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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » Lo zapper finalmente è quasi realtà
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Autore Lo zapper finalmente è quasi realtà
icci


Registrato: Dec 28, 2004
Messaggi: 168
Località: Venezia
Inviato: 2005-03-14 16:58   
Ciao a tutti, vi volevo postare lo stato di avanzamento dello zapper casalingo che stò costruendo, specie per gli interessati (memole, Romeo, etc.).
Oggi finalmente dopo un po' di sforzi ho completato la basetta elettronica, devo dire che come elettrotecnico non ho ancora perso la mano! è venuto una meraviglia (la scheda eh cosa pensate)... domani monterò i componenti (al costo di 8 euro pensate... alcuni per risparmiare li ho recuperati da una vecchia scheda tv che avevo in lab.)e poi passero al collaudo. Se funziona qualcosa mi va benissimo è già una soddisfazione, per quanto riguarda gli esiti del suo utilizzo per la cfs vi farò sapere ma penso che ci voglia almeno un mesetto per vedere se smuove qualcosina..... sinceramente sono un po' scettico ma non si può mai dire, magari è la volta buona.
Ps: promessa: se funziona veramente e mi aiuta a guarire dalla cfs prometto che ve ne costruisco uno a tutti voi a gratis!!!!
Ciao e a presto.


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-14 17:23   
Caro Icci,bravo,sono con tè.Vorrei essere bravo come te,fosse solo per godere della soddisfazione che scaturisce dall'opera finita ed a basso costo.Io non ho studiato nè elettrotecnica nè elettronica,bensi',mi diplomai in perito meccanico all'istituto superiore di 2°,diploma che ho sfruttato poco nella mia vita.Anche io sto'tentando di costruire l'apparecchiatura per l'elettrolisi, cosa molto piu'semplice dello Zapper,sperando di fabbricarmi in casa l'argento colloidale ionico.Ho comprato già alcuni elementi,sto'perdendo tempo per procurarmi gli elettrodi di argento quasi puro al 99,99%,oltre all'acqua bidistillata occorrente. Quando avrai finito,ti passo lo schema e le cose occorrenti,per te sarà una passeggiata costruirlo.Romeo

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Ricky75


Registrato: Mar 01, 2005
Messaggi: 9
Inviato: 2005-03-14 19:23   
Il circuito dello zapper? come lo hai trovato?
a cablarlo ci penso io poi



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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2005-03-14 21:31   
Scusate se vi "rompo i sogni",
cercate Zapper con un motore di ricerca, otterrete schemi e apparecchi in vendita a prezzi esorbitanti, accompagnati da documentazioni scientifiche.
Lo Zapper è una vecchia storia, un grande imbroglio che non possono smontare perchè non c'è la prova che funzioni, ma cercate lo schema più complicato, altrimenti sotto la cute a contatto dell' elettrodo si forma troppo accumulo di sali, e allora sono cavoli.
Ne ho costruiti 2 7/8 anni fa, per me e un amico, niente da fare, non funzionano, ma.. provateli pure, a patto che non spendiate più di 5 euro
Meglio che vi dedichiate alla magnetoterapia, costa un po' di più ma ha moltissimi pregi, anche per noi.
Forza elettronica !
Zac


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2005-03-15 00:45   
Zapper/Argento Colloidale: http://www.prendersicura.it

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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2005-03-15 22:52   
Se siete interessati a confrontarvi su zapper, argento colloidale ecc.. c'è un forum apposito, non so' se è stato fatto per vendere zapper, ma almeno ci si puo' confrontare con altre persone e contiene risorse interessanti in italiano:

http://www.forumcommunity.net/?c=2563


e non dimenticate l' inventore dello zapper:

http://www.drhuldaclark.it/


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-15 23:05   
Grazie Zac,è un sito forum che conosco bene,da loro ho preso informazione per costruirmi l'apparecchio per l'argento.Poi bd78,la persona che fa'l'argento anche per gli amici,abita dalle mie parti.Romeo

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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:03   
Per l'argento colloidale:



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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:07   



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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:10   



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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:14   



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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:35   
Faccio il copia e incolla solito:

Eccovi le istruzioni per farsi in casa e con pochissima spesa il prezioso Argento colloidale ionico, ad una concentrazione di circa 30 parti per milione. Facendo tutto per bene la qualità sarà ottima e ad un costo molto conveniente rispetto a quello comprato, che oltretutto da noi è costosissimo e difficile da reperire (vedi note a destra).

