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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Chi è guarito o è tornato a ritmi di vita che definisce accettabili?
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Autore Chi è guarito o è tornato a ritmi di vita che definisce accettabili?
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2006-05-15 14:16   
Grazie Giancarlo, se fossero qst le sparate grosse...beh!!.....

i forensi non sono così influenzabili, ci sottovaluti davvero, caro giancarlo

vedo ke non hai letto bene la mia raccomandazione che ti ho fatto: leggi "no aggressioni"

io non sto attaccando te, ne voglio influenzare nessuno, non credo nemmeno di averne il potere ..........però dico quello ke vivo sulla mia pelle che NON è la pelle di altri forensi, ma so che ci sono poke persone qui, con le quali mi sento per telefono, che non tollerano + nulla a livello di cibo.........tutto qui, o devo imbavagliarmi perkè a tuo avviso è una caxxata quella ke ho detto?

ammesso ke tu abbia ragione, prima di PULIRE tutte le skifezze che ci causano le intolleranze, non è meglio fare un percorsoa ritroso x disintossicarci prima e poi utilizzare farmaci e cibo ke prima non si tolleravano??

aò! sarò de coccio......però la paura fa 90


_________________
.........quando una donna che ha molto da dire...non dice nulla, il suo silenzio può essere assordante...........

tratto dal film "Anna and the king"


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nasdy2003


Registrato: Jul 01, 2003
Messaggi: 556
Località: Pianeta Marte
Inviato: 2006-05-15 14:20   


[ Questo messaggio è stato modificato da: nasdy2003 il 2006-05-19 04:22 ]


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2006-05-15 14:27   
vabbè, mi hai convinta, x la teoria, oviamente
.......del resto ho solo detto la mia e risposto a 4giveness che ha un amico nelle mie stesse condizioni.........

conoscendoti, non credo metteresti a repentaglio la vita di un paziente........ma qst lo devi dire tu, e finalmente lo hai detto!!....

e non sono io ke "pontifico" (ti canterei in qst momento la canzoncina cantata dal grande Alberto Sordi), sai a quale mi riferisco ...........

lo sai ke stai diventando + tollerante e ti arrabbi meno??

wow facciamo progressi.........evvai

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.........quando una donna che ha molto da dire...non dice nulla, il suo silenzio può essere assordante...........

tratto dal film "Anna and the king"

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2006-05-15 14:37 ]


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forgiveness


Registrato: Apr 04, 2005
Messaggi: 35
Inviato: 2006-05-15 14:29   
Mi sono spiegato male.
Preciso: io non sono sicuro di nulla, infatti chiedo se qualcuno ha provato (e con che risultati) l'ipnosi.
Il caso, per la precisione è proprio quello che tu citi Raffaella: una persona che ha reazioni spropositate ai farmaci. Da qui la assoluta contrarietà e la assoluta volontà di non intraprendere nessun iter terapeutico comprendente "farmaci".
A questo punto sembra chiaro che la terapia proposta da Nasdy e il suo gruppo non la prenderà mai in considerazione basandosi essa su 4 farmaci (se ho bene inteso): 1 neuromodulatore + altre 3 cose.
L'idea mia è probabilmente tanto inattuabile quanto balzana quanto a-scientifica , ma se con sedute di ipnosi si potesse indurre una neuromodulazione (la mia equazione è stata: se può togliere dolore...) simile al farmaco che usa Nasdy sarebbe già un attuare un percorso usando un approccio diverso da quello che si è letto qui sul forum finora.
Se poi a questo si potesse attuare la benedetta (e misteriosa) "terapia cognitiva comportamentale" sarebbero addirittura "due passi" che all'interno di questo forum sono ad oggi inesplorati.

