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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » LE DIECI REGOLE DELLA FELICITA'
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Autore LE DIECI REGOLE DELLA FELICITA'
Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-01-10 12:17   
Ciao a tutti da queste belle regole si possono trarre ognuno come crede spunti per un'esistenza piu' felice e aperta al cambiamento
Poiche' non siamo la nostra malattia ma esseri completi

Baci Dany....

*********************************************
Le 10 Regole della Felicità

PRIMA REGOLA DELLA FELICITA':
L'ATTEGGIAMENTO.
Il fondamento della mia felicità comincia dal mio atteggiamento nei confronti della vita.
Sono felice nella misura in cui decido di esserlo. D'ora in poi deciderò di essere felice.
Se mi aspetto il meglio, molto spesso lo otterrò! La felicità è una scelta che posso fare in qualsiasi momento, ovunque e in qualsiasi luogo. Qualsiasi esperienza può essere "reinterpretata", assumendo un significato positivo. D'ora in avanti, cercherò un aspetto positivo in chiunque e in qualunque cosa.
In ogni circostanza difficile o stressante, devo pormi le tre domande che aumenteranno il mio potere:
Qual è il lato positivo di questa situazione?
Oppure, quale potrebbe essere il lato positivo?
Che cosa non è ancora perfetto?
Che cosa posso fare x cambiare le cose nella direzione che desidero, e contemporaneamente x divertirmi?
La gratitudine è il seme delle 10 regole della felicità. D'ora in poi cercherò motivi x cui essere grato.
Sono unicamente i miei pensieri a rendermi felice o infelice, e non le circostanze della mia vita. Io controllo i miei pensieri, dunque controllo la mia felicità.
SECONDA REGOLA DELLA FELICITA':
IL CORPO.
Il movimento influenza il sentimento.
L'esercizio fisico allevia lo stress e causa una reazione chimica che ci aiuta a sentirci meglio. Praticare un'attività fisica regolare - possibilmente giornaliera - per almeno 30 minuti.
I miei sentimenti sono influenzati dalla mia postura. Una postura decisa crea uno stato d'animo felice.
La felicità può essere consapevolmente suscitata in qualsiasi momento utilizzando un "ancora".
I cibi che mangiamo influiscono sui nostri stati d'animo. Evitare gli alimenti che inducono stati depressivi, come il caffè, tè, alcool, amidi, zuccheri e additivi artificiali. Mangiare molta frutta e verdura fresche, cereali integrali e legumi.
La mancanza di luce può causare depressione. Uscire al sole per almeno un'ora al giorno, se è possibile.
TERZA REGOLA DELLA FELICITA':
L'ATTIMO.
La felicità non si trova negli anni o nei mesi o nelle settimane, e neppure nei giorni, ma si può trovarla in ogni attimo.
Traiamo il massimo dalla nostra vita solo traendo il massimo da ogni attimo.
I ricordi sono formati da momenti speciali: accumulane più che puoi.
Vivere l'attimo dissolve il rimpianto, vince l'ansia e riduce lo stress. Ricordati che ogni nuovo giorno è un nuovo inizio, una nuova vita.
QUARTA REGOLA DELLA FELICITA':
L'IMMAGINE DI SE'.
E' SCRITTO: "Un uomo è ciò che in fondo al cuore crede di essere". Siamo ciò che pensiamo. Se mi sento insoddisfatto di me stesso, sarò insoddisfatto della mia vita. Perciò, x vivere un'esistenza felice, devo prima imparare ad amare me stesso.
Ciascuno di noi è speciale. Ciascuno di noi è un vincitore, xchè ciascuno di noi è venuto al mondo smentendo un pronostico sfavorevole di uno contro 300.000 miliardi.
Gli altri sono i nostri specchi, ma sono specchi distorti.
Per vincere i complessi e le opinioni negative che nutro nei miei confronti e x creare una positiva immagine di me stesso, devo: Per prima cosa scoprire da dove vengono tali opinioni e se sono vere (se lo sono, è necessario cambiarle).
Ogni giorno, formulare affezioni positive che descrivano il tipo di persona che voglio essere.
