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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Abbiamo 2 cervelli, uno in testa, uno in pancia.....
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Autore Abbiamo 2 cervelli, uno in testa, uno in pancia.....
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-07 15:49   
Gentilmente offerto da Maria Luisa, vi posto qst articolo tratto dal mensile FOCUS del marzo 2001.....scusate la qualità della scannerizzazione, le immagini ovviamente mancano........cyber/strega....ma autodidatta e moooooooooolto ignorante in materia di PC......




La rivoluzionaria scoperta del cervello addominale: ricorda,
ha nevrosi e domina
il"collega" più nobile


In tutte le culture, nei modi dì dire, nel senso comune, la pancia è tradizionalmente la sede principale (più del cervello) dei sentimenti e delle emozioni. Ma fino a oggi per gli scienziati era un semplice tubo governato da riflessi; e per la maggior parte,dei cittadini del mon-
do occidentale solo la parte più prosai-
ca, viscida e rumorosa del corpo umano. Finché a qualcuno non è venuto in mente
di contare le fibre nervose dell'intestino.
E ha così scoperto che i modi di dire si basavano su una realtà scientifica: nella pancia c'è un secondo cervello, quasi una copia di quello che abbiamo nella testa. Non serve solo alla digestione. Come il cervello della testa anche quello addominale produce sostanze psicoattive che influenzano gli stati d'animo,
come la serotonina, la dopamina, ma anche oppiacei antidolorifici e persino benzodiazepine, sostanze calmanti come il valium.

Anche il collega "di sotto" soffre di stress e nevrosi.

Il cervello addominale, insomma, lavora in modo autonomo e invia più segnali al cervello "nella testa" di quanti non ne riceva da esso. Aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni. Può ammalarsi, soffrire di stress e sviluppare proprie nevrosi.

Prova sensazioni, pensa e ricorda. E aiuta a prendere decisioni. Che bisogno c'era di due cervelli? «Nella scatola cranica tutto non ci stava» spiega Michael Schemann, docente di fisiologia alla facoltà di veterinaria di Hannover (Germania). "Per far passare i collegamenti col resto del corpo il collo avrebbe dovuto avere un dia-metro enorme. E poi, appena dopo la nascita, il neonato deve mangiare, bere e digerire: meglio che queste funzioni fondamentali siano autonome». Durante la formazione dell'embrione, quindi, una parte delle cellule nervose .viene inglobata nella testa, un'altra va nell'addome: i collegamenti fra i due sono tenuti dal midollo spinale e dal nervo vago. Al secondo cervello sono affidate le "decisioni viscerali", cioè spontanee e inconsapevoli: ha quindi un ruolo impor-
tante nella gioia e nel dolore. Per studiare questo secondo cervello è nata una nuova scienza, la neurogastroenterologia. Le basi le ha gettate, a metà dell'800, Leopold Auerbach, un neurologo tedesco, che, osservando al microscopio l'intestino notò due strati sottilissimi di cellule nervose tra due stra-ti di muscolo. E scoprì che questa specie di calza a rete avvolge tutto il tratto digerente, fino al retto.

Stesse cellule, stessi
principi attivi e ricettori: sono quasi identici.