Spero di esser stato chiaro. Io non ho nessuna velleità se non quella di vedere una amicizia rifiorire ad antico splendore, ma vi assicuro che seguendovi da "non malato" l'impressione che si ricava da questo forum è davvero di essere ancora al punto zero(salvo qualche rarissima testimonianza, una ad esempio incredibile di Deb78 per come si è avverata)

un saluto
4give


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2006-05-15 14:34   
forrrrrrrrrrrrr

se qualcuno di noi ha ottenuto anche piccoli miglioramenti, non lo dice sul forum, se qst non sono duraturi e definitivi.........non guardare solo debby72, la sua storia è è particolare........anche celafarò ce l'ha fatta.........in nick homen!!

...c'era un bellissimo libro della fine degli anni 50, scritto da un americano........non ricordo l'autore ora........il cui titolo era:

a ciascuno il suo fiammifero.........

x noi vige la stessa regola....

la terapia cognitiva-comportamentale?????


soldi..........e finire in ottime mani........altrimenti ti rovinano....... fidati......anche in qst caso: cautela........

bye bye


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nasdy2003


Registrato: Jul 01, 2003
Messaggi: 556
Località: Pianeta Marte
Inviato: 2006-05-15 14:40   


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forgiveness


Registrato: Apr 04, 2005
Messaggi: 35
Inviato: 2006-05-15 15:03   
x Stregatta -

ho controllato
dal thread "Per Nasdy" :

.....L'unica terapia validata scientificamente è la CBT (cognitivo-comportamentale), infatti è l'unica che le assicurazioni americane RIMBORSANO.

ricordavo bene -

Scusate forse mi son perso: non è la "componente psicologica" della terapia che Nasdy usa sui suoi pazienti?
Una specie di "riabilitazione" ... possiamo definirla così? Mi sembra abbia pari importanza a quella farmaceutica vera e propria... o sbaglio?

4give


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Deborah72


Registrato: Feb 21, 2004
Messaggi: 336
Località: milano
Inviato: 2006-05-15 15:10   
Io, da qualc.mese.Ho ripreso anche a lavorare 8 ore (in ufficio)
Stò sempre attenta,però,a nn tirare la corda.


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2006-05-15 15:12   
dipende 4give, la terapia congnitivo comportamentale, non è detto che serva a tutti;.......sicuramente è un ottimo ausulio al farmaco o farmaci e sostiene l'ammalato........

io personalmente, mi sottoporrei ad una psicoanalisi, mi sento attratta + da qst genere di terapia x conoscere i miei lati oscuri e tentare di risolverli.....ma qst non è possibile.........

come ho scritto prima devi metterti nelle mani di un operatore ke abbia i cosiddetti "attributi";

in Italia non è "passata" dal SSN, in alcuni casi viene esercitata presso consultori e nella stragrande maggioranza dei casi, operano ragazzi neolaureati pocco esperti e quindi poco preparati.........

ricordo ke alcuni anni fa, presso i centri psico-sociali, si pagava un ticket, ma non andavano mai fino in fondo, le richieste erano molte e ti mandavano a casa prima di aver terminato la terapia


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tratto dal film "Anna and the king"


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nasdy2003


Registrato: Jul 01, 2003
Messaggi: 556
Località: Pianeta Marte
Inviato: 2006-05-15 17:30   


[ Questo messaggio è stato modificato da: nasdy2003 il 2006-05-19 04:23 ]


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blixen


Registrato: May 18, 2006
Messaggi: 18
Località: Udine
Inviato: 2006-05-18 13:27   
e' la prima volta che visito questo forum, sono rassegnata da troppi anni ormai per cercare conforto, ma oggi chissà perchè...
Ho la cfs da 13 anni circa e nel tempo, lentamente, sono migliorata. Come?? All'inizio ho fatto di tutto, ad Aviano, stavo bene per un pò poi peggioravo. Il fondo l'ho toccato 6 anni fa, non riuscivo a tirarmi su dal letto, a tenere le braccia alzate ecc. Non dormivo. Poi ho cambiato atteggiamento, ho accettato la malattia e ho iniziato ad assecondarla. E da lì in poi ho iniziato un graduale miglioramento.
Non riesco a lavorare 5 giorni alla settimana, ne faccio 4, faccio ferie sedentarie, posso stare in piedi 2 ore senza risentirne troppo. Per me è un successo. E sono ormai anni che non prendo niente, solo magnesio ogni tanto. Ad Aviano non ci vado più perchè tanto mi dicono che "non c'è niente di nuovo".


