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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » colloquio di lavoro...basta vado dallo psicologo!
Autore colloquio di lavoro...basta vado dallo psicologo!
ulixe


Registrato: Oct 06, 2004
Messaggi: 293
Località: lazio
Inviato: 2005-05-13 13:23   
oggi ho fatto un colloquio per un posto di lavoro, molto interessante ma come potete immaginare devo rinunciare alla mia candidatura perchè in queste condizioni fisico-psichiche non reggo il confronto, la fatica e non sono proprio presentabile come dovrebbe uno in quella posizione.
non che al colloquio mi abbiano detto no non vai bene, anzi, ma sono io che so che non reggerei mai la fatica di un lavoro di consulenza-rapprensentante in cui si gira per tutta la settimana per appuntamenti in cui poi devi brillare per convincere chi ti sta di fronte(direttori di aziende e industrie)...purtroppo non reggerie mai sia sul lato fisico che di conseguenza su quello mentale che ultimamente dopo 7 mesi in attesa di uscire da questa ricaduta, è diventato il fulcro del mio problema. BASTA vado dallo psicologo, per l'ennesima volta ma non credo possa aiutarmi, non finchè i sintomi non spariranno. ma meglio che impazzire e isolarmi come ora, no?
so che mi capirete anche se viviamo situazioni diversissime tra loro i problemi di fondo sono gli stessi. forse nel mio caso ora il problema "presentarsi" è piu marcato che in altri...sarà che voglio spostare l'attenzione sull'aspetto concreto e banale della forma e non su quello insuperabile della malattia e dei sintomi?help


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-05-13 14:50   
Caro Ulixe,ti capisco e sono d'accordo che non puoi farcela con un lavoro che comporta impegno continuativo come quello del colloquio.Finiresti,oltre ai normali sintomi,con l'aggiungere anche l'ansia da prestazione lavorativa,con risultato disastroso.Per chi soffre di queste patologie il lavoro è il problema prioritario,anzi ritengo che è quasi impossibile svolgere un lavoro in generale,ed impossibile dove c'è competizione.Prendi me,per esempio,ho eliminato ogni forma di attività di svago,ho ristretto il lavoro al minimo possibile,e da questo punto di vista sono tra i piu'fortunati,per il tipo di lavoro che svolgo e per l'ambiente in cui lo svolgo,ma nonostante cio',non mi son potuto sottrarre dal chiedere le dimissioni anticipate.Viviamo un dramma nel dramma tra patologia e lavoro,ed è una vergogna che lo Stato sociale non si renda conto di tutto cio',che è all'oscuro di tante sofferenze.Ma di chi è la colpa di tale situazione?della classe medica tutta,amici miei,non cercate minimamente di difenderla,è indifendibile,tutta presa dai propri interessi economici,di carriera e di prosopopea.Se oggi ci si trova in tale situazione precaria,al limite di una società barbara,lo dobbiamo a loro,ai nostri cari medici,alla loro insensibilità,al loro egoismo,alla loro strafottenza,al loro cinismo,al loro falso predicare bene e razzolare a 360°,alla loro ignoranza e presunzione,al loro disimpegno nel rapportare e far capire tali sindrome al potere politico che amministra la vita di tutti noi.Che ne sanno,i politici di malattie e sofferenze,da chi dovrebbero essere informati se non dalla classe medica? Se esiste il reato di mancato soccorso,allora i nostri cari medici lo commettono in continuazione,fatto salvo quella piccola minoranza che cerca di fare qualcosa per i sofferenti,ma con scarsissimi risultati,come è sotto gli occhi di tutti.Ahhhhhhhhhh,mi sono sfogato.....Romeo

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barbara67


Registrato: Oct 19, 2004
Messaggi: 125
Inviato: 2005-05-13 14:53   
caro ulixe, lo psicologo può aiutarci ad elaborare la malattia e ad "accettarla" (io ancora non ci riesco) ma per trovare un lavoro, per sentirsi produttivi ed accettati dalla società non basta. non so se tu hai fatto come molti di noi il percorso della richiesta di invalidità. se non l'hai fatto provaci. non è un percorso facile, non è facile accettare di avere un handicap, tanto più come nel ns. caso un handicap non visibile e non quantificabile e che la gente ed i medici disconoscono. xò è uno dei pochi strumenti che abbiamo a disposizione. questo ti potrebbe poi aiutare a trovare un lavoro part time o più adatto alle ns. capacità fisiche e mentali del momento.
spero di averti dato qualche utile indicazione
barbara


