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Autore Disbiosi
aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-17 17:53   

La Disbiosi

"Disbiosi" ovvero l'alterazione della flora batterica intestinale

Per lungo tempo la medicina ha ignorato l’importanza degli ecosistemi microbici cutaneo, vaginale e intestinale nell’organismo.

Gli studi hanno dimostrato che tali microrganismi non solo costituiscono la prima barriera verso le infezioni, ma hanno anche numerose altre funzioni atte a mantenere il buono stato di salute dell'uomo.

Una notevole quantità di tali microrganismi è concentrata a livello gastro-intestinale.

Una flora intestinale funzionale è fisiologicamente un sintomo importante di un organismo sano.

I disturbi della colonizzazione dei germi che spesso sono acquistati già nella prima infanzia e che possono essere causati anche da infezioni, alimentazione errata, abuso di antibiotici, etc., non sono solo la causa di diarrea, costipazione, meteorismo e alitosi ma hanno anche una grossa importanza per il sistema di difesa dell’organismo e la conseguente comparsa di reazioni allergiche.

La moltiplicazione di germi patogeni porta alla formazione di sostanze endogene tossiche, ad uno squilibrio metabolico e ad una semina linfogena di tossine con deposito nel tessuto connettivo.

Nella stessa misura, una disbiosi intestinale conduce, attraverso un assorbimento attivo e passivo di antigeni, ad un sovraccarico e ad un esaurimento del sistema immunitario associato all’intestino portando ad una situazione immunitaria instabile (reazioni eccessive o reazioni difensive insufficienti).

LA FLORA BATTERICA INTESTINALE

La microflora intestinale raggiunge una quota di 100.000.000.000-100.000.000.000.000 microrganismi per grammo di feci e, in condizioni normali, è rappresentato principalmente da Batterioidi e Bifidobatteri tra i batteri anaerobi e da Clostridi, Enterobatteri, Enterococchi, Lattobacilli e Stafilococchi tra quelli aerobi.

Nell’intestino troviamo però anche virus, miceti (lieviti e funghi) e una gran quantità di protozoi (Entaomeba coli, Endolidax nana, Iodanoeba butshlii, Tricodonas homonis, Chilomastix mesnili).

Questi microbi per quantità e distribuzione variano da individuo a individuo.

Nell’intestino di individui sani i batteri anaerobi sono predominanti anche se la loro distribuzione è in relazione all’età, alle abitudini alimentari e igienico sanitarie.

La microflora ha caratteristiche differenti nei vari tratti dell’intestino ed è condizionato dalla quantità di Ossigeno, che diminuisce progredendo dallo stomaco all’intestino, e dal pH che diventa sempre più alcalino.

In termini quantitativi, la carica microbica totale aumenta progressivamente dallo stomaco, dove è in pratica a “0”, all’intestino crasso dove arriva a 1.000.000.000.000 mentre, in termini qualitativi, i germi aerobi diminuiscono passando dall’ambiente gastrico a quello intestinale. Nella popolazione microbica del tratto più distale del canale digerente, l’anaerobio è in sostanza costante.

Nello stomaco c’è un pH acido e considerevoli quantità d’Ossigeno, entrambi caratteristiche che fanno si che la crescita e la sopravvivenza dei microrganismi sia difficile.

Qui i batteri sono di solito aerobi e in numero molto basso.

La presenza di batteri anaerobi è spesso indice di uno stato patologico.

Nell’intestino la microflora è soggetta a diversi meccanismi di regolazione che la mantengono in equilibrio.Tali meccanismi intervengono tra microrganismo e microrganismo, e tra microrganismo e ospite.

La microflora batterica saprofita esercita una specie di autoregolazione sia verso organismi della stessa specie che di altre; sono in grado di produrre batteriocine, sostanze antibatteriche che agiscono nei confronti della stessa specie di batteri che le produce.

Altre sostanze di produzione batterica sono gli antibiotici naturali, che agiscono nei confronti di specie diverse da quella che li produce.

La microflora batterica intestinale è inoltre aggredita quotidianamente da microrganismi patogeni giunti dall’esterno. Essi normalmente non riescono ad esplicare un’azione patogena, in quanto non riescono a trovare uno spazio vitale per la loro procreazione grazie soprattutto alla riproduzione di sostanze ad attività antibatterica da parte dei microrganismi residenti.

L’intestino è inoltre il luogo di azione delle difese immunitarie sia in forma organizzata, nelle placche di Peyer, sia diffusa tra le cellule epiteliali e nella lamina propria.

Tali attività sono modulate dal tipo di microflora presente.

L’intestino è il più inportante organo immunitario, contiene infatti circa il 40% di tutte le cellule immunitarie del corpo umano.

Sperimentazioni su animali “germ free” (cioè privati della flora batterica intestinale) hanno dimostrato che la flora batterica intestinale è in grado di alterare sia la morfologia della parete intestinale (alterazioni strutturali dei villi e delle mucose) sia, riducendolo, lo spessore della parete muscolare e quindi dell’attività motoria.

