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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Le malattie degenerative....
Autore Le malattie degenerative....
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-30 01:10   
Potrebbe essere interessante x ki stà assumendo il recuperat-ion :

§ LE MALATTIE DEGENERATIVE
Definizioni
Per comprendere cosa significhi malattia degenerativa dobbiamo
anzitutto definire il quadro biologico che contraddistingue
l’individuo sano.

Nel nostro organismo, normalmente, avvengono fenomeni di
natura elettrica e di natura atomica, sia negli interscambi fra cellula
e cellula che all’interno della cellula stessa.
Ogni nostra cellula possiede un equilibrio fra il suo interno e
l’esterno che si fonda sulla stabilità del potenziale di membrana
sulla regolarità del meccanismo della pompa sodio-potassio.
Tutti gli elementi leggeri (i primi 21 della Tavola di Mendeleev,
Idrogeno, Ossigeno, ecc.) sono essenziali per la vita. Di questi,
particolare, sono quattro gli elementi fondamentali: Sodio
Na), Potassio (K), Calcio (Ca) e Magnesio (Mg).
Semplificando i termini, possiamo dire che l’individuo sano si
contraddistingue in quanto possiede:
tutti gli elementi necessari nella giusta quantità
un regolare potenziale di membrana e un regolare funzionamento
della pompa sodio-potassio
un sistema immunitario integro e dunque efficiente
Cosa fa sì che il nostro organismo si mantenga equilibrato?
Fra i vari meccanismi biologici, ha importanza basilare il fenomeno
naturale delle trasmutazioni nucleari a debole energia (effetto
Kervran). Nell’organismo sano, infatti, a seconda delle necessità,
producono, per azione degli enzimi, delle trasmutazioni di un
elemento in un altro: il calcio si
può trasmutare in potassio o in
magnesio, il sodio in potassio o
magnesio, il magnesio in calcio,
il potassio in calcio, ecc.

In particolare, l’equilibrio della
pompa sodio-potassio è salvaguardato
dagli ascorbati dei
quattro elementi (Na, Ca, K e
Mg), cioè dalla salificazione di
questi ultimi operata dall’acido
ascorbico.

L’organismo equilibrato è in grado di mantenere attivo
sistema immunitario, preposto a combattere ogni forma
aggressione.

§ IL MECCANISMO DEGENERATIVO
Quando interviene e perché, e come si manifesta?
Anzitutto va detto che ogni processo degenerativo provoca una
modificazione genetica. Nelle nostre cellule vi è un elemento
fondamentale per la vita, il ribosio, che sta all’interno dell’RNA
l’ RNA è l’acido ribonucleico, costituente essenziale delle cellule,
che ha il compito di trasportare l’informazione necessaria
alla sintesi delle proteine dalla sede cromosomica - il DNA
dove si forma, fino alla sede ribosomica in cui si effettua tale
sintesi). Ogni gene ha un enzima, e l’enzima è correlato
all’RNA.
Quando interviene un fattore di squilibrio (stress da inquinamento,
stress emotivo, attacco virale, alimentazione povera di elementi
importanti, uso di droghe, ecc.), l’immissione di veleni
nella cellula colpisce e blocca innanzitutto gli enzimi e, di conseguenza,
tale effetto si ripercuote sull’RNA, che viene lesionato.
L’informatica genetica resta così alterata, e la degenerazione
cellulare può presentarsi in qualsiasi momento (un mese o vari
anni dopo ma si presenta sempre).
Quali sono i sintomi indicatori di un processo degenerativo
atto?
Proprio le alterazioni dei due meccanismi citati prima:
il potenziale di membrana, che nelle cellule vecchie o malate
scende fino a 50 mV (millivolts), nelle cellule degenerate
abbassa fino a 15 mV;
l’alterazione della pompa sodio-potassio. Abbiamo detto che
ci sono quattro elementi fondamentali dell’organismo (calcio,
sodio, magnesio e potassio); normalmente due di essi, sodio
calcio, stanno fuori dalla cellula (nel plasma che costituisce
liquido pericellulare), gli altri due, magnesio e potassio, stanno
dentro (nel liquido endocellulare).
Quando la pompa sodio-potassio si altera, avviene uno scambio
improprio fra sodio e potassio: si rilevano così alti valori
sodio e bassi valori di potassio dentro la cellula, e viceversa
fuori di essa.
L’organismo così squilibrato nell’informazione genetica non è
più in grado di assicurare l’efficienza del sistema immunitario. Il
suo crollo è infatti l’elemento comune di ogni forma di patologia
degenerativa.