Comportarmi come se fossi già quella persona.
Chiedermi quali sono i lati della mia personalità che amo e rispetto.
QUINTA REGOLA DELLA FELICITA':
GLI SCOPI.
Gli scopi conferiscono alla nostra vita una regola ed un significato. Grazie agli scopi, ci concentriamo sul raggiungimento del piacere, invece a limitarci ad evitare il dolore.
Gli scopi ci conferiscono una ragione x alzarci dal letto la mattina. Gli scopi rendono + facili i momenti difficili, e + piacevoli i momenti belli.
La tecnica della sedia a dondolo aiuta a definire sia gli scopi da raggiungere nell'arco dell'intera vita, sia quelli + immediati, a breve termine. Annotare i propri obiettivi e rileggerli:
la mattina, al risveglio;
+ volte nel corso della giornata;
la sera, prima di coricarsi.
Ricordarsi di ripetere la tecnica della sedia a dondolo almeno due volte l'anno, x assicurarsi che gli obiettivi prestabiliti siano ancora quelli realmente desiderati.
("TECNICA DELLA SEDIA A DONDOLO: è una tecnica molto semplice, in cui il soggetto immagina di trovarsi ormai alla fine della propria vita e di essere seduto su una sedia a dondolo, intento a riflettere su come ha vissuto e su che cosa ha realizzato. Che cosa vorrebbe ricordare? Che cosa vorrebbe aver fatto? Quali luoghi vorrebbe aver visitato? Di quale natura vorrebbe fossero stati i suoi rapporti con gli altri? E, soprattutto, quando arriva il momento di sedersi sulla sedia a dondolo, che tipo di persona vorrebbe essere diventato?"
Questa tecnica aiuta a creare degli scopi a lungo termine.)
SESTA REGOLA DELLA FELICITA':
L'UMORISMO.
L'umorismo allevia lo stress e crea la felicità.
Ridere migliora la nostra capacità di concentrazione e aumenta la nostra abilità nel risolvere i problemi.
In qualunque esperienza, se si cerca un lato comico, lo si trova.
Invece di chiedersi ; "Qual è il lato terribile di questa situazione?" domandarsi: "Qual è il suo lato comico?" oppure: "Quale potrebbe essere?"
Ricorrere sempre alla formula antistress in due fasi:
Non preoccuparti delle piccole cose:
Ricorda, la maggior parte delle cose sono piccole.
SETTIMA REGOLA DELLA FELICITA':
IL PERDONO.
Il perdono è la chiave che apre la porta della felicità.
Non possiamo essere felici se portiamo in cuore sentimenti di odio o di risentimento. Dobbiamo ricordare che siamo solo noi a soffrire a causa della nostra amarezza.
Gli errori e i fallimenti sono lezioni di vita. Dobbiamo perdonare noi stessi e gli altri. Ricordarsi della preghiera degli indiani Sioux:
"O grande Spirito, fa' che io non critichi né giudichi un uomo prima di aver camminato x due settimane nei suoi mocassini."
OTTAVA REGOLA DELLA FELICITA':
IL DARE.
La felicità non si trova nel possedere o nell'ottenere x se stessi, bensì nel dare e nell'aiutare gli altri.
Più gioia e felicità diamo agli altri, più ne riceviamo.
Ogni giorno posso creare la felicità nella mia vita andando in cerca di opportunità x diffondere la gioia.
NONA REGOLA DELLA FELICITA':
LE RELAZIONI.
La qualità della mia vita è la qualità delle mie relazioni.
Nessun uomo è un'isola. Tutti noi abbiamo bisogno di relazioni con gli altri. Le relazioni intime rendono migliori i momenti belli e + facili da sopportare i momenti brutti. Una gioia condivisa è una gioia raddoppiata, ma un problema condiviso è un problema dimezzato. Tratta chiunque incontri pensando che forse non lo rivedrai mai +.
DECIMA REGOLA DELLA FELICITA':
LA FEDE.
La fede è il fondamento della felicità.
Senza la fede, non esiste felicità durevole.
La fede crea fiducia, porta la pace della mente e libera l'anima dal dubbio, dalla preoccupazione, dall'ansia e dalla paura.
*********************************************
* Tratto dal libro "Le 10 regole della felicità" di Adam J. Jackson, una moderna parabola di saggezza


