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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Quando si é al limite...
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Autore Quando si é al limite...
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 09:40   
Buongiorno a tutti, rispondo a KIO, riguardo l'articolo interessantissimo postato ieri ke sn riuscita a leggere solo stamattina: cari amici ricercare nn significa essere ipocondriaci!! anzi tutt'altro! di solito ci sn degli ipocondriaci ke pur di NON sapere, nn si sottopongono a visite medike, controlli etc. etc. e poi ci sono invece quelli ke quando leggono un qualsiasi articolo medico si sentono tutti i sintomi di qst mondo e temono x la loro vita!

Non credo siamo a qst punto, anke perkè è acclarata la NON mortalità della CFS e la sua reversibilità anke spontanea......se ricerkiamo è perkè sappiamo ke tanti medici nn hanno il tempo x farlo e solo i ricercatori in un determinato campo agiscono in tal senso e poi credo scatti anke un meccanismo di curiosità verso una sindrome oltre ke poco conosciuta (direi snobbata) anke poco studiata e sicuramente ki apprende di essserne affetto si precipita sul web x saperne di +!

Io, ripeto nn ricerco manco +, aspetto cn curiosità la visita, mi è passata la fase del "voglio sapere ke cosa è", ora sono in quella del "voglio stare bene e qualsiasi cosa essa sia passerà". :-

Ma riallacciandomi al post di kio vorrei riportare alcuni brani salienti riguardo allo studio sullo stress inteso in senso generale, sia fisico ke psikico:

"Lo spostamento indotto dallo stress nelle reazioni metaboliche verso il catabolismo dipende dall'attivazione dell'asse neuro endocrino dello stress: ipotalamo-ipofisario-surrenale"

"Lo spostamento metabolico endocrino è accoppiato all'attivazione ortosimpatica del sistema neurovegetativo. L’aumento della liberazione di adrenalina da parte della midollare surrenale e di noradrenalina nelle terminazioni nervose simpatiche, produce una centralizzazione metabolica verso l'apporto di fonti di energia rapidamente disponibile, concretamente di glucosio, che servirà a soddisfare il bisogno del muscolo quando si trova in una situazione di "lotta o fuggi". I glicocorticoidi formati nelle surrenali hanno il compito di controllare la iperattivazione dell'asse neuroendocrino dello stress che sarebbe pericoloso per la vita. L’aumento della quantità di cortisolo, unito alla proporzionale diminuzione di diidroepiandrosterone (DHEA), provoca una riduzione delle reazioni cellulari immunitarie associate alle cellule T. Questa riduzione è associata a una attivazione delle reazioni immunitarie umorali associate alle cellule B (2)."

"Gli interventi chirurgici costituiscono esempi idonei per lo studio degli stati di stress di limitata durata temporale, specialmente per quanto riguarda lo spostamento dell' equilibrio della capacità immunitaria delle cellule T e B. Nel suo classico lavoro del 1953 sul decorso clinico delle reazioni di stress postoperatorio, F. D. Moore differenzia quattro fasi nel recupero e cura dopo operazioni chirurgiche (6):

Fase I Fase adreno-corticoidea

Fase II Fase di ritirata dei corticoidi

Fase III Fase anabolica spontanea

Fase IV Fase fat-gain (recupero di peso"

Vi ricordate? era stato aperto un 3ad proprio in merito allo stress post-kirurgico.....

"Inoltre é indispensabile contrastare la esocitosi aumentata di radicali O3 e NO e i mediatori delle infiammazioni di macrofagi attivati. Questo si ottiene con antiossidanti vegetali, cioé composti di flavonoidi e tannini; questi polifenoli neutralizzano i radicali in eccesso e sequestrano l'eccesso di ferro in forma di ferritina oltre ad ammortizzare l'incremento della attività dei proteasi in condizioni cataboliche (28). E' molto importante comprendere che i molteplici antiossidanti che si incontrano, per esempio, nel medicamento tibetano PADMA 28 si dimostrano molto più efficaci di vitamine antiossidanti E, C e Betacarotene. Nella prevenzione dell'AIDS bisognerà eliminare le cause di stress ogni qualvolta sia possibile, giacchè é dimostrato che gli epatitici, tanto diffusi nelle categorie di rischio, che sarebbe meglio trattare con antiossidanti come quelli che si trovano nel PADMA 28, si possono controllare fino al punto che gli infettati possono vivere come portatori asintomatici di virus (28"

Sarebbe interessante sapere e conoscere meglio di qst interessante antiossidante PADMA 28......in qst caso credo sia utile una ricerca

Mi riporto allora a quanto detto ieri sera e cioè di quella persona ke, tempo fà, mi disse ke la CFS e la FMS potevano definirsi in qst modo:


"DEPRESSIONE MASKERATA KE EVOLVE IN DISORDINI IMMUNITARI PER ESAURIMENTO DELLA FASE DI RESTISTENZA SURRENALE".........


