ritorno di cibo o liquidi acidi dalla bocca o dalla gola.

  • Difficoltà a deglutire: sensazione di ostruzione o dolore durante l’ingestione.

  • Tosse secca e raucedine: il reflusso acido può irritare la gola e le vie respiratorie, causando tosse cronica o raucedine.

  • Dolore al petto: un dolore toracico che può essere simile a quello di un attacco di cuore, ma è legato al reflusso.

Rimedi della nonna per il reflusso gastroesofageo

Molti rimedi naturali sono stati tramandati nel corso degli anni per alleviare i sintomi del reflusso gastroesofageo. Ecco alcuni dei più efficaci:

  • Aceto di mele: nonostante il suo sapore acido, l’aceto di mele può aiutare a bilanciare i livelli di pH dello stomaco e migliorare la digestione. Si consiglia di mescolare un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere d’acqua e berlo prima dei pasti.

  • Bicarbonato di sodio: un rimedio semplice per neutralizzare l’acidità dello stomaco. Un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua può alleviare il bruciore di stomaco.

  • Zenzero: lo zenzero è noto per le sue proprietà anti-infiammatorie e digestive. Bere una tisana allo zenzero o aggiungere zenzero fresco ai pasti può aiutare a ridurre il reflusso.

  • Camomilla: un altro rimedio naturale che può aiutare a calmare il tratto digestivo. La camomilla può essere assunta sotto forma di tisana, che ha anche un effetto rilassante.

Dieta per il reflusso gastroesofageo

Una dieta equilibrata gioca un ruolo fondamentale nel controllo del reflusso gastroesofageo. Alcuni alimenti possono contribuire ad aumentare l’acidità, mentre altri possono aiutare a lenire il tratto gastrointestinale. Ecco alcuni consigli su cosa mangiare e cosa evitare:

Alimenti da preferire:

  • Verdure: le verdure non acide, come carote, zucchine, patate e spinaci, sono ottime per chi soffre di reflusso.
  • Riso e pasta integrale: questi alimenti sono facili da digerire e aiutano a ridurre l’acidità.
  • Proteine magre: pollo, tacchino e pesce sono buone opzioni che non peggiorano il reflusso.
  • Banane e mele: questi frutti hanno un effetto calmante sullo stomaco.
  • Latticini a basso contenuto di grassi: scegliere yogurt magro o latte senza lattosio.

Alimenti da evitare:

  • Cibi grassi: fritti, fast food e cibi ricchi di grassi saturi possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore e aumentare il rischio di reflusso.
  • Alcol e caffeina: bevande alcoliche e caffeinate possono stimolare la produzione di acido e irritare lo stomaco.
  • Cioccolato: sebbene delizioso, il cioccolato è noto per rilassare lo sfintere esofageo e favorire il reflusso.
  • Cibi acidi: agrumi, pomodori e cibi piccanti possono irritare la mucosa dello stomaco e peggiorare i sintomi.
  • Menta: pur essendo una pianta rinfrescante, la menta può rilassare lo sfintere esofageo e aumentare il rischio di reflusso.

Esempio di menù settimanale per il reflusso gastroesofageo

Un menù settimanale equilibrato può essere utile per mantenere sotto controllo il reflusso gastroesofageo. Ecco un esempio:

Lunedì:

  • Colazione: Porridge di avena con banana e mandorle.
  • Pranzo: Insalata di pollo con verdure miste e vinaigrette leggera.
  • Cena: Filetto di pesce al forno con patate dolci e spinaci.

Martedì:

  • Colazione: Yogurt magro con mela a fette e semi di chia.
  • Pranzo: Riso integrale con zucchine e petto di tacchino.
  • Cena: Zuppa di carote e lenticchie con pane integrale.

Mercoledì:

  • Colazione: Toast integrale con avocado e uovo sodo.
  • Pranzo: Pollo alla griglia con riso basmati e broccoli.
  • Cena: Insalata di tonno con cetrioli, lattuga e pomodori.

Giovedì:

  • Colazione: Smoothie con spinaci, banana e latte di mandorla.
  • Pranzo: Quinoa con verdure grigliate e hummus.
  • Cena: Tacchino arrosto con purè di patate e carote.

Venerdì:

  • Colazione: Uova strapazzate con pomodori e pane integrale.
  • Pranzo: Insalata di tonno con avocado, lattuga e riso.
  • Cena: Salmone al vapore con purè di cavolfiore e piselli.

Sabato:

  • Colazione: Pancakes integrali con yogurt naturale.
  • Pranzo: Pollo alla griglia con couscous e verdure miste.
  • Cena: Minestrone di verdure con pane integrale.

Domenica:

  • Colazione: Muesli con latte di mandorla e frutti di bosco.
  • Pranzo: Filetto di pesce con insalata di patate e fagiolini.
  • Cena: Zuppa di zucchine e ricotta.

Il reflusso gastroesofageo è una condizione che può essere gestita efficacemente con i giusti rimedi, una dieta equilibrata e abitudini alimentari appropriate. Scegliere i cibi giusti e evitare quelli che peggiorano i sintomi può fare una grande differenza nel miglioramento del benessere. Se i sintomi persistono o peggiorano, è sempre consigliabile consultare un medico per una diagnosi e un piano di trattamento adeguato.

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