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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » terapie alternative e CFS
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Autore terapie alternative e CFS
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-05-14 18:11   
Comolimenti Dany!!! alla faccia degli scettici!!!! solo così potreno stare meglio.......continua così e brava x la tua tenacia e x la convinzione ke le terapie "classike^ non avrebbero portato a nulla auguri..... stregola

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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-05-14 18:20   
Grazie Raffaella
Anche a te auguro col cuore "ogni bene" di miglioramento

Un grosso bacio
Dany
Ciao.




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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-05-19 01:37   
I rimedi biologici
L'omotossicologia fa uso di farmaci che rispondono alle sue tre leggi fondamentali; si tratta di rimedi complessi formati da un'associazione di sostanze che agiscono secondo un'azione sinergica.
Vi figurano anche numerosi rimedi omeopatici unitari (i cosiddetti "injeel") in accordo di potenza, in cui alla diluizione di base, bassa o media, sono aggiunte diluizioni molto più alte dello stesso farmaco, così da ottenere un ampio spettro d'azione.
Numerosi preparati antiomotossici contengono, accanto ai rimedi omeopatici classici (derivati da piante, minerali, animali), sostanze che servono a rendere non solo più estensiva, ma anche maggiormente incisiva la terapia.
Tra questi compaiono i rimedi "nosodi", ricavati da prodotti del metabolismo, parti del corpo, virus, batteri non più infetti; preparati di organo di suino, usati nelle malattie croniche e quando vi è un danno di organo; catalizzatori intermedi, considerati importanti nei processi chimici cellulari; allopatici omeopatizzati, derivati da sostanze usate nei farmaci chimici tradizionali ma che, a dosi omeopatiche, svolgono la funzione di antidoto permettendone la disintossicazione.



[ Questo messaggio è stato modificato da: max il 2005-02-26 15:22 ]


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-10 01:10   
Schede informative: http://www.amicidellasalute.it/schedeinformative/shede.html

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-10 23:54   
COPPETTAZIONE
La Coppettazione è un altra tecnica di antichissima origine che determina modificazione energetica e ristabilimento dell'equilibrio funzionale corporeo.La Coppettazione si addice al trattamento di tutte le sindromi dolorose, di molte sindromi depressive con forte componente ansiosa. Poichè tende a ravvivare il circolo energetico, si applicano ogni qualvolta vi sia il sospetto di un alterato (stasi) circolo energetico. Può essere praticata in associazione all'Agopuntura, al Massaggio ed alla Moxibustione ed è' bene che sia evitata nelle persone troppo magre o nelle persone con pelle eccessivamente lassa, così come è bene che non sia applicata su cute affetta da patologie di vario genere e su aree ferite.


