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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » AMALGAMA E METALLI TOSSICI
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Autore AMALGAMA E METALLI TOSSICI
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-02 15:36   
Otturazioni dentarie

La nicotina e l'uso di certi farmaci usati contro gli stati infiammatori potrebbero far sì che la saliva più facilmente consenta il rilascio dei metalli pesanti contenuti negli amalgami dentali.
E’ quanto risulta da uno studio sulla tossicità degli amalgami, le leghe metalliche usate per le otturazioni dentarie condotto all’Università degli Studi La Sapienza di Roma.
Dai risultati ottenuti emerge come il rilascio dei metalli da un amalgama dentale, è favorito dalla presenza nella saliva di sostanze chimiche assunte attraverso trattamenti farmacologici o per stati patologici (acido urico) o per abitudini personali (nicotina).
Dalla valutazione della tossicità mediante i test respirometrici, si può concludere che il rischio da esposizione ai metalli pesanti, presenti in un amalgama dentale, è effettivamente esistente e non deve essere sottovalutato, soprattutto se si considera la possibilità di utilizzare altri materiali nelle otturazioni dentarie che sembrano essere più sicuri dal punto di vista del rischio per l’uomo.
L’amalgama d’argento è una lega metallica che ha la caratteristica di essere facilmente modellabile, di indurirsi completamente in circa due ore e di possedere una buona aderenza sul dente.




Per queste caratteristiche il suo uso è diventato molto diffuso, in campo odontoiatrico, per le otturazioni dentali che sono necessarie nel trattamento delle carie.
Ogni anno nel mondo l’amalgama dentale viene applicato in 500 milioni di casi di cui la maggior parte negli Stati Uniti e ciò a causa della percentuale elevatissima di persone che soffre di carie (in Italia circa il 98%). Attualmente l’amalgama dentale è costituita da argento, stagno, rame, zinco e mercurio. La comunità scientifica è concorde nel ritenere che un amalgama dentale emette continuamente vapori di mercurio, mentre poco si conosce nei confronti dei metalli, rilasciati dall’amalgama stesso, che possono essere ingeriti dal nostro organismo ed avere effetti tossici anche in conseguenza di una loro azione combinata.
Nei processi di rilascio da parte di un amalgama, la composizione della saliva ha un ruolo fondamentale, poiché, le sue caratteristiche possono variare molto fortemente da individuo a individuo a causa sia di stati patologici, sia di assunzione di farmaci e sia di abitudini personali.
Scopo dello studio è stato di valutare il rilascio dei metalli, contenuti in un amalgama dentale, in presenza della saliva la cui composizione fosse analoga a quella presente in condizioni fisiologiche con l’aggiunta di sostanze chimiche che possono essere presenti a causa di alcune patologie (acido urico), o per cure mediche (farmaci), o per abitudini personali (nicotina, nei fumatori). Inoltre, sono state eseguite prove di rilascio a diversi pH, simulando quelli riscontrabili nella saliva ed anche sottoponendo l’amalgama, messo in acqua ad uno di questi pH e in una soluzione di acido urico, all’irraggiamento con microonde (pratica dentistica di sterilizzazione all’interno della bocca).
Infine, è stata valutata la tossicità dei metalli rilasciati dall’amalgama mediante test respirometrici con cellule di lievito immobilizzate in terreno agarizzato ed accoppiate ad un elettrodo di Clark. Le soluzioni utilizzate per questi test sono state preparate, in concentrazioni tali da somministrare alle cellule di lievito esattamente gli stessi quantitativi di metalli ottenuti nelle prove di rilascio.
--------------------------------------------

P.S. dai dai......ke ce la facciamo!!!

anke in Italia, (quasi) sempre fanalino di coda nell'approvazione di determinati studi condotti in altri paesi, come ad esempio quello dei metalli pesanti, e di molti farmaci tossici................

evviva..........

qualcosa si muove???

non sarà (mi kiedo) la spinta delle medicine cosiddette olistike oppure l'uso, insieme alla medicina allopatica, di cui ora molti medici italiani si avvalgono, a "spingere" verso talune verifike importantissime x la salute dei cittadini???

Coraggio......forse nn ci riconosceranno ancora come malati, però le "tendenze" stanno prendendo una strada ke la SOLA medicina allopatica non poteva percorrere da sola..........

baci a tutti......Raffaella





[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-10-02 16:16 ]


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veronica


Registrato: Dec 10, 2003
Messaggi: 134
Inviato: 2004-10-03 21:38   
Dall'ultimo messaggio postato in merito alla mia prima estrazione dell'amalgama,sono passati circa sette mesi,ho tolto in tutto 4 amalgame,me ne mancano altre 4.Le cose sono migliorate dopo l'estrazione della quarta,solo che subito dopo ha cominciato la cura dell'immunologo e adesso non saprei ricondurre questi miglioramenti all'uno o all'altro.Vorrei togliere la prossima a fine mese,anche se qualquno di voi mi ha consigliato di non toccare piu niente per non rovinare un possibile equilibrio ritrovato,non so neanch'io,chi di voi ha tolto le amalgame cosa ha assunto per il periodo in questione?A me il dentista ha dato il dentotox ma l'omeopata mi ha aggiunto anche drenanti,l'immunologo ha detto di procedere con le estrazioni,ma io di questa amalgama mi fido ben poco...la prima che ho tolto mi ha fatto stare malissimo.Mah,vedremo come va!
Una buona serata a tutti
_________________


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-03 22:23   
Ciao Veronica, se le togli seguendo il consiglio del tuo doc, come fin'ora hai fatto e se anke lìimmumologo è di parere favorevole, non resta ke toglierle............ti rammento ke mio figlio le ha tolte quasi tutte insieme, senza alcuna terapia chelante e senza protezione.......quindi piuttosto ke tenerle, io le toglierei, tanto + ke ti senti leggermente meglio e pertanto, a mio avviso sei + in forza x poter sostenere qst rimozione......coraggio e nn temere.................hai 2 doc in gamba ke ti seguono

baciotti..raffaella


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ema


Registrato: Oct 13, 2004
Messaggi: 7
Inviato: 2004-10-13 17:29   
ho tolto anch'io amalgami 9 in un anno !!

io ho notato delle relazioni con rilascio di mercurio e stati ansiosi ...

il problema adesso e' che bisogna fare terapia chelante ...

qualcuno l' ha fatta ?
ciao


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
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Inviato: 2004-10-13 18:38   
ciao ema, kiedi a veronica, lei ha fatto la terapia kelante prima di toglierle...scrivile un pvt nn aspettarti una risposta immediata perkè nn usa spesso il pc.......al limite le mando un sms x avvisarla.ciao raffaella

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-10-13 18:50 ]


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-13 20:56   
Caro Ema, in attesa delle risposta ti veronica, ti posto il link di un sito molto importante ke riguarda la rimozione delle amalgame dentarie e delle eventuali terapie kelanti da intraprendere.............cmq sappi ke è soggettivo lìeffetto della rimozione, a me nn è accaduto nulla; nel senso ke nn sono peggiorata.............poi cm diciamo sempre su qst forum, siamo tutti diversi l'uno dall'altro e peranto leggi attentamente il sito.........in bocca al lupo...raffaella

http://www.aiob.it/home.htm


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veronica


Registrato: Dec 10, 2003
Messaggi: 134
Inviato: 2004-10-13 21:03   
Ciao Ema.Io per togliermi le amalgame mi sono rivolta ad un dentista dell'associazione per la difesa da otturazioni in mercurio.
Tel 081 8240155,
li ti dicono quale dentista della tua zona applica il protocollo.I chelanti si prendono alla fine dell'estrazione di tutte le amalgame mentre,durante l'estrazione,non meno di 3 settimane l'una dall'altra(io aspetto circa due mesi invece)si fa una terapia drenante e non chelante.Se chiami ti dirà tutto l'associazione,io i chelanti non li ho ancora presi perchè mi mancano 4 amalgame.In bocca al lupo
_________________


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ema


Registrato: Oct 13, 2004
Messaggi: 7
Inviato: 2004-10-13 21:08   
il sito lo conoscevo ... non hanno un rimedio on line ...
ho provato a contattarli ma non mi hanno risposto ...

quello che dicevo per la chelazione era piu' che altro per voi ho sentito di gente che ha tolto amalgami e non e' migliorata ... beh il mercurio ha un' emivita nel cervello di 25 anni e bisogna usare dei chelanti tipo dmsa edta o altro tipo clorella ... e cose varie ...
il problema che e' tutto vago ...

Io ho contattato tanta gente anche universita' dove si studia il problema amalgami ma nessuno parla di chelanti ...


comunque provero' a mandare un mess al nome che mi dicevi magari mi puo' illuminare ...


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R


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Messaggi: 85
Località: Milano
Inviato: 2004-10-14 12:09   
Nessuno sà se anche gli apparecchi ortodontici sono costituiti da queste amalgame dannose di cui parlate?

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-14 12:41   
ciao Rì, dicono di no, io ne porto uno e da una vita.....dovrebbero essere compsto da una lega di cromo/cobalto e pare palladio..........il nikel è ormai è bandito (o dovrebbe esserlo), visto ke la stragrande maggioranza della popolazione è allergica a qst metallo............puoi andare in uno studio odontotecnico ed informarti.............ciao raffaella

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R


Registrato: Apr 02, 2004
Messaggi: 85
Località: Milano
Inviato: 2004-10-14 19:07   
Grazie streghina,mi era venuto qsto dubbio xke ne ho ankio uno da piu di dieci anni(ke mi hanno dimenticato...)...

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Ricky


Registrato: Oct 19, 2004
Messaggi: 3
Inviato: 2004-10-20 02:31   
Ciao a tutti.. dopo aver letto con interesse il forum , ho deciso di scrivere questo post, in quanto dopo 17 anni di disturbi di vario genere e mai risolti, per caso ho
trovato una pagina in cui si parlava dei sintomi legati all'amalgama di mercurio: ho cominciato a documentarmi un po' e giudico questo uno fra i siti piu' interessanti
che ho visitato, a livello di esperienze personali.

Dopo aver letto stupito di quanto siano simili i miei problemi fisici a quelli di molte persone affette da intossicazione o allergia da amalgama e metalli presenti nelle protesi dentarie mi sono rivolto ad un ottimo dentista di Milano, che mi ha prescritto l'esame della saliva e il patch test dei cui esiti sono ancora in attesa.

Da piccolo a causa di una polmonite ho subito una terapia a base di penicillina che mi ha indebolito lo smalto, quindi a 8 anni ho cominciato a soffrire di carie e decalcificazione dello smalto e di conseguenza a impiantare un numero crescente di otturazioni in amalgama.

Adesso a 37 anni sono purtroppo portatore di 15 capsule in ceramica e oro resina
(non so se sotto vi sia dell'amalgama o meno).
Dall'eta' di 20 anni ho cominciato a soffrire periodicamente di disturbi fortissimi che poi ho notato essere in concomitanza con la formazione di granulomi sotto ai denti devitalizzati, specialmente nel momento in cui si spezzava una radice per i suddetti problemi di debolezza dei denti.

Per disturbi alludo a fortissimi bruciori di testa e formicolii al viso, tremori e bruciori alle mani e ai piedi, in un paio di occasioni anche breve temporanea paralisi
ad una mano o al braccio, insensibilita' della colonna vertebrale, difficolta' respiratorie, fortissime coliti e congiuntiviti quando in corrispondenza della radice del dente superiore poi risultato malato (queste ultime giudicate erroneamente croniche dall'oculista).

Alcuni di questi sintomi, vedi formicolio, tremori, asma e congiuntivite puntualmente sparivano totalmente, in maniera quasi miracolosa una volta estratto il dente incriminato (cio' e' accaduto svariate volte, almeno cinque).
Gli altri diminuivano in maniera significativa, tanto da consentirmi di condurre una vita pressoche' normale, se non fosse stato per un generale senso di fiacchezza e abulia che mi accompagna perennemente da allora.

Avevo sempre attribuito questi disturbi a una qualche forma batterica o virale a cui fossi particolarmente sensibile, ma tutti gli esami per trovare una qualche infezione erano sempre stati negativi.
Stessa cosa dicasi per esami e cure fatte di volta in volta per capire la natura dei vari sintomi sopra elencati: esami negativi e cure inutili.

Anche il dentista a cui mi sono rivolto ora ritiene sia alta la possibilita' che questi siano dovuti ad un problema di intossicazione o allergia al mercurio o altri metalli presenti nella mia bocca,
tant'e' che forse vedo finalmente una spiegazione dopo 17 anni di incognite e, spero, anche una soluzione ai miei problemi una volta rifatte le protesi con materiali atossici (per il costo non so, faro' un mutuo, probabilmente... ).

Volevo chiedere se qualcuno ha avuto la sfortuna di patire personalmente simili sintomi dovuti a problemi di amalgama: sopratutto con riferimento ai tremori alle mani e ai bruciori alla testa e alle estremita'.

L'ultimo dei denti che mi hanno dato problemi era un molare che reggeva una capsula con un grosso moncone in amalgama ed aveva all'interno un perno di palladio che aveva fratturato la radice e causato un
granuloma di dimensioni notevoli.
Il vecchio dentista l'ha estratto tre mesi fa senza alcuna precauzione con un intervento durato un'ora e mezza incidendo l'osso mascellare a causa della forma uncinata della radice.

Da allora, pur avendo occasionali fortissimi mal di testa, bruciori in bocca e formicolii avevo avuto un notevole miglioramento delle mie condizioni fisiche (i sintomi erano i soliti).
Adesso ricomincia a dare problemi, forse in concomitanza con la cicatrizzazione della gengiva con gonfiore della stessa e forte nausea, per non parlare del riacutizzarsi degli altri sintomi.
E' possibile che sia dovuto a del residuo di materiale tossico sul fondo della ferita?
In questo caso, come ci si dovrebbe comportare?

Il dentista a cui mi sono rivolto ora e' in generale contrario all'uso di chelanti per ridurre la concentrazione di metallo nell' organismo, sostenendo che sono pericolosi in quanto l'eventuale eccedenza non eliminata potrebbe restare in circolo causando danni maggiori.

Senza l'ausilio di tali sostanze lo smaltimento del metallo nell'organismo puo'
essere completo, anche se avvenisse in tempi maggiori?

Infine volevo sapere se la rimozione delle capsule e' per lo piu' sufficiente per circoscrivere il problema, e se e quando venga invece presa in considerazione l'ipotesi di estrarre i denti
compromessi.

Non vorrei annoiarvi con i miei casini e le mie domande, per cui chiudo qui, ma chi avesse la bonta' di rispondermi sappia che avra' tutta la mia gratitudine.

Grazie e ciao,

Ricky




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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-20 10:03   
ciao Ricky e benevenuto sul forum purtroppo di casi come il tuo ce ne sono davvero tantissimi......non leggo da dove digiti però ti dico subito ke sia i metalli pesanti ke i granulomi (ke per fortuna hai già tolto), sono causa di molteplici e cpmplessi sintomi..........pensa ke mio figlio aveva almeno 6 amalgame in bocca, ti parlo di 4 anni fà e quindi lui ne aveva 17; gli sono state tolte tutte insime, senza nessuna precauzione, senza terapia drenamte preventiva e chelante curativa............non sò purtroppo dirti i danni ke ne ha ricevuto, ma di certo posso dirti ke soffre di continue extrasistole, ha avuto la mononucleosi nel mese di agosto e per quella è ancora sotto controllo..........è un ragazzo ke nn ha molta verve, a differenza di prima, infatti fà fatica anke a trovare il lavoro giusto...........posso darti un consiglio, su qst forum, max aveva postato il link dove puoi trovare i centri ke eliminano le amlgame in modo corretto ed attuano poi la terapia opportuna x disintossicare l'organismo...............

per la mia esperienza, ne ho sempre avute di amalgame, ke ho poi rimosso, posso dirti ke ero molto colpita a livello cardiaco e di irritabilità.............poi c'è stato tutto il resto.........(parlo della CFS)............ma x i denti ho sempre sofferto, fin da bambina, perkè per una banale caduta ho perso gli incisive mediani e pertanto da allora iniziò il mio calvario..........

un consiglio: rivolgiti ad uno di qst centri o contatta un omeopata ke conosce il problema e ke può attuare la terapia drenante e kelante..............x la cronanca, sn allergica al nikel e al palladio.........spesso utilizzato nelle protesi e nelle amalgame:-)

............x trovare il link, scotti tutto il 3ad di qst argomento, oppure metti nella funziona CERCA le parole "rimozione amalgama"...............auguri e facci sapere..................Stregatta


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-20 10:25   
Richy: intanto ti ho cercato un pò di argomenti:

http://www.promiseland.it/inchieste/amalgame.php
--------------------------------------------
[quote]
In data 2004-03-28 13:37, mirco scrive:
DA http://www.promiseland.it/forum/read.php?f=16&i=902&t=892


Amalgame Dentali, Mercurio e Fluoro
Per il Dottor Dulcis - amalgama parte 2^
Autore: Vito - vito.gigante@libero.it Data: 19/12/03

3. GALVANISMO ORALE: CONSEGUENZE CLINICHE



Resistenza alle Terapie: Pensate al galvanismo dei metalli in bocca!
estratto da: Raue H., Medical Practice., vol. 32, n.72, p.2303-2309, 6 Settembre 1980

Nel 1977 ho iniziato ad usare di routine un amperometro per le misurazione delle correnti endo-orali nella mia pratica quotidiana di dentist
a. Nel periodo che va dalla metà del 1977 alla metà del 1980 su ben 978 pazienti ho rilevato valori sospetti, cioè dai 6 mcA in su, e quando questi valori sospetti erano associati con sintomi clinici ho consigliato la rimozione dell'amalgama coinvolta.
Valori inferiori ai 3 mcA sono stati considerati invece "non sospetti", cioè con nessun significato clinico, valori tra i 3 e i 5 mcA sono stati tralasciati in prima battuta, anche se l'indicazione per essi deve essere di effettuare controlli ulteriori a distanza di tempo.
In alcuni casi, otturazioni in un primo momento non sospette possono passare a valori più alti dopo la rimozione di altre otturazioni.

Descrivo ora i casi di quei pazienti con valori sospetti e sintomatologia correlata che hanno accettato di effettuare la rimozione dell'amalgama. I sintomi più importanti che presentavano erano: mal di testa (57 casi), vertigini (20 casi), nausea e vomito (6), emicrania (6), svenimenti (4), fibrillazioni oculari (3), ronzio auricolare (1), gusto sgradevole (1), dolore alla mandibola (1).

