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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Ma il culturismo non l'hanno ancora messo tra i disturbi di alimentazione?
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Autore Ma il culturismo non l'hanno ancora messo tra i disturbi di alimentazione?
KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-05-21 11:34   
Scusate!
1° c'entra sì e c'entra no!
2° il titolo è provocatorio...


KIO sotto integratori da 10 gg con benefici pacati ma sconvolgenti: x es. ieri ho fatto una salitella senza ansimare! NON MI ERA MAI SUCCESSO!!! Neanche da bambina!

Mi stavo chiedendo: ma allora..
Ho la CFS da quando avevo 3 anni???
Sono nata fibromialgica???
O ho una malattia congenita che non mi hanno ancora trovato???

Ho fatto un cyber-giro cercando carnitina, creatina & Co...
Così, cercando sulle sostanze che prendo, sono finita in un infinità di siti di culturismo. (a chi questo giro risulta "roba vecchia": scusate io ci sono arrivata ora!)

MA SONO DEI MITI!!!
I più spiritosi, fanno dell'autoironia ammettendo che sono dei dopati.
I più competenti, ci fanno impallidire! Sanno TUTTO! delle molecole, delle scissioni, di cosa funziona come, degli effetti chimico-biologici secondari benefici e non, di come evitare il rischio di dipendenza... dei mitocondri... dell'immunitario...
Hanno un "rituale" impressionante sul come-quando-prendere-cosa-in-che-quantità! Un metodo sofisticatissimo nell'assumere la determinata sostanza, combinata con il determinato alimento, in dosi x Kg/peso corporeo, a tot. minuti prima/dopo lo sforzo... Scalando a tot dosi, in tot giorni... In modo da ottenere il massimo dalle sostanze, evitando il minimo risultato secondario negativo.

Obbiettivi:
maggior chiarezza mentale, migliorare l'ottimismo, migliorare l'atteggiamento psicologico nell'affrontare lo sforzo dell'allenamento e superare le proprie soglie, potenziare la determinazione, sciogliere i grassi corporei o sfavorirne la formazione, aumentare la massa muscolare anche a livello cellulare...

Questo è quello che ho capito io.

Insomma la loro giornata è scandita ora per ora in funzione dei loro muscoli!

Mettiamo pure che qualche spunto possa farci comodo...
Mettiamo pure (questo è successo a me) che, A NOI, già solo a leggere le loro pagine ci mette una stanchezza infinita...

Ma a me tutto ciò sa di maniacale!
(ho un'amica che abita vicino a un'appartamento di culturisti, sia loro che i loro amici non riescono più a camminare in un modo normale a causa dei muscoli! e il loro corpo prende un senso solo quando sono in maglietta e tuta)

Non è che è l'altra faccia dell'anoressia???
L'anoressico/a non si vede mai abbastanza magro/a...
Il/la culturista non si vede mai abbastanza grosso/a...

Ovvero:
una percezione completamente stravolta del proprio corpo!

Una differenza:
a loro:
nessuno dice continuamente che hanno un problema in testa! E manco si pongono il problema!
A noi:
chi più, chi meno, è una vita che ce lo cantano in musica! E, bene o male, almeno una volta nella vita, ci siamo messi in discussione sull'argomento...

KIO,
col sentimento che il mondo PSI-medico-scientifico ogni tanto toppa alla grande, filtrando il moscerino e ingoiando gli elefanti...

manda un enorme bacione a tutti!
!

[ Questo messaggio è stato modificato da: KIO il 2004-05-21 11:38 ]


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-05-21 12:39   
Cara KIO intanto WOWwowWOWwowWOWwow!!! hai fatto la salitinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! evvaiiiiiiiiiiiii

e poi vero quello ke dici sui siti degli integratori ke assumono gli sposrtivi e sopratttto i culturisti..... ne ho incontrato uno in farmacia poki gg fà ed ha tirato matto il farmacista con una dissertazione sugli aminoacidi ke si sciolgono in acqua ed il perkè NON dovrebbe accadere, sugli epa etc. etc. insomma il farmacista era alquanto "irritato" perkè il muscolosetto ne sapeva + di lui ed era anke leggermente fanatico (leggi dopato nel cervello).........sono dei fissati e dovresti vedere cosa mangiano!!!

addirittura 10 bianchi d'uovo tutti insieme...roba da vomito istantaneo ed incoercibile!!!

