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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Perchè nascono le intolleranze alimenari?
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Autore Perchè nascono le intolleranze alimenari?
romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-09-19 22:39   
Riprendo questa domanda,perchè la ritengo centrale e della massima importanza,in relazione alla salute.Persone che fino a qualche tempo prima mangiavano di tutto,scoppiando di salute,si vengono a trovare con strani sintomi,che trattati con farmaci piu'disparati non si risolvono,anzi si mette in moto una reazione a catena,con la nascita di nuovi problemi,sintomi e malattie.Dopo un certo tempo si arriva ai test d'intolleranza,ed eccole puntuali le intolleranze,spuntare come i funghi,inizia la fine della serenità alimentare,inizia la schiavitu'delle diete.
Ma mi chiedo,se una persona in ottima salute e forma,privo di ogni sintomo,al 100%si sottoponesse a qualche test d'intolleranza in incognito,secondo voi,quale potrebbe essere il risultato?
Già nell'altro intervento dissi che la battaglia contro le intolleranze è una battaglia persa in partenza,ed ancora ne sono convinto.Inoltre chiesi il perchè delle intolleranze,arrivo'solo qualche risposta in merito.
Altra domanda che mi gira in testa,cosa nasce prima l'intolleranza alimentare o una x patologia?
Per me il problema è risolvibile togliendo e non mettendo.Mi spiego meglio,solo un digiuno,che so'di una decina di giorni almeno,sotto stretta guida medica competente,piu'il resettaggio completo dell'intestino con la tecnica del colonic o idro-colon-terapia,seguito da probiotici per ricreare una buona flora intestinale,ha qualche speranza di quarigione.Romeo
P.S.
Stasera ho cenato con 2 uova soda,condite con olio di oliva e limone,con contorno di scarola e cipollotti all'insalata+pane Azzimo.Speriamo di aver cenato bene.

_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: romeo il 2005-09-19 22:50 ]


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jonnyblu


Registrato: Aug 11, 2005
Messaggi: 303
Località: TRAMUTOLA
Inviato: 2005-09-19 22:46   
io credo che sia il troppo a creare le intolleranze. non ne sono sicuro al 100% ma a me è stato così. io non potevo più toccare ne latte e ne latticini. avevo 7 anni e mi dissero che era colite. io intanto non mangiai più latte e derivati. non mi è passata del tutto, ma ora mangio tranquillamente il latte e i latticini, ma senza eccedere. io ci ho pensato, prima che mi venisse, mangiavo quantità industriali di latte, e a scuola mangiavo sempre il pane col formaggio. questo me la fatta venire. e poi bisogna tenere conte dei pesticidi agricoli, della diossina nei tovaglioli di carta, di tante schifezze. per questo che io cerco di produrmi da me il mangiare.

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scunzulato


Registrato: Jan 31, 2005
Messaggi: 89
Località: Milano
Inviato: 2005-09-20 13:37   
il mio omeopata mi ha detto che le intolleranze nascono quando si abusa di un alimento. se - per esempio - eliminiamo tutto e mangiamo solo riso alla fine sviluppiamo un'intolleranza al riso. infatti mi ha consigliato sempre una dieta molto varia. l'unica cosa da mangiare sempre con moderazione sono i lieviti (pane fresco, pizza). e poi anche il vino bianco, mentre il rosso secondo lei fa bene...per fortuna...

non so che dire. io credo - ma e' una personalissima opinione - che le intolleranze nascano quando l'organismo e' debole. insomma, piu' che una causa sono un effetto...

a me i lavaggi intestinali hanno fatto molto bene. ho utilizzato una vecchia tecnica yoga di purificazione (tre litri di acqua tiepida e salata a digiuno e poi correte in bagno). non lo so spiegare ma la settimana dopo il "lavaggio" mi sento sempre molto molto bene...

ciao

a






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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-09-20 13:49   
Caro Scunz.ti riferisci ai clisteri di acqua e sale,ce ne parli meglio.Ciao e grazie.Romeo

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barbarita


Registrato: Mar 24, 2005
Messaggi: 470
Inviato: 2005-09-20 14:56   
ciao scunzy!
hai fatto per caso lo shank prakshalana?
a me lo hanno vivamente consigliato, ma pare che bisogna farsi seguire all'inizio e ancora non riesco. ti va di raccontarmi come hai fatto? io per ora mi sono limitata agli enteroclismi.
grazie!!!

barbara


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barbarita


Registrato: Mar 24, 2005
Messaggi: 470
Inviato: 2005-09-20 16:27   
siamo tutti più o meno intolleranti a qualcosa...
innanzitutto se mi guardo intorno vedo che tante persone hanno una pancia da disbiosi evidente ed è normale con pasta, pane, pizza, ecc.
da quando nasciamo ci alimentiamo più o meno delle stesse cose o perlomeno alcuni cibi entrano quasi tutti i giorni nella nostra alimentazione e alla fine infiammano. questo vale per alcuni cibi più ancora che per altri per la capacità che hanno di infiammare e intossicare il nostro intestino. non dimentichiamo che nella pancia c'è un kg più o meno di neuroni e che se la medicina moderna oggi scopre il cervello enterico, gli orientali c'erano arrivati qualche millennio fa... e noi la nostra pancia la trattiamo da schifo con alimentazione, sostanze chimiche e di sintesi, emozioni, stress....
dimentichiamo i cinesi di oggi che mangiano e vivono peggio di noi, ma quelli antichi che non conoscevano le intolleranze cosa facevano?
curavano l'intestino.
glutine?!?
non bevevano bevande fredde.
non mangiavano latticini.
non mangiavano lieviti.
non conoscevano le solanacee.
mangiavano riso, legumi, poca carne e bianca, un po' di pesce, alghe, semi, alimenti fermentati e ricchi di vitalità.
già questo è molto, tanto!!!
la nostra amatissima pizza ha il glutine, il pomodoro, la mozzarella e il lievito...