A che cosa servono? si chiese Auerbach. All'ora dell'intestino non si sapeva molto se non che estrae l'energia dal cibo. Di qui, nell'arco di una vita, passano più di 30 tonnellate di alimenti e 50 mila
litri di liquido. Il cuore, al confronto, è una pompa primitiva. Una volta masticato in bocca e intriso di succhi gastrici nello stomaco, il boccone, divenuto chimo (cioè
poltiglia), viene compresso nel duodeno, il primo tratto dell'intestino lungo 30 cm. Qui
affluiscono le secrezioni del pancreas e della cistifellea, i cui enzimi scompongono il chimo in molecole piccolis sime. Poi il chimo passa nell'intestino tenue, lungo
fino a 5 metri, dove avviene la digestione. TI cibo sminuzzato, i grassi, i carboidrati e le proteine vengono assorbiti nei vasi sanguigni e linfatici da miliardi di piccoli villi che tappezzano le pareti. Dopo l'intestino tenue, c'è il crasso, lun-
go 1,5 metri: serve a riassorbire i 9 litri
di liquidi necessari alla digestione. Le pompe molecolari del crasso assorbono que-st'acqua e la restituiscono all'organismo. Alla fine del viaggio i residui di cibo, le cellule morte e i microrganismi vengono spinti verso l'uscita, l'ano, grazie a un robusto fascio muscolare.
La rete di cellule nervose intravista da Auerbach è la centralina di gestione e di controllo: non si limita ad analizzare la composizione del cibo e a coordinare i meccanismi di assorbimento e di escrezio-ne. Comanda anche la velocità del transito e altre funzioni grazie all'equilibrio tra neurotrasmettitori inibitori ed eccitatori,ormoni stimolanti e secrezioni protettive.
Quella che per noi è solo una bistecca, per il cervello addominale è una realtà fatta di milioni di sostanze chimiche da analizzare, per decidere se si tratta di elementi da assorbire, di un veleno o di un microorganismo da tenere a distanza. Perché il cervello dell'addome è anche l'organizzatore del fronte contro gli invasori. Il suo compito principale è sovrintendere alla su-perficie più grande del corpo umano in contatto con l'esterno.

E' la parte più estesa a contatto con l'esterno: siamo cavi.

«All'interno siamo cavi» dice Michael D. Gershbn, neuroscienziato della Columbia University di New York «il corpo viene a contatto con l'esterno non solo attraverso la pelle ma anche attraverso la parete dell'intestino. Un tunnel così ben costruito da consentire all'ambiente circostante di attraver-sarci senza farci alcun danno». Nell'intestino infatti abitano circa 500 specie di esseri potenzialmente le-tali. Addirittura metà delle feci è fatta di batteri morti.
Per questo le pareti dell'intestino devono essere la 'difesa più efficiente dell'or-
'ganismo. Così si spiega perché vi si trovino il 70% delle cellule del sistema immunitario. E sé nell'ad-ome penetrano veleni, il cervello addominale avverte il cervello della testa che reagisce con una strategia prestabilita: vomito, crampi
e diarrea. -
Se il veleno è identificato precocemente viene eliminato dall'alto, per la via più breve. Se invece è già a mezza strada, entra in gioco il riflesso peristaltico. E fatto di contrazioni ondulatorie della parete muscolare dell'intestino, che spinono il contenuto dalla bocca verso l'ano. Queste contrazioni sono incronizzate dal cervello addominale, stimolato dalla pressione sulle sue pareti. Basta che un boccone di cibo dilati un segmento dell'in-testino, che le cellule nervose iniziano a secernere neuromediatori, cioè proteine che sono il linguaggio chimico delle cellule nervose, che inibiscono o eccitano le cellule muscolari responsabili del riflesso.

Se predomina l'inibizione, l'intestino si ferma: è la stitichezza cronica e le feci si fanno dure perché stando tanto tempo nel crasso vengono disidratate. Se invece predomina l'eccitazione i! trasporto accele-
ra fino alla diarrea, perché è tanto veloce da non dare tempo al crasso di riassorbire i liquidi. In genere più si penetra nell'apparato digerente, più debole diventa il controllo del cervello nella testa. La bocca, parti dell'esofago e lo stomaco si lasciano ancora dire qualcosa da lassù. Dopo il piloro, la regia passa alla pancia.

Gershon si innamorò del cervello addominale quando era studente, apprendendo che la serotonina, un neuromediatore, influiva sugli stati d'aninIO. Scoprì poi che il 95% della serotonina è prodotta dalle cellule nervose dell'intestino ed è responsabile anche del riflesso peristaltico.

Il cervello invia poche informazioni al
sistema nervoso intestinale che è in gran parte indipendente. Il 90% delle informazioni va dal basso verso l'alto,
dall'addome al cervello. CALZA NERVOSA. Nella parete intestinale si nascondono due strati sottilissimi di un sistema nervoso complesso, il secondo per grandezza:dopo quello della testa.
Questi strati avvolgono il tratto digerente come una calza a rete. In questo modo possono coordinare i movimenti el "riflesso peristaltico" che fa avanzare il cibo nell'intestino. Strizza. Il meccanismo può essere riassunto così: i neuroni nella parete intestinale sentono dove si trova un boccone di cibo (bolo) perché vengono stiracchiati dalla massa in transito. In seguito a questa "percezione", le cellule "enterocromaffini" secernono seroto-nina, proteina che stimola le cellule nervose nel "plesso sottomucoso". Queste a loro volta inviano segnali alle cellule muscolari che si attivano, dilatando e contraendo l'intestino.