ah!! cosa non si farebbe x essere al meglio......ma sarà così?? allora noi, a logica, dovremmo ingurgitare cicuta visto ke siamo larve confrontati a loro????

dai.... kio.....sn strafelice x te, continua così e kissà, cm ti domandi tu stessa, se hai davvero la cfs!!! boh

baciotto e abbraccio stritolante (non da culturista) ma da larvetta ke si è svegliata a mezzogiorno.......smuackkkkkkkkkkkkk

stregola


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-05-21 13:11   
Kio son felice per te e ti auguro di cuore di mantenere i miglioramenti

Mio marito che ha frequentato palestre(per stare bene e non tanto per farsi i muscoli; e' talmente magro!!)mi ha sempre raccontato di come la maggior parte dei culturisti si "gonfiasse" con "anabolizzanti" e qualche volta l'hanno proposto anche a lui di nascosto(perche' sarebbe illegale!!)ma lui ha sempre rifiutato oltretutto poi certi "trattamenti" hanno su chi li pratica effetti altamente nocivi(infertilita' ed altro!).

Dany




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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-05-22 19:07   
Oueillaaa! Bimbe!

Grazie 1000 x i tifo!
Graditissimo e non guasta mai!

MAaaa...
ho fatto 1 , dico: UNA salitella, cioè lieve , sensa ansimare!

È solo un risultatino... però c'è! questo è vero!

Restano i dolori (tali e quali) e mi affatico comunque (se lavoro alle 11h comincio a non capire più niente), però non ansimo più come prima (in casa poco poco)! Questo è un fatto!

E in barba a chi ha detto che prima di 2 mesi non avrei visto niente...
Con le prime 2 punture di carnitina l'effetto cambiava ogni 1/2 ora!

Effetto immediato della l-acetilcarnitina: mi ha fatto passare tutto quel dilaniamento di tutto l'essere che B12 e B9 avevano esasperato: prima mi tirava tutto, muscoli, nervi, viscere... un tritamento di cervello continuo, con conseguente irritazione a tutto, e voce vagamente stridula...
1a puntura e già si era calmato, 2a finish! Una pace da non si dire!
2gg fa ho ritardato la puntura di ca 6 ore ed stava ricominciando tutta la devastazione, e KIO terrorizzata s'è fiondata sulla siringa... O cavoli: ci si abitua subito a non avere qualche disturbo!

In compenso le sudorazioni sono diventate pazzesche, sembro un termosifone... Infatti al piano di sopra non usano più il riscaldamento: basto io!

Quanto alle palestre... L'unica volta che ci ho provato: 38° di febbre a 1/4 del livello 0! E un vago disgusto quando mi hanno presentato tutto il reparto degli integratori a disposizione del portafoglio dei clienti... A me??? che stavo per vomitare dalla stanchezza???

c'è voluto Tirelli per farmeli prendere!

Bacio BELLEZZE!



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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-05-22 23:57   
La carnitina è stata scoperta nel 1905. E' un composto aminoacidico formato dagli amminoacidi Lisina e Metionina.
Viene sintetizzato dal fegato (e reni) partendo dai due aminoacidi che la compongono e in presenza di livelli adeguati di vit. C, niacina, piridossina e ferro.
Viene ingerita tramite la dieta con alimenti come carne o derivati (organi interni). E' quasi inesistente nei vegetali (eccettuate le muffe), dato pero' che si forma dalla sintesi della metionina e della lisina, si puo' ovviare integrando verdure ricche di metionina e lisina.
Nell'uomo, la carnitina è contenuta quasi interamente nei muscoli scheletrici e nel miocardio.

A cosa serve
La carnitina costituisce il sistema di trasporto che porta le molecole di grasso (trigliceridi a lunga catena) ai mitocondri delle cellule dove avviene la Beta-ossidazione.
La carnitina è anche un coadiuvante per l’ossidazione dell’acido piruvico e degli aminoacidi ramificati nel ciclo energetico, fornendo un legame tra catabolismo proteico e produzione di energia cellulare.
Interviene inoltre nel metabolismo degli acidi grassi formando il acilcoenzima A che passa le membrane cellulari muscolari.
Gli acidi grassi per essere b-ossidati devono avere la presenza dell’enzima acil CoA, che è presente in tre forme chimiche, una per gli acidi grassi a catena lunga, una per quelli a catena media e una per quelli a catena corta. Tuttavia l’acil CoA da solo non è in grado di passare la membrana mitocondriale, per cui si forma un complesso, sotto l’azione dell’enzima aciltransferasi, con la carnitina che permette l’ingresso nel mitocondrio.
Un altro compito della carnitina è rallentare la formazione di acido lattico nei muscoli, una delle principali cause dell’affaticamento.

