Diabete mellito tipo 1 e 2: sintomi, valori, esami, menù settimanale e cosa mangiare per abbassarlo
Il diabete mellito è una condizione che riguarda milioni di persone in tutto il mondo. Si distingue principalmente in due tipi: tipo 1 e tipo 2. Nonostante condividano alcune caratteristiche, i due tipi di diabete hanno cause e trattamenti differenti. In questo articolo, esploreremo i sintomi, i valori da monitorare, gli esami da effettuare, e forniremo un menù settimanale per aiutare a gestire la malattia e abbassare i livelli di glicemia.
Cos’è il Diabete Mellito?
Il diabete mellito è una malattia metabolica che si verifica quando il corpo non riesce a produrre o ad utilizzare correttamente l’insulina, un ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. L’insulina è fondamentale per permettere al glucosio (zucchero) di entrare nelle cellule del corpo e fornire energia.
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Diabete Tipo 1: il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca e distrugge le cellule beta nel pancreas che producono insulina. Si sviluppa di solito durante l’infanzia o l’adolescenza e richiede insulina esogena per il trattamento.
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Diabete Tipo 2: il diabete di tipo 2 è il più comune e si sviluppa generalmente negli adulti. Inizialmente, il corpo non utilizza correttamente l’insulina (insulino-resistenza) e, con il tempo, il pancreas non è in grado di produrne abbastanza. È spesso legato a fattori genetici e stili di vita poco salutari, come l’obesità e la sedentarietà.
Sintomi del diabete tipo 1 e tipo 2
I sintomi del diabete possono variare in base al tipo e alla gravità della malattia, ma generalmente includono:
Sintomi comuni a entrambi i tipi di diabete:
- Sete eccessiva
- Urinazione frequente
- Affaticamento
- Visione offuscata
- Perdita di peso inspiegabile
- Infezioni frequenti
Sintomi del Diabete Tipo 1:
- Sviluppo rapido dei sintomi (spesso in settimane)
- Chetoacidosi (accumulo di acidi nel sangue a causa di un’insufficiente insulina)
Sintomi del Diabete Tipo 2:
- Sviluppo più lento dei sintomi
- Pigrizia o difficoltà a guarire dalle ferite
Valori da Monitorare
Nel diabete, i livelli di glucosio nel sangue devono essere monitorati regolarmente per garantire che siano mantenuti nei limiti consigliati.
- Glicemia a digiuno: il livello ideale è tra 70 e 100 mg/dl.
- Postprandiale: circa due ore dopo un pasto, i livelli di glucosio dovrebbero essere inferiori a 140 mg/dl.
- Emoglobina glicata (HbA1c): è un indicatore del controllo glicemico a lungo termine. Un valore inferiore al 5,7% è considerato normale, mentre tra 5,7% e 6,4% indica prediabete e oltre il 6,5% segna il diabete.
Esami da effettuare
Per diagnosticare e monitorare il diabete, è importante sottoporsi a una serie di esami:
- Esame della glicemia a digiuno: misura il livello di glucosio nel sangue dopo 8 ore di digiuno.
- Test da carico orale di glucosio (OGTT): misura come il corpo reagisce al glucosio dopo aver bevuto una soluzione contenente glucosio.
- Emoglobina glicata (HbA1c): misura la media dei livelli di glucosio negli ultimi 2-3 mesi.
Menù settimanale per il diabete
Una corretta alimentazione è essenziale per il controllo della glicemia. Un menù ben bilanciato, ricco di fibre, proteine magre, e grassi sani, può aiutare a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili. Ecco un esempio di menù settimanale:
Lunedì:
- Colazione: Yogurt greco con frutti di bosco e semi di chia
- Pranzo: Insalata di pollo con avocado, pomodori, e un filo d’olio d’oliva
- Cena: Salmone al forno con contorno di broccoli e quinoa
Martedì:
- Colazione: Porridge di avena con noci e un po’ di stevia (o dolcificante naturale)
- Pranzo: Insalata di tonno con fagioli e verdure miste
- Cena: Pollo alla griglia con contorno di asparagi e riso integrale
Mercoledì:
- Colazione: Uova strapazzate con spinaci e pane integrale tostato
- Pranzo: Zuppa di lenticchie e verdure
- Cena: Bistecca di manzo con insalata di cetrioli e pomodorini
Giovedì:
- Colazione: Smoothie con latte di mandorle (senza zuccheri), spinaci, e proteine in polvere
- Pranzo: Insalata di quinoa con ceci, verdure grigliate e olio d’oliva
- Cena: Merluzzo al vapore con purè di cavolfiore
Venerdì:
- Colazione: Pancakes integrali con una spolverata di cannella
- Pranzo: Omelette con funghi, peperoni e formaggio magro
- Cena: Pollo al curry con riso basmati integrale
Sabato:
- Colazione: Yogurt greco con mandorle e un cucchiaino di miele
- Pranzo: Insalata di tacchino con noci e vinaigrette leggera
- Cena: Zucchine ripiene di carne magra e pomodoro
Domenica:
- Colazione: Smoothie con frutta fresca (a basso indice glicemico) e semi di lino
- Pranzo: Filetti di pesce con patate dolci arrosto e cavolo riccio
- Cena: Insalata di quinoa con avocado e semi di zucca
Cosa mangiare per abbassare la glicemia
Ecco alcuni alimenti che possono aiutare a mantenere bassi i livelli di zucchero nel sangue:
- Verdure non amidacee: spinaci, cavoli, broccoli, cavolfiore, zucchine
- Proteine magre: pollo, tacchino, pesce, tofu, uova
- Grassi sani: avocado, olio d’oliva, noci, semi di lino, semi di chia
- Fibre: avena, legumi, verdure, frutta a basso indice glicemico
Frutta a Basso Indice Glicemico (IG):
Mele (IG: 36-40)
- Le mele sono ricche di fibre e vitamine, con un indice glicemico relativamente basso, ideale per controllare la glicemia.