Si badi, l'Argento ionico è completamente diverso da quello "organico", preparato diluendo lo pseudocolloide in polvere (il cosiddetto Argento proteinato, o vitellinato, o caseinato), e che si trova anche in prodotti farmaceutici classici e quasi tutti estinti, tipo Collargol, Ascorgol, Arscolloid, Argisone, Argotone, eccetera, o come componente in altri. L'Argento ionico è tutta un'altra cosa, molto più efficace, e soprattutto sicurissimo. Evitiamo perciò, da ora in poi, di chiamarlo ancora "colloidale", il suo nome è "Argento ionico". ...e chissà che la Medicina non inizi a deporre i pregiudizi legati al vecchio colloide organico, e indaghi come mai funziona a meraviglia...



[ Questo messaggio è stato modificato da: romeo il 2005-03-17 20:38 ]


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:42   
IMPORTANTE
In farmacia si trova facilmente quello denominato Argento colloidale 5CH della Boiron, ma questa è una preparazione omeopatica ad altissima diluizione (5CH significa che c'è una parte su 10 miliardi) e non c'entra nulla con quello di cui si parla comunemente per l'uso come "antibiotico naturale", che invece è a 30 parti per milione.
cosa vi servirà...


Se avete deciso di provarci, la prima cosa di cui avete bisogno è Argento purissimo al 999 per mille. Attenzione: l'Argento deve assolutamente essere quello purissimo al 999 per mille, e non quello a 925, altrimenti ci si intossichera' con metalli pesanti! Ci deve dunque essere certezza assoluta che sia il tipo purissimo al 999 per mille! (leggere il forum, nei link)
Senza fare salti mortali per procurarselo, vi dico subito che nei negozi di numismatica si vendono monete d'Argento purissimo garantite a 999.3 millesimi. Si tratta del Dollaro Americano "Eagle", da collezione: peso circa 30 grammi, diametro 40.6 mm, e costa attorno ai 13 euro l'uno (ne servono due). Se siete bravi, potete anche riuscire a procurarvi Argento puro in filo, barrette o lastrine, ma siate certi che sia davvero puro.

Trovato l'Argento puro, il più è fatto.
Vi saranno necessarie anche le seguenti cose:



3 batterie a 9 V, meglio se alcaline
3 connettori per le suddette batterie
2 morsetti a coccodrillo, rosso e nero
1 resistenza da 600 ohm
1 bicchierone o 1 barattolo di vetro alto e stretto da 250-500 ml, perfettamente pulito
1 bottiglia di vetro scuro (ottime quelle da birra) con tappo di plastica, perfettamente pulita e ricoperta con pellicola di alluminio
Ora dovreste procurarvi acqua distillata o bidistillata, ma non si trova più, a meno di non ordinarla a un fornitore di prodotti chimici. Potrete accontentarvi anche di quella demineralizzata, purchè di ottima qualità, con pochissimi sali.

Vi faranno anche comodo dei tovaglioli di carta (tipo Scottex), poi una di quelle spugnette abrasive verdi non metalliche, per pulire le pentole (tipo Vileda), e infine un piccolo imbuto, nuovo e pulitissimo.

assembliamo i vari pezzi...

Armatevi di saldatore e filo di stagno per saldatura. Per chiarezza, ecco il semplicissimo schemino dei collegamenti da realizzare:


Allora, si comincia:
saldare in serie i tre connettori per le batterie a 9 volt (il filo rosso di un connettore col nero dell'altro, e lo stesso con il successivo). Isolare con nastro isolante le giunzioni.

Al filo rosso libero che viene delle batterie (polo positivo o anodo), saldare un capo della resistenza, e a questa aggiungere poi un altro pezzo di filo rosso, e il morsetto rosso.

Al filo nero libero che viene dalle batterie (polo negativo o catodo) saldare il morsetto a coccodrillo nero.

Ma forse la figura qui sotto è la migliore spiegazione...