Integrazione ? Perchè
La carnitina endogena presente nei muscoli gioca un ruolo fondamentale per la loro efficienza e condiziona l’energia che essi possono fornire. Una persona sedentaria che segue una dieta corretta non ha bisogno di prendere carnitina.

Salute
Ci sono alcune rare patologie, provocate da una carenza di carnitina. Tali pazienti non riescono ad utilizzare i grassi per avere energia, hanno alti livelli di lipidi nel sangue, accusano debolezza muscolare, accumulano grasso corporeo con estrema facilità e la loro attività cardiaca è seriamente compromessa. Per la sua azione nella normale attività cardiaca, la l-carnitina per via orale è stata usata ampiamente nel trattamento di pazienti anginosi; per il suo legame con il metabolismo del piruvato, che regola l’apporto di ossigeno ai muscoli, è stata usata anche nel trattamento di pazienti con insufficienza respiratoria.

La dl-carnitina è tossica
La vera l-carnitina costa cara, ecco perché il suo contenuto in numerose supplementazioni per gli sportivi si riduce a pochi milligrammi. Fate molta attenzione, leggete attentamente le etichette.
Quando il contenuto è in grammi è probabile che si tratti dell’economica dl-carnitina o carnitina racemica, un composto ben diverso. La dl-carnitina contiene circa il 50% di d-carnitina (destrogira), sostanza che non si trova nei normali cibi, per cui il corpo umano nella sua evoluzione non ha sviluppato i meccanismi atti a trattarla; quindi non è in grado di metabolizzarla e la sua presenza impedisce l’uso della l-carnitina (levogira). La dl-carnitina è quindi tossica, causa carenza di si carnitina, con tutte le sue conseguenze.







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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-05-23 00:00   
http://www.dica33.it/servizi/vitamine/integr/l-carn/contents.htm

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-05-23 03:10   
Dr. Giulio NANNI
Attività scientifica svolta nel 1°anno di Dottorato, Anno Accademico 2000 - 2001:

Il Dottorando ha svolto attività di ricerca conducendo esperimenti farmacologici su animali in vivo. Ha preso in considerazione farmaci antidepressivi classici come imipramina e fluoxetina e ha focalizzato il suo studio investigando i possibili effetti antidepressivi della acetil-levo-carnitina. L’obbiettivo dello studio è stato quello di investigare gli effetti di ripetuti trattamenti con acetil-levo-carnitina (ALCAR) nei seguenti modelli di depressione: un paradigma di iporeattività transitoria indotta da stress (deficit di fuga acuto); un paradigma di iporeattività persistente indotta da esposizione cronica allo stress (deficit di fuga cronico); un paradigma di ridotta motivazione, cioè l’interferenza da parte dell’esposizione ad uno stress cronico con l’acquisizione di un comportamento appetitivo sostenuto da cibo palatabile (VAB). ALCAR, somministrato alla dose di 10 mg/Kg i.p. due volte al giorno per 7 giorni, proteggeva completamente i ratti dalle conseguenze indotte dallo stress inevitabile (25.0 ± 1.8 fughe/30 trials in ALCAR verso 3.0 ± 1.7 del gruppo Stress). Tale effetto protettivo, che si manifestava anche dopo 40 giorni di trattamento (23.8 ± 2.2), era antagonizzato dalla somministrazione di WAY 100635 30 minuti prima dello stress inevitabile (4.3 ± 1.0) ed era prevenuto dall’infusione continua di dizocilpina (0.1 mg/kg/24 h per 7 giorni) durante il trattamento con ALCAR. Tale sostanza non revertiva il deficit di fuga indotto dallo stress cronico (6.0 ± 2.9). Ancora, i ratti allenati per il VAB che erano sottoposti all’esposizione allo stress e che ricevevano il trattamento con ALCAR, acquisivano tale comportamento appetitivo (7.6 ± 0.5 scelte corrette nel gruppo ALCAR verso 2.4 ± 0.8 nel gruppo Stress), e alla fine dell’allenamento essi avevano recuperato l’abilità a sottrarsi ad uno stimolo avversativo. La trasmissione dopaminergica e serotoninergica nel nucleus accumbens e nella corteccia prefrontale di questi ratti risultava aumentata rispetto a quella dei ratti stressati ed era simile al gruppo di controllo.