Le sintomatologie di questi 99 pazienti, che si erano dimostrate resistenti ai vari tentativi terapeutici effettuati fino ad allora da cliniche e specialisti, sono sparite completamente con la rimozione dell'amalgama dentale. Ecco alcuni esempi:

Donna di 33 anni, grave emicrania da diversi anni, particolarmente intensa durante la mestruazioni ed i giorni 14-18 del ciclo mestruale. Vita lavorativa compromessa e riposo forzato a causa del dolore. Nessuna risposta a qualsiasi tipo di farmaco. Galvanismo a 25 mcA.
La rimozione dell'otturazione di amalgama con valori sospetti di galvanismo ha portato un netto miglioramento, più tardi l'emicrania è completamente scomparsa. Ritorno ad un normale e completo svolgimento dell'attività lavorativa.

Uomo di 44 anni, da 8 mesi forti vertigini, nausea e a volte vomito. Frequenti esacerbazioni specialmente durante le ore notturne. La cartella clinica degli specialisti parlava di "Nistagmo con sensazione di soffocamento all'esecuzione dei movimenti estensori della testa. Labirinti eccitabili. Probabile coinvolgimento neuro/cervicale". Un altro consulto neurologico riportava "Insufficienza vertebragenica basilare". Galvanismo fino a 20 mcA.
Tutti i sintomi sono migliorati immediatamente dopo la rimozione dell'otturazione di amalgama sospetta.

Donna di 41 anni, inspiegabili mal di testa da 7 anni. A causa del dolore aveva bisogno di forti analgesici 5 giorni su sette. Galvanismo orale fino a 30 mcA.
La rimozione delle otturazioni di amalgama coinvolte ha fatto scomparire completamente i mal di testa.

Donna di 40 anni, da 9 mesi vertigini persino a letto con episodi di vomito e tendenza a cadere. Problemi di concentrazione, perdita di memoria, difficoltà visive, le linee non apparivano diritte. Dolori alla nuca. Inabilità al lavoro. I suoi medici curanti non riuscendo a dare una spiegazione clinica avevano detto alla paziente che era tutto nella sua testa. Galvanismo causato dal contatto tra una otturazione di amalgama e una otturazione di oro: 215 mcA.
La paziente ritornò per un controllo una settimana dopo la rimozione dell'otturazione di amalgama e riportò di essersi ripresa del tutto e che tutti i dolori erano spariti. Essa ammise che i dolori erano stati così strazianti che aveva pensato al suicidio.

I risultati di queste ricerche non dovrebbero essere ignorati da medici e dentisti. È ampiamente dimostrato che le correnti elettriche che le otturazioni di amalgama nei denti possono produrre rappresentano un focus patogeno con effetti sistemici di vario tipo sull’organismo.

In nessuna delle riviste scientifiche e mediche più importanti che si occupano delle cause di problemi come il mal di testa, vertigini, nausea etc.., è rivolta l’attenzione al problema dell’elettrogalvanismo orale e alle sue misurazioni.

Ho utilizzato un amperometro Pitterling Electronic che riporta sia l'amperaggio (in microampere) sia le differenze di potenziale (in millivolts). Poiché la misurazione scarica le otturazioni metalliche coinvolte, il rilevatore di picco digitale è estremamente utile per queste rilevazioni di galvanismo orale. Un altro vantaggio è di poter mostrare allo stesso paziente le misurazioni effettuate e così spiegargli e mostrargli quello che accade nella sua bocca.

Sulla base dei risultati registrati durante le mie innumerevoli osservazioni, posso fare due affermazioni:

1. possiamo osservare una significativa differenza di potenziale non soltanto tra otturazione di amalgama e otturazione di oro, ma anche tra amalgama e amalgama e tra amalgama e acciaio, e questo nel 50% dei casi.

2. i miei due anni di osservazione conducono alla scoperta di un centinaio di casi di malattie correlate alla presenza di correnti galvaniche ( >5mcA) nella bocca che si risolvono a seguito della rimozione dell’amalgama dentale.
Se rapportiamo statisticamente questi 100 casi da me osservati ai 2000 dentisti della Repubblica Federale Tedesca possiamo arrivare alla conclusione che da noi circa 200.000 pazienti sono affetti da patologie dovute all’intossicazione da amalgama dentale.

La vera natura dei sintomi di questi pazienti non potrà mai essere diagnosticata da quei medici che ne ignorano la causa e la complessità, ovvero l’esistenza dell’elettrogalvanismo orale ed i suoi effetti sull’organismo.

Nelle università di oggi gli studenti sentono poco e niente sulla possibilità e le conseguenze della formazione di correnti intra-orali. Nella pratica della medicina attualmente l’effetto batteria nella bocca è largamente trascurato.

Sono molti i ricercatori che hanno pubblicato studi su sintomatologie trattate con l’eliminazione del galvanismo orale. Non posso dire con esattezza quali siano le ragioni che portano medici e dentisti a non riconoscere queste scoperte. Una di queste potrebbe dipendere dal fatto che spesso questi pazienti affetti da sintomi causati da galvanismo orale non consultano i loro dentisti, ma si rivolgono ai loro medici generici o a specialisti che cureranno la malattia ignorandone la causa.

Vengono dunque fatte diagnosi errate o diagnosi 'facili', appartenenti spesso al quadro delle malattie neurologiche, per sintomi come mal di testa, emicranie, distonia vegetativa, false depressioni etc..
Vengono prescritti molti farmaci. Alcuni possono attenuare i sintomi. Spesso questi pazienti sono considerati ipocondriaci e nevrotici.
Questa situazione deve finire. Le misurazioni delle correnti orali dovrebbero diventare una procedura di routine nella pratica di tutti i medici e dentisti.








Attività galvanica su amalgama e relativo quadro clinico
di Lorenzo Acerra

La selezione di articoli scientifici che segue mostra pazienti con una netta correlazione tra alcune sintomatologie e galvanismo orale misurato nel cavo orale su otturazioni di amalgama.
La pratica di dotarsi di un amperometro per valutare le differenze di potenziale tra diverse otturazioni di amalgama o tra amalgama e altri metalli impiantati nel cavo orale non è entrata ancora nella routine di ogni dentista. Nonostante l'ampia letteratura medica, spesso il dentista esclude del tutto e a priori che ci possa essere una causalità tra insorgenza di galvanismo e un qualsiasi sintomo. Addirittura spesso il dentista non sospetta neppure che la sola presenza di diverse otturazioni di amalgama nel cavo orale è sufficiente a causare differenze di potenziale ed attività galvanica.

Alcuni ricercatori hanno fatto notare che il circuito tra due metalli nel cavo orale si chiude non solo grazie alla saliva (che è un ottimo elettrolita), ma anche attraverso la dentina e altri circuiti che sembrano formarsi a partire dal cavo orale [Nogi 1989].
Il dentista non immagina neanche che una cella microgalvanica può formarsi già per la sola presenza contemporanea nel cavo orale di otturazioni di amalgama non in contatto, come invece potrebbe imparare ad osservare se si dotasse di un amperometro.

Secondo le osservazioni del ricercatore Rheinwald [1954], "tra le diverse otturazioni d'amalgama a volte si producono potenziali talmente elevati che l'ampiezza di misurazioni del nostro apparecchio (1100mV) non è sufficiente per poter indicare la forza elettromotrice". Già a partire da valori di differenza di potenziale di 80mV, Rheinwald eliminando i metalli coinvolti riuscì a "guarire alcuni dei casi clinici citati".
Wang nel 1977 dimostrò che due marche di amalgama avevano diversi potenziali elettrici e, quando presenti insieme nel cavo orale, creavano una cella galvanica in cui un tipo di amalgama agiva da catodo e l'altra da anodo.

I ricercatori americani Schriever e Diamond (1953), esaminando 300 denti appena estratti che avevano contenuto amalgame, osservarono che l'85% della dentina dei denti era diventata di un nero verdastro-grigio. Lo stesso colore nero-verdastro poteva essere ricreato in vitro nella dentina facendo passare correnti elettriche attraverso le otturazioni di amalgama.

Dunque "le otturazioni di amalgama nella bocca possono reagire semplicemente tra di loro, o anche con altri metalli eventualmente presenti per formare una batteria" (Willershausen 1992) e le correnti elettriche così generate sono dell'ordine delle decine di microampère. Creano perciò una situazione paragonabile all'inquinamento elettromagnetico cui è soggetta una persona che rimane ferma sotto un pilastro di alta tensione.

C'è da valutare l'eventuale ruolo dello stimolo cronico patogeno costituito da questi amperaggi (il nostro cervello opera nel range dei nanoampère, cioè a livelli 1000 volte inferiori a questi), ma c'è anche da aggiungere che maggiore sarà l'intensità di corrente, maggiore la quantità di mercurio rilasciato dalle otturazioni di amalgama. Schriever e Diamond avevano trovato in questa dentina diventata scura "quantità relativamente abbondanti di mercurio oltre che argento, zinco, stagno e rame".

Già nel 1954 Loebich, ricercatore specializzato della Degussa precisava il modo in cui una lega dentale quale l'amalgama può interferire con i processi vitali e creare problemi: "Ciò può avvenire per due vie fondamentalmente diverse. Gli ioni (sali metallici) che possono formarsi (per influenze chimiche) agiscono in modo tossico, oppure la differenza di potenziale (=tensione elettrica) causa un disturbo funzionale nell'organismo (per influenza fisica)". La Degussa non fece molto per divulgare queste conoscenze e queste ricerche di Loebich, e ciò è stato uno dei punti chiave del pubblico ministero nel processo che portò la maggiore produttrice tedesca di amalgama a ritirarsi da tale mercato e dedicarsi esclusivamente ai compositi.

La pubblicazione della seguente selezione di studi (in ordine cronologico) è particolarmente utile anche per tener presente quali sintomatologie sono più di frequente riportate in corrispondenza di galvanismo orale da amalgama. Thielemann (1954), della Clinica Odontoiatrica dell'Università di Francoforte, già nell'anno 1954 aveva riferito di diversi casi di "disturbi al sistema nervoso" causati da amalgama. Convulsioni muscolari alla parte sinistra della faccia, durate per mesi, trasformatesi infine in una paralisi facciale a sinistra, accompagnata da occhio lacrimante, da ptosi nonché da infiammazione delle mucosi, tutto ciò poteva essere guarito, in parte immediatamente, grazie all'eliminazione delle otturazioni d'amalgama.

Ecco un rapido sunto, in base al suo e altri studi, dei problemi che scompaiono immediatamente dopo la risoluzione del problema galvanismo da amalgama:

artrosi cervicale, paresi di una mano, vertigine, tendenza a cadere, palpitazioni, dolori cardiaci,
nevralgia facciale, dolori intermittenti, dolori a collo, spalle, braccia, schiena, ginocchia,
scampanellìo auricolare, mal di testa, emicrania, gusto metallico,
problemi gastrointestinali (diarrea/ costipazione), cattiva digestione, borborigmo,
debolezza muscolare, visione indistinta, urinazione frequente, proctite, uretrite,
stanchezza, insonnia, nervosismo, apatia, agitazione, irritabilità, attacchi isterici,
difficoltà di respirazione, dispnea, secchezza della bocca, bruciori alla lingua, stomatite aftosa,
gengivite, glossite, lichen, leucoplachia, eczema, anoressia, perdita di appetito e di peso.






100 anni di relazioni cliniche di galvanismo orale

Tuthill JY, "Nevrosi mercuriale causata da otturazioni di amalgama", The Brooklyn Medical Journal 1898; 12:725-42

Donna con 16 otturazioni di amalgama, molte delle quali in denti che contenevano anche oro; estremo nervosismo per 3 anni, insonnia, agitazione, irritabilità, attacchi isterici; migliorò molto rapidamente a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama, tutto il nervosismo era scomparso.


Grant RC, "Galvanismo, oro, amalgama e teoria di Hahneman", Dental Digest 1902; 8: 1110-22

Uomo con amalgama in contatto con oro; nevralgia facciale che arrivava alla spalla e quindi al braccio; una striscia di gomma fu tirata tra l'otturazione e la corona d'oro. L'otturazione di amalgama fu sostituita con guttapercha; tale separazione risultò nella guarigione e non ci sono state ricadute (5 anni).


Tholuck HJ, "Formazione ed effetto di correnti elettriche in bocca", Munchener Medizinsche Wochenschrift 1925; 72:518-9

Donna di 50 anni; amalgama in contatto con oro, toccava la gengiva nella mascella sinistra; dolori intermittenti nell'area del molare destro provocati da saliva acida; il dolore scomparve quando il contatto amalgama-oro fu interrotto con gutta-percha.


Lichtwark, "Il pericolo dell'impiego di amalgama in bocca", Zahnarztliche Rundschau 1926; 35: 363-4

Donna di 48 anni; una corona d'oro copriva un molare con una larga otturazione di amalgama di rame; stanchezza, insonnia, irritabilità, scampanellìo auricolare e cattivo stato di salute per 2 anni. Ci fu una guarigione completa a seguito della rimozione dell'amalgama e dell'oro dentale.


Maschke A, "Ricerca psicologica sperimentale sulle prestazioni intellettuali a causa di otturazioni con amalgama", Zahnarztliche Rundschau 1930; (23): 984-91

Uomo con 6 otturazioni di amalgama, di cui 2 coperte da corone di oro; cattive prestazioni nei test di memoria. Mal di testa 8 volte in 3 mesi, problemi gastrointestinali; a seguito della rimozione di tutte le amalgame i test di memoria erano decisamente migliori, mal di testa solo 3 in 5 mesi.


Hyams BL, Ballon HC, "Metalli diversi in bocca quale possibile causa di sintomi altrimenti inspiegabili", Can Med Assoc J, 1933; 29: 488-91

Uomo di 36 anni; larga amalgama in contatto con antagonista corona d'oro; costanti correnti; gusto metallico. Dispnea. Borborigmo, diarrea, dolore nella costola destra. Perdita di peso; il gusto metallico e gli altri sintomi scomparvero quando fu rimosso il contatto amalgama-oro.


Lain ES, "Lesioni elettrogalvaniche del cavo orale prodotte da metalli dentali", JAMA 1933; 100:717-20

Donna di 32 anni; oro davanti ad un'otturazione di amalgama, 38 mcA; shock elettrici quando c'era contatto tra l'amalgama e l'oro. Chiazze molli sulla superficie orale. Nervosismo; l'amalgama fu sostituita con oro, gli shock nervosi cessarono, il nervosismo si placò, lo stato di salute migliorò.

Donna di 43 anni; 2 otturazioni di amalgama nella mascella sinistra inferiore, un ponte d'oro nella mascella sinistra superiore, 3 otturazioni d'oro nella mascella destra inferiore. 18 mcA; chiazze infiammatorie nella mucosa orale, lingua erosa sul lato destro, gusto metallico, salivazione, nervosismo, insonnia, cattiva digestione, perdita di peso; a seguito della rimozione di tutta l'amalgama e l'oro ci fu completa guarigione.

Donna di 38 anni; otturazioni di amalgama e ponte di oro. Galvanismo: 50 mcA. Shock elettrici quando c'era contatto tra oro e amalgama, margini della lingua irritati, salivazione; sostituzione delle otturazioni di amalgama con oro, cui seguì la scomparsa dei sintomi.


Steffensen K, "Om kronisk kviksolvforgiftning foraarsaget af tandplomber", Ugeskr Loeger 1934; 96: 855-8

Uomo di 24 anni; 7 otturazioni di amalgama, di cui 4 di amalgama di rame, una corona d'oro (grigia di mercurio); palpitazioni, tendenza a svenire; quando tutte le otturazioni di amalgama furono rimosse ci fu un notevole miglioramento.


Macdonald WJ, "Ustioni chimiche ed elettrogalvaniche della lingua", N Engl J Med 1934; 211: 585-9

Uomo di 57 anni; otturazioni di amalgama nei molari inferiori, ponte di oro nei denti superiori; lingua nettamente leucoplachiale. Eczema. Debolezza sempre maggiore, vertigine, costipazione; ponte di oro sostituito con vulcanite non-metallica, 11 mesi dopo la leucoplachia era migliorata al 60%.

Uomo di 29 anni; 8 otturazioni di amalgama, 3 corone di oro, lingua nera. Affaticamento, sonno continuo, anoressia.

Donna di 30 anni; otturazioni di amalgama e parecchie otturazioni di oro; una lesione bianca della dimensione di una moneta sulla parte della lingua vicino all'amalgama; le lesioni scomparvero a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama con oro.


Lain ES, Caughron, "Fenomeni elettrogalvanici del cavo orale causati da otturazioni di diversi metalli", J. Am Dent. Assoc, 1936; 23: 1641-52

Donna di 23 anni; 8 amalgame d'argento inserite negli ultimi 8 anni, 10-40 mcA tra le varie otturazioni; gusto metallico, shock nervoso, ulcera alla lingua, leucoplachia gengivale. Nervosismo, perdita di appetito e di peso; dopo la sostituzione di amalgama con oro le lesioni guarirono in 6 giorni, 8 mesi dopo in perfetta salute.

Donna di 32 anni, numerose otturazioni di amalgama, 2 corone di oro, 2 ponti di oro. 16-18 mcA. Nervosismo, nevralgia trigeminale, gusto metallico, erosione ed ulcere dei margini della lingua. L'oro fu rimosso, le ulcere guarirono in 7 giorni, la nevralgia si alleviò.


Roome NW, Dahlberg AA, "Ulcerazione elettrochimica della mucosa orale: descrizione di un caso", J. Am Dent Assoc 1936; 23: 1652-4

Uomo di 32 anni; amalgama di rame in contatto con un'otturazione di oro; ulcera della mucosa orale in contatto con amalgama per 1.5 anni. Otturazioni isolate con cemento: la lesione scomparve in una settimana; l'amalgama di rame fu sostituita con oro, non ci furono ricadute.


Touraine A, Baudouin A, "Tre osservazioni di leucoplachia elettrogalvanica, di cui una con cancro", Bulletin de la Société de Dermatologie et de Syphiligraphie 1959; 66: 616

Uomo di 35 anni; amalgama e dentatura superiore di oro; leucoplachia sul margine destro della lingua, adiacente all'amalgama.