Questa definizione era per di spiegarmi i meccanismi della CFS - FMS, in molto molto skematico, si intende, nn si discosta poi tanto dalla ricerca riportata nel post di KIO
interessante vero??

Kieti ed Aviano......forse potrebbe interessarvi....

saluti e buona giornata



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roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2003-12-01 11:06   
mare profumo di mare
sento che sto lasciandomi andare
ma questo amore cosa puo' fare
io non ci credevo ma posso sognare!!!

Non me la ricordo più benissimo.

Ciao ciao a tutti.

Ciao stregolina


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 11:40   
ah ah ah ah meno male ke sei allegro! è bello sentirti così!! .....qui si sente solo freddo e profumo di muffa...pioveeeee

ragazzi ho trovato qualcosa sul prodotto nominato nella ricerca postata da Kio, il PADMA 28

credo si trovi anke in italia perkè è della Cosval, una ditta svizzera ke conosco e dunque si può acquistare in erboristeria, intanto vi sposto le sue proprietà ed il link.......
baciotti e.... robyno resta sempre così allegro smuaaaaaackkkkkkkkkkkkk



PADMA 28


Ingredienti:
Costi radix (Costo), Lichen islandicus (Muschio islandico), Cardamomi fructus (Cardamomo), Myrobalani fructus (Mirabalano nero), Santali lignum (Sandalo rosso), Amomi fructus (Pepe garofanato), Aegle fructus (Arancio trifogliato), Glycyrrhiza radix (Liquirizia radice), Plantago lanceolata (Piantaggine), Polygoni herba (Poligonia rampicante), Potentillae herba (Fragoletta d'oro), Caryophylli flos. (Chiodi di garofano),Hedychii riz. (Specie di Zenzero), Sidae herba (Specie di Malva), Centranthus radix (Centrantus), Calendula flos. (Calendula), Lactucae folium (Lattuga).





(BASIC)
La medicina tibetana amica del cuore

Scatole da 40, 100 e 200 tavolette in blister

Si sa che le malattie cardiovascolari costituiscono, nelle nazioni industrializzate, il maggiore fattore di mortalità. Arteriosclerosi, dolori acuti alle gambe, insorgere di ulcerazioni, obliterazione arteriosa periferica. Regolare il sistema immunitario, prevenire l'insorgere dell'epatite cronica attiva, le infezioni recidivanti dell'apparato respiratorio (specialmente quelle infantili), la miocardite, le patologie delle coronarie (come l'angina pectoris), il restringimento delle arterie negli arti. PADMA 28 svolgerebbe un sensibile effetto rivitalizzante sui fagociti, le cellule divoratrici addette alla pulizia del sangue e delle pareti arteriose.

Uso consigliato
Inizialmente, 2 tavolette 3 volte al giorno, mezz'ora - un'ora prima dei pasti; dopo una settimana, 2 tavolette al risveglio e 2 tavolette prima di coricarsi.

http://www.cosvalitaly.com/padma/padma_28.html






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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 11:49   
Ehi ragazzi!! guardate cosa ho trovato, sempre facendo ricerke sul padma 28, sono informazioni sulle cure naturali, oltre al padma, illustrate dal prof. Hassig, ke opera nel campo dell'AIDS e di cui kio ieri ha postato l'articolo.......eccolo x voi!!

Raccomandazioni terapeutiche
per HIV-positivi



Raccomandazioni terapeutiche basate sulle ricerche di: Dr. med. Heinrich Kremer (Amburgo), Prof. Dr. med. Alfred Hässig (Berna), Dr. Stefan Lanka (Stoccarda), Dr. Eleni Papadopulos Eleopulos (Perth), Leonore A. Herzenberg, J.D. Peterson und S.C. De Rosa (Stanford University)