Nel Progress Report del 21/07/2001 il Dottorando ha mostrato alcuni dati riguardanti gli effetti della acetil-levo-carnitina sia come possibile antidepressivo che come farmaco stimolante basandosi su esperimenti di comportamento e di microdialisi intracerebrale.


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Attività scientifica svolta nel 2°anno di Dottorato, Anno Accademico 2001 - 2002:

Il Dottorando ha voluto approfondire la sua ricerca sulle possibili attività antidepressive della acetil-levo carnitina e della mirtazapina specializzandosi sulle tecniche di microdialisi cerebrale. Ha condotto esperimenti su ratti “in vivo” basandosi su modelli comportamentali di depressione e è andato poi a studiare i livelli dei neurotrasmettitori quali dopamina e serotonina mediante microdialisi cerebrale.I livelli dei neurotrasmettitori sono stati misurati utilizzando tecniche di HPLC. L’obbiettivo è stato quello di caratterizzare l’effetto di un trattamento a lungo termine con mirtazapina in un modello di iporeattività indotto da uno stress acuto. La mirtazapina somministrata alla dose di 10 mg/kg i. p. una volta al giorno per 14 giorni proteggeva completamente i ratti dalle conseguenze indotte dall’esposizione allo stress. Mediante esperimenti di microdialisi cerebrale è stata misurata la trasmissione dopaminergica e serotoninergica nello shell del nucleus accumbens (NAcS) e nella corteccia prefrontale mediale (mPFC) in ratti trattati con mirtazapina (10 mg/kg i.p. una volta al giorno per 14 giorni). Nello NacS di ratti trattati cronicamente con mirtazapina, I livelli basali di dopamina e serotonina sono risultati significativamente inferiori rispetto ai controlli, mentre nella mPFC non sono state evidenziate differenze. E’ stato inoltre misurato l’output dopaminergico e serotoninergico di tali ratti dopo consumo di cibo palatabile. Nello NAcS dei ratti trattati con mirtazapina, il consumo di cibo palatabile provocava un incremento di rilascio di dopamina nettamente inferiore rispetto ai ratti di controllo mentre non vi erano differenze nella mPFC. L’incremento di serotonina nello NacS del gruppo di ratti trattati con mirtazapina dopo il consumo di cibo palatabile è stato significativamente più basso rispetto al gruppo di controllo, mentre nella mPFC il gruppo di ratti trattati con mirtazapina hanno evidenziato un incremento di serotonina significativamente più alto rispetto al gruppo di controllo.
Un altro obbiettivo (esperimento in corso) è stato quello di valutare se l’associazione della acetil-levo-carnitina a farmaci antidepressivi classici come fluoxetina e imipramina, diminuiva i tempi di latenza necessari per revertire le conseguenze indotte dall’esposizione allo stress.


Attività scientifica svolta nel 3°anno di Dottorato, Anno Accademico 2002 - 2003:

