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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Test EAV ed emocultura
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Autore Test EAV ed emocultura
max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-04-17 01:12   
Per Farmacista: "L'OMOTOSSICOLOGIA (omeopatia antiomotossica) è considerata l'evoluzione in senso moderno e scientifico dell'omeopatia classica.
Secondo l'omotossicologia, le malattie sono l'espressione della lotta che l'organismo mette in atto contro le numerose sostanze tossiche (omotossine) che, per cause esogene o endogene, si accumulano al suo interno.
Per curare le diverse patologie che ne derivano, essa utilizza associazioni di più rimedi omeopatici a bassa diluizione: i rimedi complessi, da cui deriva il termine "complessismo" con cui viene definito questo approccio terapeutico.
Obiettivo finale è il ristabilimento dei meccanismi di disintossicazione naturali dell'organismo.



Un po' di storia
Dopo decenni di attività professionale come omeopata, il medico tedesco Hans-Heinrich Reckeweg si dedicò alla ricerca scientifica ed elaborò una nuova interpretazione dell'omeopatia, integrandovi molti concetti della medicina convenzionale.
A partire dagli anni Cinquanta, egli sviluppò il concetto di omotossicologia come tentativo di sintesi tra l'omeopatia e la medicina tradizionale, mettendo a punto uno specifico tipo di terapia e introducendo nuovi rimedi e nuove formulazioni nella farmacopea omeopatica.


Come agisce
L'omotossicologia considera la malattia come una violenta reazione del sistema immunitario all'aggressione di un agente tossico, o omotossina (farmaci chimici, sostanze inquinanti, prodotti tossici dei processi cellulari, virus, batteri).
Quando un agente tossico penetra nell'organismo, il sistema immunitario attiva una reazione di difesa in grado di bloccarlo; il corpo elimina la tossina in modo naturale attraverso vie di escrezione fisiologiche, come sudore, urina, feci, catarro, aria espirata, evitando così lo sviluppo della malattia.
Se però la risposta immunitaria non è sufficiente a espellere le tossine, queste si accumulano nei tessuti dando luogo alle malattie.
La terapia omotossicologica si propone di attivare e potenziare il sistema di difese naturali dell'organismo, aiutandolo a eliminare gli agenti tossici e a ritrovare il suo originario stato di benessere.



Le regole di base
L'omotossicologia si basa su tre leggi fondamentali: sinergismo, effetto inverso e simile.
La LEGGE DEL SINERGISMO afferma che l'associazione di più principi omeopatici scelti in modo opportuno esplica un effetto superiore all'attività dei singoli componenti: le sostanze medicamentose, dunque, risultano più efficaci se assunte combinate tra loro piuttosto che singolarmente.
La LEGGE DELL'EFFETTO INVERSO sostiene che dosi elevate di una sostanza attiva hanno un effetto tossico sulla funzionalità di un organo o di una cellula, mentre dosi basse hanno un effetto stimolante; in pratica, una tossina somministrata in diluizione omeopatica non solo perde la sua tossicità, ma invertendo il suo effetto aiuta l'organismo a disintossicarsi da se stessa o da tossine simili.
La LEGGE DEL SIMILE riprende il concetto fondamentale dell'omeopatia classica e afferma che la malattia può essere curata somministrando al malato la tossina simile che, sperimentata su soggetti sani, ha provocato la malattia che si vuole curare. In omotossicologia i sintomi sono inquadrati secondo la cosiddetta "Tavola delle Omotossicosi", uno schema che suddivide le malattie in base al grado di compromissione dell'organismo, secondo sei fasi successive: le tre "Fasi Umorali" di escrezione, reazione e deposito corrispondono al periodo iniziale di tutti i processi patologici, in cui i meccanismi di difesa dell'organismo sono ancora attivi e la prognosi è favorevole; le "Fasi Cellulari" di impregnazione, degenerazione e neoplastica (irreversibile) rappresentano l'evoluzione peggiorativa del processo patologico, con prognosi via via più sfavorevole.