Le diverse patologie che possono definire la sindrome di AIDS - affezioni dovute a miceti patogeni a livello di polmoni, delle mucose, del cervello e degli organi interni, nonché processi degenerativi nelle cellule endoteliali dei vasi sanguini e dei vasi linfatici (Sarcoma di Karposi) - sono la conseguenza di una produzione eccessiva prolungata di ossidi di azoto e radicali di ossigeno gassosi negli immunociti ed in altre cellule dell’organismo umano. In queste condizioni, le cellule helper CD-4 sono presenti prevalentemente sotto forma di cellule con il profilo Th2 delle citochinine che migrano nel midollo osseo, dove attivano la difesa contro microbi e tossine producendo anticorpi, ma in misura minore rispetto alle cellule Th1 CD-4 misurabili nel plasma e preposte alla distruzione delle cellule infette da funghi e virus. Ove questa condizione persiste, l’incrementato decadimento delle cellule provoca un maggiore rilascio di proteine del citoscheletro e dei mitocondri; ne consegue un aumento della produzione di anticorpi contro queste proteine. Quando la quantità di tali anticorpi - presenti ad esempio anche nell’epatite cronica e nelle intossicazioni - raggiunge un determinato livello, i test degli anticorpi HIV danno il noto esito di „HIV-positivo".

Il livello elevato e persistente di ossidi di azoto e radicali di ossigeno è dovuto a:

contatto ripetuto con antigeni (ad es. a causa di lesioni ripetute, interventi chirurgici e assunzione di acqua contaminata);
contatto prolungato con sostanze tossiche contenute nei farmaci, negli alimenti e nei prodotti chimici, (metalli pesanti presenti nei substrati dei vaccini, nelle otturazioni con amalgama e nell’ambiente) e con i loro prodotti di decomposizione;
inalazione di nitriti („Poppers") immagazzinati nelle cellule sotto forma di NO. Questi vengono rilasciati in seguito ad attività fisiche a causa di un maggiore assorbimento di calcio, portando a rigonfiamenti e cambiamenti degenerativi (Sarcoma di Karposi) soprattutto nelle cellule endoteliali dei vasi sanguini e dei vasi linfatici con un piccolo diametro dei capillari;
alterazioni dei mitocondri: si tratta di organelli unicellulari presenti nelle cellule che, dall’ossigeno e dagli elettroni ricchi di energia ricavati dagli alimenti, sintetizzano la molecola veicolo dell’energia metabolica ATP (Adenosintrifosfato), necessaria per tutte le funzioni del corpo, e che scambiano frammenti di genoma con il nucleo della cellula (DNA).
Le ragioni del danno persistente dei mitocondri e della loro funzionalità sono:

il danneggiamento del DNA mitocondriale causato da antibiotici (p. es. Bactrim) che bloccano la sintesi e il rilascio degli acidi folici e delle purine, necessari per il loro sviluppo. L’esaurimento dei gruppi tiolici causato dagli antibiotici, dai citostatici quali AZT, DDI, DDC e dai metalli pesanti che legano i gruppi SH nella cisteina e nel glutatione.
un deficit di glutatione, frutto di una ridotta capacità di sintesi del glutatione nel fegato a causa dell’epatite cronica (frequente negli omosessuali, negli emofiliaci e nei consumatori di droghe), del consumo eccessivo di alcool o di un deficit di cisteina assunta per via alimentare. Le molecole di glutatione riducono i radicali di ossigeno e gli ossidi di azoto in modo da non compromettere la produzione di ATP a livello mitocondriale. Un deficit persistente di glutatione provoca l’autointossicazione con ossidi di azoto delle cellule fagocite quando queste attaccano le cellule contenenti funghi e virus;
l’alterazione del trasporto di ossigeno nelle cellule tramite ossidazione dell’emoglobina ricca di ossigeno (metaemoglobinemia) che eccede la capacità di riduzione dei glutationi. Spesso si tratta dell’effetto di sostanze tossiche a forte potere ossidante, quali insetticidi (fra cui Lindan in pomata contro le piattole), antibiotici, analoghi dei nucleosidi e poppers),
il deficit di antiossidanti di origine vegetale in grado di legare i prodotti tossici di degradazione dell’ossigeno nelle cellule e perciò di inibire processi infiammatori e reazioni di stress.
Se esposti a sollecitazioni prolungate, i mitocondri dissolvono la loro simbiosi con il nucleo della cellula (fenomeno di Warburg); in questo caso nel nucleo della cellula vengono attivate sequenze di DNA primordiali che, con una trascrizione inversa (trasferimento della sostanza messaggero RNA nel DNA), devono garantirne la sopravvivenza. In questa fase le cellule passano al metabolismo fermentativo anaerobico che provoca un eccesso di acido lattico nell’organismo e la crescita di funghi e patogeni opportunisti, per sfociare infine nella cellula tumorale o nel Wasting (cachessia), fase in cui le cellule ottengono le sostanze vitali direttamente dalle mioproteine. L’attivazione prolungata dei macrofagi provoca reazioni errate nel sistema immunitario, attivate dalle sostanze messaggero.