Il Dottorando ha voluto completare la sua ricerca sulle possibili attività psicoattive della acetil-levo carnitina (ALCAR) cercando di caratterizzarla dal punto di vista farmacologico. Ha studiato gli effetti di una somministrazione ripetuta di ALCAR (10 mg/kg b.i.d. x 14 gg) che induce un aumento di output di DA in diverse aree limbiche ancora presente dopo 48h dall’ultimo trattamento. La somministrazione ripetuta di cocaina utilizzata nei protocolli di sensibilizzazione costituisce un paradigma di stimolazione fasica del sistema dopaminergico, di cui ha studiato e sta approfondendo le conseguenze sia comportamentali sia neurochimiche. Il motivo dell’esperimento era di evidenziare eventuali differenze nella risposta adattativa del sistema dopaminergico esposto ad una stimolazione di tipo fasico (cocaina) o tonico (ALCAR) sia dal punto di vista comportamentale (misurazione del grado di sensibilizzazione) che neurochimico (misurazione dei livelli di fosforilazione della DARPP-32, valutazione dell’espressione di FosB e Cdk5). Il trattamento con ALCAR ha determinato: un’aumentata risposta motoria alla somministrazione acuta di cocaina, indistinguibile da quella presente in ratti sensibilizzati alla cocaina, ancora presente 10 gg dopo l’ultima somministrazione di ALCAR; un aumento dei livelli di fosfo-Thr34 DARPP-32 ed una diminuzione di fosfo-Thr75 DARPP-32, senza modificazioni dell’espressione di FosB e Cdk5 a 1 e 10 gg dopo l’ultima somministrazione di ALCAR. Naturalmente questi dati, che dimostrano la divergente reattività del sistema effettore della DA in seguito ad una stimolazione fasica o tonica, ha indotto a studiare un’eventuale attività antagonista dell’ALCAR sugli effetti della somministrazione cronica di cocaina. In un primo esperimento, ha somministrato l’ALCAR durante l’intera fase di sensibilizzazione alla cocaina ed, in un successivo esperimento, al termine della fase di sensibilizzazione. In entrambe le condizioni sperimentali l’ALCAR non ha modificato la risposta motoria alla cocaina valutata a 10-17 gg dall’ultima somministrazione di cocaina stessa. Di fatto, i vari trattamenti prolungati con cocaina, ALCAR, ALCAR + cocaina o cocaina + ALCAR hanno determinato un unico fenotipo comportamentale che presentava la stessa aumentata risposta motoria (caratterizzata da intense stereotipie) alla somministrazione acuta di cocaina o quinpirolo (un D2-D3 agonista) fra 10 e 17 gg dalla fine dei trattamenti. Tuttavia con entrambi i protocolli di trattamento con ALCAR e cocaina, ha osservato un antagonismo dell’ALCAR sugli effetti della cocaina sia sul Cdk5 sia sulla fosforilazione della DARPP-32. Questo antagonismo era completo sia nel caudato-putamen sia nel nucleus accumbens quando l’ALCAR è stato somministrato dopo la fase di sensibilizzazione. In pratica, i valori di Cdk5 e di fosforilazione di DARPP-32 nei ratti trattati con l’associazione cocaina + ALCAR, indipendentemente dalla modalità di somministrazione, apparivano simili a quelli di ratti di controllo.


http://www.unisi.it/ricerca/dottorationweb/med-mol/AttivitaScient.it/Dottorandi16cicloIT/Nanni.html


CONSIDERAZIONI DI STREGOLA:

Mi pare intressante, mi kiedo solo come mai a kieti x ora la prescrivono a poki, prima la prescrivevano + di sovente mentre ora utilizzano come protocollo standard la solita solfa dell'efamarine e dell'ephynal???

domanda legittima di raffaella :

io ke non mangio carne da una vita e x vita intendo da bambina!!! ora ke nn mangio + formaggi, i miei muscoli, il mio cuore di cosa si nutrono???

max, mario??? se ci siete rispondete x favore!!!

xkè ho saputo anke le la L.carnitina agisce un pò come una droga, nel senso ke se si stà bene assumendola, è difficile poi liberarsene.......è fondata qst notizia???

x anni mi sono sentita cardiopatica e x anni avevo sempre pensato alla L-carnitina, considerata anke la mia avversione x la carne..............ora ke sn caput........mi sn sentita rispondere durante una telefonata di assumere polase e supradyn!!!!!!!.............cn tutto quello ke ho speso in vitamine sali minerali naturali ed altre diavolerie del genere?????

boh!!! dire ke sn sconcertata è dire poco!!!!

ma nn voglio nemmeno agire di mia iniziativa, visto ke ognuno di noi reagisce a modo SUO a qualsiasi sostanza.............

i maskietti sopra interpellati mi rispondano please!!!! grazie

strega moscia
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[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-05-23 03:14 ]


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stregatta


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Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-05-23 03:21   
ACETIL N-CARNITINA
Tabella riassuntiva

Proprietà, azioni, impieghi:
Miglioramento delle performance sportive ed intellettuali, aiuto per la memoria, per il sistema immunitario e per il mantenimento delle facoltà intellettive, contro la depressione, contro la sindrome da affaticamento cronico, etc.

Dose consigliata:
- Per il mantenimento della funzionalità intellettiva: 250-1.000 mg/die
- Contro la depressione e per il sistema immunitario: 500-2.000 mg/die
- Per le performance sportive: da sola od assieme alla L-carnitina in dosi da 500 a 2.000 mg/die.

