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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » shiatsu
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Autore shiatsu
mirco


Registrato: Aug 04, 2003
Messaggi: 98
Inviato: 2003-12-06 18:44   
Qualcuno di voi ha provato lo shiatsu? Se sì con quali risultati. Non dico per guarire ma come terapia alternativa utile a risollevare il quadro energetico generale. Stavo pensando di provarlo ma prima mi interesserebbe sapere se qualcuno di voi ha già fatto questa esperienza.

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-07 12:23   
ciao Mirco, alcuni dicono ke funzioni meglio l'osteopatia, ma fatta da un vero esperto, ci sono stati casi di guarigione da CFS cn qst metodica, purtroppo io ho il recapito di un bravo osteopata ke ha ottenuto qst risultati, ma è lontano e nn posso permettermi viaggi lunghi e frequenti......x lo shiatsu nn saprei dirti, credo sia questione di operatore anke in quel campo........saluti. R.

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2003-12-07 17:21   
Guarigioni dalla Cfs con l'osteopatia?Esiste anche un'altra tecnica usata dai cinesi nella cura di varie malattie croniche:si chiama Moxa.La moxa consiste nell'avvicinare a circa tre centimetri da un punto(i punti scelti sono quelli dei meridiani dell'agopuntura)l'estremità accesa di un grosso sigaro finchè una sensazione di calore viene percepita dalla pelle,quindi il sigaro viene allontanato e poi riavvicinato nuovamente a tre centimetri dal punto.La stessa manovra viene ripetuta 5,6 volte.Il sigaro usato nella moxa è fatto con l'artemisia arrotolata,non con il tabacco

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-07 18:01   
Ciao Max, sì, davvero, guarigione cn l'osteopatia, qst persona vive a Lanciano ed è un genio nel suo campo!! cmq la sai una cosa buffa??? e qui sorriderebbe sotto i baffi nasdy! ti kiede innanzitutto come è la tua vita privata e poi prosegue cn la sua tecnica!!! .............
smack maxino e grazie x la mail e la pag. web degli alberghi!


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beno77


Registrato: Mar 02, 2003
Messaggi: 190
Inviato: 2003-12-08 11:17   
ciao stregatta perchè non mi dai l'indirizzo di questo osteopata in privato?un ringraziamento anticipato, un 'altra cosa, hai contattato il centro buddista .un saluto.

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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2003-12-08 17:49   
Da “Scuola Integrale Shiatsu” – Associaz. Endas

“Lo Shiatsu è un’arte corporea orientale, di origine giapponese, che si basa sulla pressione delle dita e delle mani esercitata lungo il tragitto dei meridiani energetici. Lo scopo è quello di “liberare” i meridiani, cioè i canali dove scorre l’energia vitale e permettere una miglior circolazione dell’energia stessa.
La malattia secondo questa concezione, infatti, non è dovuta ad altro che ad uno squilibrio energetico, ad una “occlusione” del meridiano di scorrimento, con conseguente danno all’organo o viscere ad esso collegato.
L’arte dello Shiatsu fa parte dell’antica medicina cinese dove il mantenimento della condizione di salute veniva affidato ad un insieme di tecniche oramai conosciute anche in occidente quali l’agopuntura, la moxa, le erbe ed il massaggio.
Dal 1954 lo Shiatsu è riconosciuto in Giappone come pratica autonoma di cura. In Italia, invece, dal 1990 è nata la F.I.S. ( Federazione Italiana Shiatsu, allo scopo di garantire lo Shiatsu come pratica professionale indipendente. )
La pratica di questa tecnica si rivolge sia a quelle affezioni che sono al limite fra lo psichico ed il somatico ( ansia, depressione ecc.) sia a quelle turbe che pur non essendo malattie vere e proprie risultano essere effetto di un disordine della funzionalità organica ( emicranie, gastriti ecc.) come pure ai disturbi dell’apparato scheletrico ( cervicalgie, dorsalgie, lombalgie ecc.) Esercizi di kinesiterapia e indicazioni di rimedi naturali completano la professionalità dell’operatore Shiatsu.”
Detto questo, inutile specificare che è consigliabile rivolgersi ai Centri specializzati che, oramai, sono in tutta l’Italia.

Personalmente trovo sia un ottimo supporto alle medicine perché tiene alta l’energia vitale dell’organismo in modo “naturale”e, in più, l’operatore insegna al paziente i “punti” di pressione da praticarsi giornalmente , al bisogno.