questo vale per tutte le popolazioni, anche per i nostri nonni, che non conoscevano le intolleranze.

l'intestino è fondamentale per il sistema immunitario e per la formazione del sangue.

noi poi siamo come i canarini che mettevano nelle miniere ... per tanto tempo ho pensato di essere sfortunata a non poter mangiare quasi niente, ma ora penso che sono fortunata perché il mio corpo mi ha avvisata in anticipo che lo stavo danneggiando e mi stà dando forse la possibilità di mettere una pezza.

a mio avviso questo è uno degli elementi dell'immagine che posti ogni tanto romeo... intolleranze, stress, inquinamento ecc... c'è chi campa fino a cent'anni, chi si ammala veramente di brutto o muore all'improvviso e chi, come noi, stà lì...
a me personalmente quell'immagine piace tanto perché mi sento rappresentata, è la classica goccia che fa traboccare il vaso ...
causa o effetto?
mah, credo l'uno e l'altro...

ciao!!!


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-09-20 17:36   
Barbarita,anche io come te spesso mi sono guardato intorno,e come te ho visto tanti stomaci gonfi,specialmente tra i maschi,che sembravano veri monumenti alla consacrazione della dea DISBIOSI+intolleranze.Eppure non si creano troppi patemi,mi riferisco ai piu',perchè ho anche conosciuto,chi invece ci ha sofferto molto,si è rivolto a tanti medici,ha usato tutti i farmaci possibili, allopatici,col risultato di cadere anche in psicosi.Oggi questi pazienti hanno l'appellativo di malati ipocondriaci,diagnosi fatte da medici allopatici,che non solo non sono riusciti a bloccare la patologia all'inizio,ma ne hanno vissuto l'aggravamento anche grazie ai loro farmaci,ed alla fine,per non dire,che non era articolo loro,tale patologia,hanno accusato i pazienti di essere degli ipocondriaci che non guarivano o che non volevano guarire,nonostante questi mostrano una pancia da nono mese di gestazione.Questa è la verità con certe disfunzioni e certi medici di base,che non conoscendo certe patologie,finiscono col rovinare i propri pazienti,la cosa vale anche con alcuni specialisti,quelli piu'tradizionali e classici.
Prendi la candida vaginale,o la mia da protesi,puoi usare tutti gli antimicotici che vuoi,farti vedere da tremila ginecologi e tremila dermatologi,che il problema non lo risolvi mai.Esiste un forum kilometrico sulla candida vaginale,li ti rendi conto che tale patologie hanno sfinito per decenni le povere pazienti femmine.La stessa fine dovrei farla io con il problema alla bocca,dove il sintomo è anche piu'fastidioso.Pensa che hanno inventato una nuova sindrome,la chiamano,B.M.S.,è misteriosa piu'della cfs,dell'acufene, e di tante altre messe insieme,con la differenza che le altre sindromi le studiano,la sindrome della bocca urente,l'hanno messa tra le neuropatie,ed hanno buttato la chiave.Facciamo il caso che io mi faccia abbattere senza scampo da tale fastidio,verrà il momento,che per i sapientoni,il mio è un disturbo depressivo,la verità,invece,è che tale sindrome porta o puo'portare alla depressione reattiva o secondaria,come per la cfs e ecc.,come vedi la storia si ripete,e si ripeterà sempre,con tutte quelle patologie croniche e sfiancanti,che non si risolvono in tempi ragionevoli.Ciao,Romeo


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barbarita


Registrato: Mar 24, 2005
Messaggi: 470
Inviato: 2005-09-20 18:20   
eh si, romeo, è proprio vero!
ma dai che noi siamo tosti e ce la facciamo!!! è da quando sono piccola che mi sento don chichotte, ma a volte penso di essere più il ronzino!!!!

ciao!


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jonnyblu


Registrato: Aug 11, 2005
Messaggi: 303
Località: TRAMUTOLA
Inviato: 2005-09-20 22:51   
io credo che prima o poi tutto si aggiusta. lo ripeto, secondo me ci vuole un pò di tutto. non credo che in cina facessero benissimo a eliminare la carne rossa. non credo che mangiare solo polenta e erbe di prato come faceva mio nono facesse benissimo. ci vuole tutto ma con misura.anche la pizza fa bene se mangiata poche volte all'anno. fa benissimo all'umore, specie se si è in compagnia. vuoi mettere il bene che fa una bella serata in compagnia? anche la birra fa bene se ne bevi un bicchiere alla settimana. tutto con moderazione.

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scunzulato


Registrato: Jan 31, 2005
Messaggi: 89
Località: Milano
Inviato: 2005-09-25 14:10   
dei lavaggi dell'intestino con acqua salata non ne avevo mai parlato perche' un po' mi vergognavo...strani gli scherzi che fa la mente...

ho trovato questa tecnica su internt. prima su un sito che pubblicizzava la dieta kousimine, come tecnica alternativa agli entericlismi. poi l'ho anche letta su un sito di yoga come metodo di purificazione.

allora posto i riferimenti:
http://www.metodokousmine.it/Altro-igiene.html

e poi http://www.paramarta.it/hatha/shank/shankFrameset.htm

io faccio cosi'. la sera prima cerco di mangiare leggero. il mattino dopo (il sabato o la domenica) - a digiuno - scaldo tre litri di acqua e ci metto dentro due/tre cucc di sale grosso. poi bevo lentamente l'acqua salata. l'acqua deve essere tiepida (non bollente) e deve sapere di sale MA SENZA essere disgustosa. di solito il tutto dura circa un'ora...alla fine si va in bagno che e' una bellezza...

i giorni dopo il lavaggio di solito mi sento molto meglio...cerco di farlo una volta al mese circa...