§ LE TERAPIE “NON CONVENZIONALI”
Metodica immunologica
Solo in questi ultimi anni l’immunologia ha ampliato in modo
consistente le conoscenze sulla fisiopatologia della risposta biologica,
evidenziando molte e complesse interrelazioni di cooperazione
cellulare tra elementi del sistema immune. Queste recenti
acquisizioni hanno altresì chiarito il concetto di sorveglianza
immunologica dando una spinta notevolissima a quello che è
stato definito il binomio del futuro nella lotta alla malattia del
secolo: “cancro - immunità”.
tumore, una volta insorto, favorisce l’instaurarsi di un ulteriore
deficit immunologico, per cui il paziente affetto da cancro è un
soggetto fortemente immunodepresso.
proprio partendo da questi concetti elementari di immunologia
che il dott. Zora, ad esempio, ha pensato che il tumore vada
combattuto innanzitutto cercando di ripristinare l’assetto
immunitario del paziente e contemporaneamente attivando le
cellule killer e gli anticorpi che così divengono veri e propri
soldati armati in grado di neutralizzare e uccidere la cellula neoplastica.
sostanza l’uso di immunostimolanti atossici, tende a ripristinare
il patrimonio immunitario deficitario (particolarmente colpito
nel caso di AIDS) oltre che ad arrestare e distruggere il
tumore proprio esaltando le difese naturali dell’organismo.
Metodica biochimica
basata essenzialmente sull’uso dell’acido ascorbico,
dell’ascorbato di sodio (usato soprattutto negli Stati Uniti) e
dell'ascorbato di potassio. Questa seconda metodica prende origine
dalle teorie di Stone, Pauling, Cameron ecc. che propugnano
l’uso dell’acido ascorbico per prevenire e combattere il cancro.
L’associazione delle due metodiche suddette può risultare particolarmente
efficace sia in uso preventivo che terapeutico,
come ha dimostrato l’associazione di ascorbato di potassio con
immunostimolanti atossici (dal prodotto del dott. Zora al Cloruro
di Magnesio agli estratti di Echinacea)


Altre metodiche

Esiste una vasta gamma di altre metodiche che dànno risultati
positivi intervenendo sulla alimentazione (eubiotica, macrobiotica,
digiunoterapia, istintoterapia, dieta vegetariana, ecc), o sul
bagaglio energetico organico-psichico (piramide, pranoterapia,
ipnosi, radiestesia, musicoterapia, bioelettronica, astrologia
medica, ecc.). o sul livello organico (omeopatia, fitoterapia,
magnetoterapia, propoli, acque dinamizzate, inositolo [ acidi
nucleici ], aleurone [Vitam. B 7 dinamizzata], ecc.).

Tutte queste metodiche (ovviamente l’elencazione è solo parziale
a titolo di esempio) possono svolgere una funzione sia preventiva
che terapeutica, tendendo a mantenere equilibrato l’individuo
nel suo insieme costitutivo (corpo, mente e spirito). Molte di
queste metodiche vengono associate e si ritrovano, tutte o in
parte, nella Medicina Integrata, nella Medicina Olistica,
nell’antichissima Ayurvedica ecc.
A) Prevenzione e Diagnostica Precoce
Sarebbe certamente utile, di facile e non costosa attuazione, una
indagine realizzata con una adeguata campionatura per dimostrare
l’efficacia preventiva dell’ascorbato di potassio e degli
immunostimolanti atossici. Per ora, da un lato, la stessa medicina
ufficiale riconosce ed attesta l’efficacia dell’uso della vitamina
C, del sodio e del potassio nella cura e prevenzione dei tumori
e di altre malattie degenerative; dall’altro, per quanto può
valere e per le conoscenze del prof. Pantellini e nostre, nessuna
delle persone che assumono ascorbato di potassio in via preventiva
ha fino ad ora contratto malattie degenerative.
In questo caso, una diagnostica precoce attuata correttamente
risulterebbe utile proprio in virtù della possibilità dell’uso preventivo
delle metodiche esposte.

