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Autore Perché Incontro tra medicine?
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-23 21:06   


L'esperienza ci insegna che ogni periodo nella storia ed ogni cultura hanno la loro medicina particolare. Ed ognuna di queste medicine può addurre delle capacità importanti ad una visione olistica della salute e della cura del malato. C'è chi ci può insegnare particolari tecniche diagnostiche, c'è chi ci aiuta ad evitare interventi pesanti, agendo su flussi di energia, su capacità di percezione subconsce, sulla nutrizione, l'eleminazione di tossine e di altri fattori ambientali. Esiste una grande varietà di approcci diversi ed il nostro compito qui è di portare alcune di queste medicine a contatto l'una con l'altra. Vogliamo in questo modo dare un' ancorché modesto contributo al pluralismo medico del futuro.

Storicamente, dopo l'adozione generale del metodo scientifico nella civilizazzione occidentale, si è sviluppato un certo tipo di medicina, molto esatta, quasi meccanistica, la quale voleva ridurre il malato ad una particella gestibile esclusivamente con trattamenti chimici ed interventi di chirurgia. Oggi però, si sente la necessità di integrare questa visione meccanistica con altri punti di vista. E questi altri punti di vista provvengono in parte da esperienze millenarie ed in parte da una nuova visione di intervento più dolce.

La realtà delle medicine integrate ora comincia a diffondersi non soltanto a livello di applicazione e richiesta del pubblico. Sta arrivando perfino al legislatore Europeo una proposta, di dare riconoscimento legale alle terapie non convenzionali, di assicurare la disponibilità dei medicinali usati, una formazione seria, e la libera scelta dei terapeuti di installarsi in uno qualsiasi dei paesi europei.

E' nel parlamento Europeo, e precisamente nella commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori, che si sta discutendo di questa proposta che è stata elaborata dal deputato belga Paul Lannoye, intitolata "sullo statuto delle medicine non convenzionali".

Questa risoluzione, che prima deve essere adottata in commissione (il prossimo dibattito sarà l'8 luglio '96) e poi votata dal parlamento stesso, è estremamente favorevole all'integrazione delle medicine non convenzionali nei sistemi sanitari di ogni paese. Richiede in sostanza, che queste medicine (si parla, a solo titolo di esempio, della chiropratica, l'omeopatia, la medicina antroposofica, la medicina tradizionale cinese incluso l'agopuntura, la naturopatia, l'osteopatia, la fitoterapia e l'eziopatia) siano messe sullo stesso piano della medicina cosiddetta ufficiale.

La risoluzione richiede la libera disponibilità di tutti i medicinali necessari all'esercizio delle medicine non convenzionali e la loro eventuale iscrizione nelle farmacopee ufficiali, richiede che le prestazioni di queste medicine siano ammesse al rimborso sotto i sistemi sanitari nazionali e che la formazione e lo statuto dei terapeuti siano armonizzati, per assicurare un alto livello di preparazione degli operatori ed un'adeguata protezione dei pazienti.

Si tratta, insomma, di una spinta verso una riforma, verso un'apertura al pluralismo medico.

Troverete una copia del progetto di relazione dell'On. Paul Lannoye nella cartella delle informazioni relative al convegno.

Sembra che ci sia una circolare della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, a firma di Danilo Poggiolini, eurodeputato e membro della commissione ambiente, diretta agli ordini medici provinciali, la quale accenna alla proposta di Paul Lannoye, spiegando che stanno arrivando molte lettere di appoggio ai vari eurodeputati da esponenti delle medicine non convenzionali, e chiedendo agli associati di opporsi alla risoluzione, facendo pervenire anche delle lettere di protesta.

Si sta allora giocando qui una partita di grandissima importanza per la medicina olistica, e ci sembra opportuno sostenerla.

Una iniziativa analoga, infatti, iniziata già nel 1994 dallo stesso Lannoye, dopo aver ottenuta l'approvazione della maggioranza della commissione ambiente, si era poi arenata nel parlamento Europeo stesso, proprio a causa di una opposizione serrata (anche da parte di eurodeputati italiani) alla sua adozione.

