[Registrazione]  [Modifica profilo]  [Modifica Preferenze]  [Cerca]
[Messaggi privati]  [Lista degli utenti iscritti]  [FAQ]  [Entra]
salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » STRESS DA LAVORO......
Vai alla pagina ( 1 | 2 | 3 Pagina successiva )
Autore STRESS DA LAVORO......
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-14 14:50   
Ho postato il seguente articolo perkè, oltre ad altri problemi e fatti accaduti ke hanno senz'altro contribuito a farmi ammalare; credo ke il lavoro abbia influito tantissimo, non perkè non mi piacesse, ma perkè era quasi tutto svolto come sopra elencato nell'articolo e pertanto di uno stress notevole, la mia vita ruotava intorno ad essoo; anke la notte pensavo al lavoro, mio malgrado! i cariki erano troppi e le responsabilità altrettante.......e purtroppo anke l'ambiente si era molto deteriorato dopo l'istituzione del giudice Unico

Poi kissà se la scintilla è stata quella o se ero già, in fase sempre + crescente di malattia e quindi di agravamento dei sintomi ke nn mi hanno permesso + di stare bene e di ottemperare ai miei notevoli impegni lavorativi.....boh!??



"Un numero crescente di ricerche ha messo in evidenza l'effetto negativo dello stress da lavoro sia sul numero di incidenti nel corso dell'attività lavorativa che sulla salute fisica e psichica del lavoratore, in particolare sul rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Uno studio finlandese (1) ha riscontrato addirittura un rischio doppio di decessi per malattie cardiovascolari in lavoratori stressati che non presentavano nessun altro fattore di rischio per tali patologie.

Ormai tutti concordano che alla base dello stress da lavoro vi sia un'interazione tra fattori organizzativi e fattori personali, vediamo però nello specifico quali possono essere le cause di tale stress secondo due modelli recenti e secondo la Commissione Europea.
Secondo il modello dell'Aggravio di lavoro- Job strain model (2)- lo stress lavorativo sarebbe causato soprattutto dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa possibilità di controllo sui compiti da svolgere. Quindi seppure in presenza di un carico di lavoro pesante, un lavoratore potrebbe non sentirsi stressato se percepisse di poter gestire nella maniera più opportuna tale carico.
Il modello dello Squilibrio tra sforzo e ricompensa - Effort-rewards imbalance model (3)-ipotizza che lo stress lavorativo si riscontri in presenza di un elevato impegno da parte del lavoratore associato ad una scarsa ricompensa. Laddove con il termine ricompensa si intende un guadagno economico, approvazione sociale, stabilità lavorativa e opportunità di carriera
Secondo la Commissione Europea; Direzione generale occupazione e affari sociali (4) i fattori più comuni che possono determinare stress legato all'attività lavorativa sono;
- Quantità di lavoro da eseguire eccessiva oppure insufficiente
- Tempo insufficiente per portare a termine il lavoro in maniera soddisfacente sia per gli altri che per se stessi
- Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica
- Ricompensa insufficiente, non proporzionale alla prestazione
- Impossibilità di esprimere lamentele
- Responsabilità gravose non accompagnate da autorità o potere decisionale adeguati
- Mancanza di collaborazione e sostegno da parte di superiori, colleghi o subordinati
- Impossibilità di esprimere effettivamente talenti o capacità personali
- Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro
- Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata
- Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso
- Possibilità che un piccolo errore o disattenzione possano avere conseguenze gravi.

Se nel nostro ambiente di lavoro si verifica anche solo una delle condizioni summenzionate è probabile che siamo dei lavoratori sotto stress, con tutti i rischi che ciò comporta per la nostra salute. Ovviamente per limitare le cause dello stress bisognerebbe agire a livello sia personale che organizzativo. Ma se ci sentiamo stressati e non sono in vista dei cambiamenti organizzativi nel posto in cui lavoriamo possiamo comunque fare qualcosa per stare meglio. Ecco alcuni suggerimenti:

1. Acquisiamo consapevolezza di cosa ci sta realmente stressando. Cerchiamo di identificare le fonti di stress, anche elencandole materialmente su un foglio. Quale aspetto della nostra vita lavorativa ci crea maggior sofferenza o tensione? Ci preoccupa di più? E' su questo o questi aspetti che è urgente intervenire.
2. Informiamoci sui nostri diritti. Conoscere quali sono i nostri diritti come lavoratori ci fa sentire più "forti". La conoscenza ci fornisce degli strumenti indispensabili per modificare le cose che non vanno intorno a noi. Se abbiamo dei dubbi, non esitiamo a rivolgerci alle fonti e alle persone giuste per chiarirci le idee (rivolgiamoci ai sindacati, consultiamo testi o siti internet sulla materia, rivolgiamoci ad esperti del settore)
3. Modifichiamo la valutazione cognitiva dell'ambiente. Prima di tutto riconosciamo la differenza tra le cose che possiamo controllare e quelle che non possiamo controllare. Chiediamoci come stiamo vivendo la situazione, se esistono modi alternativi si affrontarla. Se riteniamo la nostra realtà lavorativa immodificabile, cerchiamo di dare minore importanza agli eventi che ci accadono quotidianamente. Se il nostro capo ci bistratta perché ha un brutto carattere, non prendiamola come qualcosa di personale e soprattutto evitiamo di cadere nel circolo vizioso delle ripicche e dei dispetti (magari sotto forma di "dimenticanze" o di ritardi nella consegna del lavoro). Cerchiamo di mantenere comunque un atteggiamento professionale e distaccato.
4. Pianifichiamo le attività e utilizziamo il time management. Spesso ciò che ci stressa è semplicemente la "quantità" di lavoro. Impariamo a delegare tutto ciò che è delegabile e a distinguere tra cose importanti e cose urgenti. Faremo quindi prima le cose importanti e urgenti, poi quelle urgenti e non importanti, quelle importanti e non urgenti, e infine quelle né importanti, né urgenti.
5. Prendiamoci delle pause. Facciamo dei break nel corso della giornata, anche semplicemente per fare dei respiri profondi e sentire che la nostra mente si rilassa. Poi saremo in grado di tornare al lavoro con rinnovata energia e lucidità.
6. Prendiamoci cura del nostro corpo. Dedicarci ad una attività fisica regolare, curare la nostra alimentazione e prevedere degli adeguati periodi di riposi e la migliore cura anti-stress, sia esso lavorativo o di altro genere. In particolare, l'esercizio fisico costante libera endorfine endogene, una sorta di "droga naturale" che aiuta a sentirci meglio, e ci aiuta a prevenire sia i danni cardiovascolari che quelli muscolo-scheletrici dovuti allo stress lavorativo.
7. Pensiamo positivo. Prendiamo nota del lavoro fatto bene e ricompensiamoci in qualche modo. Poniamoci degli obiettivi a breve termine e sentiamoci soddisfatti quando li abbiamo raggiunti. Cerchiamo di non considerare le critiche come un attacco personale, pensiamo ad esse come ad un'opportunità per crescere nel nostro lavoro.
8. Rivediamo la scala di valori. Diamo il giusto peso a ciò che esiste al di fuori del lavoro: la famiglia, gli amici, altri interessi. Tutti ambiti in cui la situazione può essere migliore e le soddisfazioni compensare lo stress da lavoro.
9. Impariamo a coltivare lo humor, a ridere di noi.
10. Impegniamoci in attività esterne di gruppo. Gruppi di sport, di volontariato, associazioni culturali, possono fornirci quelle gratificazioni che ci mancano in ambito lavorativo.
11. Ricorriamo all'aiuto di un professionista esterno. Il counselling e la psicoterapia sono gli strumenti più utili per la risoluzione delle tensioni interne che danno origine allo stress".

==========================

......copio un piccolo brano di quanto postato ieri, del bellissimo articolo di galimberti " Seguite il vostro cuore"......dove il filosofo parla appunto della valenza ke attribuiamo al lavoro:

........"Siamo persino riconoscenti al ritmo del lavoro settimanale che giustifica l´abituale lontananza dalla nostra vita. E a quel lavoro ci attacchiamo come naufraghi che attendono qualcosa o qualcuno che li traghetti, perché il mare è minaccioso, anche quando il suo aspetto è trasognato........."

riciao a tutti R.











[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-01-14 14:56 ]


  Visualizza il profilo di stregatta   Email stregatta      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
mario


Registrato: Oct 23, 2003
Messaggi: 639
Inviato: 2004-01-14 15:36   
è una causa riconosciuta che induce cfs

  Visualizza il profilo di mario      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-01-14 17:20   
Raffaella,

troppo forte questo articolo…………Sarà di utilità a moltissimi : la valenza del lavoro e il modo di affrontarlo è troppo importante e troppo poco valutata nel modo giusto in tutti i nostri ambienti ………..!!!!!!!!!

……….” ATTIVITA’ FISICA REGOLARE E RESPIRAZIONE…………….”

……. da meditare……. anche da parte degli operatori dei tre Centri ospedalieri italiani per la diagnosi e la cura della CFS!

VERONICA e DOLCE tenete conto, stampate e portate a Chieti!!!!!!!!!

Ciao a tutti!


  Visualizza il profilo di Marialuisa      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 18:07   


[ Questo messaggio è stato modificato da: roby72 il 2004-08-27 15:48 ]


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
mario


Registrato: Oct 23, 2003
Messaggi: 639
Inviato: 2004-01-14 18:28   


[ Questo messaggio è stato modificato da: mario il 2004-12-16 19:42 ]


  Visualizza il profilo di mario      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 20:03   


[ Questo messaggio è stato modificato da: roby72 il 2004-08-27 15:49 ]


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 20:03   
Ke significa: da come scrivi poni delle aspettative enormi ad esempio sull'Ampligen ???