I rimedi biologici
L'omotossicologia fa uso di farmaci che rispondono alle sue tre leggi fondamentali; si tratta di rimedi complessi formati da un'associazione di sostanze che agiscono secondo un'azione sinergica.
Vi figurano anche numerosi rimedi omeopatici unitari (i cosiddetti "INJEEL") in accordo di potenza, in cui alla diluizione di base, bassa o media, sono aggiunte diluizioni molto più alte dello stesso farmaco, così da ottenere un ampio spettro d'azione.
Numerosi preparati antiomotossici contengono, accanto ai rimedi omeopatici classici (derivati da piante, minerali, animali), sostanze che servono a rendere non solo più estensiva, ma anche maggiormente incisiva la terapia.
Tra questi compaiono i rimedi "NOSODI", ricavati da prodotti del metabolismo, parti del corpo, virus, batteri non più infetti; preparati di organo di suino, usati nelle malattie croniche e quando vi è un danno di organo; catalizzatori intermedi, considerati importanti nei processi chimici cellulari; allopatici omeopatizzati, derivati da sostanze usate nei farmaci chimici tradizionali ma che, a dosi omeopatiche, svolgono la funzione di antidoto permettendone la disintossicazione.


La terapia
La visita presso uno specialista in omotossicologia prevede un colloquio iniziale durante il quale il medico cerca di ricavare una visione completa dello stato generale del paziente, per poi inquadrare i sintomi secondo la "Tavola delle omotossicosi".
Il medico inquadra i sintomi del paziente in una specifica fase, per impostare poi una terapia che stimoli la risposta immunitaria dell'organismo attivandone il processo di autoguarigione.
Molti omotossicologi si avvalgono, durante la visita, di specifiche indagini svolte tramite strumenti bioelettrici (come TEST EAV o il VEGA TEST), che consentono una diagnosi precisa e sono in grado di testare i farmaci più indicati per il paziente, oltre a scoprire eventuali allergie o intolleranze alimentari.
L'omotossicologia ritiene di poter curare quasi tutte le patologie (salvo i casi più gravi o le forme tumorali in cui il paziente ha esaurito la sua energia reattiva) senza il rischio di alcuna controindicazione."






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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-04-17 01:22   
Sul TEST EAV:MEDICINA BIOENERGETICA E BIOCIBERNETICA
Dr Franco Bruni Dr Massimo Citro Dr Raul Nalin

Questa che viviamo può essere definita l'era dell'informazione e della Comunicazione.
In campo medico le nuove conoscenze di biologia molecolare hanno fatto comprendere come molti meccanismi finora impostati in sola chiave biochimica abbiano, in realtà, una componente biofisica ancora poco conosciuta.
Nel campo, ad esempio, della trasmissione dell'impulso tra recettore ed effettore, finora si è parlato soltanto di un legame chimico del tipo chiave-serratura, mentre esistono numerose evidenze che, come nel caso della proteina G, entrino in gioco principalmente legami fisici del tipo elettrone-orbitale.
Dopo gli studi di Einstein, di Prigogine, di Pibram, di Capra è venuta delineandosi una concezione del mondo che prevede l'identità tra Materia ed Energia e l'interscambiabilità tra Particella ed Onda: quindi, la luce, il suono, le onde elettromagnetiche, non sono altro che vibrazioni che possono creare forme e situazioni diverse.
A questa base teorica studiosi come Lowen, Reich, Heisemberg, Bertalanfy, Lakhowsky, Selye, Randolph, hanno aggiunto ciascuno nuovi apporti conoscitivi dalle loro specifiche competenze che però si rifanno tutte alla visione unitaria della BIOENERGETICA.
nel 1955 il Dott. Voll mise a punto la prima macchina di Biorisonanza (BER) che si fondava sulla individuazione e sulla misurazione delle frequenze elettromagnetiche di organi ed apparati, utilizzando i punti di controllo e comando dell'agopuntura (Elettro Agopuntura di Voll -TEST EAV). Successivamente il dott. Morrell o L'ing. Rash con il loro apparecchio MORA hanno aggiunto un ulteriore livello: l'utilizzo di frequenze a scopo curativo, addirittura captando dal paziente le frequenze anomale, correggendole e rinviandole al paziente come terapia.
La vita è vibrazione. All'interno della cellula esistono varie strutture in grado di emettere vibrazioni elettromagnetiche: le proteine con il loro legame H-H, i microtubuli caricati negativamente all'esterno e positivamente all'interno, il reticolo microtrabelcolare, i mitocondri, vere e proprie stazioni radio, in cui l'actina che li compone forma strutture che cambiano continuamente, variando la frequenza di emissione; la membrana cellulare e soprattutto il DNA, potente antenna ricetrasmittente, che emette biotofoni e radiazioni ultradeboli coerenti (radiolaser) che sostengono la vita cellulare.

