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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » per aletam
Autore per aletam
jonnyblu


Registrato: Aug 11, 2005
Messaggi: 303
Località: TRAMUTOLA
Inviato: 2006-05-17 01:25   
LAPETINAVITO@libero.IT è il mio indirizzo di posta elettronica. se vuoi insegnamenti su come la mente umana si può adattare a tirare avanti nonostante una malattia invalidante. se vuoi capire come la gente si ingena a vivere quando lo stato ti dice che per lui non se malato solo perchè sono finiti i soldi. se vuoi capire come si fa ad alzarsi la mattina che gia si è stanchi ma andare a lavorare perchè nessuno ti mantiene. e se vuoi capire come si fa ad andare a letto la sera senza pregare DIO di farti morire perchè non cè la fai più a soffrire così tanto. scrivimi che ti insegno a vivere.

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aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-17 02:01   


[ Questo messaggio è stato modificato da: aletam il 2006-05-19 12:20 ]


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Noumeno


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 629
Inviato: 2006-05-17 02:17   
Benvenuto sul Forum Dott. Alessandro
Si occupa di psicoterapia, credo.
Buona permanenza attiva



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brici@


Registrato: Apr 20, 2006
Messaggi: 53
Località: Roma
Inviato: 2006-05-17 09:38   
Le parole di Jonnyblu mi hanno fatto sentire compresa in questa lotta con la debolezza davvero sfibrante..l'hai descritta bene.

Viviamo un continuo conflitto tra ciò che vorremmo fare e ciò che riusciamo a fare. un conflitto invisibile agli occhi di chiunque ci sia accanto.
secondo me è per questo che appena sentiamo un CFSino che esprime le nostre stesse sensazioni ci sembra di provare sollievo, quasi una sensazione di antidepressivo.

Nello stesso tempo penso che abbiamo bisogno anche di consigli, come quelli di nasdy, di aletam,( benvenuto!! )di chiunque abbia dati o ipotesi da esporre,
senza sentirci giudicati,
anche se per noi ogni frase può suonare come una condanna..
anche se, come ha scritto ieri qualcuno, non è questa l'intenzione di chi vuole trasmettere qui esperienze e ricerche.

Personalmente credo che sia utile poter disporre di tanti elementi che questo forum offre, ognuno è LIBERO di sperimentare, scartare, annotare,verificare..

Anche perchè mi sembra di capire che ognuno qui è diverso come CFSino, essendo la cfs una sindrome che comprende una vasta serie di disturbi e malattie, arrivando a snaturare la personalità

Tutti abbiamo bisogno di TUTTI

Ciao a TUTTI,e grazie a TUTTI
brici
_________________


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icci


Registrato: Dec 28, 2004
Messaggi: 168
Località: Venezia
Inviato: 2006-05-17 09:43   
Caro Dott. Aletam, mi pregio disturbarLa per chiederLe un'informazione fondamentale:
Ma Lei quale scopo ha?
Questo è un forum di malati cfs, credo che Lei non sia malato... ed allora cosa cerca in questo forum?
Se vuole aiutare i malati La ringrazio moltissimo, però deve dirmi come lo fa'...
Se vuole fare esperienza sulla cfs allora, mi scusi, ma il modo di porsi dovrebbe avere un'approccio diverso!
Se infine cercate solo pazienti.. allora alzo le mani e mi rimetto alla clemenza della corte!!

Altra domanda che poi mi vortica in questi ultimi giorni è: sia Nasdy che altri suoi colleghi in maniera molto fantasiosa (fantasiosa per il modo in cui l'hanno fatto) hanno trasmesso il messaggio che il vaso di pandora della cfs potrebbe aprirsi con la strada psicologica... ma allora mi chiedo: è solo una Vostra teoria e convinzione o veramente siete riusciti a guarire le persone???!!! se veramente riuscite nel vostro intento penso che poco le persone del forum ci metterebbero ad autoconvincersi di essere in panne psicologiche, ma è vero per adesso che l'unica differenza col tanto denigrato Tirellix è la teoria medica su cui basate gli sforzi ed il prezzo delle visite, mentre le terapie danno gli stessi risultati: di GUARITI MANCO L'OMBRA!!!!
E se, scusate il ferfovore delle parole, scrivo questo è perchè ho già sperimentato da diversi anni entrambe le strade senza approdare ad un piffero.

Infine, però, ringrazio il Dott. Aletam per il suo modo gentile e cortese di porsi almeno a parole, da vero Doc, altro che Nasdy.