ATTENZIONE...non voglio convincere nessuno...per me e' stato semplicissimo ma non e' detto che sia cosi' per tutti...insomma e' una cosa da fare con un po' di cautela...

baci

s


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2005-09-25 17:37   
Scunzu,

praticamente è quello che si fa' alle terme !

Io sono andata per due anni , a fare le cure alle Terme di Montecatini e, la mattina, l'acqua salata (Regina) e poi quella ancora piu' sgradevole , per me ( Tettuccio) erano le bevande che, "pascolando" nei giradini delle terme, sorseggiavo e poi..........

Queste cure intestinali sono utilissime pero', anche in questo caso, è il medico delle terme che prescrive la quantità giusta quotidiana di acqua, in base alla struttura fisica ed alla patologia ( o meno) della persona.

Non avendo piu' potuto andare alle terme, ogni anno, comperavo l'acqua di Montecatini in farmacia e seguivo le dosi che il medico mi aveva prescritto ma, ultimamente, il mio stomaco non gradiva piu' ...

Ho saputo, poi, che quando si è fortemente gastritici, queste acque salate non sono consigliate.

Per chi la puo' fare, la cura è OTTIMA e altamente disintossicante: magari , un giorno, potro' riprovare ! !

Bye,

Luisa



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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2005-09-26 19:16   
sempre dal sito della MELISA(R) medica foundation

http://homepages.paradise.net.nz/rich_s/cfs-ei/ei/ei-cfs-intro.html

Malattia Ambientale
Una breve introduzione per quanto riguarda la sindrome cronica di affaticamento
da Richard Smallfield

Copyright Richard © Smallfield 1998. Tutti i diritti riservati.
Introduzione
Soffro dalla sindrome cronica di affaticamento ( CFS ) e dalle sensibilità agli alimenti ed ai prodotti chimici incontrati comunemente nell'ambiente giornaliere (una circostanza che a volte è denominata Environmental Illness ). Poiché questo è uno stato piccolo-riconosciuto, ho deciso scrivere una breve descrizione, basata sui libri e sugli articoli che ho letto sul soggetto, per permettere al lettore di accertare di se questa zona potrebbe essere relativa alla loro ricerca di merito e di malattia più ulteriormente. Consideri che questa è una zona polemica in cui pochi esperti sembrano essere conforme su assolutamente tutto ed il vostro medico possa sapere poco a questo proposito, o ha riparato le viste sull'oggetto. (ci è disaccordo uniforme sopra l'uso dell'allergia , dell'intolleranza e della sensibilità di termini . 1)

Sono un paziente, non un medico e la mia conoscenza è di base. Dovrebbe essere notato che altre cause fisiche possibili della malattia dovrebbero essere eliminate da un medico prima che questo campo sia studiato.

Se pensate che questa zona potrebbe essere relativa al vostro problema di salute, suggerisco la lettura degli altretanti libri sul soggetto come possibile. (la bibliografia di A segue il testo, benchè alcuni di questi libri ora siano dalla stampa o aggiornato.)

Una nota circa i riferimenti: Ho sostenuto le dichiarazione con i riferimenti di nota a piè di pagina dove la ho considerata necessaria. Alcuni dei libri più vecchi citati da allora sono stati sostituiti con le nuove versioni, che ancora non ho ottenuto. Inoltre mi sono riferito ad alcuni studi per cui ancora non ho potuto ottenere i riferimenti originali; in questi casi mi sono riferito ai libri che discutono gli studi.

Questo articolo è stato controllare da una coppia dei medici che si specializzano nella medicina ambientale.

Introduzione
La gente con la sindrome cronica di affaticamento ha frequentemente sensibilità agli alimenti, ai prodotti chimici e ad altri inhalants. Queste possono essere allergie classiche - che sono IgE (il tipo dell'immunoglobulina E)-ha mediato le sensibilità - ma l'intolleranza dell'alimento (che IgE-non è mediato, in modo da le prove di allergia, quali le prove della puntura della pelle, sono negative) e l'intolleranza chimica sono particolarmente comuni. Pazienti che mostrano a prova di questo spesso ritrovamento che l'amministrazione di queste sensibilità può essere una parte essenziale di miglioramento o del recupero dalla malattia.

Il meccanismo di intolleranza
La costruzione sugli anni 20 e sul lavoro di '30s del Dott Herbert Rinkel sull'allergia mascherata e sul professor Hans Selye sulla risposta di sforzo (che ha denominato la sindrome generale di adattamento ), Theron Randolph, di cui il lavoro in questa zona data da intorno 1940, ha sviluppato la teoria di adattamento specifico alle sostanze che non sono tollerate da un individuo. Ha fondato il movimento in Clinical l'Ecology denominato la medicina o la medicina ambientale, quella è interessata delle sensibilità agli alimenti, ai prodotti chimici e ad altri inhalants nell'ambiente giornaliere; è oggi questa teoria di adattamento specifico che è della base della comprensione dell'intolleranza del prodotto chimico e dell'alimento.


