Alzheimer: sintomi iniziali e finali, le fasi, i test e la cura

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Scritto Da Maria Di Bianco
Classe ’91, originaria di Tramonti, in Costiera Amalfitana. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche all’Università degli Studi di Salerno (esperta quindi di salute e rimedi naturali). Laureata alla magistrale con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione umana presso la Seconda Università di Napoli.

Alzheimer: sintomi iniziali e finali, fasi, test e cura

L’Alzheimer è una delle malattie neurodegenerative più diffuse e temute, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Caratterizzata da un progressivo deterioramento delle funzioni cognitive, la malattia altera la memoria, il pensiero e il comportamento, influenzando significativamente la vita quotidiana. Scopriamo insieme quali sono i sintomi iniziali e finali dell’Alzheimer, le fasi della malattia, i test diagnostici disponibili e le opzioni di trattamento.

Cos’è l’alzheimer?

Alzheimer

L’Alzheimer è una malattia cronica e progressiva che colpisce il cervello, causando un declino delle funzioni cognitive, tra cui la memoria, il linguaggio, l’orientamento spaziale e la capacità di prendere decisioni. Si tratta della forma più comune di demenza e, purtroppo, ad oggi non esiste una cura definitiva. Tuttavia, esistono trattamenti che possono rallentare la progressione dei sintomi.

Sintomi iniziali dell’alzheimer

Nei primi stadi dell’Alzheimer, i sintomi sono lievi e spesso difficili da notare. I segni iniziali includono:

  • Perdita di memoria a breve termine: dimenticanza di eventi recenti o conversazioni, ma con la memoria a lungo termine che rimane intatta.
  • Difficoltà nel pensiero e nella pianificazione: problemi a concentrarsi su compiti quotidiani o a prendere decisioni.
  • Disorientamento: confusione sul giorno della settimana, l’ora o il luogo in cui ci si trova.
  • Difficoltà nel linguaggio: difficoltà a trovare le parole giuste durante una conversazione o ripetizione di frasi.
  • Cambiare umore e personalità: maggiore irritabilità, ansia o depressione, e cambiamenti di personalità, come diventare più sospettosi o ritirati.

Sintomi finali dell’alzheimer

Con il progredire della malattia, i sintomi diventano sempre più gravi. Nei stadi avanzati dell’Alzheimer, il paziente perde la capacità di prendersi cura di sé e diventa completamente dipendente dagli altri. I sintomi finali includono:

  • Grave perdita di memoria: incapacità di riconoscere familiari e amici, e perdita totale della memoria.
  • Difficoltà nel movimento e nella coordinazione: problemi a camminare, a muoversi e a mantenere l’equilibrio.
  • Incapacità di comunicare: difficoltà a parlare, a comprendere e a esprimere bisogni.
  • Perdita di controllo su funzioni corporee: incapacità di controllare funzioni come la minzione o la defecazione.
  • Declino fisico generale: il paziente può diventare fragile, letargico e incapace di svolgere anche le attività più semplici.

Le fasi dell’alzheimer

L’Alzheimer si sviluppa in diverse fasi, ognuna caratterizzata da un declino delle funzioni cognitive:

Fase 1: Iniziale (lieve)

  • La memoria e le funzioni cognitive sono solo lievemente compromesse. La persona può sperimentare dimenticanze occasionali, difficoltà nel prendere decisioni e problemi di orientamento.

Fase 2: Moderata

  • I sintomi diventano più evidenti. La persona ha difficoltà a riconoscere i familiari, a svolgere attività quotidiane e a mantenere conversazioni. L’umore può essere irregolare e possono comparire problemi comportamentali.

Fase 3: Grave

  • La persona perde quasi completamente la capacità di pensare e rispondere. La memoria è gravemente compromessa, la persona ha bisogno di assistenza per tutte le attività quotidiane e può perdere il controllo su funzioni vitali.

Fase 4: Terminale

  • La persona non è più in grado di riconoscere le persone, non comunica e necessita di assistenza costante per tutte le funzioni fisiche.

Test diagnostici per l’alzheimer

Alzheimer

Esistono diversi test e strumenti diagnostici per identificare l’Alzheimer:

  1. Esami neuropsicologici: questi test misurano la memoria, la capacità di pensiero e la funzionalità cognitiva.
  2. Risonanza magnetica (RM) o tomografia computerizzata (TC): permettono di escludere altre cause di sintomi simili, come tumori o ictus.
  3. Test genetici: in alcuni casi, i test genetici possono essere utilizzati per determinare se una persona è a rischio di sviluppare Alzheimer.
  4. Esami del sangue e test cognitivi: questi possono aiutare a confermare la diagnosi e monitorare la progressione della malattia.

Trattamenti e cure per l’alzheimer

Sebbene non esista una cura definitiva per l’Alzheimer, sono disponibili trattamenti che possono rallentare la progressione dei sintomi e migliorare la qualità della vita:

  • Farmaci: gli inibitori della colinesterasi (come donepezil e rivastigmina) possono rallentare la perdita di memoria e altre funzioni cognitive. I farmaci per il controllo dell’umore e per alleviare sintomi di ansia e depressione possono essere utili.
  • Terapia occupazionale: aiuta a mantenere le abilità quotidiane e a migliorare la qualità della vita del paziente.
  • Supporto psicologico e sociale: il supporto per le famiglie e i caregivers è fondamentale, così come l’approccio a una rete di supporto per la gestione della malattia.

Prevenzione e stili di vita

Sebbene non esista una prevenzione certa per l’Alzheimer, adottare uno stile di vita sano può ridurre il rischio di sviluppare la malattia:

  • Attività fisica regolare: l’esercizio fisico aiuta a mantenere la funzione cerebrale e migliorare la circolazione sanguigna.
  • Alimentazione sana: una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, grassi sani e alimenti anti-infiammatori può favorire la salute cerebrale.
  • Stimolazione mentale: attività cognitive come la lettura, i giochi di memoria e l’apprendimento continuo aiutano a mantenere il cervello attivo.

Quando consultare un medico?

Se noti segni di declino cognitivo, come problemi di memoria o difficoltà nelle attività quotidiane, è importante consultare un medico. La diagnosi precoce dell’Alzheimer può aiutare a pianificare un trattamento tempestivo e a migliorare la gestione della malattia.

L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. La diagnosi precoce, i trattamenti farmacologici e l’adozione di stili di vita sani possono aiutare a rallentare la progressione dei sintomi. Sebbene non esista una cura definitiva, il supporto medico e familiare è fondamentale per affrontare la malattia.

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