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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2003-12-08 21:29   
Medicina Tradizionale Cinese: http://www.geocities.com/sia2002it/meeting_dolore/GuglielmoLauro.htm



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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-01-24 00:57   
L’ACQUA CHE GUARISCE
(guarire con i campi quantici non hertziani)



L’acqua, da sempre, è innanzitutto simbolo di vita e di tutto ciò che ha a che fare con la generazione della vita stessa. Si ritiene, per esempio, che la “vita” sulla Terra abbia avuto origine proprio dall’acqua e che le specie viventi abbiano così un origine comune. Sappiamo altresì che il feto per nove mesi è immerso in un liquido che è composto per la maggior parte da acqua. L’acqua, sottoforma di pioggia, dona la vita alla vegetazione. I fiumi e le sorgenti mantengono in vita interi generi di esseri viventi e non solo… L’acqua, così come gli echi del passato ci ricordano, è anche stata l’ingrediente principe in molti riti e credenze popolari, tuttavia, oggi, assume un significato che va ben aldilà del concetto di acqua quale semplice elemento naturale da sfruttare, ma che presuppone l’aver di fronte un essere senziente dalle numerose quali-tà; quindi non solo simbolo di vita, di fecondità, d’infinita saggezza, ma potente alleato nella difesa della salute e nella vera e propria cura di squilibri psicofisici. Quello di cui tratteremo qui infatti è una metodica, alla portata di chiunque, che sfrutta positivamente le potenzialità dell’essere umano e dell’acqua. Da non confondere con l’Idroterapia classica – la metodologia di cura del corpo che impiega proprio l’acqua per ottenere dei benefici terapeutici – la quale è assai praticata in molti centri di benessere, terme e beauty farm, ciò che analizzeremo riguarda quella che potremmo definire una Terapia Energetica che sfrutta la capacità d’influire sul corpo biomagnetico degli esseri viventi e non da parte dei cosiddetti campi quantici “non hertziani” (altrimenti detti “energia scalare“). Così definita dalla moderna fisica quantistica, l’energia scalare sovverte le classiche teorie dell’elettromagnetismo e dell’elettrodinamica elaborate da scienziati quali Faraday, Maxwell e Hertz i quali descrivono quella che è l’interazione dei campi elettromagnetici con particelle elementari come gli elettroni in termini di forze che agiscono sulla materia stessa in una sorta di processo continuo e prevedibile. La Teoria dei Quanti di Planck del 1911 descriveva piuttosto i campi elettroma-gnetici in termini di energia quantica organizzata in pacchetti discreti e la fisica moderna quantistica, ampliando la teoria di Planck, presuppone che la realtà non possa più essere spiegata sulla base del tipo d’azione operata dai campi elettromagnetici classici sulla materia, così come postulato dalle succitate teorie classiche, ma che esistano campi vettoriali E.M. che operano a livelli più sottili dell’energia, così come già a suo tempo enunciato dallo stesso Albert Einstein. Da sempre le antiche trazioni orientali e i Veda (i testi sacri dell’India) ci tramandano la conoscenza che l’essere umano non è dotato unicamente di un corpo fisico, ma che correlato ad esso esiste un corpo energetico che emette, tra le altre, radiazioni elettromagnetiche. La scienza medica ufficiale ha sempre fermamente negato l’esistenza di questo corpo energetico, tuttavia, anche se appare come un controsenso, ne sfrutta i principi impiegando mezzi diagnostici quali la risonanza magnetica, la T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), l’Elettroencefalogramma e via dicendo… Chi, invece, conosce le teorie basate sull’energia del corpo e l’energia sottile, sa anche che in realtà i corpi correlati a quello fisico sono ben più di uno e che presuppongono l’impiego di energie via via più sottili ed a più alta vibrazione (o frequenza vibratoria) e sa anche che questo corpo energetico o bioenergetico può essere influenzato in modo più o meno deciso da campi elettromagnetici esterni ad esso. Ma torniamo a campi elettromagnetici non hetziani e a come si relazionano all’acqua ed al potere terapeutico potenziale. Bisogna innanzitutto sapere che, attualmente, non esiste un rilevatore di onde elettro-magnetiche classiche in grado di rilevare i campi quantici non hertziani in quanto trattasi di un campo d’indagine che sottintende le già citate energie sottili. Tuttavia, le numerose prove sperimentali a sostegno dell’ipotesi che i sistemi biologici seguendo le leggi della meccanica quantistica si comportino in modo non lineare, al pari dei c.q.n.h., ci consentono d’introdurre il concetto di “effetto osservatore”; quell’enunciato della fisica quantistica che sostiene che il semplice atto di osservare un evento modifica l’evento stesso. Al semplice atto d’osservazione è possibile sommare l’intenzione conscia; questo processo ci permette, mediante un vero e proprio rilascio di elettroni, di utilizzare le energie sottili e di modificare i modelli energetici sofferenti di squilibri veicolando le informazioni necessarie tramite l’intenzione focalizzata. Un “mezzo” attraverso il quale possiamo trasferire queste informazioni energetiche è proprio l’acqua. Tramite l’acqua e la sua capacità di “memorizzare” le informazioni, possiamo strutturarla in modo tale da ottenere un effetto ben preciso sui modelli energetici cui vogliamo interagire. Queste informazioni convogliate dalla mente possono essere trasferite all’acqua la quale le immagazzina e a sua volta le trasferisce al modello energetico che s’intende modificare; quindi, in questo caso, al disturbo che intendiamo curare. Nonostante la Medicina Energetica non sia ufficialmente riconosciuta, solerti scienziati e medici stanno, ormai da diversi anni, conducendo esperimenti proprio per confermarne la validità e i risultati sino ad ora ottenuti fanno ben sperare che, in un futuro non troppo lontano, questa sia accettata universalmente e che si possa comprendere e sfruttare al meglio le enormi potenzialità di questa “nuova” medicina.