Quando iniziare ad assumerla:
Per il miglioramento delle facoltà intellettive, è' consigliabile iniziare ad assumerla con l'inizio dell'età adulta (18-20 anni) in concomitanza di periodi di intenso stress fisico ed intellettuale e con maggiore regolarità dopo i 40 anni.

Possibili sinergie con:
Magnesio, acido folico, Vit B12, Zinco, Vit. E, Vit. B6, CoQ10, Ginkgo biloba, Rhodiola rosea, Rhododendro caucasico, Cardo mariano, Kawa kawa, Centella asiatica, Semi di pompelmo, Mirtillo, Valeriana.

Precauzioni per l'utilizzo:
Non è consigliabile l'utilizzo da parte dei soggetti colpiti da epilessia o da sindromi maniaco-depressive bipolari.

Possibili Effetti Collaterali:
In corrispondenza dei dosaggi più elevati e/o prolungati, in alcuni soggetti si possono presentare sogni più vivaci.

Possibili interazioni con:
Se si stanno assumendo farmaci a base di acido valproico (es. Depakote, Depakene), ma anche fenitoina (Dilantin) potrebbe essere necessario incrementare l'utilizzo di carnitina (consultare il medico)







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KIO


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Inviato: 2004-05-23 11:00   
MIIITI !!!!!

Ma lo spete che i culturisti le sanno tutte queste cose!
Non solo sanno benissimo il perché e il percome degli effetti "collaterali" diciamo pure "antidepressivi", ma sanno anche come "farsi" di carnitina al momento opportuno e come scalarla senza creare specie di dipendenze...

Così a spanne, parlando della mia micro esperienza, direi che la "dipendenza" nei nostri casi può nascere dal fatto che a stare in piedi e/o a stare con meno disturbi: CI SI ADEGUA SUBITO! e, col cavolo!, che uno accetta di buon grado di tornare a strisciare come una larva!

Non so come spiegarla, ma la mia prima impressione che ho avuto, nelle prime 72 ore (quando l'unica sostanza assunta era la l-acetilcarnitina) è stata che ogni cellula del mio essere cominciasse a respirare di nuovo...
C'è stata anche una immediata reazione sulle mucose della testa, e si è ridotto il catarro che mi tiravo dietro da settimane...
Direi che il beneficio è più che altro circolatorio e respiratorio.
Boh?
SONO SOLO IMPRESSIONI!!!

Poi non so, qualcosa funzia e tante altre non ancora... Continuo a stare in piedi x sistema di leve, non è che le gambe mi tengano su x energia propria...
Vaga impressione (NB: vaga impressione!) che stiamo tappando una falla! Quanto questo contribuisca al ripristino del quadro generale NON LO SO DIRE!
Lasciamo tempo al tempo!

x Raffina:
COMUNQUE, teniamo presente che:

A - il sistema del 1994 nel catalogare i pazienti CFS, permette di raccogliere pazienti molto diversi tra loro ( il CDC di Atlanta x questo sta lavorando sulla nuova definizione di caso!)

B - La linea terapeutica del CDC di Atlanta, di Cheney e di altri... Tengono conto sia dello stato attuale del paziente, sia dello stadio di CFS nel quale si trova il paziente, sia delle devastazioni sovrapposte indotte dalla durata della malattia ( xes: uno che si fa curare dopo 8 mesi dal crollo, non sarà curato come uno che è crollato 20 anni prima)

Ho l'impressione che a Chieti tengano conto di questo.
Dal colloquio avuto con Tirelli, sono certa che questi fattori li considera.
Da alcune domande di indagine che mi ha fatto, direi addirittura che, nell'orientamento terapeutico, considera anche qualcosa nella linea di quanto riportato da te in uno degli studi: ...nei seguenti modelli di depressione: un paradigma di iporeattività transitoria indotta da stress (deficit di fuga acuto); un paradigma di iporeattività persistente indotta da esposizione cronica allo stress (deficit di fuga cronico); un paradigma di ridotta motivazione, cioè l’interferenza da parte dell’esposizione ad uno stress cronico con l’acquisizione di un comportamento appetitivo sostenuto da cibo palatabile

Oltre a ciò...
!!! la dico così come me la ricordo !!! tra le malattie mitocondriali possono esserci segni tipo rifiuto della carne (per problemi legari al metabolismo delle sue sostanze) e danni a carico del cuore (muscolo)...