Per informazioni sull'andamento di questa iniziativa e su eventuali azioni di sostegno, potete rivolgervi sempre al Sig. Josef Hasslberger presso La Strega.
Incontro tra Medicine
L'8 e 9 giugno ha avuto luogo a Roma, presso l'Hotel Princess sulla Via Aurelia, un convegno sulle medicine non convenzionali, con il titolo 'INCONTRO TRA MEDICINE'.

Il dott. Claudio Capozza, parlando per il comitato organizzatore, si è detto molto soddisfatto della riuscita del convegno. Dice "siamo stati in grado di far convivere una folta schiera di punti di vista diversi in questo campo ed infatti, ogni discorso era complementare agli altri. Tutti i relatori si sono trovati su un territorio comune - quello della prevenzione e delle cure dolci ma allo stesso tempo efficaci. Siamo certamente arrivati ormai a vedere il traguardo di un vero pluralismo medico per il prossimo futuro."

Non solo all'interno dello stesso convegno si è parlato di medicina complementare. I partecipanti sono stati informati di una iniziativa alquanto importante per la medicina non convenzionale, che prende inizio da un europarlamentare belga - l'On. Paul Lannoye. (Vedi documenti a parte - Bozza di relazione Paul Lannoye e risoluzione dei congressisti in appoggio). Continua Claudio Capozza: "Penso che siamo riusciti a far convergere molte energie positive, non solo tra i presenti ma anche esprimendo il nostro appoggio ad una importante iniziativa nella legislatura europea, quella del On. Paul Lannoye sulle medicine non convenzionali."

Sulla buona riuscita del convegno concordavano anche gli sponsor, La Strega di Roma (bioalimenti, integratori), Iride di Volta Mantovana (prodotti omeopatici) e la Fonte Plose di Bressanone (acqua minerale), tre ditte impegnate nel campo del naturale, ancorché in settori diversi.

Il commento del Sig. Josef Hasslberger, amministratore de La Strega, è ottimista. "Il convegno era caratterizzato da un altissimo livello qualitativo degli interventi. Questo è stato constatato da tutti i partecipanti. Le medicine non convenzionali sono pronte a prendere il loro posto di fianco a quella "ufficiale", a tutto beneficio della salute pubblica e - non dimentichiamo - anche delle spese sanitarie.

Gli interventi dell'incontro toccavano un'ampia panoramica di tematiche diverse, dalla psicodietoterapia del dott. Gaetano Conforto (Siracusa) alla candida albicans e la sindrome da affaticamento cronico, delle quali ha parlato dott. William Vayda della International Academy of Preventive Medicine di Sidney, Australia. Il dott. Mauro Stegagno (San Lazzaro di Savena) ha parlato della kinesiologia applicata, una specialità che insegna presso l'Istituto Superiore di Medicina Olistica dell'Università di Urbino.

Del sistema immunitario e dei denti ha parlato invece dott. Alessandro Cignetti (Roma), mentre dott. Gianfranco Franceschi ha spiegato i principi della bioelettronica e della cancerometrie, tecniche diagnostiche importanti nella prevenzione, specialmente delle malattie degenerative. La cura chelante con EDTA per i soggetti sofferenti di problemi cardiocircolatori era il tema affrontato dal dott. Sandro Mandolesi (Roma). Infine si è parlato del campo magnetico umano e dell'energia dei cristalli, tema anche questo di grande interesse attuale, affrontato da una delle massime autoritàitaliane in questo campo, la Sig.ra Fufi Sonnino.

Alla domanda sulla disponibilità degli atti del convegno, anche per chi non ha partecipato all'incontro stesso, ci assicura la Sig.ra Kathleen Gordon, organizzatrice del lato amministrativo del convegno. "Le relazioni sono state tutte registrate su video. Stiamo pensando di rendere disponibile una serie di videocassette, invece della solita pubblicazione di atti scritti. La cassetta è uno strumento meglio apprezzato. Permette quasi di 'rivivere' il convegno stesso, di ascoltarlo come se fossimo presenti."

Chiesto se ci sarà un'altro convegno analogo nel futuro, o meglio se questo era l'inizio di un'iniziativa ricorrente a scadenze fisse, il Sig. Hasslberger ci informa che "sicuramente ci sarà un seguito a questa prima iniziativa. Non possiamo però ancora esser certi della eventuale data e del modo nel quale si svilupperà."


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