Come strutturare l’acqua per la guarigione energetica *
È possibile strutturare l’acqua (ma anche il vino) per ottenere un rimedio utilizzabile da noi stessi o da chi ci sta a cuore. L’acqua strutturata non perde la sua potenzialità per molto tempo; può quindi essere consumata anche parecchio tempo dopo. Anche se il principio di base, secondo cui l’acqua ha il potere di assorbire e trattenere delle informazioni è simile a quello dell’omeopatia, in questo caso andremo ad agire su di essa non tramite della “materia di base” ma direttamente tramite l’informazione “pura”.

1. Prendete una bottiglia d’acqua minerale nuova (meglio se riuscite a trovare dell’acqua di fonte da prelevare al momento) e ponetela su di un tavolo di fronte a voi.

2. Sedetevi comodamente e rilassatevi. Fate due respiri profondi.

3. Ponete le vostre mani attorno alla bottiglia senza tuttavia toccarla (diciamo ad una distanza di 2 o 3 cm) e poi pensate ad un momento della vostra vita in cui avete amato di più (o vi siete sentiti amati). Cercate di rivivere quanto meglio potete quel momento. Provate quella meravigliosa sensazione con tutto il vostro essere, lasciatevi riempire di questo amore e poi concentrate questa sensazione al centro del vostro petto, dove risiede il chakra del cuore.

4. Immaginate di inspirare ed espirare attraverso questo chakra e lasciate che questo vi faccia sentire bene.

5. Poi fatevi pervadere da un senso di gratitudine verso l’acqua (o il vino) per il dono che vi sta facendo, per essersi sacrificata per voi e per la vita che rappresenta. Ringraziate di cuore.

6. Ora cercate di fondervi con essa. Inspirate (sempre attraverso il petto) la sua essenza, la sua energia di vita e fondetevi in un tutt’uno. Trattenete per un po’ questa sensazione e questa immagine dentro di voi. Sentite tutto l’amore che questo fondervi vi fa provare.

7. A questo punto formulate la vostra intenzione (per esempio: in presenza di malattie è possibile formulare un’intenzione in cui si ordina alle cellule di ritornare all’armonia ed all’equilibrio iniziale per poi supportare quest’ordine con un’immagine mentale di queste cellule che effettivamente ritornano alla loro condizione e/o forma iniziale. Oppure si può semplicemente inviare amore incondizionato o ancora immaginare che quest’acqua trasporti un’energia come di luce che illumina l’organo ammalato e lo purifica dalle energie negative e/o degli squilibri, ecc. ecc. L’importante è che l’intenzione sia chiara, senza dubbi di sorta e soprattutto che rechi con sé amore incondizionato) ed immaginate, espirando, che quest’amore e questa intenzione uscendo dal vostro chakra vada a trasferirsi nell’acqua. Sentite come l’acqua assorbe quest’energia d’amore e l’intenzione.