L’apporto di composti dello zolfo tramite sale marino, acqua minerale o alghe, di miscele proteiche contenenti cisteina e metionina (compresse di cisteina - 3-8 g. al dì, ricotta e prodotti latteo-caesari) ed acido folico - 300 mg al dì – consente di migliorare la formazione di glutatione a livello cellulare ed epatico. Il glutatione deve essere somministrato contemporaneamente per via endovenosa (600 mg al dì) fino a ripristinare la funzionalità della sintesi del glutatione nel fegato.
Gli antiossidanti di origine vegetale (ad es. PADMA 28, 2-3 x al dì 1-2 compresse oppure Artemisia Ouemba), in grado di legare i prodotti di decomposizione tossici dell’ossigeno, e gli inibitori di proteasi naturali (polianioni nelle alghe marine e preparati a base di cartilagine) in grado di attivare le antiproteasi specifiche del corpo e di legare i cationi che attaccano gli involucri cellulari, consentono di frenare i processi infiammatori cronici che provocano una divisione cellulare accresciuta.
I coenzimi Q10 e NADH ed elevate dosi di vitamina C ed E consentono di migliorare il trasporto degli elettroni nella catena di respirazione delle cellule. L’acido folico (300 mg al dì), i tioli L-carnitina e la somministrazione di basse dosi di selenio (lievito di birra) e zinco supportano l’attività mitocondriale e la riparazione dei danni a livello del DNA mitocondriale.
Le infezioni opportunistiche possono essere trattate con modulatori della prostaglandina (acidi grassi omega-3) a base di oli di pesce (3 cucchiaini al dì) oppure – in casi più gravi - con inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, eventualmente difluorometilornitina in funzione di inibitore poliaminico e gamma-globuline.
L’attività delle cellule killer e dei neutrofili può essere supportata con la somministrazione di glutamina (40 g al dì) e di L-arginina (20-30 g al dì). Contro le infezioni fungine si consiglia il trattamento con estratto di noccioli di pompelmo (Citricidal), e localmente con miele e aceto di mele.
Il DHEAS (fino a 200 mg al dì) permette la neutralizzazione di reazioni di stress prolungate nel sistema immunitario (TH-1-TH2 Switch) causate dal rilascio di cortisolo a livello di surrenali.
I preparati a base di cardo (Silybum marianum), Harpagophytum procumbens, Aloe vera, fogli di carica papaya e di fiteuma sono indicati per la stimolazione dell’attività epatica, mentre preparati a base di batteri acidolattici (Bevanda di pane Kanne) permettono il ripristino della flora intestinale.
Gli acidi grassi essenziali nell’olio di lino, di cardo, di canapa, di soia, di enotera e di comino in combinazione con ricotta (cisteina) permettono di migliorare l’assorbimento dell’ossigeno.
L’uso di oli essenziali, spalmati sul petto e negli incavi del braccio permette di stimolare il sistema immunitario attraverso i nervi e la matrice.
Riduzione mirata dello stress (training autogeno, stretching e massaggi) e rinuncia al consumo frequente di droghe per migliorare le prestazioni fisiche e psichiche (caffè, alcool, nicotina, anfetamine (Extasy), cocaina, eroina e poppers),
Evitare ferite (p. es. rapporti anali protetti), infezioni e sforzi eccessivi;
e un’alimentazione estremamente povera di zuccheri, ricca di fibre e di basi con carboidrati ad alto valore, patate, antiossidanti a base vegetale (verdura, frutta, infusi alle erbe, tè verde), prodotti a base di latte fermentato, proteine di soia e pesce, ma senza carne ricca di ferro (rossa)
consentono agli HIV-positivi ed ai pazienti AIDS di ripristinare una resistenza flessibile.

Ove una somministrazione limitata nel tempo di antibiotici fosse necessaria, questa terapia di base deve comunque continuare.

Il successo di questa terapia preventiva basata sul supporto del sistema immunitario può essere monitorato misurando il profilo dell’ormone dello stress, il rapporto fra cellule T-4-T-8-, l’attivazione dei macrofagi (test Neopterin), l’anergia cutanea (reazione cutanea agli antigeni) e il livello di glutatione nel plasma e nelle cellule T-4 helper.