Secondo la legge della Biorisonanza, l'organismo emette continui messaggi elettromagnetici e biofotonici e ne riceve continuamente dall'ambiente che lo circonda. Questi messaggi vibratori e frequenziali possono avere influssi positivi o negativi sull'organismo stesso e produrre modificazioni nei suoi sistemi biologici che, attraverso vari complessi a base glicoproteica e fosfolipidica (mediatori frequenziali) trasmettono questo segnale vibratorio al DNA, il quale lo analizza e lo confronta con le sue proprie vibrazioni ed emette un segnale di risposta positivo o negativo per la vita cellulare.
La medicina bioenergetica utilizza tecniche e strumenti che sfruttano questa capacità dell'organismo di ricevere, elaborare e rispondere adeguatamente a segnali elettromagnetici e frequenziali.
L'impiego di tali tecniche ha fatto comprendere come questa capacità dell'organismo sia uno strumento, un servo-meccanismo, finalizzato al mantenimento delle ottimali condizioni di salute, all'adeguata risposta agli stimoli ambientali ed al ripristino della corretta omeostasi quando questa venga alterata.
In altri termini esiste un servo-meccansimo innato che tende automaticamente a portare al "successo" quell'organismo e che risiede un programma biologico iscritto nel Dna.
Lo studio e la comprensione di questo programma sono il terreno della medicina bioenergetica .
La parola "cibernetica" deriva dal greco e significa "arte del timoniere".
Essa spiega il comportamento dei sistemi meccanici tendente a raggiungere un determinato scopo; essa spiega ciò che accade e ciò che è necessario perché una determinata cosa accada. Essa non commette l'errore di dire che l'uomo è una macchina ma che possiede ed usa una macchina e ci indica come funzioni possa essere usata.
I servo-meccanismi governano automaticamente la funzione che viene loro affidata e controllano il cammino verso lo scopo prefissato.
Nel campo medico la biocibernetica stabilisce la teleologia come concetto scientifico: l'uomo è votato al successo, alla salute e alla perfetta realizzazione di sé.
Possiede ed usa un sistema raffinato e sofisticato che oggi viene individuato nel PNEI (sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico) programmato e perfezionato dall'evoluzione filogenetica ed ontonogenetica per garantirgli il raggiungimento dei suoi scopi.
La Medicina Biocibernetica ha il compito di studiare e comprendere questo sistema e di sostenerlo ed aiutarlo a compiere la sua missione.
E' solo apparente l'ironia che la Cibernetica, nata come studio riservato a fisici e matematici di macchine e sistemi meccanici, sia, invece, giunta a ristabilire la dignità dell'Uomo come essere Unico.





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Fabio04


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Inviato: 2004-04-17 15:10   
Per Nyco: Confermo quanto detto da Max.

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Fabio04


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Inviato: 2004-04-17 15:15   
Per Nyco: Confermo quanto detto da Max

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Fabio04


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Inviato: 2004-04-17 15:16   
Per Nyco: Confermo quanto detto da Max.

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Max73


Registrato: Feb 13, 2004
Messaggi: 3
Inviato: 2004-04-25 19:11   
Lasciate perdere il test EAV!!!!!!!!!!!!
Meglio il FIT, molto più affidabile.

http://www.sindromecolonirritabile.org/intolleranze.html


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-04-25 23:24   
Qui stiamo parlando di Cfs,non basta vedere le intolleranze alimentari:ci vuole il Test Eav per andare più a fondo.

