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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Incontinenza: 2 domande, 2 terapie
Autore Incontinenza: 2 domande, 2 terapie
stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2005-04-10 21:37   
Milioni di persone sono affette da vescica iperattiva e incontinenza urinaria: in Italia si parla di un 4-5 % nell’uomo e di un 20 % nella donna.

Non si tratta solo di una patologia, ma di un vero problema di comunicazione tra paziente e medico.

Oggi, grazie al PROGETTO NINFEA, libertà senza fughe, è possibile abbattere questa barriera alla comunicazione, diagnosticare rapidamente la malattia e stabilire una terapia mirata.

Il progetto, realizzato dalla Fondazione Italiana Continenza (FIC), nasce, come afferma il presidente Walter Artibani, «per venire incontro sia alla reticenza del paziente sia alla necessità di fornire al medico uno strumento che agevoli diagnosi e terapia già al primo livello».
Infatti fino a oggi la gestione della malattia è stata di pertinenza degli specialisti, ora invece viene coinvolto il medico di primo livello, cioè il medico di Medicina Generale, il Ginecologo e l’Urologo del territorio.

Il progetto, come illustra il professor Roberto Carone, presidente del Comitato Scientifico della FIC, «è illustrato in un opuscolo destinato al medico e si basa su:

DUE DOMANDE: Rispondendo a due domande si stabilirà se il paziente soffre di incontinenza urinaria (da sforzo, mista o da urgenza) o di vescica iperattiva.

DUE PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI: Distinti in base al sesso del paziente, guidano il medico nella terapia, basata su consigli comportamentali, esercizi di riabilitazione del muscolo perineale e trattamento farmacologico.

DUE FARMACI: Nel caso di incontinenza urinaria da sforzo (la forma femminile più diffusa in Italia), il nuovo farmaco è la duloxetina, mentre la solifenacina è efficace in tutti i sintomi della vescica iperattiva (urgenza, frequenza e incontinenza) e anche nella nicturia».

In particolare, l’opuscolo dà indicazioni pratiche quali:


non abusare di caffè, tè, birra
evitare un’abbondante idratazione serale
controllare il peso
non abusare di cibi piccanti
regolare le funzioni intestinali
ridurre il fumo di sigarette.


In pratica, afferma il dottor Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale, «da oggi medici, ginecologi e urologi potranno definire tempestivamente il quadro clinico dei pazienti e curarli adeguatamente.
I casi che necessitano di accertamenti diagnostici e quelli che non rispondono a una terapia di primo livello saranno inviati agli specialisti per una gestione superiore, che può anche comprendere terapia chirurgica».

http://sanihelp.msn.it/dossier/scheda.php?ID=2437

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INCONTINENZA URINARIA

Incapacità di controllare la fuoriuscita di urina. Può essere di vari tipi: da sforzo (alzando pesi o buste della spesa, ridendo, starnutendo, tossendo non si avverte stimolo di urinare, ma ci si ritrova bagnati), per imperiosità (perdita involontaria di urina causata da una mancanza di controllo dello stimolo della minzione da parte del cervello, rendendo inevitabile la contrazione dei muscoli vescicali, regolati dal detrusore), da rigurgito (compare quando la vescica è talmente piena che la pressione interna è superiore a quella dell'uretra), mista (che presenta incontinenza da sforzo e per imperiosità insieme).

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2005-04-10 21:53 ]


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-04-10 22:42   
Cara Raffaella,vedo che la medicina ufficiale continua a scherzare con gli antidepressivi,che relativamente alla Duloxetina,ultimo antidepressivo nato,anche piu'potente della paroxetina.Un farmaco che somiglia molto alla Mirtazapina,che è un antidepressivo Nassa che agisce sulla serotonina e noradrenalina,i cui effetti collaterali sono fatica cronica,specie mentale,confusione mentale esagerata e dizziness,sperimentati da me in persona e sulla mia pelle.Ci son voluti 3 anni,per vedere svanire,in parte tali sintomi,dopo 2 anni di terapia.Dell'altro farmaco so' poco,so' solamente che è un potente anticolinergico,a livello dei recettori M3,i cui effetti collaterali sono la ritenzione urinaria,ma anche deleterio a livello di glaucoma.So' che l'incontinenza è cosa brutta,ma uno sconquasso neuro-trasmettoriale a livello cerebrale è cosa ancora piu'brutta.Ciao.Romeo