Fino al giorno d’oggi non è stato possibili isolare, fotografare oppure caratterizzare biochimicamente e secondo i criteri richiesti dalla virologia come virus trasmettibili e riproducibili i cosiddetti retrovirus HIV, ritenuti responsabili di più di 30 diverse patologie che definiscono l’AIDS. Quando Gallo e Montagnier ne postularono l’esistenza nel 1984, i linfociti helper dei pazienti AIDS venivano coltivati con leucociti leucemici e cellule embrionali che presentavano un’attività fortemente maggiorata della trascrizione inversa (trasmissione della sostanza messaggero RNA nel DNA), se attivate con l’aggiunta dell’ormone dello stress idrocortisone. La forte presenza della trascrizione inversa in queste colture cellulari venne poi interpretata come prova della presenza di un nuovo virus. Un enzima specifico del virus (transcriptasi inversa) non è mai stato identificato.

Gli inibitori di proteasi prodotti sinteticamente con lo scopo di inibire la produzione di proteine per i frammenti di cellula chiamati particelle di virus Hi portarono, nei soggetti trattati, a malessere, diabete, spostamento degli acidi grassi dalle estremità al ventre, formazione di calcoli renali e insufficienza epatica. Frenando la reazione infiammatoria persistente e tramite l’effetto antibatterico contro funghi e batteri, nella cosiddetta terapia combinata a base di inibitori di proteasi e analoghi dei nucleosidi (AZT, DDI, DDC ecc.), le infezioni e questi frammenti non specificamente caratterizzati della sostanza messaggero (RNA) si riducono per un periodo limitato. Le sostanze analoghe dei nucleosidi come ad esempio l’AZT vengono fosforilate solo in ragione dell’1% ed innestati nel nucleo dove si presume che fungano da DNA-Terminator per l’inibizione dei virus Hi. Analogamente agli antibiotici chimici, anch’essi danno luogo al danneggiamento dei mitocondri ed al loro DNA ed a danni irreversibili a livello del cervello, del midollo osseo, dei muscoli e degli organi interni, come è stato dimostrato in una sperimentazione su animali a partire dal 1990.



Per maggiori informazioni sulle basi scientifiche, su cui le presenti indicazioni terapeutiche sono fondate, consultare le homepage http://www.virusmyth.com ed http://www.aids-info.net oppure rivolgersi al
Gruppo di Studio per la terapia dell'Aids
Studiengruppe für AIDS-Therapie
Felix A. de Fries, Eglistr. 7, CH-8004 Zurigo, Tel./FAX: 0041 (0)1 401 34 24 email: felix.defries@bluewin.ch

il sito da cui ho copiato è il seguente:

http://www.oikos.org/aids/it/terapie.htm

riciao, stamattina sn stanca + del solito e quindi dovete SUBIRMI qui! smackkkkkkkkk


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KIO


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Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2003-12-01 12:44   
STREGOLINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
MIIIIIIITOOO!!!
TI ASSUMOOO!!!!!

Curiosità:
il mio uomo, curioso di medicina, paziente incompreso e appassionato viaggiatore, quando io continuavo a stare male e i medici dicevano che non avevo niente... Continuava a dirmi: "secondo me hai un problema di ossigenazione, secondo me dovresti provare il Padma28". Assumiamo anche lui?



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mira


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 224
Località: Milano
Inviato: 2003-12-01 12:46   
Ancora una volta non sono riuscita a spiegarmi. Ovvio che le ricerche si basano su classuficazioni e dati e statistiche. Ma io parlmavo di noi, di quelli che non ricercano guardando al microscopio, loro possono dimenticare l'unicità di un singolo, noi no.
E non ho nemmeno detto che non bisogna avere punti di riferimento esterni. E nemmeno che ci sono cvose base che portano miglioramenti più o meno a tutti.
Io partivo da un altro presupposto. Un lavoro sinergico, perché partendo da lì deduco che dalla CFS si può guarire, perché è il messaggio che é scorretto ma non ne sono intaccati gli organi. Il cortisolo é "sballato" ma la corteccia dei surreni é illesa. il sistema immunitario consumato ma non si "rivolta" verso se stesso. Questo vuol dire qualcosa per me.
Non so, non riesco a spiegare. oggi é anche una giornata molto particolare per me.

Volevo proporre un fine settimana in un agriturismo di confronto e conforto e per fare un po' di tecniche di rilassamento. Volevo proporre un capodanno insieme...

un abbraccio
mira


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 13:09   
ciao Mira!! sarebbe bello il capodanno insieme!!
certo nn parleremo nè di DHEAS nè di Cortisolo
nn ho capito cosa volevi dire riguardo la ricerca su di noi......io stò malissimo x aver fatto l'albero ed aver messo un pò (poco) in ordine un pezzettino di casa mia! ke dire?? nulla!!! ...........cosa proponi Mira ? smackkkk R.


