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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » LA TERAPIA COGNITIVA MIGLIORA LA SINDROME DA AFFATICAMENTO CRONICO
Autore LA TERAPIA COGNITIVA MIGLIORA LA SINDROME DA AFFATICAMENTO CRONICO
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-07 00:21   
Conoscenza energetica

Conoscersi meglio per recuperare energia: questo potrebbe essere lo slogan per le persone afflitte dalla sindrome da fatica cronica, uno stato di affaticamento fisico continuo, talora fluttuante nel tempo, non indotto dall’esercizio fisico, non alleviato dal riposo e, quel che è peggio, molto limitante sul piano della resa occupazionale, dei contatti sociali e della vita personale. Come avviene per tante altre malattie, non se ne conosce la causa e non esistono farmaci in grado di eliminare o mitigare i disturbi: questo fatto, se da un lato avvilisce i pazienti costretti a vivere un’esistenza insoddisfacente sul piano qualitativo, dall’altro stimola l’interesse di chi se ne occupa dal punto di vista medico e scientifico. In tal senso, se i risultati ottenuti dalla psicologa Judith Prins saranno facilmente riproducibili, la parola magica per i pazienti affetti dalla sindrome potrebbe diventare comportamento cognitivo. "Il termine esatto" precisa la dottoressa Prins, del Dipartimento di psicologia medica dell’Università olandese di Nijmegen "è terapia basata sul comportamento cognitivo, che significa, in parole povere, imparare a conoscere i propri mali. Nel nostro studio, comprensivo di circa 300 pazienti seguiti per un periodo di oltre un anno, abbiamo constatato che i soggetti sottoposti a questo tipo di trattamento sono migliorati in modo significativo sia rispetto ai soggetti non trattati, sia rispetto ad un gruppo controllo di pazienti curati soltanto con sedute di supporto psicologico".

Il modello terapeutico applicato dai ricercatori olandesi si è prefisso di evitare che il paziente focalizzasse tutta l’attenzione sui propri sintomi e rifiutasse qualsiasi tipo di attività fisica, atteggiamento che si è rivelato del tutto controproducente in quanto peggiora lo stato di fatica e favorisce la limitazione funzionale. Lo scopo essenziale del programma è il raggiungimento dell’autocontrollo, cioè del dominio mentale dei propri disturbi associato alla eliminazione progressiva della dipendenza psicofisica dai suggerimenti del medico. A ciò si aggiunge un programma di incoraggiamento al mantenimento o alla graduale ripresa di un’attività fisica minima, ma costante. Le persone seguite ed educate al comportamento cognitivo hanno constatato una sostanziale riduzione dell’affaticamento fisico, hanno conseguito un buon livello di benessere psicologico e, fattore più importante, si sono espressi in termini molto positivi in corso di autovalutazione.

Stando così le cose, quali possibilità sussistono di mettere questo trattamento a disposizione di tutte le persone che ne hanno bisogno?

"Il passo cruciale" fa notare la Prins "è il trasferimento del protocollo dai centri di ricerca clinica agli psicoterapeuti. Perché ciò accada in modo rapido ed efficace, bisognerebbe educare i medici di base al riconoscimento e alla diagnosi della sindrome, in modo da instaurare tra medico e psicoterapeuta un rapporto diretto finalizzato al conseguimento del massimo benessere per il paziente".


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P.S. ...E QUI CASCA L'ASINO :-cry:


[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-02-07 00:24 ]


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-02-07 09:38   
Concordo PIENAMENTE con quanto afferma questa dottoressa……..E se noi stampassimo e portassimo a chi di dovere ……………… ?????.

Raffaella, sei proprio una “strega cibernetica” , cerchi, scovi………..Proprio come i “maghi cibernetici” del nostro Forum, cercano, scovano…….

Anche questo fa parte del lavoro di “divulgazione”…….Ci avevate pensato mai , streghe e maghi……….Altri candidati alla medaglia al valor civile, come dice una mia cara amica del Forum ……………

GRAZIE ai “ricercatori” ……e buona giornata a tutti!


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-07 11:00   
da cyber/strega a M.Luisa

........inviato articolo a kieti
........cominciamo da loro ke la diagnosticano.....è sempre un sassolino lanciato nello stagno.......vediamo qnt grandi saranno i cerki ke riuscirà a scaturire;-)
........baciotti e grazie


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-02-07 19:26   
……e da dare anche agli psichiatri e psicologi che si occupano della cognitivo/comportamentale e non solo……. E’ una “classe medica” molto a “digiuno” per quanto riguarda la nostra malattia quindi, PUNTARE anche su loro perché così FORSE imparano a non liquidare le persone con gli antidepressivi!!!!
Io ho una cugina psichiatra a Ginevra ( della scuola di Willy Pasini…..) che dice che la nostra malattia è “una moda americana”…………………..aaaaaaaarrrrrrrrrrrrrggggggggggggggggg!!!!!!!!!!!!


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giulia75


Registrato: Jan 30, 2004
Messaggi: 64
Inviato: 2004-02-07 23:07   
Ragazzi, io ho provato la TC, nel mio caso non e` stata per nulla utile.
Innanzi tutto, il primo passo e` monitorare come ti senti a seconda delle cose che fai, per capire come i sintomi si associano al comportamento. Cio`implica annotare su un quaderno per un mesetto ad ogni ora quello che fai e come ti senti. Per me e` stato un mese durissimo soprattutto perche ero ossessionata dalla malattia, dovendo necessariamente pensarci ogni ora (per esempio, in mezzo a un film).
In secondo luogo, e` stato interessante vedere come i sintomi dipendono da quello che fai, ma lútilita` dipendo molto dal tuo livello di fatica. Nel mio caso sono - per cosi dire - fortunata, visto che riesco ad andare a lavorare. Il problema e´che quando torno a casa la sera non mi parlate di TC perche sono distrutta, mi e` veramente impossibile "progredire" - per quanto gradualmente - dal mio livello attuale di attivita.
magari pero puo essere utile per chi sta peggio di me, per iniziare ad alzarsi dal letto e fare piccole attivita...
Se ne volete sapere di piu vi consiglio un libro di Trudy Chalder "Coping with Chronic Fatigue" (purtroppo in inglese), corto, pratico e molto chiaro. Lo trovate in vendita su internet

Ciao!


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-02-08 01:14   
Grazie Giulia, la tua è una buona testimonianza.......maria luisa, Willy Pasini punta tutto sl sesso.................straaaaaaaaaaaaa ARGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGG


altro ke moda!!!...poi come diciamo sempre: CONTA L'OPERATORE...............mannaggia i pescetti fritti...............trovarlo ah! trovarlo...quello giusto

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-02-08 01:15 ]


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