E’ stato inoltre dimostrato che la somministrazione di lattobacilli è in grado di far aumentare la produzione di anticorpi, inclusa la produzione di IgA e il rilascio di interleuchine e citochine.

Altra importante funzione esercitata dalla flora batterica intestinale è quella trofica.

La sua microflora infatti, ha una propria attività enzimatica che agisce su varie sostanze di origine animale e non.

L’ecosistema intestinale permette al tubo digerente di mantenere una morfologia e una motilità fisiologici. Esso influenza difatti la composizione ed il volume dei gas intestinali nonché la composizione e le caratteristiche del materiale fecale.

Infine non si può tralasciare che alcuni microrganismi intestinali sintetizzano certi tipi di vitamine (quali la “K” e la “B12”) e intervengono nell’assorbimento di acidi biliari e di ormoni steroidei.

CAUSE DELLA DISBIOSI INTESTINALE

Molteplici sono le cause che possono alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Tra queste, primaria importanza l’assumono gli antibiotici e i sulfamidici, farmaci di uso indiscriminato in questi ultimi anni, che con la loro carica batteriostatica e/o battericida agiscono anche sui batteri residenti.

Restando sulle cause jatrogene è stato dimostrato che anche altri fattori come ad esempio i corticosteroidi immunosopressivi e le radiazioni ionizzanti che riducono l'efficienza del sistema immunitario, gli inibitori dell’ovulazione che modificano il pH della mucosa enterocolitica e l’uso indiscriminato dei lassativi sono correlati alla disbiosi.

Cofattore principe lo assume la dieta.

Predisponenti alla disbiosi sono le diete carenti di fibre o particolarmente ricche di generi alimentari raffinati (es. farina e zucchero), le intolleranze e la presenza nei cibi di sostanze tossiche come coloranti, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei alimentari, etc.

Non dimentichiamoci poi le intossicazioni da metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio) assunti sia con gli alimenti sia per altre vie.

Varie patologie e disturbi funzionali, specialmente cronici,del tratto gastrointestinale quali “iper” o “ipo” acidità, pancreopatia, diverticolosi, gravi infezioni intestinali (da virus, da parassiti, da protozoi e elminiti), sindrome da malassorbimento, pancreatopatie e colangiopatie, sclerodermia ne sono coinvolte.

Da ultimo, quali cause o concausa di disbiosi, merita annoverare i traumi psichici e lo stress che agiscono sui meccanismi immunologici ed endocini.

PRINCIPALI CONSEGUENZE DELLA DISBIOSI INTESTINALE

Prova dell’importanza del sistema ecobiologico intestinale nell’economia dell’organismo e la presenza in esso del più vasto sistema immunitario , sono le conseguenze che ne derivano da un’alterazione di questo.

Tra le prime conseguenze a carattere loco-regionale troviamo coliti croniche come il morbo di crohn e la rettocolite ulcerosa, la poliposi intestinale e le sue conseguenze tumorali.

I batteri colici possono poi coinvolgere i tessuti dell’apparato uro-genitale con prostatiti uretiti e vulvo-vaginiti.

Altra importante conseguenza è la comparsa di intolleranze alimentari e allergie dovute, oltre che alle alterazioni del sistema immunitario, ad una insufficiente attività dei linfociti T intraepiteliali e ad una aumentata penetrazione e riassorbimento di macromolecole nell’intestino.

Una volta instaurate le intolleranze si crea un circolo vizioso, in quanto il sovraccarico epatico favorisce la riproduzione intraluminare di geni patogeni come proteus e clostridi.

Il metabolismo batterico inoltre produce varie sostanze tossiche che vengono poi riassorbite, quali: fenolo, cadaverina, indolo, ammoniaca, etc. Queste, una volta raggiunto fegato e pancreas, contribuiscono al sovraccarico degli organi appena citati, con un rallentamento della digestione e una riproposizione del circolo vizioso della disbiosi.

Citiamo infine l’alterazione del metabolismo delle vitamine che risultano essere coinvolte nello sviluppo di una candidosi cronica.

Quest’ultima spesso complica la disbiosi. La candida, normalmente presente sotto forma di spora anche negli individui sani, a causa di disbiosi, errori alimentari, farmaci e immunosopressione si trasforma nella forma vegetativa. Si ha così la trasformazione di metaboliti tossici tra cui la formaldeide con coinvolgimento della sfera psichica e la colonizzazione della mucosa intestinale e delle mucose degli organi vicini (vagina, vescica, uretra, etc.).


[ Questo messaggio è stato modificato da: aletam il 2006-05-19 12:24 ]


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max


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Messaggi: 108
Inviato: 2006-05-17 18:10   
Sei sicuro di non averlo preso dal tuo?Comunque mi mancano parecchi fogli,ora ho capito chi è a sgraffignarli

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aletam


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