Se avete le due monete d'Argento, potrete sospenderle nel barattolo semplicemente stringendone il bordo con i due morsetti e ripiegando il filo sul bordo. Fili e morsetti debbono essere disposti in modo da mantenere le monete parallele fra loro, ed esattamente alla stessa altezza, come in figura:


Se invece delle monete avete lastrine, sbarrette o filo, misuratene due pezzi, e ripiegateli sul bordo del bicchiere in modo che si reggano stabilmente e restino ad almeno due-tre centimetri dal fondo. Accertatevi che siano il più possibile parallele fra loro, e che non si tocchino, come in figura.


inizia la produzione...

Siamo finalmente pronti per produrre il nostro Argento colloidale! Tutte le operazioni andranno eseguite nella massima pulizia. Pulite l'Argento molto bene, tenendolo con un tovagliolino di carta e strofinandolo bene in ogni punto con la spugnetta abrasiva. Non toccate mai l'Argento con le mani mentre lo pulite (e naturalmente anche dopo). Soffiate via il polverino formatosi con l'abrasione dell'Argento.

Dopo aver messo l'Argento sospeso nel barattolo come indicato, mettete l'acqua distillata nel bicchierone. La quantità non è importante ma, se usate le monete, bisogna fare molta attenzione a non rischiare di immergere i morsetti, e nemmeno bagnarli: c'è il pericolo di intossicarsi con il nichel!


A questo punto collegare le tre batterie (che avevate in precedenza scollegato), e la produzione è già incominciata!


Guardate che ora è, per regolarvi. Se non avete fatto errori, dopo un tempo variabile da un quarto d'ora a mezz'ora, l'elettrodo d'Argento collegato al polo negativo (catodo, nero) formerà una patina scura sul lato rivolto verso l'altro elettrodo. La superfice degli elettrodi (ma soprattutto il catodo, quello collegato al polo negativo), dopo un tempo variabile da un quarto d'ora a mezz'ora, inizia a divenire opaca e a annerirsi, per la formazione di composti insolubili: è il momento di fare una pausa e pulirli per bene, e anche successivamente, ogni mezz'ora circa, la pulizia va ripetuta. Per farla, prima si sconnettono le batterie e poi si staccano con delicatezza i due elettrodi d'Argento, senza mai toccarli con le dita: prima si asciugano con un foglio di carta assorbente (tipo Scottex), poi semplicemente si strofinano in ogni punto con una comune paglietta da cucina di quelle plastiche (purché nuova e non metallica); da ultimo si ripassano con un altro foglio di carta assorbente o con un panno pulito, per portar via ogni traccia del polverino formatosi.

REGOLA DELL'ANNERIMENTO IN DUE TEMPI

Non si può indicare un tempo prestabilito per ottenere un buon Argento ionico, perché le variabili sono troppe.
Una efficace regola empirica è quella di fare un primo tempo che duri finché l'Argento si scurisca, ma non troppo; poi pulire bene l'Argento, e infine fare un secondo tempo fino a nuovo annerimento.


Se l'acqua non fosse sufficientemente priva di sali (come usando una scadente acqua demineralizzata, o se tutto non è perfettamente pulito), si noterà come dei fiocchi grigi fluttuare, e alla fine il fondo del recipiente apparirà più torbido. In tal caso assieme agli ioni si sono prodotti una quantità eccessiva di sali d'Argento (cloruro, nitrato, ecc.). Si butti via tutto, riprovando con una acqua migliore e/o ricontrollando la pulizia di tutti i materiali.

Alla fine staccare i due connettori dai fili di Argento e sconnettere le batterie (meglio riporle in una bustina per evitare contatti accidentali). Versare piano l'Argento ionico nella bottiglia, avendo cura di non travasarlo tutto, perché sul fondo del bicchiere si concentra la maggior parte gli eventuali sali e i precipitati insolubili. Infine pulire bene gli elettrodi d'Argento e riporli bene asciutti in una bustina di plastica per ridurre l'ossidazione. Non usare mai alcuna sostanza o detergente! I due elettrodi di Argento dureranno anni, perché il procedimento ne distacca solo particelle infinitesimali.