Le tre fasi della sindrome specifica di adattamento (o dell'intolleranza ) seguono quelle della sindrome generale di adattamento del Selye, che è la risposta del corpo ad un fattore di sforzo. Nella prima fase ( preadaptive), una reazione immediata di una certa specie si presenta su esposizione ad una sostanza che non è tollerata; questa fase può essere di breve durata e dimenticata, tuttavia, poichè le esposizioni ripetute allora causeranno il corpo a raduno e si adatteranno, per fare fronte a questo fattore di sforzo. La seconda fase ( adattabile) è raggiunta così; questa fase continuerà indefinitamente se l'esposizione normale al incitant (una sostanza che non è tollerato) continua - a meno che il paziente sia abbastanza sfortunato diventare la terza fase ( postadaptive). A volte, quando una persona è stata esposta sempre ad un incitant, l'adattamento cieco può accadere: la prima fase è saltata, di modo che la persona è stata sempre nella condizione adattabile.


Durante questo seconda, fase adattabile, quando la persona è esposta ordinariamente al incitant, le mascherine del corpo la reazione di intolleranza e la reazione avversa è in ritardo. Inoltre, il paziente si sente spesso migliore dopo esposizione: la reazione avversa prende la forma dei sintomi di ritiro alla sostanza offendente, mentre un processo addictive si consolidare. Il paziente può allora crave la sostanza, sia un alimento o un inhalant. Poiché i sintomi noiosi causati da intolleranza in questa fase immediatamente non seguono l'esposizione al incitant(s), la sensibilità del prodotto chimico o dell'alimento è ritenuta sospetto raramente come essendo la causa dei sintomi cronici che si sviluppano come conseguenza del processo mascherante; ci è niente che abbia suggerito alla persona non informata che ci è un collegamento fra tutti i sintomi noiosi e un alimento regolarmente ingerito, o ad un inhalant nell'ambiente della persona. Soltanto quando il colpevole è rimosso ed il ritiro avviene è il ciclo rotto e l'intolleranza riconoscibile.

Per illustrare questo Dott Mackarness del meccanismo, in suo libro non tutto nella mente, ha citato, tra altri esempi, quello di un pittore di cui la sensibilità verniciare i vapori soltanto è stata dimostrata quando è andato sulla festa ed in modo da ha ritirato da sua la dose quotidiana dei vapori: un grado scomodo di tensionamento ha preso la stretta, che è stata alleviata soltanto dal suo reexposure ai vapori, quando ha incontrato un pilastro quale stava verniciando. Era addicted verniciare i vapori 2 . Qualche gente (come il pittore) avverte i sintomi per alcuni giorni in cui vanno via sulla festa: ciò può essere ritiro da un presente inhalant nel loro ambiente normale, o un alimento (o alimenti), dovuto un cambiamento nelle abitudini di consumo da mentre sulla festa. Alcuni sintomi di esperienza sulle mattine di sabato, mentre aumentano più successivamente e non ottengono la loro mattina 'difficoltà 'di caffè, o qualunque hanno normalmente per la prima colazione durante la settimana (nel mio proprio caso, io non hanno ritenuto di destra alla mattina fino a che non abbia consumato una ciotola montagnosa di muesli per la prima colazione). È comune, quindi, affinchè i sintomi sia più difettosa alla mattina ed affinchè loro migliorare con il giorno poichè la persona è esposta al loro incitant(s), che allevia i sintomi non riconosciuti di ritiro. La gente può concludere che il incitant è l'una cosa che è d'accordo con loro, perché è quella sostanza che allevia i loro sintomi - ma l'inverso è in effetti la verità: la cosa che allevia i loro sintomi è inoltre la causa.

Se l'intolleranza continua unmanaged su un periodo lungo di tempo, la persona può diventare la fase tarda della fase due e muoversi da adattamento verso il maladaption , in cui le dosi sempre crescenti del incitant sono richieste per la persona per essere alleviate dei sintomi noiosi di ritiro ed a tempo, non può non fornire rilievo affatto. In più, i intolerances multipli possono svilupparsi. Finalmente, in un piccolo numero di gente, il meccanismo mascherante può completamente analizza in modo che la persona diventi immediatamente malata su esposizione (questa è accaduto con il pittore del Dott Mackarness 3). Nell'alcolismo, questo fenomeno è riconosciuto ed in effetti il meccanismo di quella malattia si pensa per essere lo stesso di quello di intolleranza dell'alimento. 4 questo sono la terza e fase finale della malattia ambientale, la fase postadaptive.

La fase tre è vista meno spesso nell'intolleranza dell'alimento che nell'intolleranza inhalant, 5 anche se la I (ed altre che sappia di) hanno incontrato questa fase nell'intolleranza dell'alimento. In questa fase, la persona riterrà permanente il unwell e più 'non è presa 'tramite esposizione al incitant. Per essere efficace, l'azione deve essere intrapresa prima che questa fase avanzata sia raggiunta - tutta che una stia facendo sta provando al contrario a contenere danni piuttosto che ad iniziare un miglioramento notevole.

Diagnosi
È importante che esaminare è effettuata correttamente, identificare le sensibilità specifiche (sono allergie o intolerances) vicino, o sotto il controllo di, un medico che si specializza nell'allergia e nella malattia ambientale.