Uomo di 39 anni; amalgama in contatto con oro; leucoplachia di 6 mm di diametro, adiacente ai metalli.

Uomo di 48 anni; amalgama e corona di oro; leucoplachia nella mucosa orale destra e sulla corrispondente parte della lingua, e mucosa orale sinistra con centro ulcerato.


Maduro R, Tissie M, "Il problema dell'elettrogalvanismo orale", Seminars Hopitals Paris 1950; 26: 2767-71

Paziente con oro e amalgama nel cavo orale: regressione di una glossite a seguito della sostituzione di amalgama con cemento.


Schriever W, Diamond LE, "Forze elettromotrici e correnti elettriche causate dalle otturazioni dentali metalliche", J Dent Res 1952; 31: 205-29

Dolore alla lingua e al palato scomparvero in un paziente a seguito della rimozione delle sue 3 otturazioni di amalgama, di cui 1 sotto una corona di oro. Misurazioni galvaniche precedenti avevano mostrato un galvanismo di 330 mV tra oro e amalgama.


Denier A, "La patologia causata dal galvanismo orale, una micropila permanente", Annales Odonto-stomatologie 1955; 12: 211-29

Donna di 59 anni; galvanismo: 410 mV, 21 mcA; acroparestesia, gengivite con ulcera, glossite; guarita a seguito della rimozione delle amalgame.

Uomo di 60 anni; amalgama opposta ad un ponte di oro, galvanismo: 450mV; paresi della mano destra. pH salivare: 5.5. Gusto metallico, gengivite, stomatite, tatuaggio da amalgama, artrosi cervicale; la rimozione dell'amalgama non ebbe effetto, solo dopo la rimozione del ponte di oro ci fu guarigione completa, 0mV, pH salivare normale.

Uomo di 28 anni; amalgama in contatto con una corona di oro, galvanismo: 380 mV; affaticamento, pH salivare 5, glossite, diarrea/ costipazione, congiuntivite, proctite, uretrite, perdita di 20 kg in 5 anni; a seguito della rimozione della corona di oro il pH salivare si normalizzò a 6.5, anche la mucosa ritornò alla normalità. Guadagnò 4kg in 1 mese.

Donna con galvanismo orale a 470 mV; pH salivare: 5.5, glossite, anemia ipocromica (3.7 mill); a seguito della rimozione di amalgama il pH salivare andò a 7, anche i valori del sangue si normalizzarono.

Donna di 45 anni; amalgama e corona di acciaio, galvanismo: 390 mV, pH salivare 6, salivazione, leucorrea.

Uomo di 55 anni; galvanismo orale: 420 mV, 18 mcA; insonnia, vertigine, pH salivare 5, gusto sgradevole, glucosio nel sangue: 13 mmol/l; a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama ci fu la scomparsa di insonnia o problemi di gusto sgradevole; glucosio nel sangue 5.7 mmol/l.

Uomo di 42 anni; 3 otturazioni di amalgama, galvanismo orale: 420 mV; mal di testa, nevralgia, pH salivare 6.5; a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama la nevralgia fu notevolmente alleviata.


Schmitt KK, "Elementi galvanici in bocca e loro conseguenze per l'organismo", Zahnarztliche Praxis 1955; 6: 1955

Uomo con dispositivo odontoiatrico di acciaio, otturazione di oro e di amalgama; leucoplachia bilaterale della mucosa orale; la leucoplachia scomparve a seguito della rimozione dell'otturazione di amalgama.

Bambino di 8 anni; 5 otturazioni di amalgama e 2 di palladio; pemfigo della mucosa orale, a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama guarì in 2 settimane, senza ricadute per 3 anni.

Donna con 12 otturazioni di amalgama, ricorrente stomatite aftosa, bruciori alla lingua; la rimozione dell'amalgama portò alla completa guarigione in 6 settimane.

Donna di 60 anni; corona di acciaio e di oro; la corona di oro copriva 2 otturazioni di amalgama; la lingua era arrossata e gonfia, cibo aspro produceva bruciori alla lingua; completamente guarita dopo la rimozione della corona di oro e delle sottostanti otturazioni di amalgama.


Michalowski R, "Perlèche elettrogalvanica. Correlazione con la stomatite da elettrogalvanismo", Revue de stomatologie 1958; 59: 854-61

Uomo di 66 anni; nel 1947 una corona di acciaio ed una corona di zinco, cadmio ed argento. 3 otturazioni di amalgama. Galvanismo: 112-200 mV; sensazione di bruciore ed edema della lingua, bruciori agli angoli della bocca. Gusto metallico negli ultimi 6 mesi; la rimozione di tutti i metalli portò ad un rapido sollievo soggettivo; l'edema migliorò ma non scomparve completamente.


Inovay J, Banoczy J, "Il ruolo delle differenze di potenziale elettrico nella eziologia di malattie croniche della mucosa orale", J. Dent Res 1961; 40: 884-90

Donna di 66 anni; 3 otturazioni di amalgama, 1 corona di oro copriva una otturazione di amalgama, ponte di acciaio, galvanismo orale: 60-300 mV. Lichen ruber planus sulle mani e sui piedi e dolorose lesioni lichen ruber planus nella mucosa orale destra; la corona di oro e le amalgame furono sostituite con acrilato, le lesioni guarirono in 2 settimane e non ci sono state ricadute per 3 anni.

Uomo di 55 anni; numerose otturazioni di amalgama, 4 ponti di acciaio. Galvanismo: 70-100 mV; leucoplachia orale nell'angolo sinistro della bocca, ipercheratosi di 2 cm di diametro; l'otturazione di amalgama vicina alla lesione fu sostituita con cemento, la leucoplachia scomparve, il galvanismo si ridusse a 20-30 mV.


Frykholm KO, "Allergia al rame rilasciato da leghe dentali causa di lesioni orali", Acta Derm Venereol 1969; 49: 268-81

Donna di 45 anni; otturazioni di amalgama e di oro; 650 mV tra l'oro e l'amalgama. Mal di testa, gusto metallico, lichen planus della mucosa orale, basso pH salivare. Tutti i sintomi scomparsi a seguito della rimozione di tutti i metalli dalla bocca.


Witek E, "Un caso di ipersensibilità al mercurio rilasciato dalle otturazioni di amalgama", Czasopismo Stomatologoczne 1969; 22: 311-4

Donna di 26 anni; galvanismo: 45 mV, 24 mcA; 15 ore dopo l'inserimento di un'amalgama ci fu prurito, edema con bruciore ed arrossamento della mucosa orale, eruzioni sul viso; la rimozione dell'amalgama portò alla scomparsa dei sintomi in 6 giorni.


Gasser F, "L'amalgama in clinica e nella ricerca scientifica", Schweizerische Monatsschrift fur Zahnheilkunde 1972; 8: 62-85

Donna di 42 anni; amalgama e oro, 20 mcA; vertigine, tensione dei muscoli della spalla, dolore all'anca, sintomi scomparsi dopo 2 mesi dalla rimozione delle otturazioni di amalgama.

Uomo di 50 anni; amalgama e oro. 22 mcA; prurito che scomparve dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama.


Gasser F, "Neue untersuchungsergebnisse uber amalgam", Die Quintessenz 1976; (12): 47-53

Donna di 53 anni; 205mV causati dalle otturazioni di amalgama. Bruciore alla lingua, guarito a seguito della rimozione di amalgama.


Rost A, "Amalgamschaden. Diagnostik und therapie", Zahnarztliche Praxis 1976; 27: 475-480

Donna di 21 anni; 100 mV, 6 mcA; dolore nel ginocchio sinistro, camminava molto a fatica, dolore scomparso dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama, senza ricadute ancora dopo 2.5 anni.

Donna di 41 anni; 7 otturazioni di amalgama ed oro, 220 mV, 10 mcA; grave mal di testa per 5 anni; la rimozione delle amalgame causò in poche ore gonfiore della faccia, dopo 18 mesi senza più mal di testa.

Donna di 41 anni; 7 piccole amalgame ed oro, 300mV, 10mcA, affaticamento, insonnia, difficoltà a pensare, mal di testa. Guarì dopo la rimozione delle amalgame.


Senia ES, Bales DJ, "Dolore dentale di origine galvanica: descrizione di un caso", Journal of Endodontics 1977; 3: 280-1

Donna di 47 anni; otturazioni di amalgama in contatto con oro; frequenti, periodici attacchi di dolore nel dente con amalgama, fino a 200 volte al giorno; sintomi scomparsi dopo l'inserimento di plastica tra amalgama e oro; l'amalgama è stata poi sostituita con oro ed i dolori non sono più tornati.


Banoczy J, Roed-Peterson B, Pindborg JJ, Inovay J, "Studi clinici ed istologici su lesioni orali bianche indotte da elettrogalvanismo", Oral Surgery 1979; 48:319-23

Uomo di 50 anni; otturazioni di oro e di amalgama; un'area eritematosa nella mucosa orale scomparve dopo la rimozione delle amalgame.


Nerdrum P, "Amalgama e malattie psicosomatiche", Nordisk Psykiatrisk Tidsskrift 1989; 43; 453-8

Donna di 56 anni; amalgama in contatto con oro, amalgama ed oro in 4 incisivi; a 41 anni, dolore da tachicardia, a 44, affaticamento, dolore mascellare, ghiandole sottomascellari gonfie. Dolori cardiaci ed ai legamenti. A 49, costretta a letto, con insonnia, visione indistinta, sensibile ai rumori, secchezza in bocca, gusto metallico, lingua che brucia, diarrea, difficoltà nella respirazione, urinazione frequente, debolezza muscolare, poco appetito, perdita di 6 chili all'anno; all'età di 53-55: rimozione di oro ed amalgama, tranne che negli incisivi: netto miglioramento, specialmente nella visione e nell'uso del braccio destro; all'età di 55 l'amalgama e l'oro negli incisivi furono rimossi: miglioramento ancora maggiore, ancora affaticata, con mal di testa, diarrea, dolore della mascella e dei legamenti.


Faith E, Lindahl O, "Galvanismo orale", Swedish Journal of biological medicine, 1990; (1):6-10

Donna di 50 anni; galvanismo orale: -350 e -410 mV; dolore per un anno dietro la testa, il collo e le spalle; il dolore scomparve pochi giorni dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama.

Donna di 41 anni; 8 otturazioni di amalgama, galvanismo da +110 a -340 mV; vertigine, palpitazioni per 3 anni dolore al collo, spalle, braccia, schiena, ginocchia; il dolore scomparve del tutto 2 giorni dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama.

Donna di 48 anni; un recente ponte in oro nella mascella inferiore aveva causato galvanismo a +194 mV, nervosismo, apatia, vertigine, palpitazioni, dolore dietro la testa, collo, braccia, gambe; la sostituzione dell'amalgama sotto l'oro con cemento portò alla guarigione in 6 giorni.

Uomo di 52 anni; galvanismo su corona di oro: +30 mV; dolore e rigidità nell'anca sinistra per 3 anni; la rimozione di amalgama sotto la corona d'oro portò alla scomparsa dei sintomi all'anca.

Donna, 16; una recente otturazione di amalgama aveva causato un valore di galvanismo di -480 mV, con mal di testa e vertigine.



4. CANDIDOSI



Candida TESTIMONIANZE di Jeff Clark, Russ Tanner, Pettenati Barbara



JEFF CLARK (Infezioni croniche da lieviti, Chronic Fatigue Syndrome)

Nel 1994 un nutrizionista intervistato alla radio spiegò che c'è un motivo ben preciso per cui alcuni pazienti non riescono a liberarsi in maniera definitiva delle infezioni croniche da lieviti. Io non ero riuscito a scrollarmele di dosso nonostante 8 anni di cure mirate e attenzioni, quale era, dunque, questo motivo? Il nutrizionista disse che ciò di cui stava parlando era uno stato di intossicazione da metalli pesanti, in particolare si riferiva al fatto che individui con otturazioni di amalgama nei loro denti sono sottoposti alle basse dosi di mercurio rilasciate dalle otturazioni durante tutta la loro esistenza. Egli sosteneva che il fatto che il mercurio vada ad alimentare la candida e i lieviti non solo è perfettamente spiegabile, logico, ma è stato comprovato dalla scienza.

"Mio Dio," pensai subito, "è vero!". Le mie otturazioni dentali c'entravano eccome!
Durante il periodo tra il novembre 1983 e il febbraio 1984 ognuna delle mie vecchie e un po' corrose otturazioni di amalgama fu trapanata via e sostituita con nuove. Alla fine di tutto ero fiero di avere 13 nuovissime otturazioni di amalgama, il mio dentista aveva fatto proprio un bel lavoro. La mia bocca ora era stata aggiornata ai massimi standard!
Tre mesi dopo iniziai ad avere mal di gola, raffreddori, affaticamento, uno stato simil-influenzale insomma. Non solo ebbi ricadute di mal di gola che duravano a lungo, ma lentamente, quasi impercettibilmente, le mie forze iniziarono a scivolare via. Entro l'inizio del 1986 i miei sintomi erano la copia carbone della sindrome da affaticamento cronico (CFS).
Avevo sudori notturni, ghiandole linfatiche gonfie, perdita di memoria, mal di testa costanti, incapacità a concentrarmi, numerosi dolori, estremo affaticamento, facilità di stress emotivo e ansia.

La mia vita consisteva nel riuscire a portare a termine a fatica il lavoro di ogni giorno per poi poter collassare sul sofa la sera. Il sonno non riusciva più a ricaricare le mie batterie, anche se dormivo a lungo. Riuscivo a resistere ancora al lavoro, ma uscito dall'ufficio e nei week-end la mia unica attività diventava cercare di riposare e di recuperare le forze.
La mia ragazza, ora mia moglie, Carmen, si chiedeva come e se avremmo mai potuto avere una vita nostra. Volevamo dei bambini, volevamo farci una casa nostra, volevano tante altre piccole cose felici per la nostra vita insieme.
Andai da numerosi dottori.
Tutte le analisi del sangue effettuate rivelarono un paziente 26enne perfettamente normale. L'esame endocrinologico e tanti altri esami specialistici non permettevano di evidenziare alcuna anomalia. La sola cosa che poté essere rivelata era che c'erano titoli fuori la norma di Epstein-Barr virus, ma non c'era alcun segno di virus attivo.
Il dottore mi spiegò allora che doveva essere una questione di stress, era tutto nella mia testa. Indovinato.. per lui mi dovevo rivolgere ai soloni della psicologia per cercare di uscirne.

Per fortuna Carmen notò che quando mangiavo dolci e affini o prendevo bevande gassate zuccherate ne risentivo molto a livello fisico e c'era un peggioramento dei miei sintomi, e ciò le faceva venire in mente proprio quello che succedeva ad una sua amica che aveva sviluppato infezioni croniche da lieviti. E così andammo dal dottore che stava trattando l'amica di Carmen. Il test delle feci confermò che si trattava di infestazione sistemica da lieviti. L'eliminazione di tutti i prodotti a base di zucchero e di altri cibi cui risultai intollerante aiutò a stabilizzare un po' la situazione.
Ma da allora e per tutto il periodo fino a dopo il 1994 non potevo dire di essere guarito. Avevo continuamente bisogno di prendere antimicotici, Nistatina e altre prescrizioni per uccidere i lieviti.
Appena smettevo di prendere gli antimicotici i miei sintomi si intensificavano di nuovo. Ma gli antimicotici non sono una soluzione a lungo termine perché distruggono il fegato se assunti con continuità.
Così funzionavo ancora in qualche modo, anche se con un livello energetico decisamente inferiore alla norma. E naturalmente c'erano tanti di quegli alimenti che era meglio non consumassi se volevo mantenere uno standard accettabile. Per non parlare dello zucchero, come ingerivo anche solo un pezzo di dolcetto ero di nuovo a terra, devastato.

Ora siamo a luglio del 1996, non ho più otturazioni di amalgama e dunque mercurio in bocca. Ho effettuato 6 cicli di chelazione del mercurio. Cioè i livelli di mercurio accumulato nell'organismo si sono ridotti, infatti si tratta di terapie con sostanze che sono in grado di estrarre il mercurio dai tessuti.

I livelli misurabili di mercurio nel mio sistema sono ora nel range normale. All'inizio del 1995 i livelli di mercurio erano 4 volte il limite accettabile. E chissà quanto più alti erano i livelli nel 1986 quando ero al massimo della debilitazione, o nel 1984 dopo tutta quella esposizione al mercurio a seguito degli interventi del dentista.

La mia micosi cronica è andata!
Non ho più bisogno di trattamenti antimicotici. Posso consumare dolci. Il gelato non mi rovina più per i 3 giorni successivi come mi accadeva prima della rimozione dell'amalgama.
Prima dovevo fare attenzione e vagliare ogni cibo uno ad uno. Ora non ho più quel problema di sensibilità.

Riesco ad avere una vita con Carmen, del tempo libero, mi curo della nostra casa, abbiamo due figlie ora. Mi sento splendidamente!
Ogni mattina mi sveglio nuovo. La mia sfera emotiva e mentale è limpida. Sono finalmente guarito.

La differenza tra prima, quando stavo male, e dopo, quando ne sono uscito, l'ha fatta senza ombra di dubbio il mercurio nei miei denti e nel mio corpo.
Prima della rimozione dell'amalgama e disintossicazione con chelanti avevo fatto per 8 anni molti tentativi terapeutici per i lieviti sistemici, tutti quelli indicati dalla medicina ufficiale e anche quelli della medicina naturale. Durante questi anni sono stato come colui che rema, rema, per tutta la notte senza fermarsi, per poi scoprire che non si è spostato neanche un po' da dove è partito, infatti la fune che tiene la barca al molo non è mai stata staccata.
Se un paziente ha infezioni croniche da lieviti, il mercurio dentale forse anche nel suo caso è il motivo per cui non riesce a fare progressi nonostante gli sforzi.




RUSS TANNER (candidosi)
18 dicembre 2001

rtatcz < russ@herballure.com >
http://herballure.com/HotTopics/MercuryAmalgam/MercuryBattle/index.html


Rimango veramente esterrefatto al pensiero che qualcuno che sia in uno stato di salute mentale ancora buono, a maggior ragione se fa parte della classe medica, possa pensare che sia OK lasciare inserito nella vostra bocca per quasi tutta la vostra vita il metallo più tossico al mondo tra quelli non radioattivi, e non aspettarsi che ciò produca una qualche conseguenza sulla salute, perfettamente convinto perché "causa solo bassi rilasci quotidiani" o perché "non ci sono prove definitive!". Non vi aspettereste invece che la medicina moderna autorizzi la procedura di inserire un impianto di mercurio nella bocca dell'uomo del XXIo secolo solo dopo che questa pratica sia stata sottoposta a test per valutare la sicurezza e innocuità? Eppure test ufficiali per approvare questo materiale non ne sono mai stati effettuati.

