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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » LA MIA STORIA....(per chi crede)
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Autore LA MIA STORIA....(per chi crede)
tokito


Registrato: Sep 21, 2005
Messaggi: 16
Inviato: 2006-04-26 12:07   

Rivolgo innanzitutto a tutti voi del forum un caloroso saluto.
Vi conosco quasi tutti , poiché leggo da circa 2 anni i vostri post ed in qualche rara occasione ho scritto alcuni messaggi sul forum di salutemed.
Spiace dover leggere recentemente interventi
di autorevoli amici del forum dove affermano,secondo le loro teorie mediche o scientifiche, che gli ANTIDEPRESSIVI sono una "ca..ata" ,con il rischio che molti del forum vengano ulteriormente confusi e disorientati.
Penso che tutto questo non sia correttamente giusto in quanto nel mio caso questi farmaci mi stanno permettendo di vivere finalmente una vita sicuramente meglio di quella che ho vissuto per tanti anni

Tornando a Noi, cari amici, voglio tentare di farvi capire con questa mia testimonianza che ho postato anche nel sito www.CFSitalia.it e che alcuni di voi già conoscono, che fortunatamente da più di un'anno seguendo una terapia,a mio parere buona,riesco a stare finalmente bene .

Comunque mi riconosco totalmente in tutti quei disturbi fisici riconducibili alla CFS e alla fibromialgia e sono d’accordo quando molti di voi evidenziano il fatto che dala CFS si può guarire o quantomeno attenuare i disturbi con una buona alimentazione ed in qualche caso,aggiungo io, anche con l'assunzione in piccole dosi di alcuni farmaci specifici che ricaptano la serotonina e la noradrenalina e che intervengano anche sul disturbo da DAP.

Certamente non ho il livello di conoscenza che avete voi tutti ma penso che postando la mia storia, legata soprattutto alla
mia esperienza, tento di dare come già detto un piccolo contributo a questo bellissimo forum per quanti di voi avranno il piacere di leggerla.

LA MIA STORIA.

Ho 49 anni, sono sposato con due figli.Fino al 2000 non sapevo cosa fosse la Fibromialgia e la CFS, poi leggendo occasionalmente un libro che trattava l'ansia e la depressione di V. Albisetti capii che i miei dolori erano riconducibili alla Sindrome Fibromialgica (nel libro definita Encefalomielite mialgica) e che la via per uscirne era considerare come un TUTTUNO IL MIO CORPO, LA MIA MENTE E IL MIO SPIRITO.
Con l'aiuto del mio medico di famiglia, le informazioni trovate in Internet, nel sito web dei FibroAmici e il forum della CFS di Salutemed e la lettura di alcuni libri, mi documentai approfonditamente sulla FMS e sulla cfs. Fu allora che cominciai ad ASSUMERMI LA RESPONSABILITA' della mia salute fisica, emotiva e spirituale. Accettando l'idea che nessuno si interessava veramente al mio dolore, e capendo che il problema risiedeva in me stesso e non negli altri, cercai di modificare i
miei comportamenti di vita, prima su me stesso e poi verso la mia famiglia e il mondo esterno.

Non mi sono mai domandato con troppa insistenza se è il corpo che ha influenzato la mente o viceversa, perché ho sempre creduto più proficuo concentrare tutta l'attenzione sulla CURA, piuttosto che sulle cause e sui sintomi. Non ho mai partecipato attivamente ai dibattiti nella mailing-list dei FibroAmici e nel forum di salutemed. cfs,, ma ho "catturato" egoisticamente dai due web, tutte le informazioni necessarie per correggere il tiro sul mio stile di vita. Ho attuato un percorso psico-farmacologico con l'aiuto del mio medico di famiglia; un percorso di riabilitazione posturale con l'aiuto di una fisioterapista; un percorso individuale di carattere spirituale.

Onestamente posso dire di essere arrivato oggi a dei risultati positivi ,al termine di una sofferenza durata moltissimi anni.
Da circa 3 anni a scalare prendo la sera un farmaco specifico che mi ha aiutato a ricaptare la serotonina in tutto il corpo, e grazie ad un lavoro individuale di retro-ispezione ho cominciato a stare discretamente bene dopo circa 1 anno dall'inizio della fase fortemente acuta della Fibromialgia.
Sono convinto comunque che per molti pazienti, affetti da disturbi fibromialgici e dalla cfs o da altri disturbi di natura psicologica, sia necessario un periodo piuttosto lungo prima che le terapie facciano effetto. Bisogna accettare che ci vorrà un po' di tempo, perché la natura non si risana lungo un percorso uniforme.
Sicuramente posso affermare di aver accumulato continue tensioni all'interno del mio mondo lavorativo, il quale a sua volta ha caratterizzato tanti miei comportamenti di vita.

Lavoro nella Polizia di Stato e svolgo contestualmente attività sindacale come dirigente (da più di 25 anni).
E' in questo ambiente che ho somatizzato i problemi della categoria a partire dai primi anni 80, allorquando la Polizia veniva smilitarizzata e sindacalizzata, divenendo poi un corpo civile, con possibilità di accesso anche alle donne.

Ho un fratello gemello che svolge da trent'anni la mia stessa attività, ma lui non ha mai accusato dolori fibromialgici. Ha avuto una vita molto stressante anche sul piano affettivo, ma avendo un carattere flessibile ed ottimista (lui vive e lavora al sud io al nord)) ha saputo affrontare diversamente i suoi problemi. Contrariamente da lui, io ho sempre cercato di programmare la mia vita, curandola a volte nei particolari, e ora capisco che questo mio
atteggiamento ha influito negativamente sulla mia salute.
Un consiglio che mi sento di dare è di rallentare i vari impegni quotidiani, evitare situazioni conflittuali, imparare ad ascoltare gli altri, e soprattutto dedicarsi alla propria salute spirituale, cioè a quelle attività che consentono di rasserenare l'ANIMA.

PERCORSO TERAPEUTICO

Nel 1977 ho iniziato, piuttosto giovane, la cura e l'otturazione dei miei denti con l’amalgama di mercurio di alcune carie, protraendosi la cura fino al 1979, dove in una arcata dentaria mi veniva fissato anche una protesi fissa (ponte) composta da resina e lega di metallo (nichel).
Per circa 20 anni devo dire che ho accusato disturbi intestinali e una stanchezza che attribuivo allo stress psico-fisico in quanto ,come già ho accennato, svolgo da circa 30 anni un lavoro atipico che era legato anche ad un mio forte impegno sindacale. Nel 1998,ho cominciato ad avere altri numerosi disturbi e in quel periodo ho iniziato ad andare dal dentista poichè non capivo cosa mi stesse avvenendo in bocca.In effetti avevo in corso un inizio di paradontite,gengive sanguinanti,gusto metallico,bocca secca ed altro.

A quel punto ritenevo opportuno farmi togliere le vecchie amalgame e nello stesso tempo mi veniva applicato uno scheletrato in resina e lega di metalli , per compensare alcuni denti mancanti che mi erano stati tolti in precedenza.

Questo lungo lavoro sulla mia bocca si è concluso nei primi mesi del 2000.In quel periodo ancora non ero documentato sulle amalgame e su tutto ciò che ne scaturiva ma capivo inconsapevolmente che forse una parte dei miei disturbi erano molto probabilmente legati al cavo orale.

Premetto che il dentista per aspirare le vecchie amalgame ha utilizzato l’aspiratore omettendo la diga protettiva che utilizzano molti dentisti per evitare l’inalazione del mercurio, nè tuttavia mi ha indicato una terapia chelante.

Ricordo poi al termine di questo lavoro ho accusato tanti dolori ed in primo luogo: colon irritabile,secchezza delle fauci ,afte alla bocca ,vari fastidi alla gola,stitichezza,dolori e pruriti
allo sfintere ,ipertensione, nausea, perdita di capelli, sonno non ristoratore; caratteristica quest’ultima alla quale sono abituato perché nel corso della mia vita non ho mai avuto un sonno conciliante perché ritengo che una delle cause è forse da ricercare nel mio vissuto adolescenziale allorquando i conflitti familiari erano all’ordine del giorno.

Oltre a questi fastidi si aggiungevano dolori allo stomaco di natura gastrica legati a una mia vecchia gastrite cronica ipersecretiva che mi perseguita da quando ero più giovane.

Il mio sistema nervoso era ormai scosso ed ero privo di concentrazione,tantè che il mio medico di famiglia ritenne opportuno prescrivermi a piccole dosi un ssri con effetto serotinergico,che ho preso regolarmente per due anni.
Dal punto di vista psicologico iniziavo gradualmente a migliorare ,ma dal punto di vista fisico i dolori fisici erano presenti tutti i giorni.

Ho fatto numerosi esami di laboratorio,:colonscopia, clisma opaco,ecotomografia all'addome, senza tuttavia riscontrare nulla di veramente patologico, mentre nel cito-test per la ricerca delle intolleranze alimentari ,risultavo essere intollerante a 16 alimenti; quel periodo ero già dimagrito circa 10 chili perché si era instaurato quel circolo vizioso che mi portava ad aver paura di tutti i cibi che ingoiavo.

I disturbi comunque erano sempre presenti ed in particolar modo la stanchezza cronica e dolori muscolo-scheletrici che si perpetuavano per tutto il giorno e per tutta la notte poiché si affacciava alla porta un disturbo che mi fece decisamente paura. “L’INSONNIA”

A quel punto decisi di diventare medico di me stesso, perchè alcuni medici, ai quali mi sono rivolto, non ricavavano un ragno dal buco,né sono riuscito ad ottenere una diagnosi al fine di capire su quale direzione avrei dovuto concentrarmi sul piano medico.
Nel Documentarmi avidamente via internet ,attraverso un sito apposito, scopro subito che la candida albicans (fungo-miceto) ha il potere di simulare diverse malattie alcune dei quali riconducibili alle amalgame di mercurio . ricordo,infatti, che nel libro di Valerio albisetti sopra menzionato, lo stesso autore fa menzione di questo miceto o fungo come causa o concausa di numerose malattie in presenza di un sistema immunitario indebolito , consigliando anche la terapia da intraprendere.

Infatti nel mese di Novembre del 2002 di mia iniziativa senza consultare il mio medico di base,,mi sono sottoposto ai relativi esami di laboratorio effettuando la coprocoltura delle feci e la ricerca microscopica a fresco ,dove sono risultato positivo con la seguente diagnosi:rare colonie di candida albicans;
Il mio medico mi prescriveva un anti-micotico,due compresse al giorno per una settimana . a distanza di pochi giorni dalla cura ottenevo discreti risultati.

Dopo un mese ripetevo le stesse analisi ma il risultato era sempre lo stesso: rare colonie di candida albicans.
Comunque,nonostante questi risultati, cominciavo a stare discretamente meglio su tutti i punti di vista.
Ripetevo nuovamente la terapia antimicotica e su suggerimento della proprietaria di un negozio di prodotti biologici mi sottoponevo nel gennaio del 2004 ad un ciclo di tre sedute di IDROCOLONTERAPIA (noiosissimo ma sopportabile) che mi ha consentito di avere un intestino pulito e libero sicuramente da spore vecchie di candida.

Intanto continuavo ad assumere i serotinergici ed evitare tutti gli alimenti carboidrati che facevano proliferare la candida.

Dal 2004 e fino al 2005,come già ho accennato, ho eliminato tutti i cibi carboidrati,patate,dolci,pomodori ecc. in modo tale che l’intestino tenue ed in parte il colon ,quest’ultimo ormai pigro ed infiammato, tornassero a funzionare bene dal punto di vista fisiologico. In ausilio assumevo dei probiotici di una ditta inglese,il cui costo era notevole, ma il beneficio ,senza ombra di dubbio, era superiore alla spesa ed alle aspettative.
In quel contesto assumevo anche un complesso di vitamina B, alternandolo a mesi alterni con un multivitaminico.
Ricordo che per il cavo orale spalmavo un antimicotico –gel che in pratica mi proteggeva dalla candida che a volte si depositava nella bocca simulando la sindrome della bocca –urente.

A questo proposito alcuni di noi sanno benissimo che la candida albicans risiede abitualmente nell’intestino tenue e quindi se non curi bene l’alimentazione inevitabilmente questo miceto o fungo si va a depositare in tutto il corpo generando numerosi disturbi fisici a causa di questa fastidiosa candidosi sistemica intestinale ,per poi estendersi alla bocca e allo sfintere.

Un altro problema fastidioso che si aggiungeva al mio malessere era la faringite cronica catarrale, la quale simulava un fastidioso bolo isterico ,che non mi dava pace nel corso della giornata.In questo caso mi sono organizzato con mucolitici, cicli di cure termali e aerosol –inalazioni fatti in casa con l’apposita macchinetta, che in termini di benefici sinceramente i risultati tardavano ad arrivare.


Sul piano psicologico cominciavo a stare discretamente bene,
Ma ecco che arriva il bello !!.!!!!!

A distanza di un mese, infatti, arrivano gli effetti di rimbalzo , quindi inizio,me malgrado, a maledire quel giorno che ho smesso di assumere il farmaco.In pratica mi sono ritrovato quasi al punto di partenza ,senza tuttavia riuscire a percepire l’origine di tutti i sintomi da rembaund che si presentavano in quel contesto maledetto.

Ricordo che gli attacchi di panico erano all’ordine del giorno,compreso il problema dell’insonnia.

Anche il bolo isterico non mi dava vita facile; Per questo fastidio ricordo di avere consultato 5/6 otorini i quali unanimamente escludevano patologie più gravi al cavo orofaringeo , diagnosticando che il fastidio alla gola era in sostanza riconducibile ad una faringite cronica catarrale escludendo anche un probabile reflusso-gastro-esofaringeo

In parole povere, il fastidio,a parere di un altro otorino al quale mi sono rivolto, non era altro che una conseguenza degli effetti anticolinergici o antimuscarinici (secchezza delle fauci ecc. )che producono quasi tutti i farmaci antidepressivi accentuando gli effetti collaterali durante una eventuale sospensione del farmaco ma che scompaiono nel tempo durante la terapia farmacologia.Dulcis in fundo cominciavo ad avere problemi con la mia voce, quasi che stessi diventando dislettico.

A quel punto decido per la prima volta della mia vita (primavera del 2005) di consultare uno specialista del settore al quale gli rappresento tutte le mie vicissitudini, evidenziando innanzitutto gli effetti indesiderati dovuti alla sospensione del farmaco ma cercare , anche di capire , gli effetti che può produrre il DAP in un fisico piuttosto già debilitato.

In quell’occasione il medico, senza tante parole ,mi prescrive subito,in piccole dosi,un triciclico in sostituzione del blando SSRI ,che avevo precedentemente interrotto,aggiungendo un altro farmaco antidepressivo (NASSA), da assumere la sera prima di coricarsi.

Iniziavo,quindi, una nuova terapia farmacologia sotto stretta sorveglianza del medico, al quale periodicamente comunicavo i buoni risultati della terapia da lui prescrittami,sia per quanto riguarda l’insonnia e sia per il DAP.

In linea generale la terapia sortiva dei risultati soddisfacenti,direi meglio della vecchia terapia .L’unico effetto indesiderato che produceva un certo effetto era il vecchio fastidio alla gola che, a dire del medico, era accentuato dal triciclico che veniva, a distanza di due mesi, sostituito con un nuovo SSRI che assumo ancora in minima dose assieme al NASSA.
Riuscivo finalmente ad ottenere un sonno ristoratore e i dolori muscolo-scheletrici si attenuavano.

Quel periodo primaverile, avevo anche dei problemi di respirazione nasale, ed un nuovo medico-otorino, al quale mi sono rivolto per l’ennesima volta per i problemi legati alla gola, mi sottoponeva ad un intervento ai turbinati nasali,mediante la tecnica in radiofrequenza,al fine di decongestionare le mucose nasali che ostruivano il passaggio dell’aria.

A distanza di due mesi lo stesso otorino mi praticava un altro intervento ma stavolta alla bocca ,riducendomi il palato molle e l’ugola sempre con la tecnica in radiofrequenza.
Circa la mia respirazione vorrei aggiungere che quattro anni orsono ,quando non ero ancora a conoscenza degli attacchi di panico ,mi misi a leggere ul libro che trattava i disturbi di natura psicosomatica o somatoformi con particolare
riferimento a quelle respirazioni che le persone ipertese fanno con la parte toracica del corpo .

Infatti secondo alcuni teorici affermano che diverse malattie,fra cui il Dap, rispondono ad una compensazione dell'organismo,che reagisce alla cattiva respirazione,intesa come iperventilazione; In pratica viene eliminata molto anidride carbonica dai polmoni. (co2).
Quel periodo mi sono accorto effettivamente che la mia respirazione era ed è stata nel corso della mia vita prevalentemente toracica e non diaframmatica ,come del resto dovrebbe naturalmente essere .
A quel punto decido di imparare la respirazione diaframmatica, per mezzo delle istruzioni ricavate dal testo di cui ero in possesso , dedicando una parte del giorno ad una respirazione che avesse il suo baricentro il diaframma e non il torace .
I risultati ricordo non sono tardati ad arrivare; A distanza di quasi quattro anni la mia respirazione è diventata normale e diaframmatica risolvendo anche,naturalmente con l'ausilio dei farmaci, i problemi da dap, che in sostanza è uno dei disturbi originari che non mi ha mai permesso di vivere una vita normale.

Finalmente,dopo breve tempo, riuscivo ad ottenere una buona respirazione che praticamente era stata sicuramente compromessa ,a dire dell’otorino dai vari disturbi gastrici (reflussi gastro-esofaringei ) che ho trascurato negli anni passati e che nel tempo ha prodotto una serie di patologie uno dei quali la faringite cronica fino ad arrivare alle vie aeree superiori.

A questo proposito aggiungo che nel 2002 ,Oltre a questi fastidi, si aggiungevano dolori allo stomaco di natura gastrica legati a una mia vecchia gastrite cronica ipersecretiva che mi perseguita da quando ero più giovane.
Decisi anche di vederci più chiaro sul piano dei disturbi gastrici e scopro , attraverso un esame del sangue mirato,di essere positivo all’elicobacteri pilory che eliminavo con due antibiotici specifici ed un inibitore della pompa protonica.



Per quanto riguarda l’aspetto catarrale nel mio caso era legato al fatto che in passato sono stato un fumatore assiduo ,senza tuttavia scartare l’inquinamento atmosferico o ambientale.

Questa teoria,mi riferisco al GERD, sapete benissimo che dal punto di vista medico è sostenuta ed avvalorata da quasi tutti gli otorini,ivi compresi i gastroenterologi, i quali per curare le principali infiammazioni al cavo-orofaringeo, prescrivono dei farmaci antiacidi ed in primis gli inibitori della pompa protonica che agiscono appunto sullo stomaco per consentire un ambiente alcalino ,e quindi, in molti casi riuscire ad eliminare quei processi infiammatori presenti in tutto il cavo orale.

Onestamente questa è la teoria alla quale personalmente ho sempre creduto e l’invito che faccio agli amici che non sono sufficientemente informati è di ascoltare diverse campane prima di iniziare una terapia o un intervento chirurgico piccolo o grande che sia,perchè per esperienza personale posso affermare,senza ombra di dubbio, che i medici preparati professionalmente sono tanti ma altrettanti sono quelli scarsamente preparati.

In primo luogo mi riferisco a tanti medici di famiglia i quali svolgono la loro professione in modo superficiale e poco attenta.Infatti quello che sento dire più volte che sono poco aggiornati e si limitano solamente ad essere dei meri ambasciatori di ricette mediche, lasciando a volte il povero cittadino poco informato solo con la sua malattia .

Ne consegue che il malato è costretto a peregrinare fra diversi studi medici, andando ad arrichire economicamente molti medici, sia quelli della medicina tradizionale che quella alternativa.
Diversamente, con la nascita di internet, persone testarde come noi, da pochi anni ha la possibilità di confrontarsi con altre persone che navigano in certi siti o forum mirati, dai quali riesce in molti casi a trovare la strada giusta e quindi riuscire ad indirizzare il suo medico di famiglia o lo specialista verso una terapia più idonea.

Ad onor del vero in internet c’è anche il rischio che qualcuno sbagli ad individuare i vari consigli o suggerimenti di qualcuno, magari scettico nell'assunzione di alcuni farmaci specifici, la cui conseguenza può essere quella di divenire ipocondriaca per poi entrare in una spirale dalla quale è difficile uscirne. Il passo qui è breve perché la persona comincia ad accusare numerosi sintomi e non sa più a quale “ Santo” rivolgersi.

Una etichetta quella ipocondriaca che i malati di fibromialgia e di CFS sanno cosa vuol dire ,in quanto per moltissimi anni sono stati appunto etichettati malati immaginari.

Credo,però, che quando in un forum,come questo, è disciplinato da persone consapevoli e conoscitori delle varie patologie che caratterizzano la CFS, penso davvero che siamo sulla strada giusta ;ragazzi, anche questa è una missione o una forma di
volontariato virtuale che nel tempo non deve essere,a mio parere, trascurata.

L’unica differenza è che non vi fate pagare.

Personalmente penso che testimonianze come queste o tante altre postate in passato possono aiutare molte persone “nascoste” dietro il computer i quali attingono quotidianamente i vostri consigli, necessari per migliorare ed attenuare i loro disturbi,senza tuttavia forviarli con teorie medico- scientifiche che ad oggi non sono ancora del tutto attendibili

Eravamo rimasti al mio palato molle e alla mia ugola già ridotta nelle dimensioni.

Intanto, chiedo ad un mio caro amico odontotecnico di sostituirmi lo scheletrato che avevo in bocca da tre anni la cui lega era fatta di nichel e di altro composito metallico,perché a mio parere questi metalli erano in parte una delle cause che originavano i vecchi disturbi alla bocca.

Infatti,non appena è stato sostituito con una protesi in oro-resina non solo sono scomparsi i vecchi disturbi ma ho anche risolto problemi legati al bilanciamento temporo-mandibolare che ha originato per molto tempo dolori anche alla mia cervicale.

Per la relativa pulizia della bocca e dei denti rimasti, utilizzo da alcuni anni una pasta dentifricia alcalina senza fluoro che acquisto periodicamente in un negozio di macrobiotica.

Un altro disturbo davvero fastidioso che per diversi anni ha caratterizzato la mia vita è stato un forte ronzio all’orecchio dx (acufeni),correlato da problemi di deambulazione (vertigini), che soprattutto la sera prima di coricarmi mi rendeva particolarmente nervoso, mentre durante il giorno il disturbo veniva praticamente coperto dai vari rumori esterni.

Per questi disturbi rammento di aver fatto alcuni esami specifici, al termine dei quali il medico-otorino diagnosticava una probabile timpano-artrosi Bilaterale , quindi,a parer suo, avrei dovuto conviverci.Ne deriva che a distanza di alcuni anni ,dopo aver risolto i problemi di ordine psico-fisico ,i disturbi che ho appena elencato sono notevolmente diminuiti .

Passo una estate magnificamente bene,una sorta di rinascita terrena,i disturbi fisici tendono notevolmente a diminuire ,l’aspetto psicologico è ottimo, riprendo a fare cose che in passato non avevo mai fatto, curo il mio percorso di natura spirituale a cui non rinuncierò per qualsiasi cosa al mondo, perché ritengo che sia stato lo scopo principale e la forza dalla quale attingevo quotidianamente gli ingredienti giusti per alimentare la mia anima che molto probabilmente era stata ferita per molti anni.

Arriviamo al Santo Natale del 2005 il quale, oltre ad essere stato il più bello della mia vita, mi ha permesso per la prima volta di vivere questo periodo natalizio in un clima familiare sereno e gioioso, soprattutto verso la mia famiglia che indirettamente ha sofferto in silenzio la mia situazione da malato dalla quale non speravo più di uscirne.

E’ passato un’anno dalla primavera del 2005, da quando per la prima volta mi sono rivolto allo specialista, che nell’individuare la cura giusta mi ha permesso fino ad oggi di vivere finalmente una vita nuova e sicuramente meglio di quella passata nell’arco dei miei ultimi trenta anni.

Continuo ancora a prendere in piccole dosi i due farmaci che molto probabilmente fra diversi mesi proverò a scalare e quindi,a dire del medico,interrompere la terapia ma anche se dovessi prenderli per tutta la vita non esiterei a riprenderli .

So per certo che alcuni amici del forum sono contrari a questo tipo di somministrazione,e quindi ognuno e padrone di scegliere la propria terapia,ma mi corre l’obbligo di dirvi che fino a quando non si sperimenta il farmaco per molto tempo,penso, non arriverai mai a capire i risultati che ne derivano.

Nel mio caso, da circa cinque anni, prima in fase alterne e adesso in modo continuo, assumo questi farmaci sotto la direzione dello specialista, pur conoscendo anche i relativi effetti collaterali ma se il beneficio è superiore al rischio vale la pena provarci.

Infine, cari amici,nel concludere, scusatemi se la mia testimonianza è disordinata e forse piena di errori, ma credo lo stesso di aver dato un piccolo contributo per questa causa che è la CFS e la fibromialgia ,patologie che a mio giudizio dalle quali si può guarire, se una persona riesce davvero a mettersi in discussione e comprendere che il suo malessere risiede nel corpo nella psiche e nell’anima.

Diversamente il rischio è quello di andare fuori strada se non cura appunto queste tre cose che formano intrisicamente la natura dell’UOMO.


Miki 49 (tokito)




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nasdy2003


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tokito


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Inviato: 2006-04-27 13:04   
Ciao Nasdy, non ho voluto assolutamente criticarti circa l'assunzione o meno dei psicofarmaci anche perchè,forse tu non ricordi, che circa due anni orsono ti avevo chiesto ,attraverso il forum dei fibroamici, alcuni consigli in ordine alle terapie che stavo effettuando e per le quali mi avevi indirizzato sulla strada giusta e ancora adesso ti ringrazio per la tua disponibilità.
Ma corre l'obbligo di dirti,pur riconoscendo le tue capacità medico-scientifiche, che per esperienza personale , l'assunzione dei serotinergici e dei Nassa mi ha permesso di risolvere quasi del tutto quei miei problemi,come avra avuto modo di vedere attraverso la mia testimonianza, che partivano piuttosto da molto lontano.
So che il percorso terapeutico può essere particolarmente soggettivo ,ha fatto bene a me e non ad altri,ma mettere in discussione gli antidepressivi,specialmente quelli di ultima generazione,è un ipotesi quantomeno azzardata.
Un saluto sincero
Tokito
p.s:grazie per i complimenti.


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nasdy2003


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romeo


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Inviato: 2006-04-27 14:50   
Ciao Tokito,sei in gamba,mi sono stampato la tua storia,poi con calma la leggero',da un esame superficiale della stessa,sembra la mia storia,poi a me è accaduto qualche imprevisto in piu'ed oggi sono in cattiva situazione,cioè non riesco piu'come prima a far fronte ai miei bisogni,in poche parole non riesco ad essere piu'il medico di me stesso,cio'è dovuto alla caduta delle mie abilità cognitive,con in primis il forte calo di memoria.
Comunque,detto questo,lo scopo di questa mia,oltre che per salutarti con stima ed affetto,è relativo a far chiarezza sul concetto degli antidepressivi.
Questi servono in taluni casi che sono la minoranza,mentre in casi leggeri di patologia ed in alcuni soggetti,sono deleteri.Tu ti sei agevolato mentre io mi sono ammalato proprio per l'uso di un NASSA e di qualche serotinergico.Quindi non siamo tutti uguali,ovvero abbiamo basi biologiche diverse tra noi.Voglio dirti che per quanto riguarda tutta la sintomatologia simil cfs,ero riuscito a cavarmela bene in tutti questi anni,ma poi lo stress per il bruciore alla lingua e problematiche collegate alle protesi dentarie, ed oggi una dolenzia retrosternale allarmante,mi hanno spiazzato dal mio equilibrio di sempre,costringendomi ad approfondire alcuni aspetti di salute,di cui avrei fatto a meno molto volentieri.Ho contattato poco fà al telefono un mio vecchio amico d'infanzia,oggi medico preparato,a cui ho chiesto un po'di aiuto per gestire la mia salute,visto che le mie abilità oggi hanno subito un certo calo.Ciao ti saluto.Romeo
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nasdy2003


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Inviato: 2006-04-27 15:00   


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2006-04-27 15:35   
Nasdy,hai ragione su tutta la linea con me,non avevo letto questo tuo messaggio di sopra e nel contempo ti avevo scritto sull'altro topic,siamo andati in sintonia a quanto vedo.Metto anche qui'il mio intervento di poc'anzi,questo è il posto migliore.Ancora ciao.Romeo


Nasdy,lasciami il tempo di verificare se ho qualche patologia cardio-respiratoria in atto o al suo esordio o se trattasi di altro meno importante,e poi sicuramente verro'a trovarti a Roma come paziente.Sai perchè?perchè da sempre ho pensato che la sintomatologia relativa ai vari tipi di cfs o similari.devono avere alla base una deficienza di una qualche sostanza,e tu sai di che si tratta.Poi c'è il problema di bloccare la mia perdita di memoria dovuto alla perdita di neuroni,e fare in modo che quelli che mi rimangono riescano a lavorare meglio.Il fatto che prendo una benzodiazepina da anni,da una parte mi ha aiutato sicuramente,ma dalla parte della memoria mi ha remato contro.Ciao,quanto è semplice la buona salute e quanto è complicata la malattia.
Sono convinto di una cosa,che tu come medico,sei avanti anni luce nei confronti della maggioranza dei tuoi colleghi,sei un medico con una marcia in piu',hai coraggio da vendere,ti poni i giusti interrogativi,ti mantieni attivo ed informato nella tua professione,hai un carattere un po'particolare,hai ben presente nella tua mente la sintesi di tanti studi sulla cfs/fm,da cui attingi con logica pratica il modo per trattare i vari pazienti.Io non credo nella maggioranza dei medici,capaci solo di complicare le situazioni patologiche,ma il mio istinto e non solo quello mi dice che ne vale la pena tentare la tua terapia per la cfs/fm o per quadri similari.Aggiungo:se lo dico io non è casa da poco......A presto conoscerci,ti saluto.Romeo



_________________


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2006-04-28 08:40   
Ciao Miki ,

la tua storia, oltre ad essere esaustiva piu' che mai nel senso che, un malato di CFS e FMS ci si "ritrova" in qualche particolare comune e puo'trarre spunti per il proprio status, è oltre misura interessante proprio perchè sta' a dimostrare che, di patologie così complesse, si puo' anche migliorare ( e di MOLTO....)

Ad una lettura attenta di tutto cio' che hai espresso così ordinatamente e lucidamente, balza all'occhio ( almeno a me....) che NON è solamente sull'aspetto farmacologico che tu hai "lavorato" con costanza e determinazione ma, ANCHE, sulle sfere profonde della tua persona...

Ricalco questo aspetto perchè, in un certo senso, nel tuo percorso mi ci riconosco per tanti aspetti e, personalmente, ho potuto constatare che RIAPPROPRIANDOSI di se stessi, si riesce sicuramente di piu' e meglio a CONOSCERE, AFFRONTARE e GESTIRE meglio anche la malattia !

In patologie definite "croniche", costante diventa l'aspetto farmacologico ( mirato ad hoc....) , l'aspetto prettamente fisico ossia, "donare" al proprio corpo quell'attenzione e quei "supporti" anche fisiatrici di cui ha BISOGNO( terapie antalgiche, energetiche e/o detossinanti )
e, non da ultimo per importanza, appunto l'aspetto INTERIORE, che è poi il "baricentro" su cui ruota la PERSONA umana ...

Il cammino è lungo ma, "raccontandoci" con serenità e umiltà, credo possa diventare un pochino meno faticoso di quanto già non lo sia ....

Un abbraccio a te e a TUTTI gli amici forensi !

Luisa

ps. ROMEO, " su', su', su', su' con la vita...." dai che hai tutte le carte in regola per AVANZARE in positivo....
Un pat-pat a Lylli e un MIAOOOOOOO da Micetta che, dopo essere stata in giro tutta la notte, ora dorme tranquilla sul terrazzo, in mezzo ai fiori ......



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tokito


Registrato: Sep 21, 2005
Messaggi: 16
Inviato: 2006-04-28 10:52   
Ciao Romeo, ti ringrazio dei saluti e dell'attenzione che hai circa la mia storia.
Spiace dover leggere che ancora non sei riuscito a migliorare le tue condizioni che dal tuo punto di vista pensi di non uscirne.
Paradossalmente leggendo i tuoi consigli da circa tre anni sono riuscito a stare finalmente bene, come penso anche altri del forum a noi sconosciuti.
Il segreto, caro Romeo, come già ha accennato Marialuisa è cercare di seguire con COSTANZA,ripeto con COSTANZA la GIUSTA terapia farmacologica,senza mai E per nessun motivo provare ad interromperla.
Gli effetti collaterali che tu hai lamentato
in ordine alle varie terapie farmacologiche che hai intrapreso sono comuni a tutti,me compreso.So cosa vuol dire,ci sono passato.Si tratta di stringere la cinta e andare avanti,vedrai che alla lunga starai bene, dopo aver chiaramente fatto una disintossicazione di benzodianzepine che a mio parere rendono ancora di più debilitante il tuo fisico già malandato.
Tu dici che la mia storia è simile alla tua.Non avevo dubbi!!
Uno dei motivi appunto che mi hanno spinto a scrivere la mia storia è di fare arrivare a te questo messaggio di speranza e di guarigione.Hai fatto molto per noi adesso è ora che pensi a te stesso.
Quindi,Romeo, affidati ad un bravo medico specialista,possibilmente non amico,come scrive Nasdy, e se puoi allontanati momentaneamente dal Forum ,come ha gia fatto Stregatta.Evita anche di fare la ricerca spasmodica delle patologie che affligono il tuo corpo già ferito da molti anni,vedrai che anche tu "ritornerai a riveder le stelle".Diversamente continuerai inevitabilmente a morderti la coda.
Ciao, con affetto un amico.
Tokito


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2006-04-28 13:29   
Caro Tokito,mi rendo conto conto di dover meglio chiarire la mia situazione di salute,non è che non nè abbia parlato sul forum,l'ho fatto,ma essendo l'argomento diverso dai soliti problemi di fatica ecc.non è rimasta impressa a nessuno del forum,e quindi quando parlo del mio star male voi pensate ai sintomi comuni a tutti voi derivanti da una forma di cfs dei miei anni passati.Ma non è cosi',ovvero,oggi potrebbe essere anche peggio per me,ma per altro motivo o problema mio personale,che voi non avete, che mi stà mettendo a dura prova,senza il quale sarei dovuto stare ottimamente bene.Al fine di far meglio comprendere la mia storia devo fare un passettino indietro e raccontare.

Negli anni che furono,quelli in cui mi feci una certa mia idea personale del perchè di certe sofferenze,mi comportai in un certo modo sia mentalmente,sia farmacologicamente e sia a livello dietologico,e posso confermare che arrivai alla piena risoluzione dei miei problemi di salute nel periodo fine 2003,inizio 2004.

Tale periodo coincise con il periodo della mia assenza dal forum,avevo ripreso parte dei miei hobby passati,ed in un momento di euforia commisi il piu' grande errore della vita mia,pensai di mettere la bocca a posto definitivamente,cosi'mi feci estirpare svariati denti per passare alle protesi mobili resinate,forte della buona riuscita di tale pratica in parenti ed amici,tra cui mia moglie.
Ma purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco,ed io sono caduto vittima di una storia infinita,con tanti strani risvolti,lunghissima ed impossibile da raccontare,fatto stà che dal settembre del 2003 ad oggi,non ho avuto piu'pace,vivo continuamente con le mani dei dentisti nella mia bocca,ho fatto collezione di protesi,ho accusato tonnellate di stress tutti i giorni,che mi ha spinto indietro ed anche peggio.Nonostante cio'cerco di difendermi il piu'possibile, cercando di capire e risolvere al meglio la problematica che è rarissima,di cui sono vittima,che mi sta'distruggendo nell'equilibro fisico e psichico,peggio della peggiore cfs,i cui sintomi o alcuni di essi,nel frattempo si sono fatti rivedere anche con un po'd'interessi,dovuto all'esubero di stress che è continuo e giornaliero.

Per farvi capire cosa mi è successo con semplicità,è accaduto che gli oggetti estranei di resina metacrilato con diffusione di monomero volatile in cavo orale tutti i giorni,al contatto con le mie mucose e nel giro di qualche anno,ne hanno modificato gradatamente la natura biologica,con modificazione dell'eco-sistema orale(Disbiosi) e precipitazione di candidosi,microrganismi vari,fastidi,irritazioni e bruciori,forti e continui,simil bocca urente,da mandare al manicomio un monaco Buddista,insomma una sofferenza continua negli anni,dalla mattina alla notte,con e senza le protesi,oltre ai tanti problemi tecnici, d'occlusione,intercuspidazioni e dolori gengivali da compressione durante la masticazione, problematiche esasperanti,altro che ansia,preoccupazione,stress,avvilimento,depressione ecc.ecc.
Questo è il motivo per cui oggi non sono fuori dal tunnel,come lo vogliamo chiamare DESTINO,SFORTUNA.Inutile dire che anche in questa problematica sono quello che studia di piu'il modo di risolverla,in perfetta simbiosi con il mio dentista ultimo che ha un grande rispetto di me ed io di lui,almeno per la parte tecnica.Per quella biologica,come al solito cerco d'arrangiarmi da solo, con la ricerca certosinica di sostanze e sistemi che mi leniscono il bruciore,anche perchè interrogati medici e luminari sul problema,questi hanno alzato le braccia al cielo.Ho parlato solo in superficie del problemo che è immenso,per raccontarlo nella sua totale complicazione,occorrerebbe scriveri interi volumi.Se con google mettete le parole bruciore alla lingua,usciranno fuori parte dei miei scritti sull'argomento che ho diffuso su internet in questi anni.Ti saluto Romeo

_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: romeo il 2006-04-28 13:34 ]


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emcar


Registrato: Mar 15, 2006
Messaggi: 83
Località: Siena
Inviato: 2006-04-28 14:14   
Romeo, sentire la tua storia mi fa venire i lucciconi agli occhi.
Perchè non apri una discussione in cui racconti passo passo le tue vicessitudini.
Cioè la metti come in una biografia, sarà dolorosa, ma forse un po' ti aiuterà a non viverle solo con te stesso. Da quello che racconti mi sembri tanto una persona che riesce a dare tanto e frsi in quattro per gli altri, ma che invece non riesce ad affidarsi completamente.
Non si deve mai portare il fardello da soli.


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brici@


Registrato: Apr 20, 2006
Messaggi: 53
Località: Roma
Inviato: 2006-04-29 16:26   
Carissimo Romeo,leggerti ora ha fatto venire anche a me le lacrime agli occhi, mi dispiace tantissimo per questo ulteriore serio e doloroso problema, anche perchè ho percepito anche io quanta generosità, sensibilità e tenacia hai in te...

Mi Trasmetti coraggio comunque, non mollare!

Se riuscirai a scrivere la tua storia qui, se pur con fatica mentale ed emotiva, magari salta fuori qualche soluzione per il tuo doloroso problema....in ogni caso sentirai che non lo combatti da solo e, con la tua perseveranza, darai sicuramente coraggio a molti di noi.

Un'amica mi ripete spesso una frase:"quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare"

In bocca al lupo Romeo

un abbraccio forte
brici

_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: brici@ il 2006-04-29 16:27 ]


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tokito


Registrato: Sep 21, 2005
Messaggi: 16
Inviato: 2006-05-05 10:50   
Sono d'accordo con Brici@.
Romeo non mollare,vedrai che troverai la strada giusta.

Tokito


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2006-05-05 17:23   
Hola Miki,

nella tua "storia" si legge anche che:

"....Lavoro nella Polizia di Stato e svolgo contestualmente attività sindacale come dirigente (da più di 25 anni)....."

Quindi , come non aggiungermi all'evento che si sta' svolgendo OGGI a Roma, con il mio personale senso di GRATITUDINE e RICONOSCENZA per tutti coloro che sono
i "tutori dell'ordine" nazionale ....?

Buon proseguimento di FESTA....

Ciao !

Luisa


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tokito


Registrato: Sep 21, 2005
Messaggi: 16
Inviato: 2006-05-12 15:21   
Ciao Marialuisa,ti ringrazio per le congratulazioni.
Mi dispiace di non averti risposto subito perchè sono stato davvero impegnato per queste ,come si suol dire, incombenze istituzionali.

Tokito


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