[ Questo messaggio è stato modificato da: max il 2004-04-25 23:30 ]


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Nyco


Registrato: Oct 27, 2002
Messaggi: 523
Inviato: 2004-05-31 13:00   
Quote:

In data 2004-04-14 11:39, farmacista scrive:
Il virus di Epsten Barr - supposto essere implicato nella CFS - avrebbe dovuto essere nel liquor (liquido cefalo rachidiano) dove è praticamente impossibile trovarlo, tant?è che non l?hanno trovato neppure a livello di ricerca scientifica. Che quindi si possa identificare con la metodica descritta per il test EAV mi sembra una barzelletta. E? una truffa.
Piuttosto vi consiglio di fare un?emocultura. Io l?ho fatta e si sono trovati quegli stafilococchi coaglasi-negativi che sarebbero la causa della CFS. Per l?emocultura dovete dire al laboratorio che tengano la cultura per 20-30 gg, perché in una settimana non viene fuori niente. Se quelli che hanno la CFS trovassero tutti questi batteri nel sangue sarebbe un dato molto interessante. L?emocultura è un test accessibile, mutuabile e i grossi laboratori la fanno.



Scusami farmacista, quanto costa fare questo esame?
a te hanno trovato questi batteri "stafilococchi coaglasi-negativi "
hai preso degli antibiotici? Se ti è passata l'infezione ti è passata la cfs? O no? io non letto gli altri tuoi messaggi e oggi non mi sento di leggerli ( già è tanto che ti chiedo! ) Rispondimi rispondimi , mi sa che farò anche io l'esame!! Baci e grazie


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farmacista


Registrato: Apr 13, 2004
Messaggi: 110
Località: Catania
Inviato: 2004-05-31 13:32   
per Nyco
L?esame è mutuabile, se non sei soggetto a ticket è gratis, se no devi pagare il ticket. Lo fanno i laboratori di analisi che hanno anche la microbiologia. Bisogna dire che cosa si cerca, quali batteri e ci vgliono almeno 20 gg per il risultato.
A me hanno trovato questi stafilcocchi coagulasi negativi o micrococchi, due volte. Purtoppo questivbatteri sono antibiotico resistenti.
Però ... sono in arrivo due nuove molecole la DALBAVANCINA e la RAMOPLANINA (brevetti italiani) che sono due antibiotici attivi contro i nostri micrococchi, sono in fase III della sperimentazione e potrebbero essere in commercio a fine 2004.

<< I prodotti in fase di sviluppo clinico sono la Ramoplanina, appartenente ad una famiglia di prodotti antibatterici naturali scoperti e brevettati dalla BI stessa, e la Dalbavancin che è caratterizzata da una elevata attività contro tutti gli stafilococchi, compresi quelli resistenti alla maggior parte dei trattamenti correnti.>>
<>

Non solo: l implicazione della eventuale presenza di micrococchi nel sangue dei malati di cfs comporta che non potrebbero più NON RICONOSCERLA COME MALATTIA, perché diventa una malattia infettiva, con un suo marker facilissimo da trovare.
Se un certo numero di malati scoprisse di avere nel sangue questi batteri, i centri di ricerca sarebbero OBBLIGATI a seguire ANCHE questa pista, e poi trovare la terapia ed eventualmente somministrarla in ospedale, cioè gratis, sarebbe compito loro.

Ciao
Mariella


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farmacista


Registrato: Apr 13, 2004
Messaggi: 110
Località: Catania
Inviato: 2004-05-31 16:23   
<>

(questo non era comparso ... mistero!)


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farmacista


Registrato: Apr 13, 2004
Messaggi: 110
Località: Catania
Inviato: 2004-05-31 16:25   
e continua a non comparire ...