"La scienza non ne sa ancora molto su eventuali effetti delle esposizioni croniche a basse dosi di mercurio, dunque non può essere scientificamente provato nulla di male sul mercurio dentale e le correlazioni con i diversi tipi di malattia".
Questa in generale è la condizione dell'uomo del XXIo secolo. Nel film "Matrix" l'uomo del XXXo secolo doveva vegetare per funzionare da fonte di energia per le macchine parassite, l'uomo oggi deve vegetare per essere parassitato dall'industria farmaceutica e l'amalgama dentale è uno di veicoli per ottenere ciò.

Rimozione dell'amalgama dentale, 17 mesi e 2 giorni dopo. Ecco una lista dei miglioramenti che mi hanno veramente cambiato la vita:
* Costipazione cronica - 100% risolta.
* Insensibilità e formicolìo a mani e piedi - 95% risolti.
* Fischi negli orecchi - 100% risolti.
* Segni di eccessiva candidosi - 95% risolti
(sono stato veramente sorpreso dai cambiamenti che sono occorsi in questo ambito).
* Depressione a seguito del consumo di zucchero - 100% problema risolto
(posso mangiare anche malissimo senza dover notare praticamente nessuna conseguenza. Certamente non faccio ciò spesso e neanche lo raccomando, però mi succedeva l'opposto prima della rimozione dell'amalgama. Inoltre se mangiavo dolci e non facevo esercizio nello stesso giorno sentivo inevitabilmente una sensazione di ispessimento o blocco a livello dei muscoli, che interferiva con la concentrazione e il sonno. I dolci tendevano anche a rendermi irritabile, questo succedeva anche con gli zuccheri della frutta in certe quantità).
* Il consumo di grassi mi portava una sensazione di stanchezza estrema - 100% risolto.
* Sudorazione durante il sonno - 95% risolta
(questo sintomo iniziò a diventare eccessivo un anno prima che le otturazioni di amalgama fossero rimosse, ma era veramente fastidioso e incontrollabile).
* Battito cardiaco accelerato / sensazione di rimanere senza fiato - 100% risolti
(se dovevo trasportare una serie di fascicoli, dovevo prenderne uno alla volta e tra un trasporto e l'altro aspettare, prendere fiato prima di sollevarne un secondo. Già quando mi alzavo dalla mia poltrona questo faceva andare il mio battito cardiaco a mille e mi lasciava intontito e senza fiato).
* Grande difficoltà a prendere sonno - 100% risolta
(è stato un enorme problema per me per molti anni. A causa di ansia, fattori alimentari o altro spesso non riuscivo a dormire se non tra le 4:00 e le 7:00. Ora mi addormento entro 5 minuti da quando mi metto a letto quasi ogni notte. Se sapeste il livello di difficoltà che avevo prima della rimozione amalgama, capireste quanto questo miglioramento mi renda veramente felice! Il dentista mi ha spiegato che ciò era dovuto all'attività galvanica causata nel cavo orale dalle otturazioni di amalgama).
* Stato di affaticamento al mattino - 95% risolto
(è da 10 anni che non potevo vantare una qualità di sonno ristoratore come quella di oggi).

La testimonianza che ha salvato la mia vita risale a circa 2 anni fa, nel corso di una conversazione che stavo avendo un giorno con un'amica cui insegnavo come produrre siti web. Le dissi dei miei sintomi, non sono certo del motivo per cui feci questo, non avevo ragioni particolari, forse speravo inconsciamente che qualcuno potesse arrivare ad aiutarmi.
Avevo 34 anni. Avevo iniziato ad avere inspiegabili sintomi di uno stato di declino della salute. Notavo che le mani si addormentavano nel bel mezzo della giornata. Sentivo fischi negli orecchi quando mi coricavo per dormire. Gradualmente nel tempo iniziai ad avere rash cutanei sotto le braccia. Stavo facendo quasi tutto bene. Avevo una buona alimentazione, non perfetta, ma non male di certo. Prendevo 15 supplementi al giorno, facevo regolare esercizio fisico, controllavo bene le situazioni di stress. Stavo facendo tutto bene, no? Eppure osservavo sempre più cose strane. Per esempio osservavo che dovevo deglutire ogni circa 30 secondi perché stavo producendo troppa saliva. Avevo gravi problemi con la memoria a breve termine, il parlare richiedeva tutta la mia concentrazione. Avevo una patina bianca sulla lingua e iniziai ad avere mal di gola e di seguito mi sentivo esageratamente affaticato, anche dopo normali attività. La digestione era diventata decisamente difficoltosa.
A questo punto avevo bisogno di una risposta! C'era un peggioramento progressivo di qualcosa e non sapevo di cosa si trattasse. "Fortunatamente" avevo un ulteriore sintomo, molto rivelante, quel sintomo era il gusto metallico in bocca, e la mia amica mi offrì la spiegazione. Ecco come avvenne, subito sviscerò tutta la sua esperienza degli ultimi anni, la sua battaglia con uno stato di fatica cronica (CFS), il suo farsi rimuovere le prime otturazioni di amalgama e i benefici enormi che ciò le diede. Era arrivata quasi al punto di non essere funzionale in niente, era peggiorata costantemente fino a quando fu costretta a rimanere tutto il giorno a letto e dunque prendersi un periodo di malattia sospendendo l'attività lavorativa.
Iniziò la trafila medica: "Prenda questo"... "Provi quest'altro"... "Ecco un farmaco"... "E quest'altro...". Ma alla fine i dottori erano pessimisti sulle possibilità di recupero. Dopo aver fatto un po' di ricerche essa stessa sulla sua condizione, decise di rimuovere alcune otturazioni di amalgama. Di lì la sua salute migliorò così tanto che in poche settimane fu in grado di tornare al lavoro.
Quindi, senza esitazione si rivolse a me e disse molto serena, "Il tuo è uno stato di intossicazione dal mercurio rilasciato dalle otturazioni di amalgama". "Il gusto metallico è un sintomo distintivo di questa situazione". "Tu hai un'infestazione micotica chiamata candidosi. Per questo devi rimuovere il mercurio dalla bocca e disintossicarti". Non presi quelle poche parole alla leggera. La sera stessa iniziai a raccogliere informazioni da Internet... ne trovai a tonnellate. Lessi numerose altre testimonianze in merito, cento piccoli grandi battaglie con il mercurio e mi rispecchiai in ciò che leggevo. Infine trovai il sito http://www.hugnet.com. È il sito internet ufficiale di Hal Huggins, uno dei capisaldi di oggi nella battaglia contro l'amalgama dentale. Lessi il materiale presentato sul sito, chiamai il loro centro come prima cosa il giorno dopo e in breve parlai di me. La gentile signora all'altro capo della linea telefonica ascoltò educatamente e poi con un tono fermo e abitudinario mi disse di leggere il libro del Dr. Huggins intitolato "È tutto nella vostra testa". Disse che il libro riguardava interamente gli effetti del mercurio nelle otturazioni di amalgama e che veramente avrei dovuto capire di che cosa si trattava prima di prendere azioni radicali. E questo fu ciò che feci. Entro la fine del giorno successivo avevo completato la lettura. Guardai nella mia bocca e vi trovai nove otturazioni dentali di amalgama.

Telefonai di nuovo alla signora e dissi che avevo letto il libro e che ero pronto a far rimuovere le mie otturazioni di amalgama. Mi fu detto che la primissima cosa da fare era effettuare un test ematico di biocompatibilità da Peak Energy Performance Labs in Colorado. Il test costa 70 dollari e quando vi mandano a casa i risultati veramente imparate qualcosa. Lo sapevate che ci sono ben oltre 100 materiali dentali tra i quali scegliere?
Scelto il dentista più qualificato nella mia regione egli fece dei test kinesiologici per decidere quale tra i materiali risultati biocompatibili dalla test del sangue era il migliore per il mio organismo.

Ora parlerò un po' della procedura di rimozione protetta. Innanzitutto le otturazioni di amalgama venivano rimosse a seconda delle letture con amperometro, prima quelle più fortemente elettronegative.
Durante le rimozioni l'assistente mi metteva due tubicini nel naso collegati a dell'ossigeno. Veniva poi inserita una diga di gomma, che mi proteggeva da eventuali particelle che potessero finire nel cavo orale o essere ingerite. Il dentista mise anche qualche grammo di clorella e carbone vegetale sotto la mia lingua spiegandomi che se il mercurio, vapore o altro, dovesse arrivare lì sarei così stato più protetto. Mi furono messi degli occhialini di plastica per proteggere gli occhi. Una maschera chirurgica era un'ulteriore misura per proteggere il naso. Il dentista poi attivava un potente sistema di purificazione dell'aria, che faceva un rumorino continuo. Il giorno dopo la rimozione era in programma una seduta di DMPS, un chelante del mercurio, seguito da vitamina C endovena. E il giorno dopo ancora era in programma l'idrocolonterapia.

Tutti i miei sintomi si sarebbero risolti o almeno migliorati di molto in un paio di mesi, ma già le prime settimane le cose iniziarono a cambiare per il meglio.

Credo di avervi detto quasi tutto, se non forse che da quando ho messo la mia testimonianza sul mio sito internet oltre un anno fa molte persone mi hanno chiamato e inviato email condividendo le loro esperienze con l'amalgama e facendo domande sulla mia. Dovendo dire che una mi è rimasta impressa in particolare dovrei parlare di una donna che mi fece partecipe della sua esperienza con il tumore al seno. Dopo una chirurgia parziale ad uno dei seni, ora il dottore voleva rimuoverle del tutto entrambi. Essendo già stata operata una volta la donna si rifiutò e disse al dottore che avrebbe cercato delle alternative. Il dottore la seguì mentre usciva fino all'ingresso dell'ospedale, e le gridò dalla porta che ciò era veramente stupido e che sarebbe morta in 6 mesi.

Dopo una consultazione con uno specialista di fitoterapia, la prima cosa che la donna fece fu rimuovere tutte le sue otturazioni dentali di amalgama, nessuno può aspirare a disintossicarsi se prima non rimuove l'amalgama dentale. Quindi adottò un rigido programma di alimentazione, esercizio e guarigione emozionale. Tre mesi dopo tornò dal dottore per una risonanza magnetica di controllo. Quando chiese i risultati il responsabile le disse che erano inconclusivi e che se ne doveva fare un'altra. Fu dunque fatta un'altra identica risonanza magnetica. Di nuovo le fu detto che anche questa era inconclusiva. Frustrata e sospettando che non le venisse detta tutta la verità si recò ad un altro centro dove fu costretta a fare una terza risosnanza magnetica. Le fu detto che la radiografia era del tutto pulita, non era visibile alcun residuo di tumore o crescita di alcun tipo. Questo, vi ricordo, dopo 3 mesi. Il libro di Hal Huggins spiega in dettaglio come il mercurio possa causare il cancro.
Una esperienza altrettanto inconclusiva per uno di questi medici potrebbe essere la mia, ma allo stesso tempo rappresenta una manna per me e il resto della mia vita.





PETTENATI BARBARA (mal di testa, candida, eczema)
I primi sintomi della candida li ho avuti nel settembre 1993, la ginecologa di allora mi aveva prescritto una cura a base di antimicotico via orale e ovuli vaginali, dopo un paio di mesi si è presentata, rifatto la cura e dopo poche settimane si è nuovamente presentata, la dottoressa mi ha fatto eseguire il test per vedere se era una questione allergica alla candida ma il test ha dato esiti negativi, la dottoressa mi ha indirizzato così da un collega ricercatore e con lui ho iniziato una cura di diflucan e lavaggi vaginali con semplice acqua, solo che stavo bene nei giorni successivi all’assunzione del farmaco ma nel giro di una settimana la candida tornava così ho continuato l’assunzione del diflucan per un’anno.
Stanca ho cambiato ginecologo, stessa storia, cura con diflucan, ovuli vaginali, lavande etc. sempre senza successo.
Stanca della medicina tradizionale ho iniziato una cura erboristica, tisana per liberare l’intestino, e capsule con estratti di erbe e aglio, la cura durò 6 mesi, per i successivi 6/7 mesi sono stata meglio, ma dopo quel periodo di calma apparente è ricomparsa, ha cambiato dottore che mi ha prescritto degli antibiotici, ovuli e lavanda vaginale, ovviamente sempre senza successo.

Finalmente nel marzo 2002, dopo nove anni di mal di testa fisso e costante, dolori muscolari, stanchezza fisica e mentale, candida vaginale, difficoltà a digerire, stipsi, crampi ai piedi, eczema, allergia a coloranti, conservanti e altro, sono approdata da una dottoressa di Parma che a seguito dell'anamnesi e la visita mi ha diagnosticato uno stato di intossicazione causata dall'amalgama dentale.

Avevo 34 anni e sette amalgame impiantate tra i 15 e i 26 anni. Il mio dentista quando seppe quello che mi era successo mi disse che erano tutte balle e che il mercurio era meglio che lo cercassero da un'altra parte.
Nell'aprile 2002 seguii con interesse il servizio di Report su Raitre. L'aggiornamento riguardava una legge appena emanata che disponeva precauzioni per la rimozione dell'amalgama dentale dalla bocca dei pazienti e individuava soggetti a rischio (bambini, donne incinte, persone con problemi renali). La giornalista intervistava persone che avevano visto la guarigione di gravi patologie a seguito della rimozione dell'amalgama e poneva alcuni dubbi sulla inadeguatezza dei test di screening disponibili per identificare le persone vittime di amalgama (il patch test era risultato negativo nei gravi casi descritti !?!).
A me fece impressione che lo Stato continuasse a consentire la pratica di impiantare mercurio in bocca, amalgama contenente mercurio che prima viene tirata fuori da una scatola con stampato sopra un teschio, e che nel momento in cui esce dalla tua bocca viene classificata come rifiuto tossico nocivo cod. 060404 e per cui deve essere messa a stoccaggio in modo speciale descritto dal Decreto Ronchi del 1997.

Oggi posso raccontare la mia storia, ho risolto finalmente problemi che erano risultati insuperabili per i medici consultati per anni, ma a questo punto io non sono arrabbiata, ma incazzata nera, anche perché non so con chi prendermela, a parte i problemi fisici da qui agli ultimi nove anni, e le spese economiche?
Valutate voi se il mio sfogo è eccessivo, visto che in quegli anni ho avuto mal di testa, dolori muscolari, stipsi, stanchezza fisica, sempre in progressivo peggioramento, sino ad arrivare ai primi di gennaio 2002 quando, a causa di una metatarsalgia al piede dx con dolorosissimi crampi, sono stata costretta a sospendere tutte le attività fisiche, nuoto, ginnastica e ballo, quindi non avendo modo di eliminare le tossine ho avuto un drastico peggioramento: non riuscivo più a digerire (anche cibi semplici come verdura), intestino completamente bloccato (dovevo usare tisane lassative), candida (che non passava con nessuna cura), blocco epatico, continui crampi al piede, mal di testa costante (che non passava assumendo 'Moment' e similari), depressione e stanchezza anche nel compiere piccole cose, mi stancavo anche a guardare la tv seduta sul divano. Asma e orticaria con prurito erano apparsi nel 1995 ed erano stati attribuiti a intolleranze agli additivi alimentari.

La dottoressa mi aveva dato una dieta da seguire, in particolare senza frumento, dolci in genere, prodotti con lievito, e mi aveva dato alcuni nominativi di dentisti a conoscenza dei problemi causati dalla rimozione delle amalgame e quindi preparati.
E così iniziai. La rimozione delle prime 4 amalgame mi confortò. Il dentista usava una tecnica con un trapano a bassa velocità, con grande quantità d’acqua e due aspiratori, faceva un piccolo solco tra il dente e l’amalgama e con le pinze toglieva l’amalgama intera riducendo al massimo l'esposizione ai vapori di mercurio (normalmente un dentista non informato vi vaporizzerebbe l'amalgama con il trapano fino all'ultimo frammento!!).
Dopo ogni rimozione (una ogni 40 giorni) vedevo il giorno stesso e per 2-3 settimane tutta una serie di miglioramenti. Arrivai così a settembre 2002: raramente avevo mal di testa, riuscivo a digerire il cibo della nuova dieta, non avevo avuto blocchi epatici con relativi arrossamenti su collo torace e braccia, i crampi al piede erano notevolmente diminuiti, la candida andava e veniva ma questa già era una novità ed era decisamente in miglioramento.

Le ultime tre otturazioni (le prime impiantate tra i 15 e i 20 anni preparate manualmente in studio), il dentista me le ha dovute sbriciolare perché facevano parte del dente e non riusciva a toglierle disincastonandole intere come quelle precedenti.
Agli inizi di settembre tolsi la più grande delle tre. Come per le altre e anzi di più notai subito un sollievo. Il mal di testa era come sparito e con esso c'era proprio un benessere fisico. Due settimane dopo registrai di nuovo ritorno di candida, mal di testa appena appena, mal di stomaco, digestione difficile, macchie rosse su collo, torace e braccia.
Dopo la rimozione di ottobre non ci fu invece alcun miglioramento temporaneo. La rimozione di novembre anch'essa implicò la frantumazione dell'amalgama: la sera stessa subii un mal di testa fortissimo, poi nausea, mal di stomaco, inappetenza, gonfiori, e tutto il resto...

I sintomi manifestati dopo le rimozione più 'cruente' testimoniano la mia ipersensibilità al mercurio dentale e la correttezza della diagnosi iniziale, e dunque è un bene che abbia affrontato tutta questa procedura di allontamento dell'amalgama e disintossicazione, anche se l'ideale veramente sarebbe stato il vedere tutta questa storia come lettore e non come paziente.