Caro Mario, stai male altro che noi ammalati di CFS, tu stai proprio male e a quanto pare non sai niente di farmacologia, ma ti rendi conto che uno skizzofrenico mi avrebbe dato risposta più sensata e non una cozzaglia di parole messe così tanto per!!!


Stai male te lo assicuro. Io ti parlo del Belgio e tu mi parli dei centri Italiani, che si gnifica che il farmaco esiste certo che esiste ma nessuno neanche la FDA lo ha mai approvato ed a quel mio amico volevano 60 milioni per farglielo. STAI MALE SEMBRI UNO CHE NON SA CHE CAVOLO RISPONDERE. SULL?AMPLIGEN SONO MOLTO PIù INFORMATO DI TE MA ANCHE SU ALTRE COSE. Io ti parlo di gente che lo ha fatto, di gente che si è studiato un libro tutto in inglese di DEMERLIER, che ci parla di persona almeno due o tre volte l'anno e che è stata in giro per il mondo non pugnette caro il mio mario


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 20:07   
Ma ci sei tutto scemo o ci fai????

Tieni presente che non ho nessuna voglia di farmi prendere in giro da uno che non sa cosa significa stare male per la CFS.
Tu giochi con il nostro dolore e non ha mostrato in tutti i tuoi post un briciolo di intervento significativo ma so imbecillità.
Non sai niente dell'Ampligen e ti permettii di parlare io è dal 1995 che me ne sto interessando ho conosciuto persone che lo hanno fatto e tu parli del niente. Per favore abbi almeno il coraggio di stare zitto e di farti smontare tutte le fregnacce che dici visto che nessuno ti dice niente.


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
mario


Registrato: Oct 23, 2003
Messaggi: 639
Inviato: 2004-01-14 20:08   


[ Questo messaggio è stato modificato da: mario il 2004-12-16 19:42 ]


  Visualizza il profilo di mario      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 20:11   
ok HO CAPITO SEI TUTTO SCEMO, SE MI RISPONDI COSì è CHIARO SEI UN IMBECILLE CHE SI STA PRENDENDO GIOCO DEL NOSTRO DOLORE.
tI TRATTERò DA IMBECILLE.
Vergognati !!!!


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
mario


Registrato: Oct 23, 2003
Messaggi: 639
Inviato: 2004-01-14 20:20   
ma che risposta ti aspetti scusa?

io penso veramente che andare in uno dei centri sia un buon punto di partenza.

anche per evitare di accanirsi a studiare le cose in modo non (passami almeno questo) non organico.

.. io vedo scritto terapie con nadh sembrano dare risultati...


  Visualizza il profilo di mario      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 20:26   
Secondo te in 11 anni di malattia non vuoi che mi sia fatto visitare da tutti i centri Italiani, con ricoveri di decine di giorni????!!! No e non ti arriva proprio???!!! Ma chi sei tu per parlarmi del nadh, ho fatto a kili anche quello e mille altre cose, tu parli a vanvera...


Ma vahh........!!!


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
mario


Registrato: Oct 23, 2003
Messaggi: 639
Inviato: 2004-01-14 20:32   
roby io non mi prendo gioco di nessuno. non me ne viene nulla e non sono un sadico.

Se dico scemenze scusami.



  Visualizza il profilo di mario      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
miss


Registrato: Aug 02, 2003
Messaggi: 891
Inviato: 2004-01-14 20:55   
io non ci ho capito niente in questa discussione!
comunque ndh..ne ho preso a kg..e nessun effetto positivo!


  Visualizza il profilo di miss      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-14 22:00   
Mario voglio ricordarti anche se non è il caso di molti, alcune persone con la CFS nel mondo si sono tolte la vita e non perchè erano solamente depresse perkè ormai non avevano più nessuno, avevano sofferto per decenni, avevano speso tutto quello che avevano soffrivano come cani ma al mondo intero non ne fregava niente.
Con questo non voglio dire ke noi faremo quella fine anzi mi auguro di no e io come voi combatto giorno per giorno ma questa malattia in alcuni casi mette con le spalle al muro e senza un aiuto concreto non si è in grado di fare più nulla.
Ho letto di giovani ma anche di persone con una certa eta' ke non c'è l'hanno fatta più non avevano più nessuno vicino.
Con questo non voglio tirarvi giu' il morale ma far capire a certa gente ke anche quando non capiamo il dolore degli altri non vogliamo aiutarli perke la nostra società è spudoratamente individualista dovremmo almeno rispettarlo in silenzio e senza facili conclusioni ipokrite e piene di sarcasmo.


  Visualizza il profilo di roby72      Modifica/cancella questo Messaggio   Rispondi riportando il messaggio originario
Vai alla pagina ( 1 | 2 | 3 Pagina successiva )
  
Blocca questo Argomento Sposta questo Argomento Cancella questo Argomento
Powered by phpBB Versione 1.4.2
Copyright © 2000 - 2001 The phpBB Group

phpBB Created this page in 0.015218 seconds.