L'allergia classica principalmente è esaminata a usando le prove che rilevano la presenza degli anticorpi ad un allergene. Queste sono la prova di RAST (un tipo di analisi del sangue) e la prova più esperta della puntura della pelle: una goccia dell'estratto è disposta sul braccio nel mezzo di cui una puntura minuscola è fatta nella pelle. Una reazione allergica all'estratto provocherà weal-e-si svasa risposta. Uno svantaggio con questa forma di prova è che, mentre funzionano bene con i inhalants, non riescono spesso a fornire un risultato positivo con gli alimenti, perché la reazione può essere localizzata: anche se gli anticorpi di IgE possono essere presenti al luogo della reazione, non possono raggiungere la circolazione sanguigna e quindi, la pelle. 6 un altro svantaggio sono che una persona può avere anticorpi di IgE agli alimenti che non causano sintomi clinici. una storia dei 7 pazienti e l'esclusione degli allergeni importanti (seguiti da una sfida se necessario medicamente sorvegliata) sono altri attrezzi diagnostici che sono utilizzati ove necessario. 8

Poiché l'intolleranza è un processo addictive, è fuori del sistema immune; così, come con aggiunta della droga, non ci è prova diagnostica immunologica. La prova di sfida e di esclusione è accettata generalmente come essendo il metodo attendibile per la diagnostica dell'intolleranza del prodotto chimico e dell'alimento, anche se i particolari di questo metodo variano. Può essere condotta solitamente nel paese dal paziente, preferibilmente sotto il controllo di un medico. I colpevoli ritenuti sospetto sono esclusi dalla dieta e dall'ambiente per un periodo di tempo di tenere conto affinchè ritiro ed unmasking avvengano, di modo che i sintomi si depositano giù. Con gli alimenti, questo può essere realizzato il più bene entro un giorno cinque velocemente, ma dove questa non è consigliabile, una dieta di eliminazione (un metodo favorito da alcuni medici) è usata preferibilmente. Queste diete sono variazioni su un tema destinato per escludere gli alimenti che sono probabili causare i problemi. Dopo che un periodo sulle prove limitate di questa sfida di dieta (solitamente circa dieci giorni) cominci: ora, tutti i intolerances unmasked , di modo che il reexposure a quelle sostanze causerà una reazione evidente. Uno svantaggio con questo metodo è che se uno è intollerante a degli alimenti nella dieta di eliminazione, i risultati si comprometteranno.

Nei casi complessi, dove ci sono intolerances multipli, un'unità di controllo dell'ambiente dovrebbe essere usata idealmente (anche se non ci è tale funzione nella nuova Zelanda). Se la persona riterrà permanente il unwell a causa delle reazioni simultanee multiple, non può essere possibile ottenere una diagnosi soddisfacente con qualunque altro metodo. In questa situazione, la sfida che esamina nel paese non può essere molto utile, mentre la persona deve ritenere il pozzo abbastanza prima della sfida, da osservare una profonda reazione; tutte le reazioni simultanee inoltre inumidiranno una reazione positiva ad una prova di sfida.

L'idea dietro un quartiere dell'unità o di allergia di controllo dell'ambiente è escludere tutte le sostanze - quali polvere, polline, le muffe ed i prodotti chimici - dall'ambiente del paziente a che lui o lei potrebbe reagire, di modo che, quando il paziente è esaminato su una sostanza alla volta, una reazione definita e specifica si presenta a quel solo un incitant e un risultato inequivocabile è ottenuto. Prima della prova, un veloce a media di cinque giorni (a volte più) è condotto, per tenere conto affinchè tutti gli alimento e residuo dell'alimento sia ha eliminato dal tratto digestivo e per i ritiri ed ha collegato i sintomi per avvenire. Ciò provoca unmasking dei intolerances dell'alimento; le sensibilità inhalant unmasked similmente dal soggiorno nell'ambiente chimicamente non contaminato dell'unità (queste unità particolarmente sono destinate e costruite per escludere i materiali che sono probabili ai outgas ed innescano le reazioni di sensibilità e l'aria è filtrata). Dopo il veloce, il paziente riterrà solitamente molto più meglio se la causa della malattia è ambientale ed ora sarà in una condizione unmasked sensibile. La prova è effettuata, un alimento o inhalant alla volta: una prova positiva allora provocherà una profonda e reazione inequivocabile.

Altri metodi di collaudo a volte usati per intolleranza di diagnostica sono la titolazione di end-point di diluzione o provocation-neutralizzazione di serie (veda sotto) e la prova citotossica (che è considerare da molti medici come piuttosto non fidata).

L'amministrazione
la strategia dell'amministrazione più semplice e più efficace per l'allergia e l'intolleranza è acconsentita per essere l'evitare i incitants che sono stati identificati.

Oltre che l'evitare, una dieta di rotazione può essere una parte cruciale dell'amministrazione di intolleranza dell'alimento: gli alimenti sono mangiati su una base di rotazione, di modo che sono ciascuno consumato soltanto una volta ogni quattro o più giorni - questo li permette di essere eliminati dal tratto digestivo prima del consumo ancora. Il ciclo addictive quindi è rotto, di modo che i sintomi di ritiro, causati dall'ingestione continua degli stessi alimenti, non accadranno. Impedendo tutto l'singolo alimento essere continuamente presente nel corpo, la dieta di rotazione ha tre scopi - questi si sono citati da Dr Randolph: in primo luogo, è un attrezzo diagnostico, perché può unmask i intolerances; secondariamente è una misura preventiva, minimizzante lo sviluppo di nuovi intolerances ed in terzo luogo, aiuta il paziente ad effettuare attualmente la tolleranza agli alimenti tolerated.9

Nella costruzione della dieta di rotazione, è importante che l'attenzione è prestata alle famiglie tassonomiche dell'alimento - in primo luogo, a causa della possibilità di reazione crociata ai parenti degli alimenti che non sono tollerati (se non potete tollerare un alimento specifico, voi dovete anche ritenere sospetto gli alimenti relativi) e secondariamente, per impedire la formazione dei intolerances come conseguenza del consumo continuo degli alimenti relativi. Molti autori sostengono che i membri della stessa famiglia dell'alimento possono essere ruotati di meno rigorosamente che i diversi alimenti e devono essere ruotati soltanto ogni due o più days;10 alcuni, tuttavia, suggeriscono che gli alimenti relativi tutti sono ruotati sullo stesso day.11 che inoltre si raccomanda che gli alimenti si sono riferiti ad altri che non siano tollerati siano evitati - per un periodo, alle famiglie dell'alimento least.12 non sia sempre evidente - per esempio, pomodoro e la patata è entrambe nella stessa famiglia - la famiglia del nightshade!