8. Inspirate nuovamente come al punto 6 e poi immaginate che quest’essenza salga dal chakra sino alle vostre spalle per poi, espirando lentamente, discendere lungo le braccia sino alle palme delle mani intorno alla bottiglia e da queste fuoriuscire per fondersi con l’acqua (immaginando che l’acqua assorba questa meravigliosa e potente energia d’amore e gratitudine.

9. Ripetete tutto il ciclo per tre volte. Dopo aver strutturato l’acqua, aspettate circa un quarto d’ora e poi provate ad assaggiarla; molti di voi confrontandola con dell’acqua presa da un’altra bottiglia non “trattata” noteranno un diverso sapore. In alcuni casi si vedranno anche delle bollicine prima non presenti.
Potete utilizzare quest’acqua strutturata da bere durante la giornata, più volte a seconda dei casi, o anche per fare dei gargarismi e/o delle lavande, ecc. Potete usarla voi stessi od offrirla a chi vi sta a cuore: sarà un bel gesto d’amore.

*Esercizio liberamente adattato da un originale di Leonard Laskow


BIBLIOGRAFIA:
“Einstein e l'etere. Relatività e teoria del campo unificato” Ludwik Kostro - ediz. Dedalo.
“L'evoluzione della fisica. Sviluppo delle idee dai concetti iniziali alla relatività e ai quanti” A. Einstein; Le-opold Infeld - Bollati Boringhieri.
“Guarire con l’amore” Leonard Laskow – ediz. Crisalide 2000.
“Medicina quantistica. La medicina attraverso la fisica dei quanti” Piergiorgio Spaggiari; Caterina Trebbia - Tecniche Nuove.



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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-01-24 19:13   
Max,

sarebbe bene che qualcuno riuscisse a scannerizzare il corpo umano con i 7 chakra
per rendere l’idea di dove sono posizionati. Chi non ha mai praticato la medicina alternativa, a livello fisioterapico, dovrebbe poter “vedere”bene i punti chiamati chakra, capirne la valenza, per poi applicare le tecniche curative.

Per riprendere il discorso dello shiatsu, volevo far presente che non è solamente una tecnica fine a se stessa. L’operatore fa’ una diagnosi BEN PRECISA del problema o dei problemi del paziente ed applica la digitopressione in base alla patologia riscontrata Tra l’altro è praticato in posizione anaerobica ( cioè senza alcun dispendio di energie e in completo relax ) con la propria tuta quindi al “caldo” ( parliamo dell’inverno, naturalmente )
Inoltre non è una MODA ma una vera e propria terapia CURATIVA che ha alla base la millenaria medicina cinese. In alcuni centri ospedalieri viene usata nella terapia del dolore come, del resto , l'gopuntura

Per Raffaella: io sono stata visitata due anni fa’ da un bravo medico / osteopata che viene da Milano a Torino una volta la settimana e, dopo avermi visitato, mi ha consigliato di rivolgermi ad un reumatologo perché la mia struttura ossea non presentava problemi che invece erano costituiti dai muscoli, dai tendini e dal tessuto connettivo e quindi non da trattarsi con le pratiche tradizionali osteopatiche che “lavorano” soprattutto su blocchi e malposizioni vertebrali.
Là dove non esistono patologie ossee di base, l’osteopatia classica non serve e, nel mio caso, aveva ragione…..!
Buona serata a tutti!





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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-24 19:50   
Certo maria luisa, sono sempre tecnike molto soggettive, io ho fatto sia lo shatsu ke l'osteopatia col cranio-sacrale......ma bisognerebbe farli sempre!! i benefici nn sn duraturi...però ci credo eccome:roll:........sempre tenendo in considerazione la bravura e la professionalità dell'operatore smackkkkkkkkkkkkkkkk R.

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-01-25 01:30   
I SETTE CHAKRA. PRIMO CHAKRA:
Inizieremo l'analisi dei sette chakra a cominciare dal chakra della radice, cioè il primo, il quale in sanscrito viene chiamato Muladhara che significa, appunto, Radice, Sostegno.

Questo chakra é normalmente associato alle ghiandole surrenali, agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, all'intestino crasso, ai genitali e al sistema nervoso centrale.