§ GLI IMMUNOSTIMOLANTI ATOSSICI:
il prodotto immunostimolante del dott. Zora,
il Cloruro di Magnesio, l'Echinacea



[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2005-04-18 19:25 ]


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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-12-30 14:26   
Grazie per queste importantissime informazioni, aggiungo solo una precisazione:

controllare sempre la funzionalità renale quando si assume magnesio a lungo e in forti dosi (qualsiasi forma di magnesio: solfato, cloruro, pidolato ecc.ecc.). Infatti in caso di insufficenza renale esiste il rischio di intossicazione da magnesio che può essere fatale.

Bacioni
Lele


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carlo


Registrato: Sep 09, 2002
Messaggi: 177
Località: Verona
Inviato: 2003-12-30 16:01   
Il magnesio contenuto nel Recuperation è comunque molto basso in una bustina ci sono 10 mg (in quello al limone) che è il 2,8% della dose giornaliera consigliata. Poco più negli altri.

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nada


Registrato: Apr 18, 2005
Messaggi: 2
Inviato: 2005-04-18 18:04   
Quote:

In data 2003-12-30 01:10, stregatta scrive:
Potrebbe essere interessante x ki stà assumendo il recuperat-ion :

§ LE MALATTIE DEGENERATIVE
Definizioni
Per comprendere cosa significhi malattia degenerativa dobbiamo
anzitutto definire il quadro biologico che contraddistingue
l’individuo sano.

Nel nostro organismo, normalmente, avvengono fenomeni di
natura elettrica e di natura atomica, sia negli interscambi fra cellula
e cellula che all’interno della cellula stessa.
Ogni nostra cellula possiede un equilibrio fra il suo interno e
l’esterno che si fonda sulla stabilità del potenziale di membrana
sulla regolarità del meccanismo della pompa sodio-potassio.
Tutti gli elementi leggeri (i primi 21 della Tavola di Mendeleev,
Idrogeno, Ossigeno, ecc.) sono essenziali per la vita. Di questi,
particolare, sono quattro gli elementi fondamentali: Sodio
Na), Potassio (K), Calcio (Ca) e Magnesio (Mg).
Semplificando i termini, possiamo dire che l’individuo sano si
contraddistingue in quanto possiede:
tutti gli elementi necessari nella giusta quantità
un regolare potenziale di membrana e un regolare funzionamento
della pompa sodio-potassio
un sistema immunitario integro e dunque efficiente
Cosa fa sì che il nostro organismo si mantenga equilibrato?
Fra i vari meccanismi biologici, ha importanza basilare il fenomeno
naturale delle trasmutazioni nucleari a debole energia (effetto
Kervran). Nell’organismo sano, infatti, a seconda delle necessità,
producono, per azione degli enzimi, delle trasmutazioni di un
elemento in un altro: il calcio si
può trasmutare in potassio o in
magnesio, il sodio in potassio o
magnesio, il magnesio in calcio,
il potassio in calcio, ecc.

In particolare, l’equilibrio della
pompa sodio-potassio è salvaguardato
dagli ascorbati dei
quattro elementi (Na, Ca, K e
Mg), cioè dalla salificazione di
questi ultimi operata dall’acido
ascorbico.

L’organismo equilibrato è in grado di mantenere attivo
sistema immunitario, preposto a combattere ogni forma
aggressione.