Un'aggiunta utile a queste misure (particolarmente riguardo ai inhalants, che sono difficili o impossibli completamente evitare) può essere desensibilizzazione. Il metodo più comune è la titolazione di serie di end-point di diluzione (SDET) o provocation-neutralizzazione. La prova di Provocation è effettuata alla clinica del medico e coinvolge la gestione delle iniezioni intradermiche (o delle gocce sublingual) di alimento specifico, del prodotto chimico o di altri estratti inhalant. L'oggetto è ad in primo luogo provoca una reazione con una data diluzione (i sintomi wheal o altri positivi) ed allora trovare una diluzione più debole, che neutralizzerà o arresterà quella reazione. Ciò stabilisce le dosi neutralizzanti degli estratti, che possono allora essere usati per desensibilizzazione dall'iniezione sottocutanea o dalle gocce sublingual (dovrebbe essere notato che la desensibilizzazione riduce, ma completamente non rimuove la sensibilità ai incitants). Anche se a volte inoltre è usata mentre una prova diagnostica per identificare i intolerances dell'alimento (che evitano così l'esigenza di una dieta di eliminazione), molti medici crede che sia troppo non fidata essere usata per la diagnosi. Alcuni medici la riservano ad intolleranza chimica di diagnostica soltanto e non l'alimento intolerance.13 un altro metodo più recente e meno più comune di desensibilizzazione è desensibilizzazione rafforzata enzima (EPD), che coinvolge la gestione di una miscela standard degli estratti dell'allergene ogni due - tre mesi.

Conclusion
Questa zona della medicina è stata aperta la strada a prima che guerra mondiale II e si è esercitata in dai medici che sono stati spesso ostracised dalla loro professione, malgrado l'assistenza della gente con i reclami vari quanto la sindrome irritable delle viscere, l'emicrania, la depressione manic, l'obesità, la disfunzione sessuale, l'ansia, l'artrite rheumatoid, l'affaticamento ed il danno conoscitivo (persino un certo trattamento - gli schizophrenics resistenti sono stati aiutati). Mentre è improbabile che tutti i casi di CFS siano il prodotto della malattia ambientale, in una percentuale di pazienti, esso è certamente un fattore importante. Combinazioni di molti altri fattori - per esempio: lo sforzo cronico, le infezioni virali, le infezioni da fungo parassita o del tratto digestivo, l'avvelenamento chimico ed e così via - possono anche unire per innescare il CFS ed in tutto il un caso, è molto probabile effettivamente che ci sono fattori multipli.

Le sensibilità sembrano considerarsi da alcuni medici addetti a CFS per essere un'edizione laterale - appena un altro sintomo noioso di CFS. Specialists nella medicina ambientale, tuttavia, hanno trovato che, in alcuni casi, i fattori ambientali sono centrali alla malattia e quello molto prima che le sensibilità diventassero evidenti (un punto che si sbaglia spesso l'inizio, non la fase avanzata di intolleranza), può essere responsabile dei sintomi cronici che non hanno apparente o attualmente 'scientificamente 'causa dscoverable nella medicina convenzionale.

Gli esperti nella medicina ambientale vedono piuttosto diversamente la prova dall'istituzione medica conservatrice, che sembra legata più ad un analitico che il metodo clinico (medici preferiscono spesso ascoltare esclusivamente i risultati della prova piuttosto che il paziente pure). Non sta legando suo pensare ai modelli scientifici esistenti è stato inutile nel caso della malattia ambientale, poichè limitando le sue osservazioni a che cosa può essere rilevato 'scientificamente 'e 'risultato 'all'interno dell'osservazione e della teoria attuali di limiti dei modelli ai vincoli di odierna tecnologia ed ai sensi di pensare quello sempre adatto.

È oltre l'abilità di odierna scienza 'rileva 'o 'per dimostrare 'molte cose: nel caso della malattia ambientale, le osservazioni dei dati storici e le risposte al trattamento dei migliaia dei pazienti originalmente hanno costituito la base di molta comprensione nel campo. Questa specie di prova è stata allontanata comunemente come 'soltanto anecdotal 'o 'non scientifica '. Certamente tale prova non dovrebbe spurned, semplicemente perché la scienza medica moderna non può ancora capire e dimostrare l'identità dei meccanismi responsabili dei sintomi osservati? Ci sono molti circostanze e trattamenti che la scienza medica ancora completamente non capisce, ma che tuttavia riconosce; non così con la malattia ambientale: capire questa malattia coinvolge completamente rompersi via dai modelli attuali di pensare - per esempio, la scienza medica ha teso a prevedere una catena prevedibile di causa e del sintomo. Nella malattia ambientale, tuttavia, una sostanza a cui una persona è sintomi vari, in ritardo ed apparentemente indipendenti sensibili di causa della latta che non hanno causa traceable evidente; e che la stessa sostanza può causare i sintomi completamente differenti in gente differente - o persino, ai tempi differenti, sintomi differenti nella stessa persona. L'marchio di garanzia scientifico di ripetibilità dei risultati di causa e di effetto nella ricerca è, quindi, chiaramente difficile (o impossibile) da riprodurre usando i vecchi modelli.

A meno che i principii della medicina ambientale siano capiti, è impossible da progettare ed intraprendere gli studi scientifici efficaci; non è impossibile, tuttavia, intraprendere i tai studi e fornire i risultati validi: i doppi studi ciechi sono stati intrapresi con successo in questo field.14 dove gli studi non sono riuscito a confermare un collegamento fra la malattia ambientale e una circostanza con cui un collegamento è stato dedotto da esperienza clinica, esso generalmente è stato trovato che la metodologia di queste prove è stata flawed.15 la variazione fondamentale nel pensare richiesto per questa zona per essere accettato e richiamato da la maggior parte della professione medica finora fosse stato un salto troppo grande affinchè facesse.

Se una popolazione dei pazienti esibisce determinate caratteristiche costanti e risponde alla stessa strategia dell'amministrazione, dovrebbero i medici che hanno fatto queste osservazioni essere ignorato, semplicemente perché la scienza medica ancora non ha rilevato le anomalie specifiche che spieghino i motivi per questi risultati? Un campo della medicina che si interessa di una popolazione paziente che nè ha risposto alle droghe, nè ha un'anomalia alla base del relativo stato a che è facilmente identificabile dalle prove esperte ed accettato da la maggior parte dell'istituzione medica, non sta andando guadagnare i soldi per le aziende multinazionali della droga - in modo da questi garanti prolifici di ricerca sono improbabili da avere un interesse nell'avanzare questo campo della medicina.

Il tradizionalismo della scienza medica è un blessing mixed. Mentre presta la stabilità necessaria, inoltre reprime le nuove idee ed ha fatto così, attraverso la storia; forse le parole del Dott. Richard Mackarness riassumono il più bene la frustrazione di molti medici che lavorano oggi in questo campo (ed i loro pazienti): 'non attenderò fino a che gli uomini in cappotti bianchi con i loro ratti bianchi mi non dicano che cosa posso vedere ogni giorno per essere la verità.'

Post Script
Dovrebbe essere notato che, nella mia propria esperienza e che dei pazienti del collega, il diagnostico e le strategie dell'amministrazione discusse qui, che suonano così semplici nella teoria, possono, per un certo numero di motivi, essere molto più duri da effettuare quando siete malati che compaiono alla pagina (data particolarmente la mancanza di supporto dalla professione medica in questo campo). Malgrado la scrittura del questo articolo che descrive la malattia e come controllarla, il fatto è che non ho potuto effettuare tutte le strategie elencate; come molti altre nella mia situazione, ho fatto il mio la cosa migliore per contenere la malattia, ma l'a sinistra con la conoscenza che lo spacco fra la teoria e la pratica può essere difficile da saltare, quando la malattia cronica li forza consumare così tanto della vostra energia limitata nelle necessità quotidiane. Ciò è resa più difettosa dal sintomo comune di danno conoscitivo, che fa la soluzione dei problemi e la progettazione molto più duro. Avanzato il caso è, più grandi è le difficoltà e le complicazioni pratiche nell'effettuare le strategie descritte.


Notes
1There is some dispute over the terminology which should be used to describe sensitivities which are not classical allergy: some doctors use the word allergy, but most today prefer to call it intolerance – the term allergy having become restricted in the 1920s to IgE (immune)-mediated reactions. The mechanism by which intolerance / masked allergy / non-classical allergy operates is different, and is poorly understood. Drs Mackarness, Mumby and Randolph use the word allergy to refer to both classical allergy and intolerance, while others prefer to use the more specific term intolerance when talking about sensitivities which are not IgE-mediated. The word sensitivity in regard to foods is a blanket term covering all forms of non-psychological reaction. In the case of chemicals, sensitivity is the term most often used, but intolerance is also used; I have used the term intolerance here to mean all sensitivities, (including chemical sensitivity) that are not classical allergy. Back
2 Dr Richard Mackarness, Not All in the Mind, London, Pan, 1976, 1990, p.65 Back
3 Mackarness, ibid, p. 65 Back
4 Theron G. Randolph MD and Ralph W. Moss, PhD, Allergies, Your Hidden Enemy, London, Thorsons, 1981, 1986, p.109 Back
5When I was at the end of stage two I was completely bedridden – unable to walk and very weak indeed; I had an insatiable appetite as my body craved the multiple incitants to which it was addicted, which were needed in ever increasing amounts in order to stave off withdrawal symptoms (which entailed complete collapse in which I would be unable to move, followed by cramping of muscles all over my body). After a long period of time at that stage, stage three was reached and instead of relieving my symptoms, food made me feel worse. I would crave food to stave off a 'crash', but upon eating would feel ghastly, as my pulse increased in a stress response; my body was in a state of great tension, my muscles in unrelieved spasm and my heart beating hard all the time. Because I am now on a much stricter form of the rotation diet than I was previously on, have excluded some incitants and live in as chemically uncontaminated an environment as possible, I am now able to function much better – but due to my condition being advanced and having multiple environmental triggers, managing the illness is very difficult at this stage. Back
6 Dr J. Brostoff and Linda Gamlin, Bloomsbury, The Complete Guide to Food Allergy and Intolerance, London, Bloomsbury, 1989, 1992, p.30 Back
7 R.H. Loblay, MD, PhD and A. R. Swain, PhD, The Role of Food Intolerance in Chronic Fatigue Syndrome, in The Clinical and Scientific Basis of Myalgic Encephalomyelitis / Chronic Fatigue Syndrome, Byron Hyde, MD (ed), Ontario etc, The Nightingale Research Foundation, 1992, p. 522 Back
8 Loblay and Swain, ibid, p.522; R.H. Loblay, MD, PhD and A. R. Swain, PhD, Food Allergy and Intolerance (leaflet), p.3 Back
9 Randolph, p. 178 Back
10 eg: Randolph, p.182 and Mumby, p. 133. Back
11 eg: Brostoff and Gamlin, p. 295 Back
12 Randolph, p.183 Back
13 Dr David Collison MB BS FRACP, Why Do I Feel So Awful? Australia, Angus and Robertson, 1989, p. 355 Back
14Drs Jones, McLaughlin, Shorthouse, Workman and Hunter (known as The Cambridge Study), The Lancet, 20 November 1982; see Keith Mumby MB, ChB, The Food Allergy Plan, London, Unwin, 1985, p. 25 and Brostoff and Gamlin, p. 94. Also: Drs Egger, Carter, Wilson and Turner, Prof. Soothill of the Hospital for Sick Children and Institute of Child Care, Great Ormond St, London: study of migraine in children: see Mumby, p.25, Brostoff and Gamlin, p. 96. Back
15 example of such a study: Drs Pearson, Bentley and Rix: see ibid, p.94 and Mumby, p.26. Back