Le patologie che può causare il suo funzionamento disarmonico sono: emorroidi, obesità, stipsi, sciatalgia, artrite deformante, anoressia nervosa, gonartrosi, gotta.

Rientrano nella sfera di influenza del primo chakra i bisogni primari dell'individuo, relativi alla sopravvivenza.

Se c'è un funzionamento eccessivo di questo chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientati alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale; si vorrà possedere tutto ciò che si desidera, mentre sarà difficile dare o donare qualcosa.

Qualora ostacolati si reagirà con aggressività, collera, violenza, sentimenti o modalità che esprimono un atteggiamento difensivo legato alla mancanza di fiducia nelle forze vitali ancestrali; in questo atteggiamento c'è sempre la paura di perdere ciò che da' sicurezza e senso di benessere.

Se invece vi fosse un'insufficiente funzionalità, si avrà debolezza e scarsa resistenza fisica ed emozionale. Molte cose verranno vissute con eccessiva preoccupazione, anche se molto banali.

L'insicurezza esistenziale, nell'accezione più legata agli istinti primordiali, sarà il problema principale, ci si sentirà come se si fosse perso ogni punto di appoggio.

Ogni fatto della vita diventerà insormontabile, per cui si sogneranno condizioni più facili, più piacevoli e meno faticose, generando fughe mentali dalla realtà contingente..

Se i chakra superiori si sono sviluppati maggiormente rispetto agli inferiori, si avrà la sensazione di essere "fuori dal mondo.", vivendo profondamente un senso di estraneità e di solitudine assoluta e senza speranza.

Se il blocco energetico interessasse anche il terzo chakra, oltre al primo, ci si potrebbe trovare in presenza di anoressia.

I cibi utili per attivare o riequilibrare il chakra della base sono le proteine, le carni, noci, fagioli, uova, prodotti caseari.







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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-01-25 01:32   
SECONDO CHAKRA.



Il secondo chakra in sanscrito viene chiamato Svadhisthana, che significa Centro Sacrale, è localizzato poco al di sopra del pube ed è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome e ai sistemi circolatori.

La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di provare emozioni primordiali non mentali.

Le disfunzioni del secondo chakra provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie dell'apparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici, ecc.), dell'apparato urinario e rigidità lombosacrale.

Dal punto di vista psicologico un secondo chakra scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico, ansietà sine causa.

Dal punto di vista emozionale , lo squilibrio di questo chakra può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino all'aberrazione, qualora sia iperfunzionante, ma anche ad una totale chiusura nei confronti della "sensualità" della vita, generando una sorta di anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante.

Questo chakra si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile (si tenga presente che la polarità propria di questo chakra, come quella di tutti i chakra pari, è Yin).


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-01-25 01:34   
TERZO CHAKRA.Il terzo chakra in lingua sanscrita viene chiamato Manipura, che significa Città dei Gioielli.

Esso è localizzato a livello del presso solare ed è associato a fegato, pancreas, stomaco, milza, parte alta dell'intestino, e a tutte le funzioni metaboliche e vegetative.

Dal punto di vista psico-energetico la sua funzione più importante e relativa all'affermazione personale ed all'esercizio del potere individuale rispetto al sociale ed all'ambiente in generale.

Le patologie principali espresse dal terzo chakra riguardano tutte le malattie metaboliche, quali il diabete, le iperlipidemie, le insufficienze epatiche, la cirrosi, le ulcere gastriche e duodenali, i tassi glicemici eccetera, nonché tutte le patologie afferenti ai processi di nutrizione, digestione ed assimilazione.

Dal punto di vista psico-energetico è a livello di questo chakra che si generano le forze emotive dirette verso l'ambiente esterno: i sentimenti di amicizia, rancore, simpatia, antipatia, eccetera. Esso è il fondamento della personalità sociale.

Il funzionamento disarmonico di questo chakra genererà il desiderio sfrenato di potere, di manipolazione, per poter stravolgere la realtà sempre e comunque a proprio favore; tendenzialmente si potrà notare un atteggiamento iperattivo, il quale viene messo in atto per nascondere il senso di inadeguatezza e vuoto che è causato dalla impotenza a gestire le situazioni di potere assoluto che si pretenderebbe di esercitare. La serenità interiore sarà fortemente compromessa e, ovviamente, sarà primaria la soddisfazione del benessere materiale, sia pure a discapito di qualunque sentimento piacevole, giungendo addirittura a ritenerli indesiderabili e fastidiosi.