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2006-05-18 19:24   
Ciao Blixen,

"accettare la malattia", mentre ad una prima lettura sembrerebbe per alcuni una sorta di "sconfitta", è invece l'avvio per una reale e sicura RISALITA per raggiungere l'obbiettivo che ogni cfsino sogna e cioè uno stile di vita migliore (fermo restando l'approccio terapeutico , ovviamente ....)

Lodi, lodi ,hai imboccato la via GIUSTA....

FORZA & ONORE, sempre ! ! !

Luisa



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aly_883


Registrato: May 09, 2006
Messaggi: 11
Inviato: 2006-05-18 20:34   
Cosa significa secondo voi accettare la malattia?

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Tex


Registrato: Oct 05, 2005
Messaggi: 136
Località: Torino
Inviato: 2006-05-18 23:10   
Queste testimonianze mi piacciono!
Benvenuta, c'è bisogno di gente come te qui Concordo in pieno su cio' che esprimi


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svarup


Registrato: Aug 14, 2004
Messaggi: 83
Località: PARMA
Inviato: 2006-05-19 08:42   
Accettare la malattia, lo vedo proprio come fare a fette lo stato di salute, inteso come ridurre ai minimi termini ogni sua manifestazione sui vari piani fisico emotivo e mentale, e se vuoi spirituale.
Secondo me un giorno molto lontano il nostro snc dalla tabula rasa che era, (a parte le disposizioni genetiche che gia influenzavano l’intero processo) ha cominciato a strutturarsi coadiuvato dai dai patterns psico-bio-sociali e da li ha elaborato il suo linguaggio in risposta alle esigenze dell’ambiente….ora, cosa succede se ad un certo punto non si supera con successo un ostacolo?, resta nel cassetto delle risposte automatiche un “baco”, o meglio un buco di risposta che fin che il problema non viene risolto con successo resta, ed anzi si amplifica, espandendo mano a mano quelle che sono le risposte biologiche ai problemi esistenziali di base, reazione lotta-fuga che nella nostra società si è trasformata nel sistema di paralisi, impediti (non per tutti) appunto da questi buchi che ci forniscono vie deviate, non essendo state risolte. Deviate e devianti, poiché il problema resta e i famosi riflessi emotivi che tutti conoscono, derivati dalle emozioni primarie negative di paura, vergogna, e angoscia, colpa (palpitazione, rossore o sbiancamento, vertigine, blocco allo stomaco, intestino irritato ecc) dominano l’intera scena della percezione del reale facendola da padrona.
In questo contesto da girone dantesco, mi sa che non esistano buoni o cattivi, e che la paura o la vergogna di cio che siamo, o l’angoscia per quello che siam divetati o saremo voluto essere, o saremo non è assolutamente colpa nostra. Resta pero il nodo da sciogliere, quello del riconoscimento del meccanismo di risposta e della sua de-ristruttrazione. E’ come se i nostri pensieri fossero come gli abitanti di new york e che per spostarsi in macchina usassero solo le viuzze di quartieri lasciando libere le autostrade, paralizzando il sistema.
Accettare la malattia, è in parte, anche la presa di coscienza del meccanismo di funzionamento.
Come c’era scritto sul tempio di delfi, all’ingresso c’era scritto “conosci te stesso”.
Sicuramente moltissimo altro ancora, e mi auguro si espanda verso il purgatorio e se si incontra Beatrice anche in paradiso.
Come diceva un comico in tv parafrasando La Porta….La verità è dentro te stesso…ma è sbagliata!

stibbben


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