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2003-12-01 13:14   
Finalmente, era ora, si sente parlare di TECNICHE ….. anche se altri l’hanno già fatto in precedenza ma senza riscontri particolari, purtroppo ( Antiginnastica, tecniche di rilassamento, respirazioni controllate, shiatsu, agopuntura, ayurvedico, coccoleterapia che poi, credo sia il Rebirthing, bioenergetica ecc……!!!!!!!!!)
Ho chiesto già da due giorni se qualcuno che è andato a Chieti si è sentito consigliare, appunto, le terapie fisiche…….Nessuno risponde….. Richiedo: cosa dice la “medicina ufficiale” a proposito delle terapie fisiche?
Personalmente, mi ritengo fortunata di aver potuto approdare a queste tecniche che mi aiutano MOLTISSIMO ( anche perché CREDO FERMAMENTE nella medicina olistica !!!!) Inoltre, se VOGLIAMO veramente guarire, perché escludiamo di confrontarci anche in questo campo e dettagliatamente ? O forse ( allora chiedo “venia” ) la cosa mi è sfuggita ?
Quindi, a Chieti e a Roma che dicono i Primari vari in proposito…..?
Ciao a tutti!


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 13:18   
WOW KIO!! evvai, poi qnd verrai a BG me lo presenterai anke io sn appassionata di medicina, di terapie naturali ed orientali........avete visto domenica in ieri??? è incredibile!! nn credevo ai miei okki!!! l'associazione AIDOS NG
www.aidos.it , ke si occupa dello sviluppo nel mondo delle donne....ha mostrato, cl prof. Giorlandino, il ginecologo di domenica in, le teknike nepalesi x aiutare la mamma ed il bambino e qst medici ed ostretike ke vengono in italia invece apprenderanno ad usare gli strumenti x rendere una gravidanza + serena e sicura............ma ragazzi abbiamo tantissimo da imparare da loro, la maternità è troppo medicalizzata ed ospedalizzata quando è fisiologica......anni fà nn ci saremmo mai sognati di ammettere ke tecnike orientali sono + valide delle ns.!!! e la medicina ayurvedica è entrata anke in alcune sale parto....certo qst è sempre merito dell'iniziativa del singolo doc......ma è già un bel passo!!!

P.S. x KIO, io nn prendo ancora il Padma, vorrei anke provare il prodotto australiano ke avevo postato poco tempo fà, ma aspetto x nn interagire cl la cura dell'iridologo dal qual andrò domani.......aspetto sempre kieti...è iniziato il count down!!! baciotti a kio e a mira

P.S. ha ragione il tuo uomo!!! è questione di ossigenazione cellulare, per qst abbiamo bisogno di pulizia e degli antiossidanti !

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2003-12-01 13:20 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2003-12-01 13:58 ]


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mira


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Messaggi: 224
Località: Milano
Inviato: 2003-12-01 13:42   
Dimenticavo.
Sì, sono stata a roma. In uno sei tre centri in italia che si occupano di cfs. La diagnosi é stata fatta. E per come é stata fatta avrei potuto risparmiarmi il viaggio in queste condizioni e farmela da sola.
La cura? Una fiala al giorno di carnitina.
Carnitina? Vi sembra una cura? Dai, non scherziamo.
Eppure, sono esperti, ricercatori, quelli che ne sanno più di altri e non sbarrano gli occhi davanti ai sintomi. Non me ne faccio nulla nemmeno di un medico che capisce i sintomi e li 'classifica' in una sindrome, se il risulato é questo.
mira


Per Zac: se devi prendere un antinausea non prendre né plasil, né procinetici. Prendi il BIOCHETASI, é un antinausea senza effetti collaterali, lo usano le donne per la nausea gravidica, contiene anche sali minerali ed é efficace.

Per Annalisa: Capisco fin troppo bene cosa vuoi dire quando dici "vorrei che qualcuno si occupasse di me, perché io, da sola non ce la faccio più". Per quanto riguarda la Thuya va presa alla 5ch, la 30 é una diluizione più alta che serve per altri motivi.