Il soggetto che soffre di uno scompenso del terzo chakra è portato a perdere il controllo delle proprie emozioni e a sviluppare una atteggiamento fortemente aggressivo, necessario per non permettere agli altri di mettere a nudo la propria pochezza interiore, fatto questo che smaschererebbe i giochi di potere di cui questo soggetto vive, creando una situazione di paralisi energetica che si esprimerebbe come impotenza disperata e disperante; un esempio di questo soggetto sconfitto, può essere data dall'immagine di quelle persone in genere di mezza età, ma sempre più spesso anche giovani , che trascorrono il proprio tempo in attività annichilenti e distruttive, quali il bere, fare uso di droghe più o meno riconosciute come tali e che in genere hanno in famiglia un atteggiamento fortemente aggressivo e prevaricatore..

A questi fatti fa seguito una situazione fortemente depressiva. In questo caso il soggetto avrà come obiettivo primario l'essere accettato è benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo negherà se stesso per conformarsi al modo di pensare delle persone a cui desidera piacere, soffocando e negando completamente i propri desideri ed emozioni; ciò nonostante, anzi, proprio a causa di questo atteggiamento frustrante, aumenteranno le prepotenze e le angherie verso i membri della propria famiglia.

Gli alimenti che possono essere utili per riequilibrare il terzo chakra sono gli amidi, le farine integrali e gli zuccheri semplici.






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max


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Messaggi: 1902
Inviato: 2004-01-25 01:37   
QUARTO CHAKRA.In lingua sanscrita il quarto chakra viene chiamato Anahata, Il non Colpito. Esso è collocato sullo sterno all'incirca all'altezza della linea mediana orizzontale dei seni.

Questo centro energetico è associato al cuore, ai polmoni, al timo, agli arti superiori, alla circolazione e al sistema linfatico; le patologie connesse alla suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, eccetera.

Nel caso di funzionamento disarmonico, sul piano fisico si potranno avere sintomi a livello del torace, quali senso di costrizione, dispnea, aritmie, tachicardia, palpitazioni, asma e via dicendo, senza peraltro avere riscontri oggettivi dalle indagini cliniche.

Dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad amare gli altri solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che questi possono dare in cambio.

Qualora invece il chakra fosse ipofunzionante, a livello fisico si evidenzierà un cattivo funzionamento del diaframma, con problemi respiratori e cardiaci, mentre dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad esprimere sentimenti di odio e rancore, oppure di freddezza, indifferenza, insensibilità.

Anahata, è il centro dell'intero sistema energetico dei chakra, infatti esso collega i tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva, legati alla terra, con i tre superiori più mentali e spirituali, legati al cielo.

E' per mezzo dell'attività armonica di questo chakra, che le persone sono in grado di entrare in empatia con tutto ciò che esiste e di coglierne la bellezza e l'armonia. Infatti la funzione di questo centro energetico è quella della capacità di esprimere amore puro e incondizionato.

Il quarto chakra è il centro che consente la lo sviluppo e l'utilizzo della capacità di trasformazione e guarigione di sé e degli altri.

Gli alimenti in relazione a questo chakra sono i vegetali, poiché racchiudono in se l'energia vitale della luce solare (cielo) e, contemporaneamente l'energia vitale che promana dalla terra.





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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2004-01-25 01:38   
QUINTO CHAKRA.Vishuddha è il nome sanscrito quinto chakra e significa Il Puro, che topograficamente trova collocazione a livello della gola; è associato alla tiroide, alle paratiroidi, alla gola, alle orecchie ed allo sviluppo dello scheletro. Secondo alcuni autori è associato anche ai polmoni ed alla funzione respiratoria.

Le patologie fisiche ad esso correlate fanno riferimento alle malattie organiche o funzionali, relative agli organi che governa.

Il timbro ed il tono della voce sono manifestazioni delle energie del quinto chakra: tanto più la voce è armonica, piena, rotonda, tanto più questo centro sarà in equilibrio.

Le patologie di tipo psichico che fanno riferimento a Vishuddha, sono tutte riferite alla capacità di comunicare, non solo verso l'esterno, ma anche verso la propria interiorità; e tramite questo chakra che si realizza la comunicazione tra mente e corpo, per cui le cosiddette malattie psicosomatiche possono anche essere riferite in varia misura alla disfunzione di questo chakra.





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