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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » ARTICOLO CORRIERE DELLA SERA SU ANOMALIE GENETICHE NELLA CFS
Autore ARTICOLO CORRIERE DELLA SERA SU ANOMALIE GENETICHE NELLA CFS
DORETTADOREMI


Registrato: Jan 06, 2006
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Località: BOLOGNA
Inviato: 2006-04-28 22:22   
ECCO IL TESTO INTEGRALE,gentilmente inviatomi direttamente dal giornale, DELL'ARTICOLO CITATO DA ULIXE

Corsera nazionale Sab, 22/04/2006, pag. 018
Sezione: CRONACHE, Redazione: INTERNI

Ricerca dell' Università di Wichita, in Texas, su 227 pazienti controllati ogni due giorni. In Italia 300 mila persone in cura
Stanchi cronici si nasce I geni non reggono lo stress
Nuove cure dopo la scoperta. Da Cossiga a Cher, le vittime della sindrome.
Le donne sono colpite dalla malattia quattro volte più degli uomini. C' è chi non riesce a lavorare

di: Bazzi Adriana, Cavadini Federica
Un branco di donne bianche e isteriche delle classi alte: fino a poco tempo fa molti medici liquidavano così le persone con sindrome da stanchezza cronica. Sbagliando. Non solo questa condizione è una vera e propria malattia, ma le ultime ricerche puntano il dito sulla genetica tentando di chiarirne le cause, ancora oscure, e di trovare una cura efficace e definitiva, che oggi manca. Un gruppo di ricercatori americani di Wichita, in Texas, hanno tenuto sotto stretto controllo 227 pazienti. Visite ogni due giorni, 500 esami clinici e 20.000 test genetici. I risultati, appena pubblicati sulla rivista Pharmacogenomics, parlano di «variazioni della sequenza genetica in cinque geni che controllano la risposta allo stress». Anomalie genetiche, in altre parole, che rendono l' individuo più vulnerabile allo stress fisico e psichico. Ecco spiegato il misterioso silenzio di Keith Jarrett: era la fine degli anni Novanta, il jazzista americano si barricò nella sua tenuta nel New Jersey e cancellò tour e concerti. «Questa malattia ti impedisce di fare anche le cose che ami - raccontò in un' intervista -. All' improvviso la musica non significava più nulla. Non riuscivo nemmeno ad ascoltarla». Il primo cd dopo mesi di malattia The melody at night, with you, uscito nel Duemila era in realtà il suo regalo di Natale alla moglie, composto «lavorando» pochi minuti al giorno, perché in quel periodo non riusciva nemmeno ad uscire di casa. Superata la crisi il nuovo Jarrett ha ripreso ad esibirsi, ma in versione ridotta: brani di un minuto e mezzo e non più improvvisazioni di oltre mezz' ora, a cui aveva abituato il suo pubblico. Adesso sappiamo perché. Colpa di qualche gene se non riesce a reggere lo stress. «I risultati della nuova ricerca dimostrano - spiega William Reeves dei Centers for Diseases Control (Cdc) di Atlanta - che questi pazienti sono incapaci di gestire la quotidianità e di affrontare situazioni di disagio, come un trauma, una malattia, un divorzio, un lavoro stressante». La sindrome, conosciuta anche con la sigla Cfs (Chronic Fatigue Syndrome) aveva azzerato anche le energie di una come Jennifer Beals, la ballerina-saldatore di Flashdance, una che nessuno oserebbe definire pigra. Anche per lei stessa diagnosi. Anche lei irrimediabilmente stanca. I ricercatori del Texas hanno identificato cinque sottotipi di sindrome, correlati a makeup genetici diversi, e sono convinti che queste nuove scoperte miglioreranno in futuro le cure. «In Italia - spiega Umberto Tirelli, responsabile di uno dei centri di riferimento ad Aviano (gli altri due sono Chieti e a Roma) - il numero di persone affette dalla sindrome oscilla fra 200 e 300 mila». I Cdc stimano che più di un milione di americani soffrano di questa malattia (definita dai Cdc nel 1994 come una stanchezza persistente per almeno sei mesi, senza causa apparente e non alleviata dal riposo, che determina una riduzione delle attività sociale, lavorativa e personale): le donne sono colpite quattro volte più degli uomini. Negli Stati Uniti ha fatto da testimonial la cantante e attrice Cher, una delle prime a raccontare la sua vita con la Cfs. «E' stato devastante. Non sono stata in grado di lavorare per almeno tre anni. Avevo avuto una polmonite e non riuscivo più a riprendermi». E le testimonianze adesso si moltiplicano. Secondo la Bbc c' è anche Katharine, duchessa del Kent, nella lista dei pazienti. Il suo nome andrebbe ad aggiungersi a quello di Blake Edwards, il regista di Colazione da Tiffany, della scrittrice Laura Hillenbrand, autrice di Seabiscuit, di Stuart Murdoch, voce del gruppo Belle & Sebastian, dell' atleta Kelly Holmes. In Italia la Cfs l' ha raccontata l' ex presidente Francesco Cossiga: per lui crisi ricorrenti, con fasi acute anche di tre giorni. Inchiodato alla poltrona e intrattabile: «Insulto tutti». Adesso può dire che è una questione genetica. Federica Cavadini MALATI CELEBRI L' ATTRICE Cher ha raccontato la sua malattia: «Per tre anni non ho potuto lavorare» IL PRESIDENTE Francesco Cossiga soffre di una forma di fatica cronica dal 2001 L' ATLETA Kelly Holmes, oro olimpico negli 800 e nei 1500, ha avuto la Cfs LA DUCHESSA La duchessa di Kent, Katharine, combatte con la stanchezza cronica IL MUSICISTA Stuart Murdoch, del gruppo Belle & Sebastian, è alle prese con la Cfs


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nasdy2003


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