Si chiama ramoplanina il nuovo antibiotico, nato da ricerche italiane, dotato di potente attività battericida sulla maggior parte dei microrganismi gram positivi. È un glicodepsipeptide efficace su batteri aerobi e anaerobi, inclusi i ceppi di stafilococchi resistenti alla meticillina e di enterococchi resistenti alla vancomicina (VRE). Deve l?ampio spettro d?azione ad un meccanismo d?azione innovativo, che lo differenzia dagli antibiotici già noti e lo protegge dal rischio di resistenze crociate. Gli ultimi studi in corso sono volti a valutarne l?efficacia nella profilassi delle infezioni da VRE, purtroppo frequenti in ambito ospedaliero. Si somministra per via orale, è ben tollerato e non viene assorbito dal tratto gastro-intestinale


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andreino


Registrato: May 29, 2004
Messaggi: 203
Località: pisa
Inviato: 2004-05-31 16:35   
CIAO FARMACISTA...VOLEVO SAPERE INNANZITUTTO FACENDO UN TEST DI EMOCULTURA..DI 20-30 GG. COSA DOVREBBERO TROVARMI PERCHE' UN PO' MI SFUGGE L'ARGOMENTO...POI IL TEST EAV O VEGA DOVE SI FA? IN QUALSIASI OSPEDALE OPPURE NO?
L'UNICA COSA DI CUI MI SONO RESO CONTO E' CHE L'ALIMENTAZIONE E' UN CASINO IMPORTANTE ...POICHE' ELIMINANDO POSSIBILI INTOLLERANZE .SICURO CHE SI STA MEGLIO!


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farmacista


Registrato: Apr 13, 2004
Messaggi: 110
Località: Catania
Inviato: 2004-05-31 16:57   
>VOLEVO SAPERE INNANZITUTTO FACENDO UN TEST DI EMOCULTURA..DI 20-30 GG. COSA DOVREBBERO TROVARMI PERCHE' UN PO' MI SFUGGE L'ARGOMENTO...

POTREBBERO trovarti degli stafilococchi coagulasi-negativi. 20 gg o più sono il tempo che ci vuole per la crescita dei batteri sul terreno di coltura, non riguardano te ma il laboratorio.


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Nyco


Registrato: Oct 27, 2002
Messaggi: 523
Inviato: 2004-06-01 10:26   
Garzie infinite Mariella!!! Sai che anche io sono siciliana! lo avevo già detto???
comunque appena ne ho la possibilità la farò sicuramente l'emocoltura, mi sembra interessantissima la cosa!!!
Ma tu hai la cfs e la fibromialgia?
Sei stata in qualche centro per avere una diagnosi?
Sei in cura? Assumi qualcosa? Come stai?
Da quanto tempo stai male??
BAci Baci Monica


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farmacista


Registrato: Apr 13, 2004
Messaggi: 110
Località: Catania
Inviato: 2004-06-01 11:20   
Io non sono siciliana, sono milanese, ma qua sto benissimo e non tornerei più a Milano per nessuna ragione al mondo. Io ho la cfs, diagnosticata da un ex collega del Besta (Istituto Neurologico di Milano) dopo aver escluso miastenia e distrofia muscolare e dopo i vari soliti innumerevoli giri, dubbi etc etc etc. (lei non ha niente - lei ha qualcosa ma non si capisce cosa - sicuramente non è una cosa mortale ma è odiosa, centomila esami quasi tutti inutili ...)
A me è incominciata dopo una influenza.
Ho la cfs da tempo immemorabile, con stadi di gravità molto alterni, peggio in inverno e meglio in estate, meglio al mare, meglio ancora facendo i bagni. Quest?inverno dopo un?influenza molto forte sono peggiorata, come debolezza e difficoltà di movimenti (sono i miei sintomi principali) e in questo periodo non esco da sola neanche in macchina. Spero di migliorare con la stabilizzazione del tempo, che non è ancora arrivata.

Non prendo niente, solo molto saltuariamente il cortisone che mi fa stare un po? meglio. Quando devo fare analisi mi faccio fare il prelievo a domicilio, perché non sono in grado di andare in giro digiuna, comunque per l?emocultura non c è neanche bisogno di essere a digiuno.

ciao
Mariella


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