La Coppettazione consiste nell'applicazione, su aree cutanee corrispondenti spesso a punti d'Agopuntura, di coppette o ventose.
Queste sono del tutto simili ai vasetti degli yogurt e sono di materiale vetroso, di bambù, di bachelite e di plastica.
Al di la del materiale con il quale sono costruite, le coppette si applicano, innanzitutto, su cute perfettamente rasata e comunque priva di peli, che provocherebbero problemi al mantenimento del vuoto e con due sistemi principali, il fuoco e il vuoto meccanico.
Il primo sistema è stato l'unico fino a qualche anno fa e consiste in tre fasi principali :
- scelta dell'area o del punto sui quali applicare la coppetta
- inserire una fiamma nella coppetta per far fuoriuscire l'aria
- applicare la coppetta
Una volta scelto il punto sul quale applicare la coppetta, si deve fare in modo che questa aderisca alla cute con il vuoto. Si procede quindi ad introdurre nella coppetta, per pochi decimi di secondo, un fiammifero acceso per determinare la fuoriuscita, per dilatazione, dell'aria contenuta nella medesima, creando quindi i presupposti per la costituzione del vuoto.
Fatto ciò si procede, rapidissimamente, ad applicare la coppetta sulla cute.
Si osserva quindi che la cute risale all'interno della coppetta per azione del vuoto, rimanendo adesa tenacemente.
Questa tecnica è di semplicità estrema ma richiede che la fiamma rimanga all'interno della coppetta per brevissimo tempo, altrimenti si rschia di ustionare la cute del paziente e di creare troppo vuoto con conseguente eccessivo richiamo di cute all'interno del vasetto.
La coppettazione effettuata creando meccanicamente il vuoto, è una recente offerta del mercato che gravita attorno alla Medicina cinese.
Le coppette create per questa applicazione posseggono una piccola feritoia sul fondo, dotata di valvola e di cono. Questo cono si adatta ad uno strumento a pompa che richiama aria ogni volta che viene azionato agendo su una leva.
L'applicazione di queste coppette consiste di tre fasi :
- scelta del punto sul quale applicare la coppetta
- Apllicazione della coppetta e creazione del vuoto meccanico
- Distacco dello strumento dalla coppetta appena applicata.
Dopo aver scelto il punto sul quale applicare la coppetta, si provvede a fissare questa allo strumento meccanico che crea il vuoto.
Si appoggia la coppetta sulla cute, nel punto prescelto, quindi agendo sulla leva dello strumento, si richiama l'aria contenuta nella coppetta e si procede, quindi, a creare il vuoto al suo interno. Si osserva anche qui che la cute risale nella coppetta e la sua risalita è tanto maggiore, quanto più si agisce sulla leva dello strumento.
Una volta che la coppetta è ancorata alla cute, si procede a distaccare lo strumento dalla coppetta per poi lasciare questa in sede per il tempo preventivato.
Qualsiasi sia il metodo impiegato per applicare la ventosa,occorre valutare se il vuoto creato sia eccessivo o accettabile. Nel caso fosse eccessivo, si può procedere alla rimozione della coppetta per poi riapplicarla in modo corretto, oppure è possibile modificare la tensione di vuoto. Si procede, premendo con un dito sulla cute in prossimità del bordo della coppetta. In questo modo un pò di aria poenetra all'interno di essa e il vuoto viene alleviato.
In genere il tempo di permanenza della coppetta, adesa alla cute, varia dai pochi minuti alla ventina e una permanenza limitata ha effetti tonificanti, mentre una lunga permanenza ha effetti disperdenti al riguardo di stasi di QI e Sangue.
Inoltre la coppettazione può essere effettuata mantenendo le coppette in sede o muovendole sul piano cutaneo. La prima tecnica è quella maggiormente utilizzata, mentre quella che prevede il movimento delle ventose, viene impiegata nelle sindromi ansioso-depressive gravi. Le coppete, in questo caso, vengono applicate sui punti della branca esterna del Meridiano di Vescica, dove risiedono i punti ad azione psichica. Raggiunta la posizione, la coppetta, applicata sulla cute opportunamente cosparsa di olio, per favorire lo scorrimento, viene fatta scorrere sulla cute in senso cranio-caudale e visceversa in modo da coinvolgere tutti i punti ad azione psichica.


[ Questo messaggio è stato modificato da: max il 2004-06-10 23:59 ]


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-10 23:57   
BIOTEST

Il biotest è uno strumento diagnostico non invasivo, che misura lo stato funzionale bioelettrico dell'intero organismo attraverso l'analisi morfologica dei segnali e la rappresentazione tomografica computerizzata bidimensionale di aree specifiche. Può essere paragonabile in qualche modo alle tecniche più note dell'elettroencefalogramma e l'elettrocardiogramma.


Misurando gli impulsi elettrici presenti nel tessuto connettivo, il biotest è in grado di ottenere informazioni sullo stato funzionale di ogni parte dell'organismo ed è utilizzabile in modo illimitato senza generare alcuna alterazione fisiologica. Si tratta dunque di un ausilio di grande efficacia soprattutto a livello di prevenzione come test di salute generale.