§ IL MECCANISMO DEGENERATIVO
Quando interviene e perché, e come si manifesta?
Anzitutto va detto che ogni processo degenerativo provoca una
modificazione genetica. Nelle nostre cellule vi è un elemento
fondamentale per la vita, il ribosio, che sta all’interno dell’RNA
l’ RNA è l’acido ribonucleico, costituente essenziale delle cellule,
che ha il compito di trasportare l’informazione necessaria
alla sintesi delle proteine dalla sede cromosomica - il DNA
dove si forma, fino alla sede ribosomica in cui si effettua tale
sintesi). Ogni gene ha un enzima, e l’enzima è correlato
all’RNA.
Quando interviene un fattore di squilibrio (stress da inquinamento,
stress emotivo, attacco virale, alimentazione povera di elementi
importanti, uso di droghe, ecc.), l’immissione di veleni
nella cellula colpisce e blocca innanzitutto gli enzimi e, di conseguenza,
tale effetto si ripercuote sull’RNA, che viene lesionato.
L’informatica genetica resta così alterata, e la degenerazione
cellulare può presentarsi in qualsiasi momento (un mese o vari
anni dopo ma si presenta sempre).
Quali sono i sintomi indicatori di un processo degenerativo
atto?
Proprio le alterazioni dei due meccanismi citati prima:
il potenziale di membrana, che nelle cellule vecchie o malate
scende fino a 50 mV (millivolts), nelle cellule degenerate
abbassa fino a 15 mV;
l’alterazione della pompa sodio-potassio. Abbiamo detto che
ci sono quattro elementi fondamentali dell’organismo (calcio,
sodio, magnesio e potassio); normalmente due di essi, sodio
calcio, stanno fuori dalla cellula (nel plasma che costituisce
liquido pericellulare), gli altri due, magnesio e potassio, stanno
dentro (nel liquido endocellulare).
Quando la pompa sodio-potassio si altera, avviene uno scambio
improprio fra sodio e potassio: si rilevano così alti valori
sodio e bassi valori di potassio dentro la cellula, e viceversa
fuori di essa.
L’organismo così squilibrato nell’informazione genetica non è
più in grado di assicurare l’efficienza del sistema immunitario. Il
suo crollo è infatti l’elemento comune di ogni forma di patologia
degenerativa.

§ LE TERAPIE “NON CONVENZIONALI”
Metodica immunologica
Solo in questi ultimi anni l’immunologia ha ampliato in modo
consistente le conoscenze sulla fisiopatologia della risposta biologica,
evidenziando molte e complesse interrelazioni di cooperazione
cellulare tra elementi del sistema immune. Queste recenti
acquisizioni hanno altresì chiarito il concetto di sorveglianza
immunologica dando una spinta notevolissima a quello che è
stato definito il binomio del futuro nella lotta alla malattia del
secolo: “cancro - immunità”.
tumore, una volta insorto, favorisce l’instaurarsi di un ulteriore
deficit immunologico, per cui il paziente affetto da cancro è un
soggetto fortemente immunodepresso.
proprio partendo da questi concetti elementari di immunologia
che il dott. Zora, ad esempio, ha pensato che il tumore vada
combattuto innanzitutto cercando di ripristinare l’assetto
immunitario del paziente e contemporaneamente attivando le
cellule killer e gli anticorpi che così divengono veri e propri
soldati armati in grado di neutralizzare e uccidere la cellula neoplastica.
sostanza l’uso di immunostimolanti atossici, tende a ripristinare
il patrimonio immunitario deficitario (particolarmente colpito
nel caso di AIDS) oltre che ad arrestare e distruggere il
tumore proprio esaltando le difese naturali dell’organismo.
Metodica biochimica
basata essenzialmente sull’uso dell’acido ascorbico,
dell’ascorbato di sodio (usato soprattutto negli Stati Uniti) e
dell'ascorbato di potassio. Questa seconda metodica prende origine
dalle teorie di Stone, Pauling, Cameron ecc. che propugnano
l’uso dell’acido ascorbico per prevenire e combattere il cancro.
L’associazione delle due metodiche suddette può risultare particolarmente
efficace sia in uso preventivo che terapeutico,
come ha dimostrato l’associazione di ascorbato di potassio con
immunostimolanti atossici (dal prodotto del dott. Zora al Cloruro
di Magnesio agli estratti di Echinacea)