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tired lizard


Registrato: Sep 06, 2003
Messaggi: 345
Località: Piemonte
Inviato: 2005-05-13 17:55   
Ciao Ulixe,

Concordo con Barbara, è davvero difficile arrivare al punto di accettazione delle conseguenze lavorative di questa malattia. Io ho messo ANNI, deludendomi che potevo fare poche ore d'insegnamento al giorno (altro lavoro molto dinamico come quello che descrivi tu nel colloquio). Ho provato di fare un ora e mezzo in giorni alternativi... mi trovavo lo stesso dopo sdraiata al buio con mal di testa, non sapendo mai se quella era la via giusta per me ma sospettando di non, e comunque non volendo rinunciare....

Sai quanti offerte ho avuto in questi anni di lavoro? Ho impararto a rifiutare subito, per non essere tentata di superare i miei limiti e ricadere in astenia e crise profonda.

A parte il peso economico (sono 100% dipendente sul stipendio del mio marito), c'è la difficoltà di sentirsi 'inutile' in qualche modo, sopratutto quando gli altri che non capsicono ti fanno sentire cosi. Ma bisogna resistere con tutte le forze, sempre, a quest'atteggiamento.

Noi non siamo di meno o di piu degli altri anche se abbiamo una patologia brutta. Abbiamo il diritto allo stesso rispetto e comprensione.

Io nel 2003 ho visto per poche sedute un psicologa della mutua al centro di salute mentale, si paga solo il ticket. Era molto simpatica ma alla fine mi disse che stavo gestendo abbastanza bene il problema... e le chiaccherate che abbiamo fatto non mi hanno sostanzialmente aiutato. Voleva persino che io faccia 'danzaterapia', che ridere! Ma forse altri psi sarebbero piu svegli. Vale la pena di provare.

Ci sono molti modi di contribuire al nostro mondo. Lavorare è uno. Capisco che forse non hai la possibilità di non lavorare per niente (qua si potrebbe dire molte cose sulle tante ingiustizie del sistema delle pensione d'invalidità...), ma almeno forse riesci a cambiare tipo per uno meno pesante (ne abbiamo parlato abbastanza qua sul Forum sui lavori addatti a noi) e sopratutto seduto con poche ore... sempre se possibile. Magari facendo la domanda d'invalidità (lungo lo so!) e tentando un part time adatto a te?

Ti abbraccio e spero che trovi pace col tempo.
Liz


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WestWind


Registrato: Oct 12, 2003
Messaggi: 155
Inviato: 2005-05-13 20:22   
Coraggio Ulixe, non te la prendere...
Se non hai le forze per affrontare quel lavoro (che sarebbe molto duro per chiunque, aldilà della Cfs), non è certo colpa tua.
Non ti abbattere, continua a lottare.
In bocca al lupo


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cibi744


Registrato: Feb 07, 2004
Messaggi: 67
Inviato: 2005-05-13 22:28   
coraggio, che finchè rifiuti proposte di lavoro non va neanche male. Almeno qualcuno ti vuole. Io sono scartata direttamente...

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2005-05-14 00:49   
Ulixe,

nn ti abbattere, piuttosto segui i consigli di barbara e di liz; anche se alla tua età, quando un giovane vorrebbe affacciarsi al mondo del lavoro, ti arriva una sberla chiamata CFS e te lo impedisce, capisco quanto possa essere frustrante!

Non so fino a che punto possa aiutarti uno psicologo (dipende sempre da chi trovi)!!!...se sai già di avere di fronte un professionista valido che possa indicarti la strada x sopportare meglio qst empasse x te, allora vai pure...........altrimenti al posto tuo, inizierei con la domande di invalidità.