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2005-04-10 23:32   
Infatti Romeo, non mi sognerei MAI di curare una eventuale incontinenza con tali veleni x un problema meccanico o ormonale...............

ho postato l'argomento, perchè in noi CFSsini è spesso presente una poliuria ed anche incontinenza, tipiche, purtroppo della ns sindrome............

ho copiato ed incollato, ma concordo con te ke si può assolutamente evitare l'uso dei farmaci in tale circostanza...........

notte serena.........R.


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2005-04-11 16:42   


vagamente mi sembra di respirare lo stesso clima che ho trovato quando mi sono documentata su acufeni e tinnito, o quando ho dato un occhiata alla Sindrome della Bocca urente, già nominata da Romeo...

Quando nessuno sa spiegarsene le cause, quando il disturbo non è valutabile strumentalmente... la risposta del mondo della scienza è + o - "mah? sarà tutto nella testa!"
Insomma la mia impressione è che ciò che non è dimosrtabile finisce nel salvagente (per il mondo scientifico) dello PSICO-qualcosa...
dove tanto lì non si dimostra più niente!

Bella la lista dei consigli!
In buona parte mirano a produrre meno pipì.
Tolti certi stimolanti che potrebbero giocare un altro ruolo oltre a quello di stimolare la produzione di urina...
Per il resto mi chiedo...

Io ho problemi solo con la incontinenza da sforzo, e solo ed esclusivamente nei giorni di maggior debolezza dove appaiati ho i tremori intenzionali e posturali (vedi sotto), dove anche camminare è un problema.
In tutti gli altri gg posso bere quello che voglio, quanto voglio, e... tenerla quanto voglio! (ultra collaudata: sul lavoro capita che nn ci sia tempo x il bagno)
COME MAI???

Non solo, il mio mix tremori - debolezza - incontinenza migliora o sparisce già prendendo vitamine e sali minerali.
Prima di dare certi farmaci nn sarebbe opportuno vedere a che punto sta il paziente con certe sostanze basilari?

(uffa!)

Bacio Raffina!


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Tono muscolare
Proprietà di un muscolo, dovuta all'impulso costante di stimoli nervosi, che descrive la resistenza del muscolo allo stiramento. Un'alterazione del tono muscolare può essere definita come: ipertonia (aumento del tono muscolare, come nel caso della contrattura spastica); ipotonia (riduzione del tono muscolare; paralisi flaccida); atonia (perdita del tono muscolare). La valutazione del tono muscolare rientra nell'esame neurologico standard.

Tremore intenzionale
Tremore ritmico che compare durante un movimento volontario, come allungarsi per raccogliere qualcosa o toccare il proprio naso con un dito disteso.

Tremore posturale
Tremore ritmico che si verifica quando i muscoli sono tesi per prendere un oggetto o per mantenere una data posizione.

http://www.fondazioneserono.org/serono/serono/getGlossario?area=Sclerosi_Multipla#T


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-04-11 18:16   
"Insomma la mia impressione è che ciò che non è dimostrabile finisce nel salvagente (per il mondo scientifico) dello PSICO-qualcosa...
dove tanto lì non si dimostra più niente!"

Cara Kio,ho riportato sopra le tue parole,sono sacrosante parole,è la pura verità,questo è il comportamento della medicina ufficiale.
Io ho verificato questo comportamento ed ho dedotto che qualora il sintomo è realmente espressione della psiche,con i psicofarmaci antidepressivi si migliora,ma è raro che si verifichi cio',quasi sempre il tutto peggiora per ovvi motivi.Diverso il ragionamento con gli ansiolitici,questi ti migliorano sempre il sintomo o la patologia,anche se non dipende dalla psiche o dall'ansia.Funzionano con gli acufeni,con la bocca urente,e mille altri sintomi,per il semplice fatto che abbassano il tono mentale con cui si vive il fastidio,una specie di modulazione del sintomo,la durata è temporanea,ma ti fà respirare,non è curativo,perchè la causa stà altrove,solo che non si riesce a scoprirla.Meglio che niente,si dirà,ed io sono d'accordo,infatti li uso,impropriamente,ma li uso.In attesa di svelare il mistero del sintomo,pero',finisce che ci si ritrova con la dipendenza da ansiolitici. Invece è molto rara la dipendenza da antidepressivi,per gli effetti collaterali che comportano,le uniche persone ad andare in dipendenza sono quelle che realmente soffrono di depressione. Per me,su cento pazienti,nemmeno 10 ne avrebbero bisogno,tra qualche anno tutti i malati saranno dei potenziali depressi per la medicina,si stanno già attrezzando in tal senso.Romeo