Pere (IG: 38)
- Le pere sono una buona fonte di fibre e antiossidanti, e hanno un indice glicemico che permette di mantenerle nel piano alimentare di chi ha il diabete.
Frutti di bosco (IG: 25-40)
- Mirtilli, lamponi, fragole e more sono ricchi di antiossidanti e fibra, con un basso indice glicemico, ottimi per i diabetici.
Pesche (IG: 42)
- Le pesche fresche sono una scelta gustosa e salutare, con un indice glicemico che le rende adatte alla dieta diabetica.
Prugne (IG: 39)
- Le prugne fresche o secche (in quantità moderata) hanno un buon indice glicemico e sono una fonte di fibre e minerali.
Arance (IG: 40)
- Le arance e gli agrumi in generale sono una buona scelta, poiché offrono vitamina C e fibre, con un impatto minimo sulla glicemia.
Kiwi (IG: 52)
- Il kiwi è ricco di vitamina C, fibre e potassio, con un indice glicemico che lo rende un’ottima opzione per i diabetici.
Melone (IG: 65 – ma se consumato in moderazione)
- Il melone ha un indice glicemico più alto, ma la sua moderata quantità e il suo contenuto di acqua lo rendono un’opzione relativamente sicura.
Ciliegie (IG: 22)
- Le ciliegie sono uno degli alimenti con il più basso indice glicemico, rendendole un’ottima scelta per chi ha il diabete.
Fico d’India (IG: 30-35)
- Questo frutto tropicale è ricco di fibre e ha un indice glicemico basso, adatto per la gestione del diabete.
Uva (IG: 43-53)
- Anche se l’uva ha un indice glicemico leggermente più alto, mangiata in quantità moderate può essere inclusa nel piano alimentare.
Mango (IG: 51)
- Il mango è una frutta esotica dal buon contenuto di vitamine, da consumare con moderazione grazie al suo indice glicemico medio.
Consigli per il Consumo di Frutta nel Diabete
- Consumare porzioni moderate: anche se queste frutta hanno un basso indice glicemico, è importante non eccedere con le quantità per evitare picchi glicemici.
- Preferire la frutta fresca: evitare succhi di frutta industriali o frutta disidratata che può avere un indice glicemico più alto.
- Combinare la frutta con proteine e grassi sani: abbinare frutta a basso IG con noci, semi o yogurt greco può rallentare l’assorbimento degli zuccheri e aiutare a mantenere stabili i livelli di glicemia.
Alimenti vietati nel diabete
Alcuni alimenti possono causare un rapido aumento della glicemia e andrebbero evitati:
- Zuccheri raffinati: dolci, bevande zuccherate, caramelle
- Cibi ad alto indice glicemico: riso bianco, patate fritte, pane bianco, farina bianca, frutta ad alto IG
- Alimenti processati e fritti: snack confezionati, cibi fast food
Controindicazioni della dieta per il diabete
Sebbene una dieta sana sia fondamentale per il controllo del diabete, è importante consultare un medico o un dietologo prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dietetico radicale, specialmente se si assumono farmaci per il diabete. Alcuni alimenti e integratori possono interferire con i farmaci e causare fluttuazioni nei livelli di glucosio.
Adottare una dieta sana, bilanciata e monitorare regolarmente i livelli di glicemia sono essenziali per gestire il diabete mellito, sia di tipo 1 che di tipo 2. Il menù settimanale e i consigli nutrizionali offrono un ottimo punto di partenza per migliorare la salute e il benessere. Consulta sempre il tuo medico per un piano personalizzato.
Fonti autorevoli: