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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » LA METILAZIONE--CFS--TUMORI.
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Autore LA METILAZIONE--CFS--TUMORI.
romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-08-26 15:37   
Vi invio questo articolo,leggetelo attentamente,Io l'ho fatto,poi l'ho messo in relazione ad una montagna di notizie,su cui sto'ricercando da tempo,ovvero "LA METILAZIONE","il DMG ed il TMG",per la fatica cronica.Ne esce fuori un po'di confusione.Poi in seguito postero' gli altri articoli interessanti sull'argomento.


SCOPERTE SCIENTIFICHE
Inserita: lunedì 18 febbraio 2002 21.40 da vallesi
( http://Resto del Carlino, 08/02/2002 )
Resto del Carlino Venerdì 8 febbraio 2002

SCOPERTA / Nell'Istituto di Veronesi

“Tumori, così nascono e così li sconfiggeremo”

Aver ricostruito l'esatta sequenza della malattia
permette di bloccarla e farla regredire

di Paola D'Amico

MILANO - Era tra gli indiziati, ora si sa che è uno dei colpevoli dello sviluppo dei tumori. Sul banco degli accusati, accanto all' «oncogene» - il gene che mutando scatena la malattia - come killer in concorso ci sono anche proteine che reclutano un esercito di «guastatori» e lo scatenano contro le cellule. I «guastatori» sono enzimi, che fino a ieri si ipotizzava fossero una conseguenza della malattia e che, invece, ne sono una concausa: impediscono cioè alla cellula di crescere in modo normale, ne paralizzano le difese, «spengono» i geni buoni necessari per regolarne le funzioni vitali, colonizzano il Dna della cellula inducendola a riprodursi in quel modo «sregolato» che porta al cancro.

Una rivoluzione
È destinata a rivoluzionare l' approccio clinico e farmacologico alla malattia la ricerca made in ltaly, pubblicata sul numero odierno di Science, che è riuscita nell'impresa tentata da molti di stabilire una gerarchia tra eventi noti da vent' anni. Il lavoro dei biologi molecolari guidati da Pier Giuseppe Pelicci, direttore del dipartimento di Oncologia Sperimentale dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha in sostanza rimesso insieme i frammenti noti di un puzzle, spalancando nuovi scenari terapeutici.
La ricerca è stata condotta partendo dall'oncoproteina che causa la leucemia promielocitica acuta, che proprio da Pelicci è stata individuata due anni fa. Ma sarà presto estesa ai tumori del colon e della mammella. Ricostruito il meccanismo di formazione del tumore, si studia come disattivarlo. Con farmaci in parte anch' essi già noti. «Il processo di spegnimento dei geni importanti per la differenziazione del ciclo cellulare - spiega Pelicci illustrando il lavoro firmato da un giovanissimo biologo del suo staff, Luciano Di Croce - si chiama metilazione. Con questa ricerca abbiamo capito che non è conseguenza ma causa iniziale del tumore. Ma sappiamo che è un processo reversibile con il ricorso a composti chimici. Due dei quali sono noti da otto anni. Allora non vennero enfatizzati perché molto tossici. Ora che abbiamo la certezza di essere sulla strada giusta, li abbiamo rispolverati». La metilazione può essere inibita: in provetta è stata ottenuta la regressione della malattia e sono già in corso nuovi studi clinici sperimentali di fase uno.

«E' la strada giusta»
Perché siano messe a punto altre molecole chimiche, i cosiddetti «farmaci intelligenti», occorreranno dai 5 ai 10 anni. «Ma ciò che conta è la certezza di avere imboccato la strada maestra - precisa il professor Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Ieo - Aver sequenziato il genoma è stato solo il primo passo. Ora che si conoscono i geni, che si possono individuare gli oncogeni, viene il passo più complesso. I geni producono proteine e quindi dobbiamo svelare l'interazione tra i geni e il mondo della patologia umana. È un universo di ricerche che procede a piccoli passi. Ogni gruppo di scienziati mette una tessera nel mosaico. Ma questa volta, lasciatemelo dire, il passo compiuto non è tanto piccolo». All'Istituto di via Ripamonti ne sono così convinti che spingono sull’acceleratore. Non solo hanno già rispolverato dai cassetti farrnaci che erano stati abbandonati. Ma già hanno compilato una lista dei tumori che si sviluppano secondo la stessa sequenza.

***
L’ ENIGMA RISOLTO

LA SCOPERTA
L’equipe del professor Pier Giuseppe Pelicci, dell'Istituto europeo di oncologia di Milano, è riuscita a svelare l’esatta sequenza che determina lo sviluppo dei tumori, partendo dalla leucemia.

LE PROSPETTIVE
Ciò permetterà di far regredire la malattia utilizzando farmaci specifici.

IL MECCANISMO DELLA MALATTIA
ONCOGENE
È un gene mutato che produce
PROTEINE DIFETTOSE
¯
queste proteine reclutano un esercito di ENZIMI GUASTATORI
¯
Gli enzimi colonizzano il Dna della cellula disattivandone le funzioni. Questo processo si chiama METILAZIONE
È possibile fermare questo processo utilizzando farmaci già noti.




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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
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Inviato: 2003-08-26 16:21   
RELAZIONE SULLA N,N,N-TRIMETILGLICINA


DESCRIZIONE GENERALE

La Trimetilglicina, estratta dalle barbabietole da zucchero, è un potente agente metilante; essa svolge un ruolo importante soprattutto nel processo di detossificazione dell'omocisteina (potente ossidante e generatore di radicali liberi), che com'è noto è una delle cause principali delle malattie cardiache e vascolari.

Recenti studi americani hanno dimostrato il valore e l'efficacia del TMG come integratore alimentare in grado di dare i seguenti benefici:

- Aiutante nelle affezioni cardiovascolari

- Migliorante il metabolismo del glucosio

- Migliorante l'utilizzo dell'ossigeno

- Alleviante l'affaticamento cronico

- Aiutante ideale per competizioni sportive

- Aiutante nelle affezioni apatiche

- Aiutante nel processo artrosico

STRUTTURA E PROPRIETA'

Dal punto di vista strutturale il TMG si differenzia dal DMG(vedi link a piè pagina) per la presenza di un terzo gruppo metilico (CH3); quando esso è ingerito è rapidamente convertito, a livello epatico, in DMG dando tutti i benefici della Dimetilglicina e molto di più. Interviene con notevole successo nel processo di metilazione o transmetilazione che è quel processo per mezzo del quale i gruppi metilici (CH3) sono trasferiti da una molecola ad un'altra; esso è un processo biochimico indispensabile alla vita, salute e rigenerazione delle cellule del corpo.

Vitamine, ormoni, neurotrasmettitori, enzimi, acidi nucleici (RNA, DNA) e gli anticorpi dipendono, tutto sommato dal trasferimento dei gruppi metilici a completare la loro sintesi e funzione nell'organismo.

Ci sono più di 41 reazioni di transmetilazione conosciute nell'organismo.

I gruppi metilici convertono ad esempio l'omocisteina (amminoacido tossico che può causare problemi cardiaci e vascolari), in metionina che è un aminoacido benefico, presente in tutte le proteine, di cui l'omocisteina è un sottoprodotto del normale metabolismo. Il corpo usa solo piccole quantità d'omocisteina, ma è noto che in grandi quantità è tossica. Questo non è insolito per un sottoprodotto del metabolismo infatti il nostro corpo possiede dei meccanismi naturali di detossificazione; uno di questi è la metilazione. Comunque ci sono certi difetti genetici che determinano un notevole aumento dei livelli d'omocisteina nel sangue; questo è ciò che ha portato alla scoperta che l'omocisteina è la causa primaria delle malattie cardiache. E' stato dimostrato, inoltre, che l'omocisteina causa, anche, l'arteriosclerosi. L'arteriosclerosi inizia quando avviene un blocco della produzione, da parte delle cellule endoteliali, d'ossido nitrico (NO) comunemente chiamato EDRF (endothelial, derived relaxing factor).

L'ossido nitrico (NO) non solo rilassa le arterie, ma previene anche la formazione di placche; un'elevata concentrazione d'omocisteina blocca l'EDRF dando inizio così al processo arteriosclerotico. Ancora l'omocisteina irrita le cellule muscolari delle arterie causando una proliferazione del processo arteriosclerotico. Quindi possiamo dire che l'omocisteina non è altro che un marker dell'efficienza della metilazione.(1) La metionina (prodotto di metilazione dell'omocisteina) produce elevate concentrazioni di SAM (S-adenosylmethionine) un antidepressivo naturale e donatore di gruppi metilici. L'aumento di SAM è positivo sia nella prevenzione sia nel trattamento di diversi disordini inclusi quelli causati da stress alcolico.

Se noi dessimo adeguate quantità di Vitamina B-6 molta dell'omocisteina che noi produciamo sarebbe convertita in cistatione, che è un importante disattivatore dei radicali liberi ed è un antiossidante.

Metà dell'omocisteina viene detossificata in questo modo; l'altra metà viene detossificata attraverso un altro processo chiamato transmetilazione, in questo modo accade che il 5-metiltetraidrofolato, che noi produciamo dall'acido folico dona il suo gruppo metilico all'omocisteina convertendola in un aminoacido essenziale: la metionina.

Un altro modo perché l'omocisteina sia trasformata in metionina è attraverso il trasferimento di un gruppo metilico dal TMG.

Con il TMG vi è un doppio beneficio: doniamo il gruppo metilico all'omocisteina e produciamo Vitamina B-15 (Dimetilglicina) (vedi Fig. 1).


Il TMG è anche chiamato Betaina solo che evitiamo di usare questo nome per non confonderlo con la Betaina Cloruro, forte acidificante che va assunto solo durante i pasti e può causare irritazioni gastriche.

Per stabilire la formulazione e il dosaggio ideale di TMG sono stati effettuati degli studi su atleti e persone sedentarie e si e visto che la sua azione è di gran lunga superiore al DMG infatti Mann in un suo articolo comparso sul "Journal of Megahealth Society" nel 1984 ha dichiarato che "il TMG è una sostanza di gran lunga superiore al DMG e non è sottoposto a restrizioni legislative da parte dell'FDA."

La Vitamina B-15 (DMG) e stata usata in passato da personaggi importanti del mondo sportivo come Muhammad Ali, membri dei Dallas Cowboys, New York Yankees, perché consentiva un uso minore d'ossigeno aumentando 1'energia e la produzione di stamina. Studi realizzati in questo settore hanno dimostrato che il TMG rappresenta l'aiuto ideale per le competizioni Olimpioniche; attualmente si stanno effettuando degli studi su atleti in competizioni di triatlon.(2) La forma primaria del TMG (Betaina) è quella anidra, pura al 97%, si presenta come prodotto cristallino con riflessi di luce marrone.

I tre importanti composti che hanno il compito di fornire gruppi metilici necessari per le diverse funzioni nel corpo sono Metionina, Betaina e Colina. Tra queste funzioni ricordiamo sintesi delle proteine, e formazione di membrane.

Inoltre la metilazione svolge un ruolo importante in generale nel processo dell'età. Essa può essere incoraggiata o inibita attraverso la dieta, fattori ambientali (fumo, bevande alcoliche, anticoncezionali), e supplementi diretti, in primo luogo Acido folico, Vitamina B-12 e TMG.

Abbiamo già detto che la metionina produce SAM (S-adenosylmetionina), l'elevata concentrazione di SAM è positiva sia per la prevenzione sia per il trattamento di una varietà di disordini epatici, inclusi quelli causati dall'alcool.

Basse concentrazioni d'omocisteina proteggono il DNA e producono SAM ciò rappresenta il miglior utilizzo della metilazione per la tutela della salute. (Fig.2).


Attualmente non c'è nessun prodotto che può fornire adeguate concentrazioni di TMG o combinazioni di TMG e altri donatori di gruppi metilici.

Il 25/10/96 la Betaina anidra è stata approvata dall'NDA (New Drug Application), la dose raccomandata è di 1 grammo al giorno.

Il TMG non è un farmaco; è un aminoacido che si trova nel cibo ed è prodotto nel corpo durante il metabolismo della colina (vedi Fig. 1).

La maggior quantità di colina è convertita in fosfatidilcolina e nella sostanza che trasmette impulsi nervosi "l'acetilcolina".

Esperimenti nei quali larghe quantità di lecitina o altri precursori della colina che possono distribuire acetilcolina al cervello e al SN sono stati effettuati su soggetti umani ed animali con il seguente risultato:

aumento delle funzioni nervose e cerebrali, incluso aumento della memoria, dei riflessi e coordinazione. Attraverso l'utilizzo del TMG noi possiamo risparmiare molte delle riserve di colina per la conversione in acetilcolina. Questo può anche spiegare l'incremento della risposta muscolare

degli atleti dopo aver preso TMG.



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romeo


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Inviato: 2003-08-26 16:23   
Relazione sulla N, N-Dimetilglicina


DESCRIZIONE GENERALE E FORMULAZIONE .

N, N-Dimetilglicina (DMG) è una parte intricata del metabolismo umano ed in termini biochimici può essere considerato un metabolita intermediario. Recenti studi americani hanno dimostrato il valore e l'efficacia del DMG come integratore alimentare antistress è che il grado di dare i seguenti benefici:

ã Accrescente il processo energetico nel corpo

ã Aiutante le funzioni cardiovascolari

ã Migliorante il metabolismo del glucosio

ã Migliorante l'utilizzazione dell'ossigeno

ã Stimolante l'immuno responso

Il DMG può perciò migliorare la performance fisica e mentale di individui sotto stress ed aiutare il corpo nei processi di recupero e rigenerativi, se causati da intenso esercizio fisico.

N, N-DIMETILGLICINA E ACIDO PANGAMICO .

La Dimetilglicina costituisce la parte attiva di un composto sintetico chiamato Acido Pangamico del quale ne parlò per primo Krebs nel 1951, sebbene ricerche sul DMG risalgano al 1945 e prima. In Russia sono stati pubblicati estesi lavori dal 1960 al 1970 sul sale di acido pangamico. Credendo fosse una vitamina, la chiamarono vitamina B15 . Come riportato su esclusive interviste americane e rilasciate da ricercatori sovietici (Bukin e Gradina) la formula del pangamato di calcio è basata sulla N, N-Dimetilglicina, e contiene pure DMG libero. Il pangamato è semplicemente un veicolante per il DMG. Sfortunatamente, molte delle ricerche sovietiche, attribuiscono incorrettamente al pangamato un'attività vivente, mentre invece è un substrato del DMG. Questo ha causato decenni di confusione nella letteratura scientifica.

RICERCHE SOVIETICHE SUL DMG .

Le ricerche sovietiche sul loro DMG (formula base) hanno dimostrato tre proprietà : un effetto lipotropico dovuto alla presenza di gruppi metilici instabili ; stimolazione del metabolismo ossidativo nei tessuti ; una capacità detossificante. L'area principale di applicazione per il DMG, negli studi russi era nel trattamento di alterazioni cardiovascolari associate ad insufficienza di ossigeno nel metabolismo. Buoni risultati si sono pure ottenuti nel trattamento di numerose altre alterazioni, come diabete, disturbi cutanei, affezioni epatiche ed anche detossificazione di alcolizzati E drogati. I russi riportano anche l'assicurazione del ruolo del DMG nella medicina dello sport come un fattore che promuove un più efficiente adattamento all'attività muscolare, risultante in grande resistenza ed apprezzabile riduzione dei tempi di recupero dell'atleta .

COSA E' LA DIMETILGLICINA ?

La N, N-DIMETILGLICINA (*) è il dimetilato derivato dal semplice aminoacido Glicina, nel quale due gruppi metilici sono attaccati tramite un atomo di azoto ad una molecola di Glicina.

(*) E' permesso conferire alla N, N-Dimetilglicina il solo nome di Dimetilglicina .

Sebbene ricerche abbiano dimostrato che il DMG è un componente attivo fisiologicamente, esso non è una vera vitamina, poiché nessun sintomo è mai stato associato alla carenza dello stesso nella dieta dell'animale e dell'uomo. Il DMG dovrebbe essere classificato con altri fattori accessori al cibo e sostanze vitamino-simili, come ad esempio la Colina, l'Inositolo, l'Acido Para-Aminobenzoico (PABA) e l'Acido Orotico (Vitamina B-13) .

La Dimetilglicina o i suoi sali associati e proteine complesse, è trovata naturalmente, in bassi livelli, in alcuni cibi, come carne, semi e cereali. Il DMG non si trova in alti livelli, perché come metabolita intermediario è rapidamente metabolizzato da altri importanti substrati secondari. Il DMG può essere considerato un importante integratore alimentare anti-stress J.W. Meduski, Ph. D., dell'Università del Sud California Scuola di Medicina, ha chiamato il DMG un "Intensificatore Metabolico".

Sebbene il corpo umano produca il DMG dalla Colina e Betaina, accrescere l'assunzione nella dieta di questo integratore alimentare può, significativamente, migliorare l'adattamento biologico agli stress fisici e mentali ed aiutare il recupero di affezioni degenerative .

BIOCHIMICA DELLA N, N-DIMETILGLICINA .

Il ruolo del DMG come metabolita intermedio in cellule eucariatiche è stato scoperto prima del 1938 da Neils Nielson del Carlsberg Laboratory a Copenhagen. Il DMG è prodotto nelle cellule mammifere dal catabolismo della colina e betaina. Il DMG prodotto può essere coinvolto in varie reazioni enzimatiche od essere usato per la produzione di numerosi metaboliti secondari come glicina, serina, ed un certo numero di unità di carbonio. Queste stesse unità di carbonio possono trovarsi in vari stati di ossidazione come formiato e gruppi di metile. Il DMG può anche essere usato per produrre una serie di metilati etanolaminici che possono essere il risultato nella resintesizzazione di colina .

Il Dimetilglicina è un metabolita biologicamente attivo del solo ciclo del carbonio, il quale può accrescere molte funzioni fisiologiche del corpo

DMG ED I PROCESSI DI TRANSMETILAZIONE

Essa deriva da una produzione di gruppi metilici che il DMG sostiene nei processi di metilazione nell'organismo.

La Metilazione o la Transmetilazione è un processo per mezzo del quale i gruppi metilici (CH3 ) sono trasferiti da una molecola ad un'altra. Essa è un processo biochimico indispensabile alla vita, salute e rigenerazione delle cellule del corpo.

Vitamine, ormoni, neurotrasmettitori, enzimi, acidi nucleici (RNA, DNA) e gli anticorpi dipendono, tutto sommato, dal trasferimento dei gruppi metilici a completare la loro resintesi e funzione nell'organismo. Ci sono più di 41 reazioni di transmetilazione conosciute nell'organismo.

In una serie di conversioni enzimatiche, il DMG aumenta i gruppi metilici (CH3), ciò è dovuto ad un processo conosciuto come dimetilizzazione ossidativa, scoperta per la prima volta da Handler nel 1941. Il metabolismo della Dimetilglicina e gli enzimi specifici implicati nella trasformazione furono susseguentemente studiati da Mac Kenzie, Horner e Frisell. Mac Kenzie e Frisell hanno studiato il sistema enzimatico Dimetilglicina Deidrogenase, il quale catalizza la dimetilizzazione del DMG nel mitocondrio del fegato.

Le sole unità di carbonio prodotte dal DMG possono essere usate per la formazione dell'aminoacido essenziale di meteonina dalla omocistina. Questa trasformazione richiede acido folico, nad+, fad, vitamina B12 e coenzima Q. La metionina in circolo è usata per la produzione di S-Adenosilmetionina (SAM), il transmetilante attivo nel corpo.

Il DMG perciò può agire come un donatore indiretto di metile e funzionare come un'efficiente "pompa di metionina " in modo da convertire le molecole di omocistina in eccesso in metionina. Questo processo mantiene le cellule del corpo in uno stato di alta transmetilazione potenziale. Il DMG riduce anche la concentrazione di omocisteina nel sangue la quale tende a salire dove vi è una bassa disponibilità di gruppi metilici. Alti livelli di omocisteina si sono visti causare aterosclerosi su animali, in sperimentazione. Il Dr. Kilmer Mc Cully, un patologo, ha suggerito che l'omocisteina è una causa di aterosclerosi nell'uomo. Il DMG può quindi giocare un ruolo importante nel mantenere l'omocisteina a livelli normali.

Inoltre generando solo unità di carbonio, il DMG genera due molecole di carbonio come glicina, serina l'etanolamina le quali sono benefiche per la vita della cellula. Per esempio la funzione della glicina è quella di un importante neurotrasmettitore inibitore del sistema nervoso centrale ed usata per produrre creatina, una molecola di fosfato molto energetica usata nel tessuto muscolare e nel tessuto del sistema nervoso centrale. La dimetiletanolamina è stata ritenuta efficace per il trattamento organico e funzionale personale e nei disordini del comportamento dei bambini. (E.M. Fields, New York State J. Med., p. 901, March 15,1961).

Queste due unità di carbonio sono anche usate per la produzione di acidi nucleici (RNA, DNA) che sono le vere molecole della vita.

Il ruolo metabolico del DMG è quello di fornire entrambe le molecole di carbonio alla cellula, come pure la sua abilità di contribuire alla formazione della S-Adenosilmetionina (SAM) e susseguenti reazioni di transmetilazione, si può spiegare così del DMG l'ampia attività metabolica nell'organismo.

ASSIMILAZIONE ED IMMAGAZZINAMENTO

Il DMG viene assimilato rapidamente e molto efficacemente dal tratto digerente, ma soprattutto per via sublinguale. La assunzione del DMG per via sublinguale fa si che l'assorbimento sia estremamente rapido, gli effetti sono frequentemente evidenti entro 20 minuti dall'assunzione del prodotto. Tutte le sperimentazioni sul DMG hanno dimostrato che esso è metabolizzato rapidamente dal fegato, e, per tale motivo il corpo non immagazzina apprezzabili quantità del prodotto.

Studi hanno dimostrato che alimentando animali con altissime quantità di DMG lo stesso non è poi stato rintracciato nelle urine, ciò dimostra la sua rapida metabolizzazione in una e due unità di carbonio .

AREE DI APPLICAZIONE CLINICA

Ricerche cliniche negli USA e in Russia hanno dimostrato che il DMG può essere usato come un integratore alimentare nel trattamento di molte condizioni relative a stress, come :

ã Affezioni cardiovascolari

ã Affaticamento cronico

ã Affezioni epatiche

ã Alcolismo e droga

ã Allergie

ã Alterazioni neurologiche

ã Artriti

ã Diabete

ã Enfisema

ã Ipoglicemia

ã Medicina dello sport

ã Problemi respiratori

ã Risposte immuno-deficenti

RICERCHE SULLA SICUREZZA DEL DMG

Il DMG è stato creato per essere un integratore alimentare estremamente sicuro come dimostrato da una serie di studi su animali da laboratorio, condotti dall'Università Medica della California del Sud. Meduski ha riportato che l'idrocloridrato di dimetilglicina ha un LD50 (dose letale sul 50% della popolazione animale studiata) di 7,4 g per Kg di peso dell'animale (nel caso specifico, topi bianchi). Questo dosaggio è considerato generalmente come non tossico.

Il DMG è un composto endogeno ed il sistema enzimatico nel corpo converte effettivamente la sostanza in metaboliti che possono essere usati dall'organismo o comunque eliminati dallo stesso. Studi sull'assunzione per un lungo tempo, di DMG, hanno dimostrato un largo margine di sicurezza. Infatti questi studi hanno dimostrato che somministrazioni, di DMG, nei ratti per due anni non hanno rivelato anormali problemi di salute, anche quando il DMG era somministrato a livelli di 1/10 della LD50 su base giornaliera (740mg/Kg di peso corporeo al giorno).

Il DMG è ipoallergenico e non-mutogenico. Recenti studi pubblicati da Herbert e Coleman hanno specificato un effetto mutogenico possibile da DMG quando è miscelato con abnormi quantità di nitrito di sodio. Questi studi, ora, si sono dimostrati errati, in quanto è stato evidenziato da altri recenti e ripetuti studi (fatti dalla Bioassay Corporation di Woburn, MA) che il DMG, sia da solo che in associazione con nitriti, non è mutogenico.

Il DMG è un integratore alimentare sicuro che è stato usato da migliaia di cliniche e medici per quasi un decennio senza che si siano avuti effetti indesiderati.

L'IMPORTANZA DELLA N, N-DIMETILGLICINA NELLA SALUTE

Ricerche hanno dimostrato che il DMG è un integratore alimentare fisiologicamente attivo che :

a) è un agente anti-stress che può apportare significativa performance, sia fisica che mentale

b) può apportare e/o stimolare l'utilizzazione dell'ossigeno nel corpo, in modo da ridurre gli stati di scarsa

ossigenazione dei tessuti

c) può aumentare la resistenza ad affezioni ed infezioni rafforzando la risposta del sistema immunitario, compreso la produzione di anticorpi e linfociti

d) aiuta la disintossicazione

e) può dare significativi miglioramenti in pazienti con insufficienza circolatoria ed angina pectoris

f) migliora il metabolismo del glucosio negli atleti, nei diabetici e negli ipoglicemici

g) può ridurre l'elevato tasso di colesterolo, trigliceridi, e migliora la circolazione

h) può abbassare l'elevata pressione sanguigna

i) riduce la fatica dell'allenamento e accorcia i tempi di recupero dopo estenuanti esercizi fisici

l) migliora i livelli energetici fisici e mentali, riducendo la produzione di acido lattico durante gli stress fisici e mentali

m) può ritardare lo sviluppo di cataratta in animali da laboratorio

n) può migliorare l'attenzione mentale e le funzioni del cervello

o) ha proprietà lipotropiche che aumentano le funzioni del fegato

p) può agire come un donatore indiretto di metile e provvedere proficuamente alla produzione di unità per la biosintesi delle vitamine, degli ormoni, dei neurotrasmettitori, degli anticorpi e degli acidi nucleici; può inoltre metabolicamente attivare molecole simili alla colina, creatina e metionina .

RICERCHE E STUDI CLINICI CON LA N, N-DIMETILGLICINA

L'intento di questa parte di letteratura clinica sul DMG è quella di dare ai professionisti della salute la facoltà di comprendere le benefiche applicazioni del DMG nell'area degli integratori alimentari capaci di portare benessere fisiologico

Affezioni cardiovascolari :

La somministrazione di DMG in pazienti sofferenti di insufficienza circolatoria, ipertensione, atero ed arteriosclerosi ed anormalità cardiache è risultata migliorare le condizioni fisiche in un grande numero di casi.

Ad un simposio tenutosi a Mosca nel 1964, concordemente, l'Accademia delle Scienze e l'Istituto di Biologia e Chimica Medica, hanno riportato studi sul DMG e la sua applicazione su oltre 20 casi clinici nel trattamento di affezioni cardiovascolari. La formula del DMG era marcata come pangamato di calcio, ma un accurato accertamento della chiara letteratura scientifica ha fatto risultare che il principio attivo somministrato nel prodotto era il DMG .

Risultati favorevoli si sono ottenuti nell'80-90% dei pazienti. Sebbene gli studi russi possano essere criticati per la mancanza di condizioni di controllo come il "doppio cieco", le scoperte cliniche furono impressionanti.

Dopo l'assunzione del DMG, le sperimentazioni hanno riportato i migliori risultati nelle seguenti aree : aterosclerosi, arteriosclerosi, circolazione coronarica e funzione miocardica, angina pectoris ed ipertensione sanguigna

Buoni risultati si sono ottenuti con la somministrazione giornaliera di 50-90mg di DMG. I miglioramenti furono ascritti alla capacità del DMG di aumentare la disponibilità di ossigeno nei vari tessuti, alla capacità di migliorare i vari processi ossidativi nel corpo ed alla capacità di normalizzare il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. Quattro anni di valutazioni sul DMG (da parte di Mitchell Pries, M.D.) hanno confermato le ricerche sovietiche. In sperimentazioni su 400 pazienti affetti da disturbi cardiovascolari ai quali è stato somministrato il DMG, il Dr. Pries ha notato miglioramenti nelle seguenti aree :

ã abbassamento della elevata pressione sanguigna

ã aumentata sensazione del benessere

ã diminuzione dell'elevato tasso di colesterolo

ã meno aritmie

ã miglioramento del responso ai tests dello stress cardiaco

ã miglioramento nell'insufficienza circolatoria

ã riduzione dei dolori di angina

Durante la sperimentazione tutti i pazienti hanno eliminato o ridotto l'assunzione dei prodotti della terapia classica prescrittagli. Questi risultati si sono ottenuti con dosi giornaliere di 60mg di DMG, sebbene oggi per avere sicure risposte cliniche ne sia consigliato l'assunzione giornaliera di 200mg .

Diabete

La letteratura sovietica riferisce i successi della somministrazione di Dimetilglicina a pazienti con anormalità nel metabolismo degli zuccheri. Il Dott. Shpirt ha reso noto che la loro formula di Calcio Pangamato DMG ha abbassato la glicemia a valori normali in diabete di media entità. Questo fenomeno si è accompagnato ad una scomparsa simultanea del glucosio dalle urine. Questo studio conferma la capacità del DMG di stimolare la ossidazione del glucosio .

Ci sono stati diversi studi individuali da parte di medici americani che hanno attestato la validità del DMG nell'abbassare la glicemia e di trattare i danni circolatori nei diabetici, comprese cancrene, dolori alle estremità degli arti ed infine la cicatrizzazione delle piaghe e delle ulcere cutanee .

Per valutare gli effetti metabolici della Dimetilglicina nel Diabete Mellito è stato effettuato uno studio su animali, presso l'Università di Bridgeport. Un gruppo di cavie, scelte per lo studio e predisposte geneticamente al diabete tramite manipolazione biologica, mostrano caratteristiche simili al diabete umano : iperglicemia, obesità, glicosuria, polidipsia e modificazioni morfologiche nel pancreas .

In due di questi studi al primo gruppo di cavie è stato iniettato una soluzione di 740mg di Dimetilglicina per Kg del peso corporeo dell'animale. Al gruppo di controllo è stato invece iniettato solamente una soluzione fisiologica. La dieta ed i fattori ambientali erano gli stessi per i due gruppi. L'analisi statistica ha mostrato che le cavie del primo gruppo trattate con DMG hanno significativamente abbassato la glicemia ed hanno avuto un aumento di peso corporeo inferiore del 20-25 % rispetto al gruppo di controllo .

Questi studi su animali hanno confermato l'aumento del metabolismo glucidico di questa molecola. Il DMG sembra stimolare il consumo d'ossigeno tissutale ed aumentare l'ossidazione a livello cellulare. E' noto che la Dimetilglicina riduce il picco di acido lattico prodotto in stati emotivi e di stress fisico. Ciò indica che il DMG migliora la respirazione cellulare. Questo può spiegare i benefici effettivi della Dimetilglicina nei pazienti diabetici .

Ipoglicemia

Nel libro del Dr. Carlos Mason "The Methyl Approach to Hyoglycemia" si discutono gli effetti dello stress e dell'acido lattico nell'ipoglicemia, e, si sottolinea, la necessità di gruppi metilici (CH3 ) per sostenere le funzioni epatiche, surrenali e pancreatiche . Stanley e Schlenk riferiscono che tutti gli ormoni delle ghiandole surrenali sono dipendenti dalla metilazione. Una riduzione dell'attività catalitica dei metili può portare ad un abbassamento dei livelli ormonali ed indurre un dismetabolismo glucidico. I livelli di acido lattico sono innalzati in pazienti ipoglicemici a causa di una riduzione della respirazione cellulare .

La Dimetilglicina è utile ai pazienti ipoglicemici perché li aiuta a ridurre gli alti livelli di acido lattico ed a fornire una sorgente di gruppi metilici, necessari alle reazioni di transmetilazione .

Risposta immunitaria

La Dimetilglicina è efficace anche nello stimolare il sistema immunitario. I laboratori della Da Vinci (Vermount) hanno fatto brevettare il 24 maggio 1983 la N, N-Dimetilglicina. Le indicazioni terapeutiche comprendono sia l'aumento dell'immunità cellulare che umorale. C'è stato un eccellente articolo sulla rivista "JAMA" riguardante gli effetti sulle funzioni immunologiche della Dimetilglicina. Questa molecola può essere aggiunta alla lista delle sostanze nutritive (come la vitamina A, B12 , piridoxina, acido folico, ferro e zinco) essenziali alle funzioni del sistema immunitario. In uno studio antecedente, fatto dal Dr. Nizametidinova, è riferito che : porcellini d'India irradiati con raggi X e trattati con Calcio-Pangamato non mostravano segni di soppressione immunologica che si sono invece manifestati nel gruppo di controllo. Questo studio ha suggerito al Dr. Graber l'idea che il DMG possa essere un valido agente immunologico nel corpo umano .

Studi successivi del Dr. Graber, e suoi collaboratori della Facoltà di Medicina dell'Università della Carolina del Sud, hanno dimostrato come la Dimetilglicina può stimolare gli anticorpi ed una risposta cellulare nell'uomo. In uno studio in doppio cieco, a 20 volontari sono stati somministrati per via sublinguale 120mg di DMG al giorno, e questi hanno mostrato un aumento di 4-5 volte del livello anticorpale indotto da un vaccino pneumococcico, confrontato con un gruppo di controllo che aveva ricevuto un placebo .

Questo gruppo testato ha anche dimostrato un aumento del fattore inibitorio stimolato da agenti specifici dopo vaccinazione, confrontato sempre al gruppo di controllo. L'aumento di LIF dimostra che il DMG ha aumentato l'immunità cellulare nel gruppo testato .

In un test in vitro che comprende la risposta mutagene dei linfociti provenienti da 45 pazienti affetti da anemia drepanocitica e diabete, la Dimetilglicina raddoppia la risposta dei linfociti a tre lectine. Questi pazienti normalmente hanno un sistema immunitario depresso ed il test con il DMG ha dimostrato ancora il suo effetto immuno-stimolante. Alcuni linfociti, provenienti da 30 soggetti sani sono stati trattati con DMG, in media il loro numero è raddoppiato, ciò dimostra che il DMG ha un ruolo effettivo e non solamente tonificante.

Le implicazioni di queste ricerche evidenziano che i pazienti che hanno una ridotta risposta immunitaria od una maggiore suscettibilità alle infezioni possono beneficiare della somministrazione di DMG. Queste includono diabetici, portatori di anemia drepanocitica e pazienti affetti da cancro.

Affaticamento cronico

L'affaticamento cronico ed una riduzione di energia vitale possono avere diverse origini, comprese anemie, infezioni latenti, intolleranza al glucosio, disfunzione epatica e dismetabolismo. Bassi livelli di ferro, acido folico o vitamina B12 possono contribuire a ridurre la produzione di globuli rossi e diminuire l'ossidazione cellulare .

La Dimetilglicina può stimolare la respirazione cellulare, l'utilizzo dell'ossigeno, e migliorare le funzioni epatiche; inoltre aumenta la performance fisica e mentale, riducendo gli effetti dell'affaticamento.

Gli atleti stanno usando il DMG da anni per la sua capacità di aumentare il metabolismo dei carboidrati, di incrementare la efficienza dell'ossigeno cellulare e di ridurre il picco di acido lattico. Diversi studi hanno dimostrato che il DMG è efficace nel ridurre l'affaticamento e diminuire i periodi di riposo necessari dopo intensi allenamenti .

La Dimetilglicina può inoltre migliorare la sensazione di benessere il molti pazienti affetti da stati di affaticamento cronico senza cause precise. Diversi medici riferiscono che il DMG è efficace nel ridurre in eguale modo l'affaticamento mentale.

Disturbi neurologici

Una mancanza od una sregolazione di neurotrasmettitori può causare una serie di disturbi nervosi e cerebrali. Siccome la Dimetilglicina è anche un precursore di diversi aminoalcol ed aminoacidi che aiutano la funzione cerebrale, inclusi glicina e dimetiletanolamina, è opportuno non sottovalutare l'effetto di questa molecola sul sistema nervoso .

Nel "New England Journal of Medecine" (Ottobre 1982) è riportato un caso clinico dove il DMG è stato efficace nel controllare attacchi epilettici su un paziente di 22 anni che aveva una lunga storia di ritardo mentale e di attacchi di grande male epilettico. Prima del trattamento il paziente accusava tra i 16 e 18 attacchi epilettici generalizzati per settimana, anche sotto terapia di fenobarbitale e carbamazepina.

La somministrazione di 90mg di DMG due volte al dì per una settimana ha ridotto il numero degli attacchi da 16-18 a 3 a settimana. Due tentativi di interrompere la somministrazione di DMG hanno causato un incremento drammatico di attacchi epilettici.

Probabilmente il DMG è capace di attraversare la barriera ematoencefalica meglio della glicina e diventare una sorgente di glicina neurotrasmettitore nel cervello. Diverse altre spiegazioni possono essere possibili. I miglioramenti monitorizzati in altri pazienti epilettici non sono stati così drammatici come nel caso prima citato, ma sono stati riportati molti casi di aiuto da parte del DMG in pazienti neurologici e pazienti soggetti ad attacchi epilettici. Una ricerca più approfondita sull'argomento è attualmente in corso .

Medicina dello sport

Pipes ha dimostrato che la Dimetilglicina ha migliorato notevolmente la performance in un gruppo di atleti .

Il gruppo trattato con DMG, paragonato con un gruppo al quale era stato somministrato placebo, ha mostrato un aumento del 27,5 % del VO2 Max ed un aumento del 23,6 % del tempo di esaurimento muscolare. La capacità ergogenica (aumento di energia) del DMG può essere dovuta a diversi fattori, incluso la migliore utilizzazione dello ossigeno e respirazione cellulare, un ridotto picco di acido lattico, un aumento del metabolismo carbolipidico e gli effetti sui tessuti dell'ormone corticosteroideo. In un altro studio, effettuato il doppio cieco su un piccolo gruppo di atleti di alto livello, Kleinkopf ha dimostrato che il DMG ha effetti positivi sul VO2 Max. Questo, inoltre, conferma uno studio precedente di allenatori russi .

Karpukhina, Oreshcenko e Stolyarova hanno riferito positivi effetti nel sangue di sportivi durante l'esercizio con un supplemento di DMG pangamato, hanno controllato gli effetti di un allenamento intenso sulla glicemia e sui livelli di acido lattico e glutatione. Precedenti esperimenti, effettuati su animali, hanno mostrato che il pangamato garantisce un normale tasso di glicina, ciò paragonato con un gruppo di controllo. Studi effettuati sull'uomo confermano i risultati degli esperimenti effettuati su animali ed indicavano che il pangamato normalizza la glicemia, riduce il livello di acido lattico ed aumenta il tasso ematico di glutatione .

Uno studio eseguito da Lytle nel 1978, che riprendeva in parte il lavoro precedente dei russi, ha utilizzato DMG in un gruppo di ginnasti e di velocisti ed ha dimostrato l'efficacia dello stesso nel normalizzare la glicemia durante la competizione. In uno studio incrociato, in doppio cieco, gli atleti a cui era stato somministrato DMG mostravano una riduzione del 30 % dei livelli di lattato nel sangue se paragonati agli atleti del gruppo di controllo.

I risultati di questi test dimostrano l'effetto positivo del DMG nei processi biologici durante l'attività muscolare e sembra che questa molecola possa ridurre l'ipossia tissutale incrementando l'utilizzazione dell'ossigeno. Il DMG può inoltre accelerare il recupero durante i periodi di riposo che seguono l'allenamento .

Studi su animali con la Dimetilglicina

A Effetti della somministrazione di N, N-Dimetilglicina (DMG) nei cavalli da corsa.

Levine, e suoi collaboratori, hanno pubblicato un articolo dove sono mostrati gli effetti della somministrazione di DMG nella dieta di dieci cavalli da corsa. I risultati di questo studio indicano che il DMG riduce il lattato ematico prodotto dall'allenamento. I cavalli si sono rivelati più "aggressivi", hanno migliorato l'appetito ed il recupero della fatica dopo corse od allenamenti, nei confronti di un gruppo di controllo .

B Valutazione clinica della N, N-Dimetilglicina nella performance di levrieri da corsa.

Gannon e Kendall riferiscono i risultati della somministrazione di Dimetilglicina nei levrieri. Dopo aver determinato i migliori tempi di gara su distanze di 513 e 718 metri, i cani erano testati dopo la somministrazione di 1,5 mg di DMG/Kg una volta al giorno per cinque giorni e prima di ogni prova. I miglioramenti sono stati visti in entrambe le prove. Gli animali correvano le suddette distanze più velocemente ed avevano un miglior tempo di recupero paragonati ai test precedenti. Questo studio suggerisce che il DMG è efficace nel migliorare il rendimento, l'endurance ed i risultati nei levrieri da corsa. Altre applicazioni cliniche del DMG comprendono la riduzione della incidenza di crampi muscolari nei levrieri .

C Diminuzione della concentrazione di acido lattico nel sangue di conigli trattati con la N, N-Dimetilglicina

Meduski ed i suoi collaboratori hanno effettuato un esperimento su conigli e monitorato gli effetti della Dimetilglicina nella produzione di acido lattico in condizione di ipossia. Conigli bianchi neozelandesi sono stati sottoposti a severi stress chirurgici, prove conosciute per elevare la concentrazione di lattato nel sangue. Questi animali sottoposti a trattamento con DMG mostrano marcate riduzioni dei livelli di acido lattico nel sangue se paragonati ad un gruppo di controllo. Il DMG non ha cambiato la pressione venosa o arteriosa né i valori respiratori negli animali testati .

D Esperimenti sulla captazione dell'ossigeno nei topi in ambiente povero d'ossigeno .

Meduski ha anche riportato un aumento della captazione di ossigeno nei topi trattati con la Dimetilglicina ed esposti ad un ambiente povero d'ossigeno (8%) paragonati a quelli di un gruppo di controllo. I topi trattati con DMG dimostrano un miglior adattamento alla ipossia, paragonati al gruppo di controllo. Essi utilizzano più ossigeno da un ambiente dove scarseggia.

E Gli effetti della Dimetilglicina nella cataratta subcapsulare posteriore progressiva nei topi .

Uno studio è stato effettuato presso la Pacific University College di Optometria, per valutare gli effetti che può avere il DMG nella cataratta progressiva dei topi. Il DMG era somministrato giornalmente negli occhi di dieci topi e la progressione della malattia era monitorata ad intervalli settimanali per un periodo di otto settimane. L'opacità delle lenti era graduata secondo diverse dimensioni, posizioni e densità. Il gruppo testato è stato paragonato ad un gruppo di controllo randomizzato. Dopo otto settimane il confronto statistico mostrava che nei topi trattati con DMG lo sviluppo della cataratta era significativamente più basso rispetto al gruppo che riceveva una soluzione salina. Il meccanismo d'azione del DMG nel ritardare la cataratta è dovuto alla sua capacità di aumentare la captazione dello ossigeno da un tessuto ipossico. Questo studio suggerisce l'uso potenziale della Dimetilglicina nel trattamento della cataratta .

PROPRIETA' IMMUNOMODULANTI DELLA DIMETILGLICINA NELL'UOMO

CHARLES D. GRABER, JEAN M. GOUST, ARMAND D. GLASSMAN, ROGER KENDALL, C. BOYD LOADHOLT .

Dal Dipartimento d'Immunologia e Microbiologia, del Laboratorio di Medicina e di Biometria, Università di Medicina della Carolina del Sud, Charleston, e dei Laboratori Da Vinci, Burlington, Vermount .

La Dimetilglicina (DMG) è un aminoacido terziario non essenziale per il metabolismo corporeo, presumibilmente aumenta l'utilizzazione dell'ossigeno dai tessuti e complessa i radicali liberi. Il suo potenziale immunomodulante è stato scoperto da uno studio relativo ad una molecola analoga al DMG, Calcio Pangamato. Uno studio in doppio cieco su 20 volontari ha mostrato un aumento di quattro volte di anticorpi, stimolati da una vaccinazione pneumococcica nei soggetti che hanno ricevuto il DMG per via orale paragonati a quelli di controllo (P< 0.01). La produzione del fattore di inibizione leucocitario in risposta alla concanavalina A era simile nei due gruppi, ma quello trattato con DMG ha aumentato significativamente la risposta del fattore di inibizione leucocitario alla streptochinasi-streptodornasi (P< 0.01) e ad antigeni pneumococcici dopo immunizzazione con vaccino (P<0.001) La risposta in vitro dei linfociti di pazienti affetti da diabete e quelli affetti da anemia drepanocitica, alla fitoemoaglutinina, concanavalina A e una fitolacca americana mitogena era aumentata di circa tre volte dopo addizione di DMG. Questi risultati suggeriscono che il DMG aumenta la risposta bioumorale e cellulomediata nell'uomo .

Coadiuvanti ed immunomodulatori usati per modificare la risposta immunitaria determinano una varietà di effetti dannosi. Esse possono essere tossiche, sensibilizzanti e qualche volta, anche se attenuate, possono causare sepsi e decessi. Agente orale in numero più ridotto ma facili da somministrare al posto di coadiuvanti e immunomodulatori hanno alcuni di questi problemi per esempio il Levamizolo, sostanza largamente utilizzata nella terapia delle neoplasie, è un buon amplificatore dell'immunità cellulomediata in pazienti immunosoppressi ma non potenzia questa immunità in soggetti sani. I suoi effetti collaterali sono ben conosciuti. Il Tilorone è principalmente un induttore di interferone e inoltre altera l'attività dei linfociti B e T, ma il suo effetto iniziale può essere una deplezione di linfociti T che può essere clinicamente non opportuna .

Nel 1972, una ricerca nella letteratura veterinaria russa dimostra che il Calcio Pangamato è estremamente efficace nel restaurare l'immunoreazione a particolari antigeni in porcellini d'India e conigli irradiati da raggi X. Siccome gli studiosi russi non hanno adeguatamente definito la composizione che hanno utilizzato nei loro esperimenti di Calcio Pangamato la nostra attenzione è stata focalizzata sulla Dimetilglicina un prodotto idrolizzato dell'acido pangamico. Il DMG è un metabolita intermediario presente in molti alimenti ed è stata constatata la sua attività biologica in altri settori, si è pensato quindi che il DMG e non l'Acido Pangamico è attivo nel provocare una risposta immunitaria. Per anni gli atleti olimpici sovietici sono stati trattati con questo supplemento dietetico per migliorare le loro performance, senza accusare effetti collaterali. Inoltre, il DMG può essere utilizzato come coadiuvante orale per esperimenti in vivo ed in vitro .

Materiali e metodi

STUDI IN VITRO : la trasformazione balistica saggiata utilizzando linfociti di donatori sani, di pazienti con anemia drepanocitica, e diabetici, non DMG trattati e DMG trattati, è stata valutata dopo esposizione a fitoemoaglutinina (1:2000), concanavalina A (con A; 2,5µ g/ml), e fitolacca americana mitogena (1:50). Linfociti provenienti da trenta soggetti sani di 20-55 anni, da 15 pazienti con anemia drepanocitica e da 30 diabetici insulinodipendenti di 36-55 anni sono stati incubati per 24 ore con 1mg di DMG/ml di cellule (106 /ml) a 37° C in atmosfera al 5% di CO2 .

STUDI SULL'UOMO : sono stati utilizzati 20 soggetti sani tra i 18 ed i 64 anni in esperimenti in vivo in doppio cieco. Sono stati utilizzati studenti volontari e loro familiari appartenenti alla Facoltà di Medicina dell'Università della Carolina del Sud (Charleston). Hanno partecipato 9 donne ed 11 uomini. Tra i familiari sono stati accoppiati soggetti della stessa età in modo che il regime alimentare fosse simile. Dieci soggetti sono stati trattati per 10 settimane con 120mg di DMG contenuti in 6 tavolette che contenevano anche 180 mg di gluconato di calcio. Prelievi di sangue sono stati effettuati nei giorni 0, 14, 35, e 56 per uno studio sull'immunità umorale e per testare il fattore inibitorio leucocitario (LIF). Dieci soggetti coetanei di controllo sono stati sottoposti ad un identico programma di prelievi, ma, invece di ricevere DMG, hanno ricevuto 300mg di gluconato di calcio contenuti in 6 tavolette placebo. Inoltre, ai due gruppi, al quattordicesimo giorno è stato somministrato in aggiunta il vaccino Pneumovax (Merck, Sharp e Dohme, West Point, Pa.), contenente 14 antigeni tra gli 88, sierotipi capsulari con SSS (Specific Soluble Substance = sostanza solubile specifica) nella quantità di 0,5ml (consigliata dal produttore per una ottimale sieroconversione). Il metodo indiretto HA è stato utilizzato per misurare il livello di anticorpi nel primo e nel quattordicesimo giorno(prima della immunizzazione) ed al trentacinquesimo e cinquantaseiesimo giorno (dopo immunizzazione). Questo metodo indiretto HA utilizza globuli rossi umani (ottenuti dallo stesso donatore durante lo studio) rivestiti di una combinazione di CrCl3 (concentrato 20 volte) e SSS puro (fornito dalla Merck, Sharp e Dohme) come antigene .

Tutti i test sono stati realizzati tre volte in modo che ogni soggetto, nello stesso studio, avesse effettuato 12 test HA (6 prima e 6 dopo immunizzazione) per monitorare la sieroconversione da Pneumovax. Le letture furono fatte separatamente da tre tecnici di laboratorio (che hanno effettuato il test HA indiretto diverse volte) e furono registrate senza nessuna possibilità di visione. Cellule mononucleate prelevate da soggetti DMG-trattati e soggetti di controllo furono isolate mediante gradiente di Ficoll-Hypaque, ed alcune parti (1ml) sono state messe in cultura per tre giorni in presenza di con A (90µ g/ml) streptochinasi-streptodornasi (2,5 unità/ml) (Lederle Laboratories, Pearl River, N.Y.) e Pneumovax-SSS antigene (14µ g/ml). Le cellule galleggianti del test e le cellule di controllo sono state prelevate e mantenute a -70 gradi centigradi fino all'utilizzazione. Granulociti furono ottenuti da un unico donatore durante lo studio tramite una sedimentazione con destrano e separazione Ficoll-Hypaque e furono messe in soluzione a

2,25 x 1010 cellule/ml in RPMI-1640 medium più 10% di siero equino. Un volume di queste cellule fu mescolato con due volumi di linfociti galleggianti a 37°C per 45', dopo di che queste cellule e quelle galleggianti furono poste in culture di agarosio. Dopo una notte di incubazione in atmosfera al 5% di anidride carbonica, i vetrini furono messi ad asciugare, ed il cerchio formato dalla migrazione dei granulociti fu misurato. Gli indici LIF furono determinati utilizzando l'equazione : (percentuale di superficie di migrazione in presenza di lectina od antigeni) / (percentuale di superficie di migrazione senza lectina o antigeni). L'analisi statistica dei dati per l'immunità bioumorale ha usato analisi di misurazione ripetute della varianza ottenuta a Log10 in valori titolati nei due gruppi utilizzando un programma statistico computerizzato BMD P2V. Per il test LIF, i valori P sono stati calcolati utilizzando un test di Student modificato che compara gli indici di migrazione nei due gruppi. Negli sperimenti umani con immunomodulatore per via orale, due volte a settimana ed ad ogni prelievo di sangue (durante le otto settimane dello studio) è rilevata la temperatura corporea, la pressione sanguigna ed i sintomi provocati nei volontari. Il consenso formale è stato chiesto ad ogni partecipante .

Risultati

I risultati delle prove di trasformazione blastica sono mostrati nella figura 3. I test su i linfociti provenienti dai 30 volontari sani mostrano un aumento di cpm da 32 a 50 x 103 dopo trattamento con sale di DMG (1mg/ml) ed esposizione alla fitoemoaglutinina. Simili aumenti sono stati visti quando erano utilizzate con A o fitolacca mitogena. La captazione di timidina da linfociti prelevati da 15 pazienti con anemia drepanocitica e da 30 diabetici è raddoppiata o triplicata dopo esposizione al DMG ed a tre lectine .




Figura(*) Grafico dei risultati della trasformazione blastica di linfociti. Nei saggi si sono visti bassi livelli di incorporazione di [3H]timidina da linfociti in 30 donatori sani, 15 pazienti con anemia drepanocitica, e 30 diabetici insulinodipendenti, prima [ ] e dopo [ ] il trattamento in vitro con DMG (1 mg/ml) dopo esposizione a Fitoemoaglutine (PHA P), Concanavalina A (ConA), o Fitolacca mitogena (PWM) .

Studi che comprendevano DMG come coadiuvante e Pneumovax come immunogeno non hanno prodotto sintomi nei volontari. I soggetti trattati con 120mg di DMG giornaliero per un periodo di otto settimane non riferiscono sintomi di gastrite, innalzamento della temperatura o modificazioni della pressione sanguigna. Il Pneumovax produce, in tutti i soggetti, solo un eritema nella zona di iniezione. La tabella 1 mostra il significato del titolo di anticorpi prima e dopo vaccinazione per 10 individui trattati con DMG e 10 coetanei come controllo .

Tabella 1.

Nel gruppo del test i titoli aumentano da 6 a 170 volte ; nel gruppo di controllo, trattato con placebo, l'aumento varia da 3 a 37 volte. Un soggetto del gruppo di controllo (Q), avendo il più alto titolo di preimmunizzazione non ha dato alcuna risposta alla vaccinazione. Il livello dell'aumento del titolo degli anticorpi è stato più di 4 volte superiore nel gruppo testato rispetto al gruppo di controllo (19,2 su 4,3). I valori delle analisi misurati erano valutati a Log10 e mostravano una differenza significativa (P< 0,01). Non sono state rilevate differenze significative negli indici LIF in nessun momento, neanche quando è stata utilizzata la concanavalina A come stimolante. Tuttavia, utilizzando la streptochinasi-streptodornasi come stimolante, gli indici LIF erano significativamente più bassi (P< 0,001) per il gruppo trattato con DMG che per il gruppo di controllo, sia immediatamente prima dell'immunizzazione (quattordicesimo giorno) (DMG 0,85 ; controllo 0,97), sia cinque settimane dopo l'immunizzazione (cinquantaseiesimo giorno) (DMG 0.79 ; controllo 0,95), questo risultato indica la migliorata responsività di linfociti in vitro. Con Pneumovax come stimolante, l'indice LIF era significativamente più basso (P< 0,001) per in gruppo testato rispetto al gruppo di controllo in ambedue i giorni del controllo, trentacinquesimo giorno (DMG 0,79 ; controllo 0,92) e cinquantaseiesimo giorno (DMG 0,81 ; controllo 0,94).

Discussione .

I risultati delle nostre ricerche in vitro ed in vivo sono fortemente significativi per riconoscere il ruolo del DMG come immunomodulatore se non immunoadiuvante nell'uomo. Quest'ultima definizione, strettamente definita in accordo all'Organizzazione Mondiale della Sanità su adiuvanti immunologici, probabilmente dovrà essere riservata alle sostanze somministrate per via parenterale che dovranno essere incorporate o iniettate simultaneamente con un antigene. In questo studio il DMG era somministrato per via orale o mescolato con linfociti in vitro. In tutti i casi, è stato osservato, un miglioramento della risposta immunitaria cellulare ed umorale. La normalizzazione della responsività mitogena dei linfociti in vitro provenienti da pazienti affetti da anemia drepanocitica o diabetici, anche se necessitavano di una media-alta concentrazione di DMG, è da rilevare. In entrambi i gruppi, l'attività di trasformazione blastica dei linfociti trattati con DMG ed esposti a tre lectine era approssimativamente raddoppiata.

Questa risposta può essere catalogata, ed eventualmente considerata, come effetto reintegrante dell'immunità cellulomediata solo nei pazienti immunodepressi, come descritto per il levamisolo. Tuttavia, i linfociti trattati con DMG provenienti da 30 soggetti sani, hanno in media raddoppiato la risposta alla fitoemoaglutinina, Con A, e Fitolacca mitogena ; quindi, evidentemente, il DMG non ha solamente un effetto reintegrante, ma dovrebbe essere considerato come potenziante. E' da notare che il test LIF, su 2o soggetti sani, non mostra una significativa differenza nella responsività dei linfociti trattati con Con A, ma mostra differenze significative in responsività nel trattamento con streptochinasi-streptodornasi effettuati al quattordicesimo e cinquantaseiesimo giorno, tra il gruppo trattato con DMG ed il gruppo di controllo (P< 0,025 e P< 0,001). E' ancora più importante da rilevare il fatto che la responsività al Pneumovax-SSS sia molto aumentata dopo immunizzazione con questo vaccino nel gruppo DMG-trattato, rispetto al gruppo di controllo, al trentacinquesimo giorno (P< 0,001) ed al cinquantaseiesimo giorno (P< 0,001). Siccome il Pneumovax è un polisaccaride ed è conosciuto come T-celluloindipendente e stimolatore delle cellule B, non si era previsto che la combinazione di DMG e di SSS potesse evocare una risposta cellulomediata. Forse il DMG induce un aumento non specifico di linfochine (fattore di proliferazione) non correlato ad una sostanza immunogena. Molto chiara è la differenza nella risposta umorale tra il gruppo testato ed il gruppo di controllo. Nonostante Weibel ed altri abbiano riferito che alcuni soggetti immunizzati con Pneumovax possano produrre anticorpi contro certi sierotipi, 19 dei 20 soggetti immunizzati, in questo studio si sono sieroconvertiti. L'unica eccezione si è manifestata nel gruppo placebo dove un individuo (Q) non ha mostrato un apparente risposta a nessuno dei 14 antigeni. Il suo titolo di preimmunizzazione (1/192) potrebbe suggerire una anergia polisaccaridica. Tre titoli HA indiretti (< 1:1000) straordinariamente elevati sono stati osservati nel gruppo trattato con DMG. Un soggetto di questo gruppo ha mostrato un aumento di 170 volte, dopo l'immunizzazione. Soprattutto, il gruppo trattato con DMG ha quintuplicato il valore dei titoli rispetto al gruppo di controllo. Questa scoperta è particolarmente importante alla luce della relativa frequente mancanza di sieroconversioni verso i polisaccaridi capsulari immunogeni. Il trattamento con DMG può concettualmente produrre un aumento della sieroconversione con questi vaccini, in particolare nei bambini. In conclusione il DMG è un immunomodulatore cellulare ed umorale, come i nostri dati suggeriscono, questo integratore, non energetico, potrebbe essere utilizzato con vaccini nelle infezioni intracellulari od in certe malattie parassitarie, come la malaria. Inoltre questa molecola dovrebbe essere testata per i suoi effetti sui tumori animali dove i parametri immunitari di crescita sono conosciuti. Siccome il DMG non è tossico e può essere somministrato per via orale, può offrire vantaggi rispetto ai coadiuvanti in sospensione oleosa ora utilizzati nei pazienti affetti da neoplasie associato con vaccini di antigeni tumorali. Non è chiara questa correlazione, se esiste, tra i nostri risultati e quelli riferiti dai russi. Nel presente studio il DMG è stato somministrato per via orale ed è stato trovato come efficace stimolatore dell'immunità umorale e cellulare. Nell'articolo di Nizametidinova, ai porcellini d'India, irradiati da raggi X, era iniettato Calcio Pangamato, che ha eliminato la soppressione immunologica che era invece riscontrata nel gruppo di controllo irradiato. Ulteriori studi sono necessari per determinare se il DMG può produrre risultati simili .







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romeo


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Inviato: 2003-08-27 11:50   

Questa è la parte che puo' interessare,estrapolata


Affaticamento cronico


L'affaticamento cronico ed una riduzione di energia vitale possono avere diverse origini, comprese anemie, infezioni latenti, intolleranza al glucosio, disfunzione epatica e dismetabolismo. Bassi livelli di ferro, acido folico o vitamina B12 possono contribuire a ridurre la produzione di globuli rossi e diminuire l'ossidazione cellulare .

La Dimetilglicina può stimolare la respirazione cellulare, l'utilizzo dell'ossigeno, e migliorare le funzioni epatiche; inoltre aumenta la performance fisica e mentale, riducendo gli effetti dell'affaticamento.

Gli atleti stanno usando il DMG da anni per la sua capacità di aumentare il metabolismo dei carboidrati, di incrementare la efficienza dell'ossigeno cellulare e di ridurre il picco di acido lattico. Diversi studi hanno dimostrato che il DMG è efficace nel ridurre l'affaticamento e diminuire i periodi di riposo necessari dopo intensi allenamenti .

La Dimetilglicina può inoltre migliorare la sensazione di benessere il molti pazienti affetti da stati di affaticamento cronico senza cause precise. Diversi medici riferiscono che il DMG è efficace nel ridurre in eguale modo l'affaticamento mentale.


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icci


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Inviato: 2005-01-24 10:41   
Nessuno ha mai intrapreso la via del "TMG"?
Sarebbe interessante valutare gli effetti sulla cfs.....


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
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Inviato: 2005-01-24 16:57   
Grazie Romeo, per questo interessantissimo scritto che ci hai fatto conoscere e mi chiedo: ma la classe medica questo prodotto perchè non lo prescrive dopo la diagnosi certa di CFS e, invece, viene somministrato agli sportivi per migliorare le loro performances ?

Perchè alcuni clinici, fra cui il Prof. Tirelli, partono subito ( generalmente...) con il cortisone ?

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miss


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Inviato: 2005-01-25 13:40   
ma cosAè il tmg??eil dmg??

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miss


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BETAINA CLORIDRICA Trimetil-Glicina, TMG,
Betaina HCI da melassa di barbabietola 600 mg
La Betaina, è presente nelle Barbabietole da Zucchero, questo integratore alimentare può aiutare i processi di recupero nelle affezioni degenerative come il Cancro, svolge un ruolo importante nel processo di detossificazione dell’Omocisteina (potente ossidante e generatore di radicali liberi) in Metionina. è utile sia nella prevenzione sia nel trattamento di diversi disordini metabolici inclusi quelli causati da gravi stati di deficit organico, come nel paziente neoplastico. Se si somministrano adeguate quantità di Vitamina B6 (es: Germe di Grano), molta dell’Omocisteina prodotta viene convertita in Cistatione, un importante antiossidante naturale.
La glicina betaina permette di ridurre gli effetti nefasti degli stress idrici o termici.
• E’ dimostrato che la glicina betaina è una efficace molecola anti-stress

BROMELAINA bromelaina naturale dall'ananas 500 mg
si ricava dal gambo dell'ananas. Facilita la digestioone ed aiuta nel gonfiore intestinale


LACTASI SAY YES TO DIARY si al latte, enzima lactasi su base di vaniglia lactasi 3000 FCC (fruttosio, di calcio fosfato, acido stearico, vaniglia naturale, magnesio setarato)
il Lattosio è lo zucchero presente nel latte: è un disaccaride, risultante dall'unione di 2 zuccheri semplici, il Galattosio ed il Glucosio. Il Lattosio viene scomposto nei 2 zuccheri semplici dall'enzima lattas o Lactasi. Senza questo enzima il Lattosio non può venire scomposto e quindi digerito]L'intolleranza al Lattosio è l'incapacità presente in alcuni individui di digerire lo zucchero del latte, il Lattosio appunto, con conseguenti sintomi gastrointestinali quali flatulenza, meteorismo, crampi e diarrea. Complessivamente, circa il 75% della popolazione mondiale, perde l'attività enzimatica della lattasi dopo lo svezzamento Non c' è ragione per la quale gli individui intolleranti al Lattosio debbano sforzarsi di bere latte. In realtà il latte e i latticini non offrono alcun nutriente che non possa essere trovato in forma più salutare in altri cibi. Sorprendentemente, bere latte non sembra nemmeno prevenire l'Osteoporosi



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miss


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Messaggi: 891
Inviato: 2005-01-25 14:02   
Romeo se non ho capito male il dmg,si trova già sotto forma di integratore quale??invece il tmg nò giusto..??uff le tue notizie mi piacciano e mi appassionano sempre tento ma che fatica ogni volta c'è da studiare ,studiare ,studiare ,il mio medico afferma che in alcune materie sono anche + ferrata di lui..

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Lele63


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Inviato: 2005-01-25 15:27   
Romeo, Romeo !

La metilazione non è un tarlo soltanto tuo, ma anche mio!!!!

Ti ricordi quando qui sul forum parlavamo di omocisteina ecc. ecc. qualche secolo fa?

Ebbene, anche io ho continuato a pensarci...

A Chieti mi avevano dato magnesio pidolato e L-acetil carnitina;

del magnesio non riesco più a fare a meno, se non lo prendo peggioro fortemente;

la carnitina mi ha ridato un po' di energie per un anno e mezzo, poi ha cominciato a provocarmi mal di testa allucinanti e dai primi di novembre ho dovuto smetterla (ma così non sto più in piedi).

Allora sono andata a rileggermi Cheney e Pall,

poi ho trovato un sito USA che vende integratori specificamente per CFS e FM, più altri dietetici (una parte del fatturato lo evolvono annualmente per ricerca su CFS/FM) http://www.arthritischat.com/shop/

(tra l'altro ospitano anche un bellissimo forum su CFS/FM - peccato in inglese)

Ho ordinato:

- metilcobalamina pastigliette sublinguali (vit. B 12 in forma già biodisponibile)
- magnesio glicinato
- acido folico
e altre cosucce che però non rientrano nel discorso di oggi...

Volevo anche la vit. B6, ma ce l'avevano solo sotto forma di piridossina, io invece volevo il piridossale-5-fosfato che è la formula immediatamente biodisponibile...

Allora quella l'ho ordinata in Inghilterra presso la Solgar http://www.solgar.co.uk
(ma lo stesso prodotto della Solgar si trova anche in Italia presso diverse farmacie solo che costa molto di più).

Insomma:
B12 - acido folico - B6
magnesio glicinato (cioè chelato con la glicina)...
e tutto in forma immediatamente biodisponibile

Più o meno mi sembra che possa centrare con quello che hai scritto tu ...

Ora il pacco dagli USA è già arrivato, sto aspettando quello dall'Inghilterra,

poi siccome forse devo fare una biopsia muscolare, non voglio assumere niente di nuovo prima di fare questo esame per non alterarne il risultato;

però appena fatta l'eventuale biopsia voglio cominciare con questi integratori.

Per le dosi mi atterrò a Cheney (ho ben presenti tutte le possibili controindicazioni della B12 se somministrata nel modo sbagliato).

Magari poi starò peggio di prima, ma almeno mi levo questo tarlo che ho da almeno un anno.

Vi farò sapere.
Bacioni
Lele

N.B. Sul sito americano gli integratori sono di ottima qualità e a prezzi STRACCIATI rispetto agli analoghi italiani... si risparmia perfino aggiungendo le spese di spedizione.

es:
in Italia:
Magesio pidolato MAG 2
- ogni bustina contiene 184 mg di magnesio
- scatola da 20 bustine - euro 12,60

sito USA:
Magnesio glicinato Magnesium Plus (quello che usa Cheney)
- ogni pastiglia contiene 200 mg di magnesio
- scatola da 100 pastiglie SI'PROPRIO CENTO - dollari 10,95

fate un po' le proporzioni...


[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2005-01-25 15:44 ]


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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2005-01-25 15:51   
Per chi non si ricorda, copio qui un articolo che spiega la particolarità della vit. B12 sotto forma di metilcobalamina (non in commercio in Italia):

tratto dal sito
http://www.genitoricontroautismo.com/print.php?sid=20

"Il 50° anniversario della scoperta della vitamina B12 è arrivato e passato e nessuno ne ha dato notizia. Non ci sono state conferenze per rimarcare l' avvenimento, nessuna fanfara, nessuna discussione, non una menzione sulla stampa ne sui media del settore. "La B12 non è sexy" , è stata la sentenza di un mio amico, consulente nutrizionale."E' solo per gli anziani, per evitargli di diventare anemici". Oh , si? Benvenuti nella nuova storia della vitamina B12.

C'è fermento circa la B12 in questi giorni per due ragioni, una scientifica
e l'altra economica. Prima quella scientifica: Durante l'ultimo decennio,
ricercatori hanno fortemente correlato l'aminoacido tossico omocisteina in un grande numero di problemi di salute. L'omocisteina tende ad accumularsi nel corpo quando si ha un deficit di B12, e questo accumulo è stato associato ad un incremento del rischio di comparsa del morbo di Alzheimer, comparsa di disordini cardiovascolari, sindrome di fatica cronica o fibromialgia e sclerosi multipla.

Anche un deficit di acido folico può portare ad un incremento dei livelli
di omocisteina poiché il folato e la B12 nella loro forma attiva
coenzimatica sono entrambi cofattori necessari nella conversione enzimatica da omocisteina a metionina. Ultimamente si è visto che la disponibilità di folato era una condizione necessaria affinché il nostro corpo possa rimetilare l'omocisteina. Nuove ricerche hanno scoperto che la vitamina B12 è più importante per l'eliminazione dell'omocisteina di quanto creduto in precedenza.In particolare, uno studio condotto su pazienti dializzati affetti dal morbo di Kidney ha dimostrato che una puntura mensile di B12 in aggiunta ad una convenzionale dose di folato assunto oralmente sia molto più efficace di una dose maggiore di folato senza l'aggiunta di B12 nell' abbassare i livelli di omocisteina.

La forma coenzimatica della vitamina B12 è conosciuta come
metilcobalamina o metil B12. E' l'unica forma della B12 che può partecipare direttamente al metabolismo dell'omocisteina.In aggiunta, convertendo omocisteina in metionina per mezzo della metil B12, si genera una fonte aggiuntiva di SAMe ( S-adenosin metionina) che è la principale donatrice di metile per il corpo.
Infatti, alcuni aspetti benefici della metil B12 come la protezione dalla
neurotossicità, appaiono derivare da questo incremento di SAMe. La metil B12 è stato dimostrato essere anche un neurotropico ovvero un promotore della crescita di cellule nervose, una proprietà che può aiutare a rigenerare i tessuti nervosi periferici e centrali danneggiati da disordini quali sclerosi laterale e neuropatia periferica diabetica.

Tutte queste novità scientifiche sono recenti, ma sono solo metà della
storia. L'altra metà è che a partire dal 1998, la metilcobalamina è
diventata largamente accessibile nel paese (USA) ad un prezzo conveniente, offrendo così nuove opzioni di cura dei deficit di B12 e dei livelli elevati di omocisteina. Prima di allora la metil B12 era stata enormemente cara e disponibile unicamente in Giappone, dove rimane un comune farmaco.

Quando molti di noi pensano alla vitamina B12, la molecola che realmente abbiamo in mente è la cianocobalamina o ciano B12. Come suggerito dal nome, ciano B12 ha un gruppo cianidico (CN cianuro) attaccato dove invece la metil B12 trasporta un gruppo metilico (CH3). Molto poco della forma cianidica vitamina b12 è nel nostro corpo in condizioni normali; fanno eccezione i casi in cui si è intossicati da cianuro o nei fumatori cronici, entrambi casi in cui si possono inalzare i livelli di cianocobalamina. Il fatto che buona parte delle pillole di B12 sono in forma ciano piuttosto che metil è dovuto ad un fatto "storico" ovvero il risultato dell'utilizzo dei filtri a carbone durante l'operazione di estrazione e isolamento della B12. All' insaputa dei primi ricercatori che hanno isolato la B12, le tracce di cianuro presenti nel carbone avevano convertito rapidamente tutte le forme naturali di B12 includendo la metil b12 nella forma più stabile ciano.
Come risultato, la scoperta dei coenzimi B12 e il loro ruolo metabolico sono stati ritardati per anni.

Ogni volta ingeriamo una convenzionale pillola di vitamina, ogni ciano B12 presente viene trasportata e assorbita da un intricato gruppo di proteine legate alla B12. Operando nello stomaco e nel piccolo intestino, questo sistema di trasporto provvede a far assorbire in modo molto efficiente pochi microgrammi di B12, sebbene se ne sia ingerita una quantità molto maggiore.
Come risultato, solo circa l'1 % di una grande dose orale di qualsiasi forma di B12 si trasferisce nel flusso sanguigno. Fortunatamente, possiamo evitare interamente la fase dell'assorbimento intestinale somministrando B12 per via di iniezioni o sublinguale. In particolare, la somministrazione sublinguale è un modo semplice ed efficace di incrementare i livelli di B12 per mezzo della mucosa orale. E' anche inoppugnabilmente il sistema più economico per aumentare i livelli di B12, specialmente per le persone che hanno bisogno di
supplementi giornalieri.

Così noi abbiamo preso per via sublinguale una pasticca ed una significante dose di B12 entra in circolo nel nostro sange. Fine della storia? No se è ciano B12. Buona parte della B12 che circola
nel nostro sangue è a livello di forma metilica. Prima che la ciano B12
possa raggiungere il gruppo metabolico ed essere correttamente utilizzata dal nostro corpo, deve essere strippata (scissa) dal suo gruppo cianidico e ridotta ( a mezzo di un aumento di elettroni) in un lungo processo a molte fasi.
Il risultato di tutto questo processo è una molecola di B12 con il suo ione
cobalto ridotto da +3 a +1 a mezzo di ossidazione, pronta ad aggregare un gruppo metilico ed ad essere distribuita in tutto il corpo sotto forma di
metil B12.

Deve essere ovvio quindi che ci sono un certo numero di vantaggi nell'
assumere metil b12 come supplemento piuttosto che "normale"B12 (ciano). Per primo, la metil b12 non deve far spendere risorse al nostro corpo per innescare il processo che crea la forma coenzimatica (lo è già lei!). In più la metilcobalamina è la forma possibile più altamente ridotta della B12; questo fa si che la metil B12 sia un potentissimo agente riducente (anti ossidante). Per esempio,in un corpo soggetto a stress ossidativi, da problemi metabolici o da una dieta povera in antiossidanti, è possibile che la produzione di B12 sia insufficiente. Un simile squilibrio nella sintesi cellulare della adenosil B12 (altra forma di coenzima ridotto in cui la metil b12 puo essere convertita) è già risaputo accadere in caso di deficit di vitamina E. Ha senso quindi assumere B12 in una forma che sia già attiva e ridottissima e quindi che richiede meno fatica alle capacità antiossidanti del nostro corpo per essere assimilata.

Quanta metil b12 deve essere assunta per una salute ottimale? Alcuni studi su animali e uomini hanno dimostrato che grandi dosi ( equivalente a 25/40 milligrammi per giorno in soggetto umano adulto) rallentano i processi degenerativi neurali. Il problema è che nessuno conosce quali siano gli effetti a lungo termine di dosi così elevate. Un approccio più prudente raccomanderebbe circa un decimo (3 milligrammi giorno) come dose di mantenimento, con possibilità di aumentare nei casi di stress ossidativo o altro.
Così, anche se in ritardo, Buon 50° compleanno alla B12. Con tutti i
benefici assicurati dalla metil b12 pro longevità, stanno ora diventando
evidenti anche quelli per l'Alzheimer,l'arteriosclerosi,artrite reumatoide e
anche il cancro ;sembra che questa vecchia vitamina conosca una nuova vita.
Possa lei e noi celebrare ancora tanti compleanni assieme da qui in avanti."



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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
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Inviato: 2005-01-25 15:55   
Per la vit. B6 si può fare un discorso analogo:

la sua forma "piridossina" deve essere elaborata dall'organismo prima di poter essere utilizzata; in alcune malattie croniche l'organismo non è in grado di ridurre la piridossina in una forma utilizzabile;

il "piridossale-5-fosfato" invece è vit. B 6 già pronta per l'uso da parte dell'organismo.


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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2005-01-25 16:00   
Per chi è interessato alla B12 consiglio di andarsi a rileggere il vecchio argomento VITAMINA B12 di questo forum, ecco l'indirizzo:

http://www.salutemed.it/forum/viewtopic.php?mode=viewtopic&topic=642&forum=4&start=0

a pagina tre segnalo un mio vecchio intervento sui rischi del sovradosaggio.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2005-01-25 16:03 ]


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miss


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Messaggi: 891
Inviato: 2005-01-25 19:52   
già propio il vecchio discorso dell'omocisteina per noi poveri profani flumicil e l-carnitina,intrapreso hai tempi d'oro da Romeo/roby anche il percorso da me intrapreso sembra riportare li...i miglioramenti di cui parlavo son propio dovuti dall'l carnitina + creatinina prescrittami da Ghini..spero propio che non accada quello che è successo a lele..però dato che la creatinina si accumola nella muscolatura ho dovuto dimezzare le dosi e...il fisico già ne risente ti prego Romeo portiamo avanti questo discorso!!

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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2005-01-25 21:02   
Acc...

Mi sono accorta adesso che gli interventi di Romeo non sono nuovi, sono del 2003...

E' stato Icci a riportarli in cima alla lista, e nessuno di noi se ne è accorto...

Romeo, dove sei? Mi sa che per ora le nostre domande resteranno senza risposta...

Peccato!
Lele


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