Bibliography
Dr J. Brostoff and Linda Gamlin, Bloomsbury, The Complete Guide to Food Allergy and Intolerance, London, Bloomsbury, 1989, 1992

Dr David Collison MB BS FRACP, Why Do I Feel So Awful? Australia, Angus and Robertson, 1989

R.H. Loblay, MD, PhD and A. R. Swain, PhD, The Role of Food Intolerance in Chronic Fatigue Syndrome; in The Clinical and Scientific Basis of Myalgic Encephalomyelitis / Chronic Fatigue Syndrome, Byron Hyde, MD (ed), Ontario etc, The Nightingale Research Foundation, 1992

Robert H. Loblay and Anne Swain Food Allergy and Intolerance, Allergy Unit, Department of Clinical Immunology, Royal Prince Alfred Hospital, Sydney.

Dr Richard Mackarness, Not All in the Mind, London, Pan, 1976, 1990

Dr Richard Mackarness, Chemical Allergies, London, Pan, 1980, 1990 (previously Chemical Victims)

Keith Mumby MB, ChB, The Food Allergy Plan, London, Unwin, 1985

Theron G. Randolph MD and Ralph W. Moss, PhD, Allergies, Your Hidden Enemy, London, Thorsons, 1981, 1986

Gerald H. Ross, MD, CCFP, DIBEM, FAAEM, Treatment Options in Multiple Chemical Sensitivity; in Multiple Chemical Sensitivity, A Scientific Overview, Frank L. Mitchell (ed), US Dept of Health and Human Services, Public Health Service, Agency for Toxic Substances and Disease Registry, Princeton, Princeton Scientific Publishing, 1995

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Marialuisa


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Inviato: 2005-09-27 17:37   
Kio,

sarebbe bello ( !!!!!!) che tu ci facessi dei riassunti ( del tipo Bignami....) delle notizie che tu trovi sempre ! !

Sai : l'attenzione, gli occhi, la concentrazione sono sempre un po' precarie (a volte anche "tanto" precarie....)

Tanto, "tu-non-hai-mai-niente-da-fare " ! ! !

Si accettano "lanci inviperiti" di tutto .........

Ma, IO, ti mando un BACIOOOOOO ) ) ) ) ) )

Luisa

ps. ti ho scritto in pvt....



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KIO


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Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2005-09-27 23:29   
AAAAAAAAAAAAAARGH!!!

MARIALUISAAAAAAAAA!!!!!


makkeddici???

i riassunti nn mi sono mai riusciti!
neanche alle elementari!
figurati ora che nn sto bene!

So benissimo che nessuno riesce a leggere i post lunghi, se posto solo i link tanti non li aprono...
Se riassumo, ovviamente, applicherò un MIO filtro, che forse non va bene a altri...
e poi mi arrivano repliche su quel che ho tralasciato...
e poi devo replicare...
eppoi...
acc!
io-non-ho-niente-da-fare...

CHEEEEEFFFFFFFACCIO?????????

Oltre a ciò... già tante volte non so neanche se saremmo autorizzati a fare certi copy/paste...
per quello metto il link della pagina originale, cerco di non alterare i contenuti e di citare gli autori...

Ti SUPPLICO NON CHIEDRMI ANCHE I RIASSUNTI!!!


Un po' di teatro non guasta mai!
finto drammone! ma nn lontano dalla realtà!

BACISSIMO BELLA!!!



PS:
mi hai scritto?
quando?

[ Questo messaggio è stato modificato da: kio il 2005-09-27 23:36 ]


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kikka


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Messaggi: 389
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Inviato: 2005-09-28 15:16   
kiooo!

sì ammetto che un po' di teatro me lo faccio anche io ogni tanto!
ma che poi tanto teatro non è!


comunque a pro a pro a proposito di diete!!!!

ma voi con le diete?
che dite?

dite dite!
che io dico dieta!
date diete dite!
pleaseee!

parafrasando il grande totò
ma poi...
insomma il sentiero da battere sull'alimentazione

sussiste?
esiste?

ancora?


non mi dispiacerebbe sentire qualcuno che magari andando da uno che si occupa di alimentazione e disturbi connessi ne ha giovato!
ma in modo quantomeno attndibile si intende!

ciaooo ragazzi!




[ Questo messaggio è stato modificato da: kikka il 2005-09-28 15:19 ]


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