Candidosi intestinali

Candida albicans è un lievito sempre presente nell'intestino, ma che muta nella forma virulenta e si estende ad altri tessuti non appena le circostanze gli sono favorevoli. Uno stato cronico di candidosi intestinale porta ad infiammazione e dunque porosità della mucosa intestinale. La comparsa di allergie in età adulta è un carattere distintivo della candida, insieme con l'insorgenza di intolleranze alimentari numerose ed evidenti. Infatti la presenza di candida intestinale riduce la produzione dei mediatori chimici delle cellule intestinali indirizzati al pancreas e alle ghiandole dell’intestino tenue, con conseguente peggioramento della produzione del succo enterico. Gli alimenti, soprattutto i carboidrati, vengono digeriti in misura inferiore e rimangono più avanzi per la candidosi intestinale. Ciononostante frequentemente l'individuo colpito ha golosità per pane, patate, pizza, pasta. Questa particolare bramosia nei confronti degli zuccheri semplici è mediata e motivata dalle ben 79 tossine che il parassita Candida può immettere nel circolo ematico, le quali agiscono sul sistema nervoso centrale modificando i pensieri del soggetto coinvolto. A questo proposito risulta facilmente comprensibile come l’infezione da candida possa essere responsabile della depressione, ansia, bulimia, anoressia. Particolarmente caratteristici della candidosi sistemica sono uno stato di affaticamento anormale e un aumento di irritabilità. L'individuo ha una grande difficoltà a concentrarsi su qualsiasi cosa; ci sono grossi problemi di memoria; prendere decisioni diventa un problema gigantesco. Viene descritto anche uno stato distaccato della mente, come quando una persona può osservare cosa gli sta avvenendo, ma non può far niente per risolvere la situazione.
Altri sintomi comuni sono: gonfiore ai legamenti, prurito alla pelle, acne, occhi che bruciano e che lacrimano, congestione nasale, infezioni ricorrenti, urinazione dolorosa, fenditure negli angoli della bocca, crescita anormale delle papille della lingua.

Spesso le micosi (Candida, Aspergillus niger o altre) sono difficili da diagnosticare sia perché si presentano con quadri sintomatici così diversi, riproducendo tutte le malattie possibili, sia perché documentarle con analisi di laboratorio può risultare particolarmente difficile, i test degli anticorpi o i test dermatologici sono di solito negativi, le analisi delle feci danno anch'esse un'elevata percentuale di falsi positivi a causa della rapida estinzione delle colture di candida nei campioni.
Tecniche diagnostiche di recente usate negli ospedali tedeschi sono l'analisi con microscopia in camposcuro e l'elettro-agopuntura di Voll, soprattutto con la prima è particolarmente facile monitorare lo stato di gravità delle candidosi.
Indicazione di uno stato di candidosi potrebbe essere un ricoprimento bianco o giallo della lingua oppure chiazze cremose bianche o giallognole nella bocca o nella gola, con il rivestimento che viene via facilmente e lascia sotto un'area grezza (moniliasi). La candida raggiunge il tratto genito–urinario e alcune donne possono avere fuoriuscite vaginali di fluido filante bianco.

Ruolo dell'amalgama dentale
La presenza di otturazioni dentali di amalgama rende, secondo un numero crescente di specialisti, la candidosi nei pazienti resistente a qualsiasi tipo di medicina, supplementi o tenore di vita salutistico [Zamm 1986, Godfrey 1996, Klinghardt 1996, Rau 1996, Panfili 1999].

Klinghardt [1996] scrive: "L'esperienza clinica mia e di altri colleghi medici mostra che pazienti con micosi croniche (Candidosi e altre), pazienti con condizioni virali croniche (Epstein Barr Virus, citomegalovirus, HIV, herpes zoster ed herpes genitale, CFIDS, etc.) o con ricorrenti episodi di infezioni batteriche (sinusite cronica, tonsillite, bronchite, infezioni alla vescica/ prostata, etc) spesso mostrano spettacolari guarigioni a seguito di un aggressivo programma di disintossicazione dall'amalgama/ mercurio".

Tre motivi principali sono stati implicati per queste osservazioni.
Il primo è che lieviti come la candida prosperano sui metalli pesanti, in particolare il mercurio. Per questo vengono impiegati lieviti sia a livello industriale sia nelle miniere, in modo da utilizzarne le ottime capacità di legare mercurio, argento e altri metalli, facilitando una buona resa di estrazione (citazione da un manuale dell'industria estrattiva mineraria, “Biosorption of Heavy Metals”).

Di tutti i microorganismi esistenti nel tratto intestinale umano, sia simbiontici che patogeni, candida è uno di quelli tipicamente resistenti al mercurio, anzi con una notevolissima affinità per i metalli tossici [Yannai 1991]. Candida albicans può trasformare in 44 ore, 6 ng di mercurio in metilmercurio, a partire da 2 mcg dello ione Hg2+ [Rowland 1975].

Il secondo motivo per la correlazione tra amalgama e candida intestinale è l'effetto immunosoppressivo del mercurio. Tra tutti i metalli pesanti, il mercurio è forse il più temibile in quanto ad immunosoppressione del sistema immunitario, secondo quanto documentato dalla letteratura medica.
A tal proposito il Dr. Thomas Rau [1996] sottolinea: "Il mercurio blocca le funzioni dei linfociti e dei macrofagi e così blocca i sistemi difensivi dell'organismo. Ciò può essere monitorato con straordinaria chiarezza da un'indagine di microscopia in camposcuro sul sangue". Perlingeiro [1994] ha dimostrato che i fagociti di individui esposti in ambiente di lavoro al mercurio perdono nel tempo la capacità di controllare lieviti come la candida.

Il terzo motivo, noto come "Assioma Klinghardt", riguarda il fatto che il corpo è in grado di usare i lieviti per combinare i metalli pesanti e renderli inattivi [Klinghardt 1996]:
"La maggior parte delle condizioni micosi o infezioni croniche dovrebbero essere considerate un conscio adattamento del sistema immunitario ad un altrimenti letale ambiente da metalli pesanti. Il mercurio soffoca il meccanismo respiratorio intracellulare e può causare morte cellulare. Così il sistema immunitario raggiunge un compromesso: coltiva lieviti e batteri che possano legare grandi quantità di metalli tossici. Il vantaggio? Le cellule possono respirare. Il prezzo da pagare? Il sistema ha da fornire nutrimento per i microorganismi e deve far fronte ai loro prodotti metabolici ("tossine").
Gradualmente nel tempo l'ospite invitato per questo compromesso può crescere al di fuori del controllo".

Klinghardt continua riportando alcune interessanti osservazioni fatte nei suoi studi:
"Andando a monitorare i metalli pesanti urinari durante le gravi crisi che a volte un paziente può avere nelle fasi iniziali di un trattamento antimicotico aggressivo, viene evidenziato il raggiungimento di livelli acuti di metalli pesanti rilasciati dalle pareti cellulari dei microorganismi uccisi. Cioè, poiché il mercurio e gli altri metalli pesanti costituiscono il cuore dell'infestazione fungina, l'effetto morìa della candida dà luogo a un'intossicazione da metalli pesanti. Questo è un motivo in più per il fatto che le terapie antimicotiche da sole hanno un brevissimo o nullo significato terapeutico (se non si associano misure di bonifica del terreno biologico). Ho potuto documentare questo meccanismo correlando le sindromi cliniche con le analisi. Altri colleghi in Germania stanno lavorando su questo stesso argomento".

Il dr. Robert Johnson conferma che uno sforzo troppo vigoroso contro la candida cercando di debellarla con farmaci specifici, può essere un’idea non troppo buona per persone che non hanno ancora bonificato il terreno biologico, in particolare con la rimozione delle otturazioni di amalgama: “L’organismo aumenta la popolazione di lievito per proteggersi da pericolose tossine. In pratica l‘organismo sopporta meglio i lieviti che non i metalli pesanti”.

Klinghard riporta straordinarie guarigioni dopo la rimozione dell'amalgama dentale, "quando i metalli pesanti sono rimossi e chelati dall’organismo, c’è un ridimensionamento dei lieviti, i parametri di laboratorio e la valutazione clinica testimoniano ciò con dei miglioramenti netti”.

Anche Godfrey riporta osservazioni cliniche simili e supportate da analisi di laboratorio:
"Molti dei pazienti visti dal sottoscritto avevano estremità cronicamente fredde e altri sintomi di candidosi quali affaticamento, irritabilità, depressione, etc. I miglioramenti potevano essere visti nel giro di alcune settimane dalla rimozione di amalgama. La maggior parte di essi avevano livelli di mercurio urinario post- chal


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stregatta


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In data 2004-03-28 13:37, mirco scrive:
DA http://www.promiseland.it/forum/read.php?f=16&i=902&t=892


Amalgame Dentali, Mercurio e Fluoro
Per il Dottor Dulcis - amalgama parte 2^
Autore: Vito - vito.gigante@libero.it Data: 19/12/03

3. GALVANISMO ORALE: CONSEGUENZE CLINICHE



Resistenza alle Terapie: Pensate al galvanismo dei metalli in bocca!
estratto da: Raue H., Medical Practice., vol. 32, n.72, p.2303-2309, 6 Settembre 1980

Nel 1977 ho iniziato ad usare di routine un amperometro per le misurazione delle correnti endo-orali nella mia pratica quotidiana di dentist
a. Nel periodo che va dalla metà del 1977 alla metà del 1980 su ben 978 pazienti ho rilevato valori sospetti, cioè dai 6 mcA in su, e quando questi valori sospetti erano associati con sintomi clinici ho consigliato la rimozione dell'amalgama coinvolta.
Valori inferiori ai 3 mcA sono stati considerati invece "non sospetti", cioè con nessun significato clinico, valori tra i 3 e i 5 mcA sono stati tralasciati in prima battuta, anche se l'indicazione per essi deve essere di effettuare controlli ulteriori a distanza di tempo.
In alcuni casi, otturazioni in un primo momento non sospette possono passare a valori più alti dopo la rimozione di altre otturazioni.

Descrivo ora i casi di quei pazienti con valori sospetti e sintomatologia correlata che hanno accettato di effettuare la rimozione dell'amalgama. I sintomi più importanti che presentavano erano: mal di testa (57 casi), vertigini (20 casi), nausea e vomito (6), emicrania (6), svenimenti (4), fibrillazioni oculari (3), ronzio auricolare (1), gusto sgradevole (1), dolore alla mandibola (1).

Le sintomatologie di questi 99 pazienti, che si erano dimostrate resistenti ai vari tentativi terapeutici effettuati fino ad allora da cliniche e specialisti, sono sparite completamente con la rimozione dell'amalgama dentale. Ecco alcuni esempi:

Donna di 33 anni, grave emicrania da diversi anni, particolarmente intensa durante la mestruazioni ed i giorni 14-18 del ciclo mestruale. Vita lavorativa compromessa e riposo forzato a causa del dolore. Nessuna risposta a qualsiasi tipo di farmaco. Galvanismo a 25 mcA.
La rimozione dell'otturazione di amalgama con valori sospetti di galvanismo ha portato un netto miglioramento, più tardi l'emicrania è completamente scomparsa. Ritorno ad un normale e completo svolgimento dell'attività lavorativa.

Uomo di 44 anni, da 8 mesi forti vertigini, nausea e a volte vomito. Frequenti esacerbazioni specialmente durante le ore notturne. La cartella clinica degli specialisti parlava di "Nistagmo con sensazione di soffocamento all'esecuzione dei movimenti estensori della testa. Labirinti eccitabili. Probabile coinvolgimento neuro/cervicale". Un altro consulto neurologico riportava "Insufficienza vertebragenica basilare". Galvanismo fino a 20 mcA.
Tutti i sintomi sono migliorati immediatamente dopo la rimozione dell'otturazione di amalgama sospetta.

Donna di 41 anni, inspiegabili mal di testa da 7 anni. A causa del dolore aveva bisogno di forti analgesici 5 giorni su sette. Galvanismo orale fino a 30 mcA.
La rimozione delle otturazioni di amalgama coinvolte ha fatto scomparire completamente i mal di testa.

Donna di 40 anni, da 9 mesi vertigini persino a letto con episodi di vomito e tendenza a cadere. Problemi di concentrazione, perdita di memoria, difficoltà visive, le linee non apparivano diritte. Dolori alla nuca. Inabilità al lavoro. I suoi medici curanti non riuscendo a dare una spiegazione clinica avevano detto alla paziente che era tutto nella sua testa. Galvanismo causato dal contatto tra una otturazione di amalgama e una otturazione di oro: 215 mcA.
La paziente ritornò per un controllo una settimana dopo la rimozione dell'otturazione di amalgama e riportò di essersi ripresa del tutto e che tutti i dolori erano spariti. Essa ammise che i dolori erano stati così strazianti che aveva pensato al suicidio.

I risultati di queste ricerche non dovrebbero essere ignorati da medici e dentisti. È ampiamente dimostrato che le correnti elettriche che le otturazioni di amalgama nei denti possono produrre rappresentano un focus patogeno con effetti sistemici di vario tipo sull’organismo.

In nessuna delle riviste scientifiche e mediche più importanti che si occupano delle cause di problemi come il mal di testa, vertigini, nausea etc.., è rivolta l’attenzione al problema dell’elettrogalvanismo orale e alle sue misurazioni.

Ho utilizzato un amperometro Pitterling Electronic che riporta sia l'amperaggio (in microampere) sia le differenze di potenziale (in millivolts). Poiché la misurazione scarica le otturazioni metalliche coinvolte, il rilevatore di picco digitale è estremamente utile per queste rilevazioni di galvanismo orale. Un altro vantaggio è di poter mostrare allo stesso paziente le misurazioni effettuate e così spiegargli e mostrargli quello che accade nella sua bocca.

Sulla base dei risultati registrati durante le mie innumerevoli osservazioni, posso fare due affermazioni:

1. possiamo osservare una significativa differenza di potenziale non soltanto tra otturazione di amalgama e otturazione di oro, ma anche tra amalgama e amalgama e tra amalgama e acciaio, e questo nel 50% dei casi.

2. i miei due anni di osservazione conducono alla scoperta di un centinaio di casi di malattie correlate alla presenza di correnti galvaniche ( >5mcA) nella bocca che si risolvono a seguito della rimozione dell’amalgama dentale.
Se rapportiamo statisticamente questi 100 casi da me osservati ai 2000 dentisti della Repubblica Federale Tedesca possiamo arrivare alla conclusione che da noi circa 200.000 pazienti sono affetti da patologie dovute all’intossicazione da amalgama dentale.

La vera natura dei sintomi di questi pazienti non potrà mai essere diagnosticata da quei medici che ne ignorano la causa e la complessità, ovvero l’esistenza dell’elettrogalvanismo orale ed i suoi effetti sull’organismo.

Nelle università di oggi gli studenti sentono poco e niente sulla possibilità e le conseguenze della formazione di correnti intra-orali. Nella pratica della medicina attualmente l’effetto batteria nella bocca è largamente trascurato.

Sono molti i ricercatori che hanno pubblicato studi su sintomatologie trattate con l’eliminazione del galvanismo orale. Non posso dire con esattezza quali siano le ragioni che portano medici e dentisti a non riconoscere queste scoperte. Una di queste potrebbe dipendere dal fatto che spesso questi pazienti affetti da sintomi causati da galvanismo orale non consultano i loro dentisti, ma si rivolgono ai loro medici generici o a specialisti che cureranno la malattia ignorandone la causa.

Vengono dunque fatte diagnosi errate o diagnosi 'facili', appartenenti spesso al quadro delle malattie neurologiche, per sintomi come mal di testa, emicranie, distonia vegetativa, false depressioni etc..
Vengono prescritti molti farmaci. Alcuni possono attenuare i sintomi. Spesso questi pazienti sono considerati ipocondriaci e nevrotici.
Questa situazione deve finire. Le misurazioni delle correnti orali dovrebbero diventare una procedura di routine nella pratica di tutti i medici e dentisti.








Attività galvanica su amalgama e relativo quadro clinico
di Lorenzo Acerra

La selezione di articoli scientifici che segue mostra pazienti con una netta correlazione tra alcune sintomatologie e galvanismo orale misurato nel cavo orale su otturazioni di amalgama.
La pratica di dotarsi di un amperometro per valutare le differenze di potenziale tra diverse otturazioni di amalgama o tra amalgama e altri metalli impiantati nel cavo orale non è entrata ancora nella routine di ogni dentista. Nonostante l'ampia letteratura medica, spesso il dentista esclude del tutto e a priori che ci possa essere una causalità tra insorgenza di galvanismo e un qualsiasi sintomo. Addirittura spesso il dentista non sospetta neppure che la sola presenza di diverse otturazioni di amalgama nel cavo orale è sufficiente a causare differenze di potenziale ed attività galvanica.

Alcuni ricercatori hanno fatto notare che il circuito tra due metalli nel cavo orale si chiude non solo grazie alla saliva (che è un ottimo elettrolita), ma anche attraverso la dentina e altri circuiti che sembrano formarsi a partire dal cavo orale [Nogi 1989].
Il dentista non immagina neanche che una cella microgalvanica può formarsi già per la sola presenza contemporanea nel cavo orale di otturazioni di amalgama non in contatto, come invece potrebbe imparare ad osservare se si dotasse di un amperometro.

Secondo le osservazioni del ricercatore Rheinwald [1954], "tra le diverse otturazioni d'amalgama a volte si producono potenziali talmente elevati che l'ampiezza di misurazioni del nostro apparecchio (1100mV) non è sufficiente per poter indicare la forza elettromotrice". Già a partire da valori di differenza di potenziale di 80mV, Rheinwald eliminando i metalli coinvolti riuscì a "guarire alcuni dei casi clinici citati".
Wang nel 1977 dimostrò che due marche di amalgama avevano diversi potenziali elettrici e, quando presenti insieme nel cavo orale, creavano una cella galvanica in cui un tipo di amalgama agiva da catodo e l'altra da anodo.

I ricercatori americani Schriever e Diamond (1953), esaminando 300 denti appena estratti che avevano contenuto amalgame, osservarono che l'85% della dentina dei denti era diventata di un nero verdastro-grigio. Lo stesso colore nero-verdastro poteva essere ricreato in vitro nella dentina facendo passare correnti elettriche attraverso le otturazioni di amalgama.

Dunque "le otturazioni di amalgama nella bocca possono reagire semplicemente tra di loro, o anche con altri metalli eventualmente presenti per formare una batteria" (Willershausen 1992) e le correnti elettriche così generate sono dell'ordine delle decine di microampère. Creano perciò una situazione paragonabile all'inquinamento elettromagnetico cui è soggetta una persona che rimane ferma sotto un pilastro di alta tensione.