Stitici? Se il riflesso peristaltico viene inibito, per esempio per poca serotonina, si ha la stitichezza, al contrario un'eccessiva stimolazione dovuta a troppa serotonina, provoca diarrea.

INCONSCIO. Il cervello addominale ha anche il compito di passare informazioni alla testa. In parte si tratta di segnali evidenti, come il vomito in caso di awelenamento. Ma molti altri messaggi sarebbero spontanei, legati alle emozioni, e impercepibili alla coscienza: inconsci.

Il secondo cervello, proprio come il primo,
impara meglio quando è ancora giovane.

Quando la pancia
"si irrita" combina un
sacco di guai

Nessuno prese sul serio Gehrson fino al 1981 quando uno dei suoi oppositori, l'australiano Marcello Costa, dimostrò che le cellule nervose dell'intestino producono serotonina, che nel frattempo si era rivelata uno dei tanti neuro-mediatori del sistema nervoso. Ma non è l'unica sostanza secreta dal cervello addominale, che è un'enorme fabbrica chimica perché produce una quarantina di neuro-mediatori con i quali comunica attraverso il cervello della testa.
Le cellule di entrambi i cervelli infatti parlano la stessa lingua chimica. E questo spiega perché spesso nei malati di Alzheimer e di Parkinson si riscontra lo stesso tipo di lesioni in entrambi i cervelli. E perché i farmaci psichiatrici agiscono anche sull'intestino e quelli gastroenterici anche sul cervello. Un ormone gastrico, la secretina, viene sperimentato nella terapia dell'autismo, una malattia psichiatrica. Un anti-emicrania seda gli intestini iperattivi. Gli antidolorifici calmano alcune infiammazioni del tratto digerente. E alcuni antidepressivi agiscono sull'umore cerebrale, ma anche sul cervello addo-minale causando diarrea o stitichezza.
L'ultima terapia in sperimentazione contro il colon irritabile è frutto degli studi sul cervello addominale.
Di colon irritabile soffre il20% della popolazione: causa dolori all'addome, evacuazioni irregolari, accumulo d'aria nell'intestino. Non si sa perché il colon di questi pazienti funziona male.
Il colpevole, secondo Schemann, è il cervello addominale.

Oppure cervello alto e cervello basso non si intendono, e lo stesso avverrebbe in una cinquantina di altre malattie.
Gershon sostiene che il cervello addominale è soggetto a nevrosi.
La comunicazione tra i due cervelli è comunque dominata da quello nella pancia. E da qui che parte, diretto alla testa, il 90% dei messaggi. La maggior parte di que-sti messaggi sono inconsci, cioè avviene senza che noi ne prendiamo coscienza.
Li percepiamo solo quando sono segnali di allarme, che scatenano reazioni di males-sere.

I depressi sentono tutti i movimenti del loro intestino.


Emeran Mayer, docente all'università della California, ha scoperto che una parte dei messaggi del cervello addominale arriva nel sistema limbico, posto al centro della testa. Questa aerea ha il compito di elaborare i segnali negativi e reprimere le sensazioni spiacevoli.
"E' un pò come il fenomeno del maglione che pizzica", spiega Mayer. "dopo un pò non lo si avverte più".
Gli stimoli provenienti dall'intestino vengono percepiti solo se superano una soglia molto alta, mentre chi soffre di colon irritabile, secondo Mayer, avrebbe una soglia più bassa e avvertirebbe ogni movimento intestinale.
"Anche i depressi e gli ansiosi hanno alterazioni simili" dice Mayer.