Altre metodiche

Esiste una vasta gamma di altre metodiche che dànno risultati
positivi intervenendo sulla alimentazione (eubiotica, macrobiotica,
digiunoterapia, istintoterapia, dieta vegetariana, ecc), o sul
bagaglio energetico organico-psichico (piramide, pranoterapia,
ipnosi, radiestesia, musicoterapia, bioelettronica, astrologia
medica, ecc.). o sul livello organico (omeopatia, fitoterapia,
magnetoterapia, propoli, acque dinamizzate, inositolo [ acidi
nucleici ], aleurone [Vitam. B 7 dinamizzata], ecc.).

Tutte queste metodiche (ovviamente l’elencazione è solo parziale
a titolo di esempio) possono svolgere una funzione sia preventiva
che terapeutica, tendendo a mantenere equilibrato l’individuo
nel suo insieme costitutivo (corpo, mente e spirito). Molte di
queste metodiche vengono associate e si ritrovano, tutte o in
parte, nella Medicina Integrata, nella Medicina Olistica,
nell’antichissima Ayurvedica ecc.
A) Prevenzione e Diagnostica Precoce
Sarebbe certamente utile, di facile e non costosa attuazione, una
indagine realizzata con una adeguata campionatura per dimostrare
l’efficacia preventiva dell’ascorbato di potassio e degli
immunostimolanti atossici. Per ora, da un lato, la stessa medicina
ufficiale riconosce ed attesta l’efficacia dell’uso della vitamina
C, del sodio e del potassio nella cura e prevenzione dei tumori
e di altre malattie degenerative; dall’altro, per quanto può
valere e per le conoscenze del prof. Pantellini e nostre, nessuna
delle persone che assumono ascorbato di potassio in via preventiva
ha fino ad ora contratto malattie degenerative.
In questo caso, una diagnostica precoce attuata correttamente
risulterebbe utile proprio in virtù della possibilità dell’uso preventivo
delle metodiche esposte.

§ GLI IMMUNOSTIMOLANTI ATOSSICI:
il prodotto immunostimolante del dott. Zora,
il Cloruro di Magnesio, l'Echinacea





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piero dal ticino


Registrato: Jun 14, 2003
Messaggi: 249
Località: lugano
Inviato: 2005-04-19 03:06   
Non so più ( e forse anche voi) cosa pensare!!!!
Da un colloquio avuto stamatina con il mio prof. di fiducia (virologo) la presenza o carenza di ferro nell'organismo sono solo effetti collaterali. La parte predominante da tenere sott'occhio è la Interlochina-8. L'emocromatosi (ossia di carenza o meno di ferro nell'organismo), chiaro e determinante segnalatore (in assenza di infiammazioni tipo raffreddore o simili) del malfunzionamento della immunodeficenza dell'organismo sono insignificanti per la CFS. Sono (ulteriormente)estremamente deluso.
Chiaro segno, a mio avviso, che siamo nella nebbia più profonda (come sempre), tanto per cambiare...
Da comune "ammalato" non so proprio pìù da che parte rivolgermi.
Potrei aspettarmi pareri illuminanti?
Sempre con voi/noi piero dal ticino


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2005-04-19 11:45   
l'emocromatosi è un aumento di ferro nel sangue, che va a depositarsi negli organi dell'organismo, invece che venite eliminato.
Una delle conseguenze più gravi è che al primo posto va a depositarsi nel fegato con conseguenti ->cirrosi epatica e poi -> cancro.
Atra conseguenza seria: depositi nel pancreas e -> diabete.
Non è sempre così... ma mi sembra sufficientemente seria la questione.

L'emocromatosi c'è di tipo genetico e acquisito conseguente ad altri problemi di salute molto vicini alla nostra situazione.

Hai visto il nostro mito???




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