C'è da valutare l'eventuale ruolo dello stimolo cronico patogeno costituito da questi amperaggi (il nostro cervello opera nel range dei nanoampère, cioè a livelli 1000 volte inferiori a questi), ma c'è anche da aggiungere che maggiore sarà l'intensità di corrente, maggiore la quantità di mercurio rilasciato dalle otturazioni di amalgama. Schriever e Diamond avevano trovato in questa dentina diventata scura "quantità relativamente abbondanti di mercurio oltre che argento, zinco, stagno e rame".

Già nel 1954 Loebich, ricercatore specializzato della Degussa precisava il modo in cui una lega dentale quale l'amalgama può interferire con i processi vitali e creare problemi: "Ciò può avvenire per due vie fondamentalmente diverse. Gli ioni (sali metallici) che possono formarsi (per influenze chimiche) agiscono in modo tossico, oppure la differenza di potenziale (=tensione elettrica) causa un disturbo funzionale nell'organismo (per influenza fisica)". La Degussa non fece molto per divulgare queste conoscenze e queste ricerche di Loebich, e ciò è stato uno dei punti chiave del pubblico ministero nel processo che portò la maggiore produttrice tedesca di amalgama a ritirarsi da tale mercato e dedicarsi esclusivamente ai compositi.

La pubblicazione della seguente selezione di studi (in ordine cronologico) è particolarmente utile anche per tener presente quali sintomatologie sono più di frequente riportate in corrispondenza di galvanismo orale da amalgama. Thielemann (1954), della Clinica Odontoiatrica dell'Università di Francoforte, già nell'anno 1954 aveva riferito di diversi casi di "disturbi al sistema nervoso" causati da amalgama. Convulsioni muscolari alla parte sinistra della faccia, durate per mesi, trasformatesi infine in una paralisi facciale a sinistra, accompagnata da occhio lacrimante, da ptosi nonché da infiammazione delle mucosi, tutto ciò poteva essere guarito, in parte immediatamente, grazie all'eliminazione delle otturazioni d'amalgama.

Ecco un rapido sunto, in base al suo e altri studi, dei problemi che scompaiono immediatamente dopo la risoluzione del problema galvanismo da amalgama:

artrosi cervicale, paresi di una mano, vertigine, tendenza a cadere, palpitazioni, dolori cardiaci,
nevralgia facciale, dolori intermittenti, dolori a collo, spalle, braccia, schiena, ginocchia,
scampanellìo auricolare, mal di testa, emicrania, gusto metallico,
problemi gastrointestinali (diarrea/ costipazione), cattiva digestione, borborigmo,
debolezza muscolare, visione indistinta, urinazione frequente, proctite, uretrite,
stanchezza, insonnia, nervosismo, apatia, agitazione, irritabilità, attacchi isterici,
difficoltà di respirazione, dispnea, secchezza della bocca, bruciori alla lingua, stomatite aftosa,
gengivite, glossite, lichen, leucoplachia, eczema, anoressia, perdita di appetito e di peso.






100 anni di relazioni cliniche di galvanismo orale

Tuthill JY, "Nevrosi mercuriale causata da otturazioni di amalgama", The Brooklyn Medical Journal 1898; 12:725-42

Donna con 16 otturazioni di amalgama, molte delle quali in denti che contenevano anche oro; estremo nervosismo per 3 anni, insonnia, agitazione, irritabilità, attacchi isterici; migliorò molto rapidamente a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama, tutto il nervosismo era scomparso.


Grant RC, "Galvanismo, oro, amalgama e teoria di Hahneman", Dental Digest 1902; 8: 1110-22

Uomo con amalgama in contatto con oro; nevralgia facciale che arrivava alla spalla e quindi al braccio; una striscia di gomma fu tirata tra l'otturazione e la corona d'oro. L'otturazione di amalgama fu sostituita con guttapercha; tale separazione risultò nella guarigione e non ci sono state ricadute (5 anni).


Tholuck HJ, "Formazione ed effetto di correnti elettriche in bocca", Munchener Medizinsche Wochenschrift 1925; 72:518-9

Donna di 50 anni; amalgama in contatto con oro, toccava la gengiva nella mascella sinistra; dolori intermittenti nell'area del molare destro provocati da saliva acida; il dolore scomparve quando il contatto amalgama-oro fu interrotto con gutta-percha.


Lichtwark, "Il pericolo dell'impiego di amalgama in bocca", Zahnarztliche Rundschau 1926; 35: 363-4

Donna di 48 anni; una corona d'oro copriva un molare con una larga otturazione di amalgama di rame; stanchezza, insonnia, irritabilità, scampanellìo auricolare e cattivo stato di salute per 2 anni. Ci fu una guarigione completa a seguito della rimozione dell'amalgama e dell'oro dentale.


Maschke A, "Ricerca psicologica sperimentale sulle prestazioni intellettuali a causa di otturazioni con amalgama", Zahnarztliche Rundschau 1930; (23): 984-91

Uomo con 6 otturazioni di amalgama, di cui 2 coperte da corone di oro; cattive prestazioni nei test di memoria. Mal di testa 8 volte in 3 mesi, problemi gastrointestinali; a seguito della rimozione di tutte le amalgame i test di memoria erano decisamente migliori, mal di testa solo 3 in 5 mesi.


Hyams BL, Ballon HC, "Metalli diversi in bocca quale possibile causa di sintomi altrimenti inspiegabili", Can Med Assoc J, 1933; 29: 488-91

Uomo di 36 anni; larga amalgama in contatto con antagonista corona d'oro; costanti correnti; gusto metallico. Dispnea. Borborigmo, diarrea, dolore nella costola destra. Perdita di peso; il gusto metallico e gli altri sintomi scomparvero quando fu rimosso il contatto amalgama-oro.


Lain ES, "Lesioni elettrogalvaniche del cavo orale prodotte da metalli dentali", JAMA 1933; 100:717-20

Donna di 32 anni; oro davanti ad un'otturazione di amalgama, 38 mcA; shock elettrici quando c'era contatto tra l'amalgama e l'oro. Chiazze molli sulla superficie orale. Nervosismo; l'amalgama fu sostituita con oro, gli shock nervosi cessarono, il nervosismo si placò, lo stato di salute migliorò.

Donna di 43 anni; 2 otturazioni di amalgama nella mascella sinistra inferiore, un ponte d'oro nella mascella sinistra superiore, 3 otturazioni d'oro nella mascella destra inferiore. 18 mcA; chiazze infiammatorie nella mucosa orale, lingua erosa sul lato destro, gusto metallico, salivazione, nervosismo, insonnia, cattiva digestione, perdita di peso; a seguito della rimozione di tutta l'amalgama e l'oro ci fu completa guarigione.

Donna di 38 anni; otturazioni di amalgama e ponte di oro. Galvanismo: 50 mcA. Shock elettrici quando c'era contatto tra oro e amalgama, margini della lingua irritati, salivazione; sostituzione delle otturazioni di amalgama con oro, cui seguì la scomparsa dei sintomi.


Steffensen K, "Om kronisk kviksolvforgiftning foraarsaget af tandplomber", Ugeskr Loeger 1934; 96: 855-8

Uomo di 24 anni; 7 otturazioni di amalgama, di cui 4 di amalgama di rame, una corona d'oro (grigia di mercurio); palpitazioni, tendenza a svenire; quando tutte le otturazioni di amalgama furono rimosse ci fu un notevole miglioramento.


Macdonald WJ, "Ustioni chimiche ed elettrogalvaniche della lingua", N Engl J Med 1934; 211: 585-9

Uomo di 57 anni; otturazioni di amalgama nei molari inferiori, ponte di oro nei denti superiori; lingua nettamente leucoplachiale. Eczema. Debolezza sempre maggiore, vertigine, costipazione; ponte di oro sostituito con vulcanite non-metallica, 11 mesi dopo la leucoplachia era migliorata al 60%.

Uomo di 29 anni; 8 otturazioni di amalgama, 3 corone di oro, lingua nera. Affaticamento, sonno continuo, anoressia.

Donna di 30 anni; otturazioni di amalgama e parecchie otturazioni di oro; una lesione bianca della dimensione di una moneta sulla parte della lingua vicino all'amalgama; le lesioni scomparvero a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama con oro.


Lain ES, Caughron, "Fenomeni elettrogalvanici del cavo orale causati da otturazioni di diversi metalli", J. Am Dent. Assoc, 1936; 23: 1641-52

Donna di 23 anni; 8 amalgame d'argento inserite negli ultimi 8 anni, 10-40 mcA tra le varie otturazioni; gusto metallico, shock nervoso, ulcera alla lingua, leucoplachia gengivale. Nervosismo, perdita di appetito e di peso; dopo la sostituzione di amalgama con oro le lesioni guarirono in 6 giorni, 8 mesi dopo in perfetta salute.

Donna di 32 anni, numerose otturazioni di amalgama, 2 corone di oro, 2 ponti di oro. 16-18 mcA. Nervosismo, nevralgia trigeminale, gusto metallico, erosione ed ulcere dei margini della lingua. L'oro fu rimosso, le ulcere guarirono in 7 giorni, la nevralgia si alleviò.


Roome NW, Dahlberg AA, "Ulcerazione elettrochimica della mucosa orale: descrizione di un caso", J. Am Dent Assoc 1936; 23: 1652-4

Uomo di 32 anni; amalgama di rame in contatto con un'otturazione di oro; ulcera della mucosa orale in contatto con amalgama per 1.5 anni. Otturazioni isolate con cemento: la lesione scomparve in una settimana; l'amalgama di rame fu sostituita con oro, non ci furono ricadute.


Touraine A, Baudouin A, "Tre osservazioni di leucoplachia elettrogalvanica, di cui una con cancro", Bulletin de la Société de Dermatologie et de Syphiligraphie 1959; 66: 616

Uomo di 35 anni; amalgama e dentatura superiore di oro; leucoplachia sul margine destro della lingua, adiacente all'amalgama.

Uomo di 39 anni; amalgama in contatto con oro; leucoplachia di 6 mm di diametro, adiacente ai metalli.

Uomo di 48 anni; amalgama e corona di oro; leucoplachia nella mucosa orale destra e sulla corrispondente parte della lingua, e mucosa orale sinistra con centro ulcerato.


Maduro R, Tissie M, "Il problema dell'elettrogalvanismo orale", Seminars Hopitals Paris 1950; 26: 2767-71

Paziente con oro e amalgama nel cavo orale: regressione di una glossite a seguito della sostituzione di amalgama con cemento.


Schriever W, Diamond LE, "Forze elettromotrici e correnti elettriche causate dalle otturazioni dentali metalliche", J Dent Res 1952; 31: 205-29

Dolore alla lingua e al palato scomparvero in un paziente a seguito della rimozione delle sue 3 otturazioni di amalgama, di cui 1 sotto una corona di oro. Misurazioni galvaniche precedenti avevano mostrato un galvanismo di 330 mV tra oro e amalgama.


Denier A, "La patologia causata dal galvanismo orale, una micropila permanente", Annales Odonto-stomatologie 1955; 12: 211-29

Donna di 59 anni; galvanismo: 410 mV, 21 mcA; acroparestesia, gengivite con ulcera, glossite; guarita a seguito della rimozione delle amalgame.

Uomo di 60 anni; amalgama opposta ad un ponte di oro, galvanismo: 450mV; paresi della mano destra. pH salivare: 5.5. Gusto metallico, gengivite, stomatite, tatuaggio da amalgama, artrosi cervicale; la rimozione dell'amalgama non ebbe effetto, solo dopo la rimozione del ponte di oro ci fu guarigione completa, 0mV, pH salivare normale.

Uomo di 28 anni; amalgama in contatto con una corona di oro, galvanismo: 380 mV; affaticamento, pH salivare 5, glossite, diarrea/ costipazione, congiuntivite, proctite, uretrite, perdita di 20 kg in 5 anni; a seguito della rimozione della corona di oro il pH salivare si normalizzò a 6.5, anche la mucosa ritornò alla normalità. Guadagnò 4kg in 1 mese.

Donna con galvanismo orale a 470 mV; pH salivare: 5.5, glossite, anemia ipocromica (3.7 mill); a seguito della rimozione di amalgama il pH salivare andò a 7, anche i valori del sangue si normalizzarono.

Donna di 45 anni; amalgama e corona di acciaio, galvanismo: 390 mV, pH salivare 6, salivazione, leucorrea.

Uomo di 55 anni; galvanismo orale: 420 mV, 18 mcA; insonnia, vertigine, pH salivare 5, gusto sgradevole, glucosio nel sangue: 13 mmol/l; a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama ci fu la scomparsa di insonnia o problemi di gusto sgradevole; glucosio nel sangue 5.7 mmol/l.

Uomo di 42 anni; 3 otturazioni di amalgama, galvanismo orale: 420 mV; mal di testa, nevralgia, pH salivare 6.5; a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama la nevralgia fu notevolmente alleviata.


Schmitt KK, "Elementi galvanici in bocca e loro conseguenze per l'organismo", Zahnarztliche Praxis 1955; 6: 1955

Uomo con dispositivo odontoiatrico di acciaio, otturazione di oro e di amalgama; leucoplachia bilaterale della mucosa orale; la leucoplachia scomparve a seguito della rimozione dell'otturazione di amalgama.

Bambino di 8 anni; 5 otturazioni di amalgama e 2 di palladio; pemfigo della mucosa orale, a seguito della rimozione delle otturazioni di amalgama guarì in 2 settimane, senza ricadute per 3 anni.

Donna con 12 otturazioni di amalgama, ricorrente stomatite aftosa, bruciori alla lingua; la rimozione dell'amalgama portò alla completa guarigione in 6 settimane.

Donna di 60 anni; corona di acciaio e di oro; la corona di oro copriva 2 otturazioni di amalgama; la lingua era arrossata e gonfia, cibo aspro produceva bruciori alla lingua; completamente guarita dopo la rimozione della corona di oro e delle sottostanti otturazioni di amalgama.


Michalowski R, "Perlèche elettrogalvanica. Correlazione con la stomatite da elettrogalvanismo", Revue de stomatologie 1958; 59: 854-61

Uomo di 66 anni; nel 1947 una corona di acciaio ed una corona di zinco, cadmio ed argento. 3 otturazioni di amalgama. Galvanismo: 112-200 mV; sensazione di bruciore ed edema della lingua, bruciori agli angoli della bocca. Gusto metallico negli ultimi 6 mesi; la rimozione di tutti i metalli portò ad un rapido sollievo soggettivo; l'edema migliorò ma non scomparve completamente.


Inovay J, Banoczy J, "Il ruolo delle differenze di potenziale elettrico nella eziologia di malattie croniche della mucosa orale", J. Dent Res 1961; 40: 884-90

Donna di 66 anni; 3 otturazioni di amalgama, 1 corona di oro copriva una otturazione di amalgama, ponte di acciaio, galvanismo orale: 60-300 mV. Lichen ruber planus sulle mani e sui piedi e dolorose lesioni lichen ruber planus nella mucosa orale destra; la corona di oro e le amalgame furono sostituite con acrilato, le lesioni guarirono in 2 settimane e non ci sono state ricadute per 3 anni.

Uomo di 55 anni; numerose otturazioni di amalgama, 4 ponti di acciaio. Galvanismo: 70-100 mV; leucoplachia orale nell'angolo sinistro della bocca, ipercheratosi di 2 cm di diametro; l'otturazione di amalgama vicina alla lesione fu sostituita con cemento, la leucoplachia scomparve, il galvanismo si ridusse a 20-30 mV.


Frykholm KO, "Allergia al rame rilasciato da leghe dentali causa di lesioni orali", Acta Derm Venereol 1969; 49: 268-81

Donna di 45 anni; otturazioni di amalgama e di oro; 650 mV tra l'oro e l'amalgama. Mal di testa, gusto metallico, lichen planus della mucosa orale, basso pH salivare. Tutti i sintomi scomparsi a seguito della rimozione di tutti i metalli dalla bocca.


Witek E, "Un caso di ipersensibilità al mercurio rilasciato dalle otturazioni di amalgama", Czasopismo Stomatologoczne 1969; 22: 311-4

Donna di 26 anni; galvanismo: 45 mV, 24 mcA; 15 ore dopo l'inserimento di un'amalgama ci fu prurito, edema con bruciore ed arrossamento della mucosa orale, eruzioni sul viso; la rimozione dell'amalgama portò alla scomparsa dei sintomi in 6 giorni.


Gasser F, "L'amalgama in clinica e nella ricerca scientifica", Schweizerische Monatsschrift fur Zahnheilkunde 1972; 8: 62-85

Donna di 42 anni; amalgama e oro, 20 mcA; vertigine, tensione dei muscoli della spalla, dolore all'anca, sintomi scomparsi dopo 2 mesi dalla rimozione delle otturazioni di amalgama.

Uomo di 50 anni; amalgama e oro. 22 mcA; prurito che scomparve dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama.


Gasser F, "Neue untersuchungsergebnisse uber amalgam", Die Quintessenz 1976; (12): 47-53

Donna di 53 anni; 205mV causati dalle otturazioni di amalgama. Bruciore alla lingua, guarito a seguito della rimozione di amalgama.


Rost A, "Amalgamschaden. Diagnostik und therapie", Zahnarztliche Praxis 1976; 27: 475-480

Donna di 21 anni; 100 mV, 6 mcA; dolore nel ginocchio sinistro, camminava molto a fatica, dolore scomparso dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama, senza ricadute ancora dopo 2.5 anni.

Donna di 41 anni; 7 otturazioni di amalgama ed oro, 220 mV, 10 mcA; grave mal di testa per 5 anni; la rimozione delle amalgame causò in poche ore gonfiore della faccia, dopo 18 mesi senza più mal di testa.

Donna di 41 anni; 7 piccole amalgame ed oro, 300mV, 10mcA, affaticamento, insonnia, difficoltà a pensare, mal di testa. Guarì dopo la rimozione delle amalgame.


Senia ES, Bales DJ, "Dolore dentale di origine galvanica: descrizione di un caso", Journal of Endodontics 1977; 3: 280-1

Donna di 47 anni; otturazioni di amalgama in contatto con oro; frequenti, periodici attacchi di dolore nel dente con amalgama, fino a 200 volte al giorno; sintomi scomparsi dopo l'inserimento di plastica tra amalgama e oro; l'amalgama è stata poi sostituita con oro ed i dolori non sono più tornati.