Perchè si abbassa la soglia? Forse pe rlo stress. Se il cervello della testa percepisce tensione e paura, chiama a raccolta le cellule dell'intestino che producono sotanze irritanti come l'istamina.
Questa proteina a sua volta attiva le cellule nervose del tubo digerente che fanno contrarre le cellule muscolari: ecco spiegati i crampi o diarrea.
Il segnale di allarme và poi al cervello della testa che lo ritrasmette verso il basso e così via.
Se l'ansia non cala, il cerchio si chiude e i sintomi si cronicizzano.

GLI STRESS DEL PASSATO RESTANO IMPRESSI ANCHE NELLA PANCIA.

Il cervello addominale sarebbe addirittura dotato di memoria che per fissare i ricordi usa le stesse molecole del cervello della testa: gli stress del passato si stampigliano così nel cervello e nell'addome, cervello-addome ipersensibile per tutta la vita.
E questo spiega perchè i bambini che soffrono di colite nell'infanzia - (vedi stregatta )- hanno in genere, un rischio maggiore di diventare adulti sofferenti per il colon irritabile.
Anche i topi esposti da neonati a situazioni stressanti sono adulti ipersensibili, con sintomi intestinali simili a quelli da colon irritabile. E il 40% dei pazienti con colon irritabile soffre in genere anche di ansia e depressione.
Che malinconia e paura nascano allora nell'intestino? «I nostri risultati dicono che, così come la fame e la sazietà influiscono sull'umore, nel cervello addominale si può celare l'origine di altri stati d'animo, e tra questi anche la classica depressione» sostiene Mayer.

Queste ricerche sono però ancora agli inizi. Ogni volta che l'intestino si contrae ed emette serotonina o altri neuromediatori le informazioni viaggiano lungo il nervo vago fino al cervello della testa. Dove vengono tradotte in malessere o allegria, stanchezza o vitalità, umore buono o cattivo.

"Anche la pancia sogna durante la fase rem del sonno"

«Possiamo perfino dire che il cervello addominale pensa» dice Schemann.
«È organizzato in modo funzionale, lavora con una serie di circuiti, è in grado di registrare stati diversi e di reagire autonomamente: insomma possiede tutto
ciò che serve a un sistema nervoso integrativo». Quello che è certo è che l'addome crea l'atmosfera per la testa. La testa è la "banca delle emozioni" che raccoglie tutte le reazioni e i dati, soprattutto nella corteccia anteriore, dietro la fronte, particolarmente legata all'addome. Il cervello dell'addome insomma racconta la sua versione al cervello della testa, crea il suo "profilo emotivo" e prepara un "letto di sensazioni", anche per la notte. E infatti, durante la fase rem del sonno, quando produce onde dolci e si popola di sogni, anche le viscere iniziano a ondeggiare grazie alla serotonrna.

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«Nei prossimi anni potremmo scoprire che il cervello dell'addome è la matrice biologica dell'inconscio. Una scoperta importante per gli uomini quanto quella di Coperni-co sul sistema solare» sostiene Gershon. .
Per sapeme di più:
Micbael D. Gershon, VIe second brain (Harper Collins, New Y ork, 1998). Di-vulgativo, ma di lettura abbastanza complessa.

P.S. maria luisaaaaaaaaaaaaaaa!! è stato faticoso!! alcuni brani ho dovuto ricopiarli interamente e sistemare tutte le lettere ke lo scanner nn ha riconosciuto.............ma ne è valsa la pena...........interessantissimo davvero......visto ke brava?? nei brani ke ho ricopiato nn ho messo le KAPPA .........ke fatica, vado a nanna...smack e buona lettura a tutti stregola



[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-02-07 17:20 ]


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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2004-02-07 16:44   
.. e doveva arrivare Focus a dirci quello che da secoli e secoli popoli antichi e persone analfabete conoscono e "usano" quotidianamente per l' equilibrio nostro corpo/anima?
Il famoso e conosciutissimo chakra del plesso solare, ehhh..
E io che volevo riabbonarmi

Baci e coccole ai chakra
Zac
.. che forse non ha afferrato il senso del post, troppo lungo per lui..



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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-07 17:21   
ke bello farsi coccolare il chakra del plesso solareeeeeeeeeeee
smack a zac.....