L'analisi del biotest è una indagine informatica, che permette al terapeuta di avere un quadro completo sulla qualità bioenergetica degli organi, ed è stato attualmente dimostrato che su circa mille casi trattati, i soggetti con la stessa sintomatologia presentavano comportamenti “elettrici” simili.


Questa analisi, che può dare un contributo straordinario alla medicina specialistica e di base nello studio che regola le attività del corpo umano, può localizzare eventuali blocchi funzionali ed individuare la presenza di infiammazioni e focolai, o addirittura permettere la diagnosi precoce di eventi degenerativi maligni. Ma il biotest vanta una ulteriore lunga serie di effetti positivi dal punto di vista diagnostico. Può infatti permettere di valutare il livello delle tossine e delle difese energetico-immunitarie attraverso il monitoraggio di patologie acute e croniche ed identificarne le cause. Può anche fare chiarezza su disturbi di origine incerta, controllare la disponibilità di ossigeno nel tessuto connettivo, accompagnare la valutazione di diete speciali e riconoscere fenomeni allergici. Può infine stabilire se ci sono disordini funzionali a livello della colonna o coadiuvare, tenendolo sotto controllo, l'andamento terapeutico effettuato anche con altri metodi di cura di stati psico-fisici alterati. Insomma il biotest è uno strumento per lo studio e la ricerca funzionale umana, utile sia a livello diagnostico che preventivo e non sottopone il paziente a sedute dolorose o aggressive.

Sostanzialmente questo apparecchio consiste in definitiva in un check up energetico di ogni organo, e permette di registrare, sulla base di dati e statistiche note, la corretta vibrazione energetica ed eventuali alterazioni in modo del tutto preciso e scientifico.

Il valore a livello preventivo sta in visite di controllo regolari.




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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-11 00:09   
TEST DEI RADICALI LIBERI

L'evoluzione della ricerca medica consente oggi di evidenziare, attraverso speciali test ed indagini strumentali accurate, la carenza nell'organismo di sostanze antiossidanti e l'eccesso dei radicali liberi: riconosciuti come i principali responsabili dell'invecchiamento cutaneo.
Attraverso un semplice esame del sangue è possibile sondare la situazione personale e quindi attuare di conseguenza strategie preventive dell'invecchiamento ed indagare sulle cause che possono aver innescato nel soggetto lo stress ossidativo e l'inevitabile effetto deteriorante dell'organismo.
L'invecchiamento cutaneo è un processo biologico che coinvolge tutte le cellule, gli organi e gli apparati del nostro sistema e che evolve durante tutto l'arco della vita, più o meno lentamente rispetto a fattori congeniti (programmazione presente nel DNA dei nostri cromosomi), ed a fattori ambientali come fumo, alimentazione, attività fisica, esposizione ad inquinanti e radiazioni, infezioni e stress. Questi ultimi fattori producono un aumento nel sangue dei radicali liberi, prodotti di scarto del metabolismo cellulare responsabili appunto dell'invecchiamento. Si tratta di molecole altamente reattive che tendono ad attaccare le membrane cellulari in generale ed in particolare quelle delle cellule endoteliali, che rivestono internamente i vasi sanguigni, producendo un danno diffuso in tutto l'organismo. Fortunatamente il nostro corpo è in grado di difendersi per suo conto, perchè dispone di sostanze ad azione antiossidante che funzionano sia a livello di prevenzione sulla formazione dei radicali liberi, sia limitando i danni alle membrane prodotti appunto dai radicali. Ma tali sostanze antiossidanti diminuiscono di efficacia con l'andare del tempo, esponendo chi non è più tanto giovane al famoso “stress ossidativo”. Il test, raccogliendo i dati di ogni paziente ed elaborandoli attraverso un software a reti neurali, è infatti un modo efficace per verificare se le sostanze che svolgono la funzione antiossidante sono presenti a sufficienza e mantenerne alto il livello, a prescindere dall'età. Questa indagine, permette quindi di individuare l'età biologica, e rappresenta dunque uno strumento di grande importanza a tutela della salute e dell'efficienza psicofisica. E' anche un valido aiuto per prevenire malattie come l'aterosclerosi, la degenerazione della macula retinica ed altre patologie oculari, il declino della memoria e delle funzioni cognitive, il morbo di Alzheimer ed altre patologie devastanti come le neoplasie. I soggetti che si sottopongono al progetto, possono essere monitorati nel tempo per rallentare il loro invecchiamento prevenendo i rischi di invecchiamento cardiovascolare, mnestico, ossidativo e cerebrale. In più, essi potranno ricevere eventuali suggerimenti alimentari correttivi o integrativi, nonchè consigli sul consumo energetico ed sul rischio cerebrale.