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2005-04-11 22:15   
Caro Romeo !
Concordo in buona parte, ma sarei più dura...

qualora il sintomo è realmente espressione della psiche,con i psicofarmaci antidepressivi si migliora,ma è raro che si verifichi cio',quasi sempre il tutto peggiora per ovvi motivi.
Infatti:
xché: qualora il sintomo sia realmente espressione della psiche è ancora tutta da dimostrare!
Devo averla già detta da qualche parte...
Il presidente degli psichiatri tedeschi ha affermato pubblicamente in TV che il 90 (o 95 non ricordo) % delle diagnosi psichiatriche SONO SBAGLIATE. Ha aggiunto che hanno curato x anni persone come schizofreniche, e invece avevano problemi renali! (così per inciso, cercando sulle encefalopatie, ho scoperto che la schizofrenia è indagata come infiammazione dell'encefalo...)
Molti testi x le facoltà di psicologia e psichiatria stanno andando in questa direzione.

Diverso il ragionamento con gli ansiolitici,questi ti migliorano sempre il sintomo o la patologia,anche se non dipende dalla psiche o dall'ansia.
anche qui io ho le mie riserve...
Io ho appena scoperto che mi migliorano tensioni e ansie... con le gocce per il fegato (a base di boldo e caciofo), quasi come una tisana.
Se uno ha ansia qualcuno gli guarda il fegato??? e i farmaci x l'ansia non glielo impallano ulteriormente?

Sulle dipendenze il discorso sarebbe lungo...
C'è il mio uomo che è finito in un forum di malati tutti sotto psicofarmaci (non so se era un forum psicologico o di depressi) a leggere le loro esperienze c'è da rabbrividire, specie se vai a leggere quelle di chi ha tentato di ridurre i farmaci sperando di farcela da solo.

Inoltre...
Questo andrebbe anche nel pacchetto "Riconoscimento della CFS"!
Se un medico non conosce CFS e FM, e le reazioni paradossali che hanno questi pazienti, arrischiano di fare danni ingenti!

Con questo non voglio dire che quando un farmaco è necessario x salvare la pelle di una persona, non vada somministrato, ma attenzione!

Quanto ai sintomi "non spiegati" tipo bocca urente...
Secondo me tanti vanno sotto distonie neurovegetative da stress, e stress organico!... (vedi prossima considerazione). Le distonie neurovegetative, il neurovegetativo, è abbastanza "studiato" in Germania, ma altrove se ne sa poco o nulla. Forse, dato che non sanno come metterlo a posto, non ne parlano e basta.

Altra considerazione... + o - pertinente. (ormai Raffina mi perdonerà... ho preso un'altra strada!)
A me, nei periodi più impegnativi e di maggior stress (parlo solo di lavoro!), va via il tatto in alcune zone del corpo, oppure perdo la sensibilità al caldo.
Questo ha sempre ottenuto una sola interpretazione dai medici: isteria. Dato che tanto anche tutti gli altri sintomi non rientravano sotto niente... e quindi dovevo per forza avere qualcosa che nn andava in testa...

Dettaglio: anche i diabetici sono soggetti agli stessi fenomeni, che sono ben noti e documentati.
Ma a loro, avendo una malattia nota, si risponde "e... sì! purtroppo lo sappiamo!"
Che a qualcuno fosse venuto in mente, non dico che potessi avere il diabete, ma almeno che potessi avere l'organismo sotto stress???

e orami siamo fuori tema...

Un abbraccio!


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