Non trovo questo passo avvilente e nemmeno degradante..........è lo Stato che deve sentirsi tale non noi che siamo ammalati!!

Un abbraccio...........Raffaella

Forza! che supererai anche questo!!!


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steve


Registrato: Nov 14, 2004
Messaggi: 191
Località: modena
Inviato: 2005-05-16 11:14   
Ulixe non mollare!!!!

Baci

steve


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ulixe


Registrato: Oct 06, 2004
Messaggi: 293
Località: lazio
Inviato: 2005-05-18 14:32   
grazie a tutti per i consigli...comunque lo psicologo mi serve non per il lavoro ma per non cadere per sempre nel baratro di isolamento e fisse mentali...che gia ho assaggiato. devo dire che ieri la prima "seduta" non è stata confortante è la prima volta che un terapeuta mi dice che non sa se puo aiutarmi perchè la diagnosi quasi certa ormai mi lega e lo lega ad un aspetto che non va piu toccato quello della sindrome, e per il resto forse troveremo un appiglio su cui lavorare per imparare a eliminare certi comportamenti che mi fanno vivere male socio-psicologicamente...
mah. vi faro' sapere.
per l'invalidità come procedo?ho solo due certificati in carta semplice di due professori di Roma del Policlinico umberto primo che attestano che sono paziente affetto da cfs, e poi la cartella clinica di chieti in cui pero' non solo si parla di probabile cfs avanzata, ma le analisi sono tutte perfette, non vorrei che le commissioni mediche poi per questo ritengano che non ho nulla!ditemi.


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-05-18 15:22   
Ulixe,ti faccio i migliori auguri per la pratica d'inabilità da cfs,anzi ti faccio gli auguri per una guarigione.So' che le commissioni mediche guardano solamente le documentazioni proveniente dalle strutture pubbliche.Chieti è una struttura pubblica,ma la diagnosi di "probabile"... e le analisi tutte nella norma,rendono la cosa difficile.Io 3 anni fà ottenni l'invalidità civile al 50% dalla commissione,non per i sintomi di fatica,ma per una diagnosi di neurite cocleo-vestibolare,comportante sintomi vertiginosi.Avrei dovuto fare domanda di aggravamento,ma ho trascurato la pratica,come ho trascurato quasi tutto in questi anni. Ciao e auguri,Romeo

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tired lizard


Registrato: Sep 06, 2003
Messaggi: 345
Località: Piemonte
Inviato: 2005-05-18 17:14   
Mostrare comunque tutti i documenti anche da strutture private, non si sa mai. Ho sentito anch'io che forse le autorità danno piu peso a quelli pubbliche ma mi sembra tanto sbagliato.

Una diagnosi di 'probabile CFS' cosa vuole dire? Devi tornare per un controllo nel tempo forse? Il tuo test del buspirone era anche non indicativo della CFS? E forse uno degli unici esiti che possono confermare la patologia (ma la mancanza non nega comunque la diagnosi CFS).

Aspettando, buona fortuna per le sedute col psicologo. Spero che ti porta qualche sollievo.

Liz


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ulixe


Registrato: Oct 06, 2004
Messaggi: 293
Località: lazio
Inviato: 2005-05-18 20:39   
faccio chiarezza, i due medici che mi hanno rilasciato i certificati prima di chieti sono del pri grande ospedale universitario d'Italia, il Policlinico Umbertto Primo, chi è del lazio sa bene di cosa parlo...e poi chieti, quindi tutti e tre pubblici. oggi ho una novità, ho sentito la Racciatti e a quanto pare mi spedirà i primi risultati della biopsia muscolare fatta a chieti e spedita negli USA, il risultato è indicativo con mia estrema sorpresa, infatti il danno ossidativo del muscolo e dei tessuti è alto rispetto alla mia età e la rigenerazione cellulare compromessa. negli Usa questo test è oggettivo per la CFS.
chissa' che non mi serva per una futura pratica...ora pero' devo interessarmi di quella di mio padre che purtroppo da un mese ha scoperto un cancro ed è gia stato operato, chiedero' l'accompagno e poi l'invalidità, misa che la mia la rimando.
a presto belli


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