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 13:55   
Mira ti stupisci della risposta di Roma? nn credo ke a Kieti ci daranno l'elisir di lunga vita...io vado x sapere e per accertamenti specifici.
Sono fermamente convinta ke senza una linea guida uniforme , qui sl forum, da seguire, x dircela tutta, senza un medico ke abbia voglia di fare cn noi qst percorso e ke si occupa della ns. sindrome, come diceva M.Luisa, anke in senso olistico, dobbiamo fare da noi, è brutto dirlo e qualcuno potrà storcere il naso xkè forse verremo reputati anarkici della terapia e apprendisti stregoni, ma la carnitina, la vit. E ..........insomma!!!!, noi siamo andati un "pokino" + avanti, e da soli, nn credete!? s


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mira


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 224
Località: Milano
Inviato: 2003-12-01 14:14   
Cara Streg,
io sono convinta che si possa fare un lavoro su di noi senza andare troppo a scavare nelle cause, così come non dobbiamo andare alla ricerca spasmodica di dati o notizie riguardo la malattia.
Quando il corpo e la mente saranno più in "equilibrio" le cose verranno da sole. Potremmo drenare le emozioni così come le tossine.
Per lavoro su di noi, intendevo questo.
Dunque, mettiamo che durante un forte stato d'ansia sentiamo il cuore acellerare sempre più finché non entra in uno "stato tachicardico", il corpo ha reagito a un imput , l'ansia ha fatto emettere adrenalina, l'adrenalina ha fatto partire il cuore ecc...
Ora il messaggio arrivato al cuore é corretto e corretta é la reazione.
Possimao in questo caso prendere degli ansiolitici, oppure mandare un messaggio al corpo che dica che non vi é pericolo, concentrarci cioé sul dare "un messaggio corretto", possiamo sdraiarci, capire come stiamo respirando e riprendere in mano la situazione.
Sia nel caso di assunzione di benzodiazepine, sia nel caso di "messaggio" il risultato sarà quello che il cuore piano piano riprenderà un ritmo normale.
Con una differenza. Che l'ansiolitico non da messaggi che il corpo può "memorizzare", perché é un farmaco sintomatico, mentre la tecnica di ripresa effettuata nell'altro modo, manda un imput al corpo che verrà ricordato.
Così come si ricorda di aumentare l'adreanalina in caso di pericolo. Con tutte le ragioni.
Non so se sono riuscita a spiegarti.
Ed é per questo che penso che esistono delle tecniche efficaci.
Io credo che i farmaci in questo momento, e parlo di cortisolo, immunomodulatori, betabloccanti, non servano a molto, se il corpo é in tilt non saprà nemmeno cosa farsene con l'effetto che molte cose non ci serviranno ma faranno stare peggio.
se hai mal di testa prendi un antidolorifico, questo agisce in modo selettivo, mentre nel nostro caso la "selettività" non é molto chiara al corpo, il risultato può essere intossicazione perché rimane nel sangue, o nei reni, o nel fegato a seconda del farmaco e a lungo andare si può creare resistenza ad alcuni farmaci, sviluppare allergie o diventare intolleranti a tutti farmaci. (effetto che può persistere anche dopo la guarigione e che causa grandi problemi, sopratutto se devi prendere farmaci salva-vita).
Proponevo un week end per provare a fare questo, e per stare insieme e confrontarci.
Per Luisa, a Roma mi hanno detto "assoluto riposo" volevo ridergli in faccia, (viene da chiedersi se ha capito cos'è la stanchezza cronica) dopo di che la medicina ufficiale non dice nulla a riguardo, se lo chiedi, ti rispondono: veda lei, se pensa che questo la aiuta... Come vedi sono sempre risposte scientifiche.
Se organizziamo il fine settimana se ci sono anche i compagni, mariti, mogli... sarebbe bello perché poi potrebbero aiutarvi a continuare a farlo.
vi abbraccio
mira


Per streg e kio: non pasticciate con le cure , si rischia di non capire più nulla. La medicina Ayurvedica é molto complessa e ha un approccio altamente personalizzato.
Si basa sul concetto della "costituzione individuale" (i Dosha) ne esistono tre tipi e sono conosciuti come Vata, Pitta e Kapha.
A seconda del gruppo di appartenenza un rimedio può essere efficace o meno. A parte quelli "generali" che sono sul mercato in questo momento, ma che sono lontani dalla tradizione su cui si basa la medicina indiana, che tiene anche conto dell'alimentazione e di tecniche corporee in abbinamento alle cure. La parola chiave rimane sempre la stessa: sinergia.