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aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-17 10:32   


[ Questo messaggio è stato modificato da: aletam il 2006-05-19 12:20 ]


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tokito


Registrato: Sep 21, 2005
Messaggi: 16
Inviato: 2006-05-17 12:40   
Egregio dr. Aletam,ho avuto modo di leggere le sue pacate ed equilibrate risposte circa le risposte che recentemente ha dato a questo Forum,come ,peraltro, ha fatto Nasdy , a modo suo ,in tantissime occasioni.
Personalmente avevo capito già da tempo capito che la componente isterica risiedeva in me già dal periodo adolescienziale,caratterizandosi poi nel periodo in cui ero notevolmente impegnato dal punto di vista sindacale , allorquando i conflitti si manifestavano in modo più marcato.E' stato a termine di questo percorso che mi sono accorto effettivamente
che i disturbi fisici e somatoformi che accusavo erano riconducibili al mio vissuto che non mi ha mai permesso di vivere una vita piuttosto accettabile.E' bastato leggere alcuni testi legati alla nevrosi isterica (vedasi Freud)per poi cambiare tutto il mio stile di vita, abbandonando poi quasi tutti gli impegni di ordine sociale. In pratica cominciavo di mia iniziativa a fare una sorta di terapia cognitivo comportamentale cercando di cambiare quelle situazioni o i vari rapporti interpersonali che prima li affrontavo in modo conflittuale .Adesso posso dire di stare veramente bene anche se a tutt'oggi non so di avere o meno la CFS.Certamente i disturbi fisici che ho già pazientemente scritto nella mia storia personale postata in questo Forum sono in gran parte la caratteristica della CFS.
Ma la mia domanda è questa ,egregio dr.Aletam.Secondo la sua autorevole conoscenza medico-scientifica il percorso da me illustrato è una strada praticabile e da consigliare agli altri amici del forum e non?

Attendo una sua risposta.
La saluto cordialmente
Tokito


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aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-17 14:04   


[ Questo messaggio è stato modificato da: aletam il 2006-05-19 12:20 ]


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icci


Registrato: Dec 28, 2004
Messaggi: 168
Località: Venezia
Inviato: 2006-05-17 14:59   
Gentile Aletam, La ringrazio per la sua cortese risposta al mio intervento precedente.
Se mi permette però io vorrei esporre il mio pensiero riguardo al supporto psicologico da Lei paventato per inanelare la guarigione:
Secondo me l'utilità di tale approccio è valida in primis sopratutto per scremare quella percentuale di presunti cfssini che si reputano tali ma che invece in fondo presentano problemi legati alla sfera emotiva, psicologica e della personalità.
Tuttavia il vero cfssino (sempre secondo me) non viene toccato da tale argomento se non succesivamente alla malattia. A riguardo porgo il mio caso in cui i vari disturbi di carattere nervoso (insonnia, ansia e tachicardia) sono insorti dopo anni di malattia e penso siano uno sfogo del tutto naturale del nostro corpo di dire che qualcosa non va' ...
Tutte le varie valutazioni che ho fatto non hanno mai dimostrato scentificamente la connessione tra lo stato di fatica e la psiche e a nulla sono valse le cure intraprese somministrate da medici che pensavano alla psicologia come alla panacea del 2000.
Detto questo, come scritto in precedenza, attendo di scoprire qualche riscontro tangibile scientificamente prima di buttarmi a capofitto in teorie belle ma che fanno il tempo che trovano.
Distinti saluti.


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aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-17 15:20   


[ Questo messaggio è stato modificato da: aletam il 2006-05-19 12:20 ]


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icci


Registrato: Dec 28, 2004
Messaggi: 168
Località: Venezia
Inviato: 2006-05-18 09:19   
Concordo con Lei, solamente un conto è testare i nuovi farmaci in maniera prevista dagli standard medici e con la consapevolezza delle cavie, un conto è propinare dei farmaci ai pazienti senza avvertirli dei rischi che corrono!

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aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-18 09:22   
Certamente.
Quello a cui lei fa riferimento è un atteggiamento CRIMINALE.
Buona giornata


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brici@


Registrato: Apr 20, 2006
Messaggi: 53
Località: Roma
Inviato: 2006-05-18 11:06   
[quote]
In data 2006-05-17 15:20, aletam scrive:

"Risulterebbe ad esempio,che se un paziente si rifiuta di sottoporsi al test con buspirone,viene dopo insistenti pressioni,CACCIATO VIA."


Gentile Dott.
ieri ho fatto qui a Chieti il test del buspirone, non ho avuto nessun effetto collaterale di rilievo (se non un aumento della stanchezza).

Avrei potuto rifiutarmi, ne ho parlato con un gentile, competente, esauriente medico, il Dott. Di Girolamo che mi ha dato abbondanti spiegazioni, tanto da rendermi tranquilla e priva di ansia. Così pure la Dott. Delle Donne, altrettanto disponibile. Non ho ricevuto alcuna pressione ma solo l'invito a considerare che il test avrebbe dato maggiore sicurezza alla diagnosi. Erano comunque pronti altri esami, nel caso avessi rifiutato, da eseguire successivamente.

Questa è la mia diretta personale esperienza. Comprendo che i medici non siano sempre così, motivo per cui a volte ci deludono, ma temo che sarebbe pericoloso generalizzare. Percepisco che medici come Lei,come il Dott Nasdy, come molti qui a Chieti, abbiano a cuore il loro lavoro e ci facciano dimenticare alcune brutte esperienze.

Saluti Dott.
Anche lei...di Roma?
Brici da chieti

_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: brici@ il 2006-05-18 11:09 ]


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aletam


Registrato: May 16, 2006
Messaggi: 27
Inviato: 2006-05-18 11:36   


[ Questo messaggio è stato modificato da: aletam il 2006-05-19 12:21 ]


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