(PF: se ho detto una fesseria, qualcuno corregga!)

Buona Dmenica a TUTTI!!!
smackkk !


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-05-23 11:07   
Raffina !
Se hai dei sospetti sui tuoi mitocondri e dintorni, in Italia ci sono 2 o 3 centri specializzati in queste indagini.

W l'Italia!
kisssssss!!!


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-05-23 11:24   
Impressioni di raffa:

x ora a kieti vogliono utilizzare qst tipo di protocollo di cura......
in dicembre, qnd mi sn rivolta a loro stavo forse un pò meglio perkè avevo iniziato la cura di vitaminologia, una volta smessa, sono ricaduta nello stato astenico "serio" e soprattutto nella rigidità e nei dolori muscolari..........gambe, braccia e spalle di legno!!! cosa ke era stata evidenziata in ottobre durante il mio day-hospital a BG e non a Kieti, quando ero arrivata lì con un leggero miglioramento ke avevo fatto presente sia alla dr.racciatti ke al prof. pizzigallo.............

come sapete e non posso ke ulteriormente constatare: trattasi di sindrome altamente subdola, molto altalentante e pertanto "ingannatrice" sia x i medici ke i poveri pazienti..........di qst argomento ne avevo parlato telefonicamente con un'amica del forum ke aveva rilevato la mia stessa altalenanza dei sintomi e quindi la grande possibilità di errore diagnostico della sua gravità dovuta anke al momento in cui si effettuamo gli esami............

purtroppo, andando indietro negli anni, parto dal '90 come caso di affaticamento serio ke tutti scambiavano x una nevrosi cardiaca o per takicardia parossistica.............ma, ahimè......i sintomi, e qst ho sbagliato e non riferirlo a kieti!!!! erano iniziati negli anni '80............quindi sono una "vekkia intossicata"......

col senno di poi e cn l'esperienza, le ricerke e l'ausilio di qst forum.........ora è tutto + kiaro...........ma x me e solo x me

baci........ raffaella


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Marialuisa


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Messaggi: 1536
Inviato: 2004-05-23 16:33   
Raffaella,

vai alla ( già stracitata…) pag. 46 del libretto a tue mani , semplice ma non da sottovalutare e capirai quanto oro sono alcuni composti formulati da chi ricerca costantemente e seriamente sulle sostanze di cui si sta parlando

E se si seguono i consigli dei medici “giusti” con un po’ di sale in zucca, non si devono oltrepassare le 6-8 settimane di cura, tanto il fisico, da solo, si sente poi bene e non ne ha piu’ bisogno . Parola……!!!!
Bacio!
Luisa



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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-05-23 16:57   
Ciao Lu-Lu !
la mitica pag 46 è già ststa postata da qlche parte?
(provato con "cerca" ma quando ho visto i risultati m'è venuta la pecola...)

Qlcuno gentilmente vorrebbe postarmela qui?
O è coperta da diritti?

Un bacione!


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-05-23 22:43   
E' coperta da diritti, credo.....
Ciao! Luisa

p.s. pero' dalle streghe tutto ci si puo' aspettare...........


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-05-24 00:24   
Carnitinemia
Presso alcuni centri specializzati si può dosare nel sangue la carnitina, una sostanza che viene in parte assunta col cibo e in parte sintetizzata nell'organismo. Essa ha la funzione di trasportare gli acidi grassi a lunga catena all'interno dei mitocondri per l'ossidazione. Per questo la mancanza di carnitina determina accumulo di grassi nei tessuti.
Nella miopatia da deficit di carnitina, questa sostanza è deficitaria nel muscolo ma presente nel sangue. Si osserva invece un livello molto basso di carnitinemia (concentrazione di carnitina nel sangue) nella forma sistemica della malattia da deficit di carnitina, patologia molto rara in cui oltre al muscolo scheletrico sono interessati anche altri organi, quali cuore, reni, cervello e fegato.
Si possono osservare riduzioni della carnitinemia in conseguenza di altre malattie, come ad esempio nei disturbi del metabolismo del piruvato (altra denominazione dell'acido piruvico salificato), o in forme di encefalomiopatia mitocondriale. Più frequentemente, questa condizione di deficit secondario di carnitina si può osservare in seguito ad emodialisi, malnutrizione, gravidanza o trattamenti con particolari farmaci.



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