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AURORA


Registrato: Aug 24, 2003
Messaggi: 272
Località: MODENA
Inviato: 2004-02-07 19:48   
A Stregatta e Marialuisa
GRAZIE e stragrazie ( uno per ogni cervello!!!).
Ho preso appunti,il mio intestino è un colabrodo, è irritabilissimo,sento tutti i suoi sussurri, diverse volte mi ero detta "Quando ho l'intestino a posto ho più coraggio" e mi sembrava un pensiero incomprensibile.
Voi non avete idea di come dialogherò col mio intestino d'ora in avanti e che terapie sperimentali concorderò col mio medico !!!

Zac,è vero che gli antichi certe cose le intuivano, ma questo brano così dettagliato per me è impressionante.
Ciao a tutti
Aurora


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-02-07 19:59   
Grazie Luisa e Stregola!

A maggior ragione dobbiamo trattare con ogni cura e sana alimentazione il nostro intestino!
Quando mi sento meglio in genere anche l'intestino mi funziona meglio!!!!!!

BACI Da'.


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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2004-02-07 21:57   
Veramente il plesso solare è un pochino più su dell' intestino, ma.. inizia sempre da li il nostro cervello.
Ma vallo a dire ai doc
Sono pratiche antiche ma non abbandonate, come dimostrano i "recenti studi"..
Scoprono sempre l' acqua calda, solo che, essendo certificata, costa MOLTO di più.
Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!
Prima le farmacie aborrivano le ERBE ora ci LUCRANO alla grande !!

Coccole.. Zac


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-02-07 23:58   
!!!

E io che mi preoccupavo che le tossine dei funghi intestinali arrivassero alla testa!!!!!

Come sempre la capacità di sognare dell'uomo c'era già arrivata... Tutte le culture avevano intuito qualcosa del genere. Filosofie, esoterismi... -ismi vari... Finalmente la scienza ci ha sbattuto il naso! WOW!!!

PS:
Così x associazione di idee...
A nessuno di voi, quando sta molto male, è successo di avvertire che l'intestino si ferma? Come morto... un enorme silenzio! Di colpo ci si accorge di quanto "rumore" faccia quando è in funzione! Ma l'effetto è "preoccupante" assai...


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-02-08 01:01   
Kio,chissà cosa c'è nell'intestino,ma dimenticano sempre di controllarlo,anche a Chieti:hanno aumentato gli esami via via,stanno cercando dappertutto qualche agente infettivo,ma l'intestino viene saltato,mah

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-08 01:04   
Cmq è vero: qnd si dice: qst cosa nn mi và di farla "di pancia" oppure "la sento di pancia".......i ns nonni erano dei saggi...alla faccia del progresso scientifico....in qst caso è da dire

Interessante la differenza fra le emozioni ke provocano stipsi e quelle ke provocano diarrea........


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-02-09 00:12   
Quindi non è esatto dire : “ vado via di testa……” perché magari sto “andando via di intestino……” !!!!!
Caspiterina……quasi un “nuovo lessico”……..Aurora, possiamo dire così …………??????????


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KIO


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Località: Lugano
Inviato: 2004-02-09 00:23   
Così a memoria, ripescando in qlche nozione di psicologia o qlcsa del genere:

Dato di partenza: Stimolo che entra in noi.
=> 1a forma di pensiero:
L'evacuazione: o urlo, o diarrea.
(la 2a mi sembra che fosse Il Sogno)


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stregatta


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Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-09 00:26   
kiolinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

smackkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

ricorda ke ora hai un impegno dolce notte

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-02-09 00:27 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-02-09 00:28 ]


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-09 00:58   
zac..............nn mi dire ke sai anke "manipolare" i chakra????


e ki sei???? compro zac............



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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-02-09 10:35   
Ciao Zac,

tu hai fatto reiki quindi conosci bene i chakra…..ma non tutti conoscono queste pratiche !
Che livello hai fatto di reiki ? Guarda che la nostra Strega adesso non ti “molla” più e devi lavorarci sopra……….Magari le Streghe di chakra ne hanno 14 anzicchè 7 quindi sara’ un “bel da fare”………. eheheheheh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
( te la sei “cercata”…………………………………………….)



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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-02-10 18:50   
Bambini... Fate attenzione a giocherellare coi chakra... Fate attenzioneee...

Io l'ho detto!
Poi ognuno è libero...


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