METODO DEL CEIA

Valutazione medica delle variazioni dell' elettrocolloidologia serica a scopo diagnostico, terapeutico, preventivo e di prognosi.
Tutti i fenomeni della vita, organici e/o psichici influenzano l'equilibrio colloidale dell' organismo umano.
In tal modo si crea, un biofeedback fra il terreno colloidale e l'espressione dei fenomeni in vivo.
Questo bilancio biologico è basato sul prelievo di sangue dove si fanno alcuni tests di flocculazione analizzati con una metodica computerizzata .

STP TEST

Il test STP (Heitan-Lagarde) consiste nello studio al microscopio a contrasto di fase, di una goccia di sangue coagulata senza alcuna preparazione e prelevata secondo una tecnica precisa.

Il Test STP permette di riconoscere i terreni perturbati predisposti o portatori di una malattia.
In particolare, aiuta a diagnosticare le malattie infiammatorie, i disordini ormonali ed epatici, alcune patologie cancerogene.

Questo test aiuterà il medico a dirigere le sue indagini ed eventualmente a stabilire un trattamento del terreno.




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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-06-11 22:09   
Ciao a tutti...ho letto da qualche parte(non ricordo dove)che esiste un prodotto "omeopatico a base di Serotonina"!

Qualcuno l'ha provato o "conosce" il prodotto???.

Dany




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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-11 23:45   
Serotonina omeopatica: http://members.xoom.virgilio.it/webinsonnia/omeopatia.htm

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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
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Inviato: 2004-06-12 09:24   




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antonio


Registrato: May 30, 2004
Messaggi: 118
Località: Lazio
Inviato: 2004-06-12 18:20   
Max ma sei un mostro! sei un biologo,un chimico o che?

dany che cos'è il vega test?
ho letto che il virus ebv si riattiva periodicamente e che cmq rimane per sempre,come si fa a vedere quando è attivo?
hai detto che il tuo sistema immunitario è migliorato in che modo?

A me hanno detto dagli esami che la mononucleosi è passata ma riguardo al virus nulla...

sono un pò di giorni che ho dolori muscolari soprattutto alle gambe è come se avessi fatto una corsa di ore...il medico mi ha detto di fare esmi per vedere il livello di potassio sodio nel sangue ed è tutto nella norma...dico io ma se uno ha stanchezza come mai tutto sembra normale?

mah...
ciao ciao


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-06-13 09:25   
Ciao Antonio; il vega test e' un'esame che si fa' tenendo un'elettrodo in mano(se vorra'...sara' Max a spiegartelo Meglio!!).

Anche la mia mononucleosi risultava alle analisi guarita.
Ma quando mesi fa' ho deciso di mettermi in cura da un'omeopata e mi ha fatto il vega test ha trovato ancora il virus Attivo e mi ha dato le cure del caso!!!
Io fin'ora(ora non e' piu' attivo il virus!!)con queste cure mi trovo molto bene e sto' ottenendo sempre piu' Miglioramenti!!

Un bacione
Dany




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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-14 01:36   
Vega Test: http://www.altropensiero.com/vega_test.htm

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-14 01:47   
http://gpbnl.gpmprogress.it/interno.php?id_disciplina=44

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-18 01:00   
Sat-Terapia: http://www.mednat.org/Cap3/sat_terapia.htm

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