Banoczy J, Roed-Peterson B, Pindborg JJ, Inovay J, "Studi clinici ed istologici su lesioni orali bianche indotte da elettrogalvanismo", Oral Surgery 1979; 48:319-23

Uomo di 50 anni; otturazioni di oro e di amalgama; un'area eritematosa nella mucosa orale scomparve dopo la rimozione delle amalgame.


Nerdrum P, "Amalgama e malattie psicosomatiche", Nordisk Psykiatrisk Tidsskrift 1989; 43; 453-8

Donna di 56 anni; amalgama in contatto con oro, amalgama ed oro in 4 incisivi; a 41 anni, dolore da tachicardia, a 44, affaticamento, dolore mascellare, ghiandole sottomascellari gonfie. Dolori cardiaci ed ai legamenti. A 49, costretta a letto, con insonnia, visione indistinta, sensibile ai rumori, secchezza in bocca, gusto metallico, lingua che brucia, diarrea, difficoltà nella respirazione, urinazione frequente, debolezza muscolare, poco appetito, perdita di 6 chili all'anno; all'età di 53-55: rimozione di oro ed amalgama, tranne che negli incisivi: netto miglioramento, specialmente nella visione e nell'uso del braccio destro; all'età di 55 l'amalgama e l'oro negli incisivi furono rimossi: miglioramento ancora maggiore, ancora affaticata, con mal di testa, diarrea, dolore della mascella e dei legamenti.


Faith E, Lindahl O, "Galvanismo orale", Swedish Journal of biological medicine, 1990; (1):6-10

Donna di 50 anni; galvanismo orale: -350 e -410 mV; dolore per un anno dietro la testa, il collo e le spalle; il dolore scomparve pochi giorni dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama.

Donna di 41 anni; 8 otturazioni di amalgama, galvanismo da +110 a -340 mV; vertigine, palpitazioni per 3 anni dolore al collo, spalle, braccia, schiena, ginocchia; il dolore scomparve del tutto 2 giorni dopo la rimozione delle otturazioni di amalgama.

Donna di 48 anni; un recente ponte in oro nella mascella inferiore aveva causato galvanismo a +194 mV, nervosismo, apatia, vertigine, palpitazioni, dolore dietro la testa, collo, braccia, gambe; la sostituzione dell'amalgama sotto l'oro con cemento portò alla guarigione in 6 giorni.

Uomo di 52 anni; galvanismo su corona di oro: +30 mV; dolore e rigidità nell'anca sinistra per 3 anni; la rimozione di amalgama sotto la corona d'oro portò alla scomparsa dei sintomi all'anca.

Donna, 16; una recente otturazione di amalgama aveva causato un valore di galvanismo di -480 mV, con mal di testa e vertigine.



4. CANDIDOSI



Candida TESTIMONIANZE di Jeff Clark, Russ Tanner, Pettenati Barbara



JEFF CLARK (Infezioni croniche da lieviti, Chronic Fatigue Syndrome)

Nel 1994 un nutrizionista intervistato alla radio spiegò che c'è un motivo ben preciso per cui alcuni pazienti non riescono a liberarsi in maniera definitiva delle infezioni croniche da lieviti. Io non ero riuscito a scrollarmele di dosso nonostante 8 anni di cure mirate e attenzioni, quale era, dunque, questo motivo? Il nutrizionista disse che ciò di cui stava parlando era uno stato di intossicazione da metalli pesanti, in particolare si riferiva al fatto che individui con otturazioni di amalgama nei loro denti sono sottoposti alle basse dosi di mercurio rilasciate dalle otturazioni durante tutta la loro esistenza. Egli sosteneva che il fatto che il mercurio vada ad alimentare la candida e i lieviti non solo è perfettamente spiegabile, logico, ma è stato comprovato dalla scienza.

"Mio Dio," pensai subito, "è vero!". Le mie otturazioni dentali c'entravano eccome!
Durante il periodo tra il novembre 1983 e il febbraio 1984 ognuna delle mie vecchie e un po' corrose otturazioni di amalgama fu trapanata via e sostituita con nuove. Alla fine di tutto ero fiero di avere 13 nuovissime otturazioni di amalgama, il mio dentista aveva fatto proprio un bel lavoro. La mia bocca ora era stata aggiornata ai massimi standard!
Tre mesi dopo iniziai ad avere mal di gola, raffreddori, affaticamento, uno stato simil-influenzale insomma. Non solo ebbi ricadute di mal di gola che duravano a lungo, ma lentamente, quasi impercettibilmente, le mie forze iniziarono a scivolare via. Entro l'inizio del 1986 i miei sintomi erano la copia carbone della sindrome da affaticamento cronico (CFS).
Avevo sudori notturni, ghiandole linfatiche gonfie, perdita di memoria, mal di testa costanti, incapacità a concentrarmi, numerosi dolori, estremo affaticamento, facilità di stress emotivo e ansia.

La mia vita consisteva nel riuscire a portare a termine a fatica il lavoro di ogni giorno per poi poter collassare sul sofa la sera. Il sonno non riusciva più a ricaricare le mie batterie, anche se dormivo a lungo. Riuscivo a resistere ancora al lavoro, ma uscito dall'ufficio e nei week-end la mia unica attività diventava cercare di riposare e di recuperare le forze.
La mia ragazza, ora mia moglie, Carmen, si chiedeva come e se avremmo mai potuto avere una vita nostra. Volevamo dei bambini, volevamo farci una casa nostra, volevano tante altre piccole cose felici per la nostra vita insieme.
Andai da numerosi dottori.
Tutte le analisi del sangue effettuate rivelarono un paziente 26enne perfettamente normale. L'esame endocrinologico e tanti altri esami specialistici non permettevano di evidenziare alcuna anomalia. La sola cosa che poté essere rivelata era che c'erano titoli fuori la norma di Epstein-Barr virus, ma non c'era alcun segno di virus attivo.
Il dottore mi spiegò allora che doveva essere una questione di stress, era tutto nella mia testa. Indovinato.. per lui mi dovevo rivolgere ai soloni della psicologia per cercare di uscirne.

Per fortuna Carmen notò che quando mangiavo dolci e affini o prendevo bevande gassate zuccherate ne risentivo molto a livello fisico e c'era un peggioramento dei miei sintomi, e ciò le faceva venire in mente proprio quello che succedeva ad una sua amica che aveva sviluppato infezioni croniche da lieviti. E così andammo dal dottore che stava trattando l'amica di Carmen. Il test delle feci confermò che si trattava di infestazione sistemica da lieviti. L'eliminazione di tutti i prodotti a base di zucchero e di altri cibi cui risultai intollerante aiutò a stabilizzare un po' la situazione.
Ma da allora e per tutto il periodo fino a dopo il 1994 non potevo dire di essere guarito. Avevo continuamente bisogno di prendere antimicotici, Nistatina e altre prescrizioni per uccidere i lieviti.
Appena smettevo di prendere gli antimicotici i miei sintomi si intensificavano di nuovo. Ma gli antimicotici non sono una soluzione a lungo termine perché distruggono il fegato se assunti con continuità.
Così funzionavo ancora in qualche modo, anche se con un livello energetico decisamente inferiore alla norma. E naturalmente c'erano tanti di quegli alimenti che era meglio non consumassi se volevo mantenere uno standard accettabile. Per non parlare dello zucchero, come ingerivo anche solo un pezzo di dolcetto ero di nuovo a terra, devastato.

Ora siamo a luglio del 1996, non ho più otturazioni di amalgama e dunque mercurio in bocca. Ho effettuato 6 cicli di chelazione del mercurio. Cioè i livelli di mercurio accumulato nell'organismo si sono ridotti, infatti si tratta di terapie con sostanze che sono in grado di estrarre il mercurio dai tessuti.

I livelli misurabili di mercurio nel mio sistema sono ora nel range normale. All'inizio del 1995 i livelli di mercurio erano 4 volte il limite accettabile. E chissà quanto più alti erano i livelli nel 1986 quando ero al massimo della debilitazione, o nel 1984 dopo tutta quella esposizione al mercurio a seguito degli interventi del dentista.

La mia micosi cronica è andata!
Non ho più bisogno di trattamenti antimicotici. Posso consumare dolci. Il gelato non mi rovina più per i 3 giorni successivi come mi accadeva prima della rimozione dell'amalgama.
Prima dovevo fare attenzione e vagliare ogni cibo uno ad uno. Ora non ho più quel problema di sensibilità.

Riesco ad avere una vita con Carmen, del tempo libero, mi curo della nostra casa, abbiamo due figlie ora. Mi sento splendidamente!
Ogni mattina mi sveglio nuovo. La mia sfera emotiva e mentale è limpida. Sono finalmente guarito.

La differenza tra prima, quando stavo male, e dopo, quando ne sono uscito, l'ha fatta senza ombra di dubbio il mercurio nei miei denti e nel mio corpo.
Prima della rimozione dell'amalgama e disintossicazione con chelanti avevo fatto per 8 anni molti tentativi terapeutici per i lieviti sistemici, tutti quelli indicati dalla medicina ufficiale e anche quelli della medicina naturale. Durante questi anni sono stato come colui che rema, rema, per tutta la notte senza fermarsi, per poi scoprire che non si è spostato neanche un po' da dove è partito, infatti la fune che tiene la barca al molo non è mai stata staccata.
Se un paziente ha infezioni croniche da lieviti, il mercurio dentale forse anche nel suo caso è il motivo per cui non riesce a fare progressi nonostante gli sforzi.




RUSS TANNER (candidosi)
18 dicembre 2001

rtatcz < russ@herballure.com >
http://herballure.com/HotTopics/MercuryAmalgam/MercuryBattle/index.html


Rimango veramente esterrefatto al pensiero che qualcuno che sia in uno stato di salute mentale ancora buono, a maggior ragione se fa parte della classe medica, possa pensare che sia OK lasciare inserito nella vostra bocca per quasi tutta la vostra vita il metallo più tossico al mondo tra quelli non radioattivi, e non aspettarsi che ciò produca una qualche conseguenza sulla salute, perfettamente convinto perché "causa solo bassi rilasci quotidiani" o perché "non ci sono prove definitive!". Non vi aspettereste invece che la medicina moderna autorizzi la procedura di inserire un impianto di mercurio nella bocca dell'uomo del XXIo secolo solo dopo che questa pratica sia stata sottoposta a test per valutare la sicurezza e innocuità? Eppure test ufficiali per approvare questo materiale non ne sono mai stati effettuati.

"La scienza non ne sa ancora molto su eventuali effetti delle esposizioni croniche a basse dosi di mercurio, dunque non può essere scientificamente provato nulla di male sul mercurio dentale e le correlazioni con i diversi tipi di malattia".
Questa in generale è la condizione dell'uomo del XXIo secolo. Nel film "Matrix" l'uomo del XXXo secolo doveva vegetare per funzionare da fonte di energia per le macchine parassite, l'uomo oggi deve vegetare per essere parassitato dall'industria farmaceutica e l'amalgama dentale è uno di veicoli per ottenere ciò.

Rimozione dell'amalgama dentale, 17 mesi e 2 giorni dopo. Ecco una lista dei miglioramenti che mi hanno veramente cambiato la vita:
* Costipazione cronica - 100% risolta.
* Insensibilità e formicolìo a mani e piedi - 95% risolti.
* Fischi negli orecchi - 100% risolti.
* Segni di eccessiva candidosi - 95% risolti
(sono stato veramente sorpreso dai cambiamenti che sono occorsi in questo ambito).
* Depressione a seguito del consumo di zucchero - 100% problema risolto
(posso mangiare anche malissimo senza dover notare praticamente nessuna conseguenza. Certamente non faccio ciò spesso e neanche lo raccomando, però mi succedeva l'opposto prima della rimozione dell'amalgama. Inoltre se mangiavo dolci e non facevo esercizio nello stesso giorno sentivo inevitabilmente una sensazione di ispessimento o blocco a livello dei muscoli, che interferiva con la concentrazione e il sonno. I dolci tendevano anche a rendermi irritabile, questo succedeva anche con gli zuccheri della frutta in certe quantità).
* Il consumo di grassi mi portava una sensazione di stanchezza estrema - 100% risolto.
* Sudorazione durante il sonno - 95% risolta
(questo sintomo iniziò a diventare eccessivo un anno prima che le otturazioni di amalgama fossero rimosse, ma era veramente fastidioso e incontrollabile).
* Battito cardiaco accelerato / sensazione di rimanere senza fiato - 100% risolti
(se dovevo trasportare una serie di fascicoli, dovevo prenderne uno alla volta e tra un trasporto e l'altro aspettare, prendere fiato prima di sollevarne un secondo. Già quando mi alzavo dalla mia poltrona questo faceva andare il mio battito cardiaco a mille e mi lasciava intontito e senza fiato).
* Grande difficoltà a prendere sonno - 100% risolta
(è stato un enorme problema per me per molti anni. A causa di ansia, fattori alimentari o altro spesso non riuscivo a dormire se non tra le 4:00 e le 7:00. Ora mi addormento entro 5 minuti da quando mi metto a letto quasi ogni notte. Se sapeste il livello di difficoltà che avevo prima della rimozione amalgama, capireste quanto questo miglioramento mi renda veramente felice! Il dentista mi ha spiegato che ciò era dovuto all'attività galvanica causata nel cavo orale dalle otturazioni di amalgama).
* Stato di affaticamento al mattino - 95% risolto
(è da 10 anni che non potevo vantare una qualità di sonno ristoratore come quella di oggi).

La testimonianza che ha salvato la mia vita risale a circa 2 anni fa, nel corso di una conversazione che stavo avendo un giorno con un'amica cui insegnavo come produrre siti web. Le dissi dei miei sintomi, non sono certo del motivo per cui feci questo, non avevo ragioni particolari, forse speravo inconsciamente che qualcuno potesse arrivare ad aiutarmi.
Avevo 34 anni. Avevo iniziato ad avere inspiegabili sintomi di uno stato di declino della salute. Notavo che le mani si addormentavano nel bel mezzo della giornata. Sentivo fischi negli orecchi quando mi coricavo per dormire. Gradualmente nel tempo iniziai ad avere rash cutanei sotto le braccia. Stavo facendo quasi tutto bene. Avevo una buona alimentazione, non perfetta, ma non male di certo. Prendevo 15 supplementi al giorno, facevo regolare esercizio fisico, controllavo bene le situazioni di stress. Stavo facendo tutto bene, no? Eppure osservavo sempre più cose strane. Per esempio osservavo che dovevo deglutire ogni circa 30 secondi perché stavo producendo troppa saliva. Avevo gravi problemi con la memoria a breve termine, il parlare richiedeva tutta la mia concentrazione. Avevo una patina bianca sulla lingua e iniziai ad avere mal di gola e di seguito mi sentivo esageratamente affaticato, anche dopo normali attività. La digestione era diventata decisamente difficoltosa.
A questo punto avevo bisogno di una risposta! C'era un peggioramento progressivo di qualcosa e non sapevo di cosa si trattasse. "Fortunatamente" avevo un ulteriore sintomo, molto rivelante, quel sintomo era il gusto metallico in bocca, e la mia amica mi offrì la spiegazione. Ecco come avvenne, subito sviscerò tutta la sua esperienza degli ultimi anni, la sua battaglia con uno stato di fatica cronica (CFS), il suo farsi rimuovere le prime otturazioni di amalgama e i benefici enormi che ciò le diede. Era arrivata quasi al punto di non essere funzionale in niente, era peggiorata costantemente fino a quando fu costretta a rimanere tutto il giorno a letto e dunque prendersi un periodo di malattia sospendendo l'attività lavorativa.
Iniziò la trafila medica: "Prenda questo"... "Provi quest'altro"... "Ecco un farmaco"... "E quest'altro...". Ma alla fine i dottori erano pessimisti sulle possibilità di recupero. Dopo aver fatto un po' di ricerche essa stessa sulla sua condizione, decise di rimuovere alcune otturazioni di amalgama. Di lì la sua salute migliorò così tanto che in poche settimane fu in grado di tornare al lavoro.
Quindi, senza esitazione si rivolse a me e disse molto serena, "Il tuo è uno stato di intossicazione dal mercurio rilasciato dalle otturazioni di amalgama". "Il gusto metallico è un sintomo distintivo di questa situazione". "Tu hai un'infestazione micotica chiamata candidosi. Per questo devi rimuovere il mercurio dalla bocca e disintossicarti". Non presi quelle poche parole alla leggera. La sera stessa iniziai a raccogliere informazioni da Internet... ne trovai a tonnellate. Lessi numerose altre testimonianze in merito, cento piccoli grandi battaglie con il mercurio e mi rispecchiai in ciò che leggevo. Infine trovai il sito http://www.hugnet.com. È il sito internet ufficiale di Hal Huggins, uno dei capisaldi di oggi nella battaglia contro l'amalgama dentale. Lessi il materiale presentato sul sito, chiamai il loro centro come prima cosa il giorno dopo e in breve parlai di me. La gentile signora all'altro capo della linea telefonica ascoltò educatamente e poi con un tono fermo e abitudinario mi disse di leggere il libro del Dr. Huggins intitolato "È tutto nella vostra testa". Disse che il libro riguardava interamente gli effetti del mercurio nelle otturazioni di amalgama e che veramente avrei dovuto capire di che cosa si trattava prima di prendere azioni radicali. E questo fu ciò che feci. Entro la fine del giorno successivo avevo completato la lettura. Guardai nella mia bocca e vi trovai nove otturazioni dentali di amalgama.

Telefonai di nuovo alla signora e dissi che avevo letto il libro e che ero pronto a far rimuovere le mie otturazioni di amalgama. Mi fu detto che la primissima cosa da fare era effettuare un test ematico di biocompatibilità da Peak Energy Performance Labs in Colorado. Il test costa 70 dollari e quando vi mandano a casa i risultati veramente imparate qualcosa. Lo sapevate che ci sono ben oltre 100 materiali dentali tra i quali scegliere?
Scelto il dentista più qualificato nella mia regione egli fece dei test kinesiologici per decidere quale tra i materiali risultati biocompatibili dalla test del sangue era il migliore per il mio organismo.