[ Questo messaggio è stato modificato da: Daniela il 2004-01-10 12:18 ]


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-01-10 12:20   
wow Dany!

abbiamo da meditarci su una vitaaaaaaa!!!!!!!!!!
Thank you!!!!


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-10 15:41   
Perfetto Dany! qst scritto farà bene a tutti! è quello ke vorrebbe proporre Mario se nn sbaglio; alcune regole sono quelle ke ci farebbero capire molte cose di noi e pertanto aiutarci a nn deprimerci e a darci la spinta x andare avanti in modo positivo!

saluti a tutti smackkkkkkkkk R.


[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-01-10 15:41 ]


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-10 17:45   

Cinque pensieri orientali


1. E' raro che troppo poco sia detto e troppo sia fatto ma, ahimé!, molto più spesso e, anzi, frequentemente è il contrario.

2. Una paziente tolleranza è segno di progresso.

3. Il bene porta sempre il bene, ma il male si dibatte sempre con il male.

4. Colui che sa controllare la sua lingua diventa conquistatore della vita.

5. Non accettate quello che non potete restituire, poiché l'equilibrio nella vita non avviene che nella reciprocità.


carini vero?







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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-01-10 18:21   
PER AMORE

“ AMA E FA’ QUEL CHE VUOI”
Se tu taci, taci per amore.
Se tu parli, parla per amore.
Se tu correggi, correggi per amore.
Se tu perdoni, perdona per amore.
Metti in fondo al cuore la radice dell’amore.
Da questa radice non puo’ che maturare del bene.( S. Agostino)




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beno77


Registrato: Mar 02, 2003
Messaggi: 190
Inviato: 2004-01-10 18:21   
ciao dany , con questa filosofia di vita potresti diventare anche te buddista, pensaci.

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miss


Registrato: Aug 02, 2003
Messaggi: 891
Inviato: 2004-01-10 19:41   
ama il tuo prossimo come te stesso...
basta sia ....
bono e dell'altro sesso!


samu...vado bene io con la mia filosofia,nell'buddismo?
_________________


Tanti baci...miss


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roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2004-01-10 20:01   
Però hai visto a miss.........
bella filosofia... ricciola vedo con piacere che ti sei ripresa totalmente sono contento.
Noi abbiamo bisogno di te e della tua grande filosofia.


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-01-10 20:17   
Hahaaaha siete forti!!! Vvb.!
Oggi sono stata a spasso...(e chi se ne frega penserete)!.........
Si tutto cio' che e' riportato chiaramente non va' preso tutto alla lettera ma assorbito con elasticita' secondo la propria individualita'(parere personale).
Beno io sono credente ma non buddista e credo che tutte le strade se ben percorse come si dice...portano a Roma. Trovo cmq che il buddismo ha degli insegnamenti bellissimi in quanto al rispetto del prossimo e della vita umana in tutti i suoi aspetti continua per la strada che hai scelto perche' e' una strada d'Amore!
Ti raccontero' una cosa che credo ti piacera'(curiosi e' solo per Beno! )in privato e che mi e' successa anni fa'"
Belli Stregola i pensieri.......

Baci a tutti...Dany.





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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-01-11 12:06   
Posto in riferimento all'ultimo intervento di Stregola qualcosa sull' empatia.

Empatia
Intuizione del mondo interiore

L’empatia è la focalizzazione sul mondo interiore dell’interlocutore, è la capacità di intuire cosa si agiti in lui, come si senta in una situazione e cosa realmente provi al di là di quello che esprime verbalmente.

L’empatia è la capacità di leggere fra le righe, di captare le spie emozionali, di cogliere anche i segnali non verbali indicatori di uno stato d’animo e di intuire quale valore rivesta un evento per l'interlocutore, senza lasciarsi guidare dai propri schemi di attribuzione di significato.

Comprensione empatica e intellettuale
Differenze

La comprensione intellettuale si concentra sui fatti, indaga come stiano realmente le cose e ricostruisce l’esatta dinamica dell’accaduto. La comprensione empatica è più sottile e complessa di quella intellettuale e richiede una sensibilità molto fine e rara per essere attuata.

"L’empatia pone al centro la dignità della persona, non la considera un oggetto da manipolare per il bene dello stato, delle istituzioni educative, per “il suo bene” o per soddisfare il proprio bisogno di autorità." (C.Rogers)

Componenti dell'empatia
Trasparenza, comprensione empatica e accettazione incondizionata


La trasparenza è l’accordo tra i sentimenti manifestati e quelli realmente provati. Se l’interlocutore percepisce trasparenza, si apre con fiducia, altrimenti si chiude difensivamente.

Trasparenza non significa rivelare impulsivamente tutti i sentimenti, ma implica il non simulare un sentimento quando in realtà se ne prova un altro, perché l’interlocutore capterebbe la dissonanza.

La comprensione empatica consiste nell’immedesimarsi nell’interlocutore per comprendere il suo punto di vista, senza assumerlo come proprio, ma mantenendo l'autocontrollo: un infermiere che si calasse nei panni del malato lasciandosi sopraffare dal dolore per le sue sofferenze renderebbe il malato emotivamente più abbattuto invece di offrirgli un sostegno.

