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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » e ci mancava anche questa!
Autore e ci mancava anche questa!
aladin


Registrato: Jul 25, 2005
Messaggi: 323
Inviato: 2005-09-02 17:00   
Da "REPUBBLICA" DEL 31 AGOSTO 2005:

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"In Italia la prossima primavera"
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a ovest sulle rotte migratorie assieme agli animali selvatici
Influenza polli, l'allarme della Fao
"In Italia la prossima primavera"
Dal 2003 ha ucciso oltre 60 persone in Asia. E 140 milioni di volatili morti
Appello all'Ue: "Più investimenti nella sorveglianza e nella prevenzione"


ROMA - Le migrazioni degli uccelli acquatici aumentano il rischio di contagio dell'influenza aviaria. Il sospetto c'era da tempo e ora la conferma arriva dalla Fao: il virus dei polli viaggia da est ad ovest sulle rotte migratorie assieme agli animali selvatici. E a primavera potrebbe addiruttura arrivare in Italia.

Secondo la Fao è probabile che il ceppo mortale dell' influenza arrivi in Medio oriente, in Europa, nel sud dell'Asia ed in Africa, a causa degli uccelli migratori acquatici. E per l'Italia il rischio maggiore sarà la prossima primavera, "quando si incroceranno nelle zone umide, tra Francia e arco alpino, le rotte delle migrazione del mar Nero insieme ai volatili provenienti dall'Asia centrale" ha detto Samuel Jutzi, del dipartimento prevenzione e salute animale . "Non essendo state intraprese tutte le misure di prevenzione richieste il virus - ha spiegato Jutzi - si è diffuso e si diffonderà a breve nell'Europa occidentale.

Ed è la situazione dei paesi poveri del sud-est dell'Europa a preoccupare particolarmente la Fao. Non ci sarebbero le condizioni per fronteggiare eventuali emergenze e questa incapacità di gestione diventerebbe una cassa di risonanza per il virus. "Il timore - ha spiegato oggi Joseph Domenech, capo del servizio veterinario della Fao - è che questi paesi non abbiano le risorse per individuare il virus e fronteggiare l'esplosione di un'epidemia aviaria".

Ma ci sono anche molte altre rotte che gli uccelli migratori percorrono e che sono nel mirino dell'Organizzazione. L'Azerbaigian, l'Iran, l'Iraq, la Georgia, lUcraina e alcuni paesi mediterranei: tutte aree dove si potrebbero sviluppare focolai epidemici E pure India e Bangladesh, che al momento sembrano immuni dall'infezione, sono da considerare a rischio.

Dal 2003 a oggi l'influenza aviaria ha ucciso oltre 60 persone in asia e più di 140 milioni di volatili sono morti o sono stati abbattuti nel tentativo di contenere i focolai epidemici. E sottolinea Domenech "Fintanto che il virus h5n1 continuerà a circolare tra i polli, gli esseri umani saranno a rischio". Perciò la Fao lancia un appello all'Unione Europea, all'Ocse, alla Banca mondiale e agli istituti regionali d'investimento a stanziare maggiori fondi einvestire di più nella sorveglianza e nella prevenzione contro la possibile diffusione del virus.
"Prevenire il virus negli animali è il modo migliore per prevenire la pandemia" ha ribadito Domenech.


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luminosa


Registrato: Sep 05, 2004
Messaggi: 336
Inviato: 2005-09-02 20:07   

Gasp!!!!
ecco lo sapevo...vista la frequenza con cui mi prendo i virus che viaggiano anche a miglia di distanza sono già morta e sepolta!

Lumi


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2005-09-12 19:25   
I vaccini sono fatti apposta per prevenire ( nel nostro caso RIGOROSAMENTE omeopatici)

Il già citato Homeos 42 , comprende anche l'Aviaire o, comunemente chiamato"virus dei polli".

Non vorrei prendere un abbaglio ma, OGNI ANNNO, i volatili sono "veicoli" di questo virus: perchè quest'anno i media ce ne parlano in modo così drammatico ? ? ! !

Mah........

Ciao!

Luisa


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