Ora parlerò un po' della procedura di rimozione protetta. Innanzitutto le otturazioni di amalgama venivano rimosse a seconda delle letture con amperometro, prima quelle più fortemente elettronegative.
Durante le rimozioni l'assistente mi metteva due tubicini nel naso collegati a dell'ossigeno. Veniva poi inserita una diga di gomma, che mi proteggeva da eventuali particelle che potessero finire nel cavo orale o essere ingerite. Il dentista mise anche qualche grammo di clorella e carbone vegetale sotto la mia lingua spiegandomi che se il mercurio, vapore o altro, dovesse arrivare lì sarei così stato più protetto. Mi furono messi degli occhialini di plastica per proteggere gli occhi. Una maschera chirurgica era un'ulteriore misura per proteggere il naso. Il dentista poi attivava un potente sistema di purificazione dell'aria, che faceva un rumorino continuo. Il giorno dopo la rimozione era in programma una seduta di DMPS, un chelante del mercurio, seguito da vitamina C endovena. E il giorno dopo ancora era in programma l'idrocolonterapia.

Tutti i miei sintomi si sarebbero risolti o almeno migliorati di molto in un paio di mesi, ma già le prime settimane le cose iniziarono a cambiare per il meglio.

Credo di avervi detto quasi tutto, se non forse che da quando ho messo la mia testimonianza sul mio sito internet oltre un anno fa molte persone mi hanno chiamato e inviato email condividendo le loro esperienze con l'amalgama e facendo domande sulla mia. Dovendo dire che una mi è rimasta impressa in particolare dovrei parlare di una donna che mi fece partecipe della sua esperienza con il tumore al seno. Dopo una chirurgia parziale ad uno dei seni, ora il dottore voleva rimuoverle del tutto entrambi. Essendo già stata operata una volta la donna si rifiutò e disse al dottore che avrebbe cercato delle alternative. Il dottore la seguì mentre usciva fino all'ingresso dell'ospedale, e le gridò dalla porta che ciò era veramente stupido e che sarebbe morta in 6 mesi.

Dopo una consultazione con uno specialista di fitoterapia, la prima cosa che la donna fece fu rimuovere tutte le sue otturazioni dentali di amalgama, nessuno può aspirare a disintossicarsi se prima non rimuove l'amalgama dentale. Quindi adottò un rigido programma di alimentazione, esercizio e guarigione emozionale. Tre mesi dopo tornò dal dottore per una risonanza magnetica di controllo. Quando chiese i risultati il responsabile le disse che erano inconclusivi e che se ne doveva fare un'altra. Fu dunque fatta un'altra identica risonanza magnetica. Di nuovo le fu detto che anche questa era inconclusiva. Frustrata e sospettando che non le venisse detta tutta la verità si recò ad un altro centro dove fu costretta a fare una terza risosnanza magnetica. Le fu detto che la radiografia era del tutto pulita, non era visibile alcun residuo di tumore o crescita di alcun tipo. Questo, vi ricordo, dopo 3 mesi. Il libro di Hal Huggins spiega in dettaglio come il mercurio possa causare il cancro.
Una esperienza altrettanto inconclusiva per uno di questi medici potrebbe essere la mia, ma allo stesso tempo rappresenta una manna per me e il resto della mia vita.





PETTENATI BARBARA (mal di testa, candida, eczema)
I primi sintomi della candida li ho avuti nel settembre 1993, la ginecologa di allora mi aveva prescritto una cura a base di antimicotico via orale e ovuli vaginali, dopo un paio di mesi si è presentata, rifatto la cura e dopo poche settimane si è nuovamente presentata, la dottoressa mi ha fatto eseguire il test per vedere se era una questione allergica alla candida ma il test ha dato esiti negativi, la dottoressa mi ha indirizzato così da un collega ricercatore e con lui ho iniziato una cura di diflucan e lavaggi vaginali con semplice acqua, solo che stavo bene nei giorni successivi all’assunzione del farmaco ma nel giro di una settimana la candida tornava così ho continuato l’assunzione del diflucan per un’anno.
Stanca ho cambiato ginecologo, stessa storia, cura con diflucan, ovuli vaginali, lavande etc. sempre senza successo.
Stanca della medicina tradizionale ho iniziato una cura erboristica, tisana per liberare l’intestino, e capsule con estratti di erbe e aglio, la cura durò 6 mesi, per i successivi 6/7 mesi sono stata meglio, ma dopo quel periodo di calma apparente è ricomparsa, ha cambiato dottore che mi ha prescritto degli antibiotici, ovuli e lavanda vaginale, ovviamente sempre senza successo.

Finalmente nel marzo 2002, dopo nove anni di mal di testa fisso e costante, dolori muscolari, stanchezza fisica e mentale, candida vaginale, difficoltà a digerire, stipsi, crampi ai piedi, eczema, allergia a coloranti, conservanti e altro, sono approdata da una dottoressa di Parma che a seguito dell'anamnesi e la visita mi ha diagnosticato uno stato di intossicazione causata dall'amalgama dentale.

Avevo 34 anni e sette amalgame impiantate tra i 15 e i 26 anni. Il mio dentista quando seppe quello che mi era successo mi disse che erano tutte balle e che il mercurio era meglio che lo cercassero da un'altra parte.
Nell'aprile 2002 seguii con interesse il servizio di Report su Raitre. L'aggiornamento riguardava una legge appena emanata che disponeva precauzioni per la rimozione dell'amalgama dentale dalla bocca dei pazienti e individuava soggetti a rischio (bambini, donne incinte, persone con problemi renali). La giornalista intervistava persone che avevano visto la guarigione di gravi patologie a seguito della rimozione dell'amalgama e poneva alcuni dubbi sulla inadeguatezza dei test di screening disponibili per identificare le persone vittime di amalgama (il patch test era risultato negativo nei gravi casi descritti !?!).
A me fece impressione che lo Stato continuasse a consentire la pratica di impiantare mercurio in bocca, amalgama contenente mercurio che prima viene tirata fuori da una scatola con stampato sopra un teschio, e che nel momento in cui esce dalla tua bocca viene classificata come rifiuto tossico nocivo cod. 060404 e per cui deve essere messa a stoccaggio in modo speciale descritto dal Decreto Ronchi del 1997.

Oggi posso raccontare la mia storia, ho risolto finalmente problemi che erano risultati insuperabili per i medici consultati per anni, ma a questo punto io non sono arrabbiata, ma incazzata nera, anche perché non so con chi prendermela, a parte i problemi fisici da qui agli ultimi nove anni, e le spese economiche?
Valutate voi se il mio sfogo è eccessivo, visto che in quegli anni ho avuto mal di testa, dolori muscolari, stipsi, stanchezza fisica, sempre in progressivo peggioramento, sino ad arrivare ai primi di gennaio 2002 quando, a causa di una metatarsalgia al piede dx con dolorosissimi crampi, sono stata costretta a sospendere tutte le attività fisiche, nuoto, ginnastica e ballo, quindi non avendo modo di eliminare le tossine ho avuto un drastico peggioramento: non riuscivo più a digerire (anche cibi semplici come verdura), intestino completamente bloccato (dovevo usare tisane lassative), candida (che non passava con nessuna cura), blocco epatico, continui crampi al piede, mal di testa costante (che non passava assumendo 'Moment' e similari), depressione e stanchezza anche nel compiere piccole cose, mi stancavo anche a guardare la tv seduta sul divano. Asma e orticaria con prurito erano apparsi nel 1995 ed erano stati attribuiti a intolleranze agli additivi alimentari.

La dottoressa mi aveva dato una dieta da seguire, in particolare senza frumento, dolci in genere, prodotti con lievito, e mi aveva dato alcuni nominativi di dentisti a conoscenza dei problemi causati dalla rimozione delle amalgame e quindi preparati.
E così iniziai. La rimozione delle prime 4 amalgame mi confortò. Il dentista usava una tecnica con un trapano a bassa velocità, con grande quantità d’acqua e due aspiratori, faceva un piccolo solco tra il dente e l’amalgama e con le pinze toglieva l’amalgama intera riducendo al massimo l'esposizione ai vapori di mercurio (normalmente un dentista non informato vi vaporizzerebbe l'amalgama con il trapano fino all'ultimo frammento!!).
Dopo ogni rimozione (una ogni 40 giorni) vedevo il giorno stesso e per 2-3 settimane tutta una serie di miglioramenti. Arrivai così a settembre 2002: raramente avevo mal di testa, riuscivo a digerire il cibo della nuova dieta, non avevo avuto blocchi epatici con relativi arrossamenti su collo torace e braccia, i crampi al piede erano notevolmente diminuiti, la candida andava e veniva ma questa già era una novità ed era decisamente in miglioramento.

Le ultime tre otturazioni (le prime impiantate tra i 15 e i 20 anni preparate manualmente in studio), il dentista me le ha dovute sbriciolare perché facevano parte del dente e non riusciva a toglierle disincastonandole intere come quelle precedenti.
Agli inizi di settembre tolsi la più grande delle tre. Come per le altre e anzi di più notai subito un sollievo. Il mal di testa era come sparito e con esso c'era proprio un benessere fisico. Due settimane dopo registrai di nuovo ritorno di candida, mal di testa appena appena, mal di stomaco, digestione difficile, macchie rosse su collo, torace e braccia.
Dopo la rimozione di ottobre non ci fu invece alcun miglioramento temporaneo. La rimozione di novembre anch'essa implicò la frantumazione dell'amalgama: la sera stessa subii un mal di testa fortissimo, poi nausea, mal di stomaco, inappetenza, gonfiori, e tutto il resto...

I sintomi manifestati dopo le rimozione più 'cruente' testimoniano la mia ipersensibilità al mercurio dentale e la correttezza della diagnosi iniziale, e dunque è un bene che abbia affrontato tutta questa procedura di allontamento dell'amalgama e disintossicazione, anche se l'ideale veramente sarebbe stato il vedere tutta questa storia come lettore e non come paziente.







Candidosi intestinali

Candida albicans è un lievito sempre presente nell'intestino, ma che muta nella forma virulenta e si estende ad altri tessuti non appena le circostanze gli sono favorevoli. Uno stato cronico di candidosi intestinale porta ad infiammazione e dunque porosità della mucosa intestinale. La comparsa di allergie in età adulta è un carattere distintivo della candida, insieme con l'insorgenza di intolleranze alimentari numerose ed evidenti. Infatti la presenza di candida intestinale riduce la produzione dei mediatori chimici delle cellule intestinali indirizzati al pancreas e alle ghiandole dell’intestino tenue, con conseguente peggioramento della produzione del succo enterico. Gli alimenti, soprattutto i carboidrati, vengono digeriti in misura inferiore e rimangono più avanzi per la candidosi intestinale. Ciononostante frequentemente l'individuo colpito ha golosità per pane, patate, pizza, pasta. Questa particolare bramosia nei confronti degli zuccheri semplici è mediata e motivata dalle ben 79 tossine che il parassita Candida può immettere nel circolo ematico, le quali agiscono sul sistema nervoso centrale modificando i pensieri del soggetto coinvolto. A questo proposito risulta facilmente comprensibile come l’infezione da candida possa essere responsabile della depressione, ansia, bulimia, anoressia. Particolarmente caratteristici della candidosi sistemica sono uno stato di affaticamento anormale e un aumento di irritabilità. L'individuo ha una grande difficoltà a concentrarsi su qualsiasi cosa; ci sono grossi problemi di memoria; prendere decisioni diventa un problema gigantesco. Viene descritto anche uno stato distaccato della mente, come quando una persona può osservare cosa gli sta avvenendo, ma non può far niente per risolvere la situazione.
Altri sintomi comuni sono: gonfiore ai legamenti, prurito alla pelle, acne, occhi che bruciano e che lacrimano, congestione nasale, infezioni ricorrenti, urinazione dolorosa, fenditure negli angoli della bocca, crescita anormale delle papille della lingua.

Spesso le micosi (Candida, Aspergillus niger o altre) sono difficili da diagnosticare sia perché si presentano con quadri sintomatici così diversi, riproducendo tutte le malattie possibili, sia perché documentarle con analisi di laboratorio può risultare particolarmente difficile, i test degli anticorpi o i test dermatologici sono di solito negativi, le analisi delle feci danno anch'esse un'elevata percentuale di falsi positivi a causa della rapida estinzione delle colture di candida nei campioni.
Tecniche diagnostiche di recente usate negli ospedali tedeschi sono l'analisi con microscopia in camposcuro e l'elettro-agopuntura di Voll, soprattutto con la prima è particolarmente facile monitorare lo stato di gravità delle candidosi.
Indicazione di uno stato di candidosi potrebbe essere un ricoprimento bianco o giallo della lingua oppure chiazze cremose bianche o giallognole nella bocca o nella gola, con il rivestimento che viene via facilmente e lascia sotto un'area grezza (moniliasi). La candida raggiunge il tratto genito–urinario e alcune donne possono avere fuoriuscite vaginali di fluido filante bianco.

Ruolo dell'amalgama dentale
La presenza di otturazioni dentali di amalgama rende, secondo un numero crescente di specialisti, la candidosi nei pazienti resistente a qualsiasi tipo di medicina, supplementi o tenore di vita salutistico [Zamm 1986, Godfrey 1996, Klinghardt 1996, Rau 1996, Panfili 1999].

Klinghardt [1996] scrive: "L'esperienza clinica mia e di altri colleghi medici mostra che pazienti con micosi croniche (Candidosi e altre), pazienti con condizioni virali croniche (Epstein Barr Virus, citomegalovirus, HIV, herpes zoster ed herpes genitale, CFIDS, etc.) o con ricorrenti episodi di infezioni batteriche (sinusite cronica, tonsillite, bronchite, infezioni alla vescica/ prostata, etc) spesso mostrano spettacolari guarigioni a seguito di un aggressivo programma di disintossicazione dall'amalgama/ mercurio".

Tre motivi principali sono stati implicati per queste osservazioni.
Il primo è che lieviti come la candida prosperano sui metalli pesanti, in particolare il mercurio. Per questo vengono impiegati lieviti sia a livello industriale sia nelle miniere, in modo da utilizzarne le ottime capacità di legare mercurio, argento e altri metalli, facilitando una buona resa di estrazione (citazione da un manuale dell'industria estrattiva mineraria, “Biosorption of Heavy Metals”).

Di tutti i microorganismi esistenti nel tratto intestinale umano, sia simbiontici che patogeni, candida è uno di quelli tipicamente resistenti al mercurio, anzi con una notevolissima affinità per i metalli tossici [Yannai 1991]. Candida albicans può trasformare in 44 ore, 6 ng di mercurio in metilmercurio, a partire da 2 mcg dello ione Hg2+ [Rowland 1975].

Il secondo motivo per la correlazione tra amalgama e candida intestinale è l'effetto immunosoppressivo del mercurio. Tra tutti i metalli pesanti, il mercurio è forse il più temibile in quanto ad immunosoppressione del sistema immunitario, secondo quanto documentato dalla letteratura medica.
A tal proposito il Dr. Thomas Rau [1996] sottolinea: "Il mercurio blocca le funzioni dei linfociti e dei macrofagi e così blocca i sistemi difensivi dell'organismo. Ciò può essere monitorato con straordinaria chiarezza da un'indagine di microscopia in camposcuro sul sangue". Perlingeiro [1994] ha dimostrato che i fagociti di individui esposti in ambiente di lavoro al mercurio perdono nel tempo la capacità di controllare lieviti come la candida.

Il terzo motivo, noto come "Assioma Klinghardt", riguarda il fatto che il corpo è in grado di usare i lieviti per combinare i metalli pesanti e renderli inattivi [Klinghardt 1996]:
"La maggior parte delle condizioni micosi o infezioni croniche dovrebbero essere considerate un conscio adattamento del sistema immunitario ad un altrimenti letale ambiente da metalli pesanti. Il mercurio soffoca il meccanismo respiratorio intracellulare e può causare morte cellulare. Così il sistema immunitario raggiunge un compromesso: coltiva lieviti e batteri che possano legare grandi quantità di metalli tossici. Il vantaggio? Le cellule possono respirare. Il prezzo da pagare? Il sistema ha da fornire nutrimento per i microorganismi e deve far fronte ai loro prodotti metabolici ("tossine").
Gradualmente nel tempo l'ospite invitato per questo compromesso può crescere al di fuori del controllo".

Klinghardt continua riportando alcune interessanti osservazioni fatte nei suoi studi:
"Andando a monitorare i metalli pesanti urinari durante le gravi crisi che a volte un paziente può avere nelle fasi iniziali di un trattamento antimicotico aggressivo, viene evidenziato il raggiungimento di livelli acuti di metalli pesanti rilasciati dalle pareti cellulari dei microorganismi uccisi. Cioè, poiché il mercurio e gli altri metalli pesanti costituiscono il cuore dell'infestazione fungina, l'effetto morìa della candida dà luogo a un'intossicazione da metalli pesanti. Questo è un motivo in più per il fatto che le terapie antimicotiche da sole hanno un brevissimo o nullo significato terapeutico (se non si associano misure di bonifica del terreno biologico). Ho potuto documentare questo meccanismo correlando le sindromi cliniche con le analisi. Altri colleghi in Germania stanno lavorando su questo stesso argomento".

Il dr. Robert Johnson conferma che uno sforzo troppo vigoroso contro la candida cercando di debellarla con farmaci specifici, può essere un’idea non troppo buona per persone che non hanno ancora bonificato il terreno biologico, in particolare con la rimozione delle otturazioni di amalgama: “L’organismo aumenta la popolazione di lievito per proteggersi da pericolose tossine. In pratica l‘organismo sopporta meglio i lieviti che non i metalli pesanti”.

Klinghard riporta straordinarie guarigioni dopo la rimozione dell'amalgama dentale, "quando i metalli pesanti sono rimossi e chelati dall’organismo, c’è un ridimensionamento dei lieviti, i parametri di laboratorio e la valutazione clinica testimoniano ciò con dei miglioramenti netti”.

Anche Godfrey riporta osservazioni cliniche simili e supportate da analisi di laboratorio:
"Molti dei pazienti visti dal sottoscritto avevano estremità cronicamente fredde e altri sintomi di candidosi quali affaticamento, irritabilità, depressione, etc. I miglioramenti potevano essere visti nel giro di alcune settimane dalla rimozione di amalgama. La maggior parte di essi avevano livelli di mercurio urinario post- challenge con DMPS superiori a 300 mcg/l ed una media di 15 otturazioni di amalgama rispetto ai 39 mcg/l di mercurio di individui di controllo senza otturazioni di amalgama".

Godfrey conclude dicendo che "il mercurio da amalgama dentale è una situazione unica nella quale centinaia di


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