L’accettazione incondizionata consiste nell' astensione da valutazioni, da approvazioni o disapprovazioni e da correzioni. La comprensione empatica implica la sospensione dei giudizi morali suoi sentimenti riferiti dall’interlocutore: l’ascoltatore non ne misura la conformità alle norme, né indica il modo giusto di comportarsi, né illustra la situazione oggettivamente per indurre l’altro a rendersi conto di non averla affrontata con la dovuta maturità.

L’ascolto empatico non impone una direttiva, ma pone l’altro nella condizione di esplorarsi per trovare la sua verità.


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-11 12:12   
Grazie

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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2004-01-11 14:50   
Bellissimo

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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2004-01-13 11:16   
Un po' di lettura distrae la mente
Tre versi dei Nativi Americani.

Un bacio Dany........
*********************************************
La danza a spirale.

Madre terra, madre stella,
tu che sei invocata con migliaia di nomi,
ricordiamo tutti che siamo cellule del tuo corpo e danziamo insieme.
Tu sei il grano e il pane che ci sostiene ogni giorno.
E come tu sei paziente con i nostri sforzi per apprendere,
noi saremo pazienti con noi stessi e chiunque altro.
Siamo raggi di luce e buio inviolabile, l'equilibrio,
tu sei l'abbraccio che rincuora e la liberta' al di la' della paura.
Entro di te nasciamo, cresciamo, viviamo e moriamo.
Tu ci conduci attorno al cerchio per rinascere, tra di noi danzi per sempre.
(Starhawk).

Il tamburo della vita.

Fin dagli inizi vi furono tamburi a battere il ritmo del mondo: la mugghiante, immancabile marea sulla spiaggia; le quattro stagioni, che avanzano una dopo l'altra; quando gli uccelli giungono, quando ripartono; l'orso che cade nel suo sonno invernale.
Imperscrutabili le ragioni, eppure tutte dal ritmo perfetto.
Ascolta il battito del tuo polso: un pulsare preciso del tamburo della vita
(cherokee).

Perche' prendi con la forza quello che potresti ottenere con l'Amore?
(powhatan).
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mario


Registrato: Oct 23, 2003
Messaggi: 639
Inviato: 2004-01-13 11:41   
miss... un concetto davvero davvero profondo... e centrato.

)



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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-01-13 12:21   
Carissime/i TUTTI!!! !

Veramente fatico a seguire il ritmo del Forum...
Leggo 1 topic al giorno quando mi riesce...
Ora mi sono presa il tempo per leggere questo.

GRAAANDI RAGAZZE!!!
Tutto bello! Tutto vero!
E in pratica???

Ieri ho postato altrove che sono felice!
Che SONO VERAMENTE FELICE!!!
!
Alla faccia!!!
Poco dopo sono uscita... e mi sono beccata una "contrarietà" non da poco (inguaierà mesi passati e mesi futuri):
mi ha fatta diventare NERA!!!

Tornando a casa mi chiedevo:
"bimbaaa, che hai scritto in forum???
Ci credi ancora??? Lo pensi VERAMENTE???"
E mi sono risposta che SÌ! Sono felice!

Verso sera seconda legnata: questa mi ha fatto veramente MALE xché coinvolge profondamente gli affetti più profondi e cari...
Nuovamente mi sono chiesta:
"Maccheeekk...avolo ho scritto in forum???!"
e ancora una volta mi sono chiesta:
"KIO ma tu SEI FELICE??? O lo sei solo quando va tutto bene OR benino? O solo quando la vita, tutto sommato gira come vorresti TU???"
E ancora una volta mi sono risposta:
SÌ sono felice! Ci sono delle cose che mi fanno male, mi addolorano profondamente, ma SONO FELICE! Mi sento in pace col mondo! E chi mi "addolora" è amabile!

Non mi sono raccontata palle!
Ho guardato in faccia, dritto in faccia la realtà: BEL CASINO!
Non posso né cambiare la storia, né cambiare le perone!

Ma qualcosa ha funzionato!
Non so quale "regola della felicità" ho applicato, non so quale non ho applicato...

So che mi sento amata per quello che sono: un disastro che non ha nulla per presentare una fedina penale in regola... xché KIO non è "normalizzata" secondo "la pretesa dei codici borghesi". Ma mi sento libera (anche se forse non lo sono in tutto) anche di essere un incasinata unica! E x questo posso amare!!!

(ollallaaa! Ragazzi! KIO che parla della sua intimità???! Ora sapete tutto di me!)


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