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
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Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 14:38   
X miretta!!! io ho usato solo una volta la medicina ayurvedica e nn mi ha fatto bene, e parlo di molto anni fà!! io ho parlato di m.ayurvedica facendo riferimento alla trasmissione di ieri sera, tutto qui......poi in quanto a pasticciare, ti ho scritto ke seguo solo la cura dell'iridologo, ci mankerebbe altro! e sarebbe anke stupido, come farei a capire quale è stato il rimedio, farmaco ke dir si volgia ke mi ha fatto male o bene?
X quanto riguarda la prima parte del tuo post cara Mira, come credi ke sia uscita dagli attakki di panico?? proprio prendendone coscienza, capendo perkè all'improvviso arrivavano e nn avendone + paura...era qst il segreto, le benzo mi hanno aiutata a sopportare i sintomi devastanti, ma il resto del lavoro l'ho fatto io e lo dico cn orgoglio;
una volta mi recavo al liceo di mia figlia x parlare coi prof.ri, sono stata colta da un attacco di panico da manuale; + mi allontanavo dall'auto parkeggiata da poco e + stavo male, dentro di me pensavo, torni indietro, l'auto è qui e torno a casa (guidare mi staccava dall'attacco), invece mi sono detta, sempre stando malissimo, nn riuscivo a respirare, i palazzi mi si piegavano addosso, cuore a mille ovviamente; ma avrei deluso mia figlia e sarebbe stata una ulteriore sconfitta x me.
Sapete cosa ho fatto? passo dopo passo, pensavo, cn le kiavi dell'auto strette in mano, kiedo aiuto a qualcuno x strada, barcollavo tanto stavo male; poi proseguivo, pensando a mia filgia e pensandoa come mi sarei sentita dopo se avessi rinunciato a proseguire; così mi dicevo: arrivo dal bidello nell'atrio, gli consegno le kiavi dell'auto e mi faccio accompagnare a casa, invece una volta arrivata a scuola ho visto il bidello, go iniziato a parlare, mi sn recata nell sala d'attesa dei genitori, sempre in condizioni pietose, parlavo a stento x la respirazione corta ed accelerata, ad un certo punto mi sono detta: sono qui, nn posso tornare indietro, è una cosa ke faccio x me e x mia figlia. Ho iniziato a parlare con delle mamme, ho deviato l'attacco, l'ho sgretolato, i sintomi pian piano regredivano, parlavo meglio e respiravo meglio ed ho fatto il colloquio........Mira, è così ke ho sconfitto il DAP......le benzo e la brevissima terapia ke feci, sono stati di contorno e supporto ma qnd arrivava l'attacco, sapevo cosa fare......uscivo, guidavo, cantavo, andavo dalla vicina a kiakkierare oppure semplicemente a dirle : stò male.....ma sempre cercando di capire perkè arrivava.......tutto qui......cn la cfs è diverso.....ma ce la faremo lo stesso.
se intendevi ke qst è il lavoro ke dovremo fare su di noi allora ti ho perfettamente compresa, ne conosco il percorso proprio perkè l'ho vissuto di persona.......ti ringrazio x la tua preoccupazione riguardo agli eventuali "pasticci" ma cm sai sn molto accorta nel valutare, qst ke raccolgo, sono informazioni, tipo il padma 28 o lo Star Stuff, ma mi guardo bene dal prenderle x ora......io mi conosco meglio di kiunque altro e nn è presunzione ma solo attenzione e timore di poter peggiorare cn qls prodotto ke nn potrebbe essere adatto a me.......ti ringrazio e baci R.


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mira


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 224
Località: Milano
Inviato: 2003-12-01 15:02   
Ciao Streghetta,
Quello che hai raccontato sul panico, non é quello che intendevo. Tu hai resistito, non hai fatto vincere lui, hai comabattuto.
Il mio era un esempio sui messaggi che si mandano al corpo. Avrei potuto fare l'esempio della postura che assumiamo per un periodo perché ci "difende" o ci fa sentire "protetti" e il corpo per associazione prenderà quel messaggio come quello che ti fa stare meglio. A lungo andare quella postura "scorretta" porterà dolori, infiammazioni, disagi. Così ricorreremmo ad antidolorofici o antinfiammatori. Al contrario io penso che, bisogna "ristrutturare", fare sì che il corpo a poco a poco riceva un altro messaggio fonché non lo renderà automatico.
Non é resistenza, non é come dire: ah sì? e io invece non ti ascolto e vado avanti, resisto e ti frego.
Anche io ho superato tante crisi così. Ma intendevo un'altra cosa.
Per quanto riguarda i "pasticci", scusami, lo so che ti conosci meglio di chiunque altro, e che conosci bene la medicina olistica, la mia non voleva essere presunzione.
E' solo per non fare anche confusione mentale (e questo lo dico a me).
Ieri sera una persona che amo, mi diceva che lo smarrimento é frutto di una confusione creata da troppe domande a troppe cose diverse, anche se non le si mette in pratica, e un conseguente allontanamento dalla realtà.
Forse lo dicevo a me, oggi davvero é una giornata particolare.

con affetto
mira


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-01 15:42   
x mira: tvb sò come ti senti e ti sn vicina cn tutto il cuore.......grazie x tutto baci

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