La migliore qualità in assoluto di Argento ionico, dalle particelle finissime e dunque biologicamente più attive, è trasparente o appena appena ambrata, nonché quasi totalmente insapore. Il colloide così fine contiene pochissimi sali e si deposita assai meno nei tessuti: dopo aver espletato la sua funzione antibiotica viene facilmente espulso dai reni. È perciò l'unica qualità da preferire per un uso umano, escludendo assolutamente le soluzioni lattiginose, soprattutto se ripetuto o protratto nel tempo. Per le sole applicazioni esterne e per le piante, tuttavia, una maggiore presenza di sali non è dannosa.

Con questo metodo dovrebbe crearsi, nei 220 ml di acqua, la concentrazione ottimale di circa 20 parti per milione (20 ppm). Si intendono 20 ppm di Argento nell'acqua in qualsiasi forma, inclusi dunque i vari sali, solubili e insolubili: una qualità media ottenibile contiene inevitabilmente circa un quarto di colloide e tre quarti di sali, perciò fra 3 e 7 ppm di solo Argento ionico.

per conservarlo...

L'Argento colloidale è delicato:

è sensibile alla luce (anche quella tenue di una stanza) perché i fotoni annullano la carica elettrica degli ioni in sospensione;
è sensibile all'eccessivo calore;
anche i campi magnetici o elettromagnetici agiscono sugli ioni del colloide, scaricandoli;
si guasta con l'eventuale sporcizia dei contenitori, o per contaminazioni successive;
i sali insolubili, se presenti, tendono a depositarsi sul fondo.
Perciò:
dopo averlo prodotto in un ambiente con luce tenue, va messo subito in una bottiglia di vetro scuro (ottime quelle della birra) ben avvolta in un foglio di alluminio;
tenerlo in luogo fresco. È meglio però non metterlo in frigorifero, a meno che la temperatura ambiente non sia davvero torrida; in tal caso è preferibile il frigo, ma allora va consumato in poco tempo.
tenerlo lontano da TV, altoparlanti, forno a microonde, ecc.
la bottiglia deve essere pulitissima, con tappo non metallico e a perfetta tenuta. Se non perfettamente pulita ogni volta, col tempo all'interno tenderanno a formarsi incrostazioni di sali d'Argento insolubili: poiché è difficile pulire bene l'interno, e basta poco per favorire nuove incrostazioni, è preferibile cambiare frequentemente la bottiglia.
è meglio non agitarlo prima dell'uso, ed è consigliabile anche gettar via l'ultimo.
note finali per gli sperimentatori

La tensione di 27 volt (che in realtà è 28,5 volt) potrebbe dare ai più sensibili delle leggere scosse elettriche: è meglio non toccare le parti sotto tensione con le mani bagnat




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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 20:49   
Competenti datevi da fare,gli schemi sono sopra,la spiegazione di come si fà sotto.Romeo

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icci


Registrato: Dec 28, 2004
Messaggi: 168
Località: Venezia
Inviato: 2005-03-22 10:23   
Caro Romeo, leggo solo adesso il tuo post sull'argento colloidale....
Lo trovo interessante ma non mi sembra impossibile da attuare... anzi mi sentirei anche di darti alcuni consigli:
per le barrette di argento puro basta rivolgersi alle orificerie artigiane che costruiscono gioielli, loro lo hanno a disposizione puro ed in listelli e lingottini da 125 gr,
per le batterie, visto che lo schema tratta una mera idrolisi tipo quella usata per la placcatura dei metalli, posso consigliare di usare le batterie ricaricabili o addirittura un buon alimentatore stabilizzato elettronicamente in tensione continua regolabile (costano poco, con 20 euro ne hai uno buono e lo puoi usare per tante cose).

L'acqua distillata è un argomento più serio: quella in commercio si chiama così ma non è distillata è demineralizzata con uno scambiatore a resine ioniche rigenerabili.... io ne ho uno al lavoro da 1000 lt/ora e sinceramente va benissimo per il ferro da stiro ma non per l'idrolisi.
infatti la distillata ha una conducibilità di 1-2 microsiemens al cm mentre la demi arriva anche a 15.
Volendo posso anche reperire la bidistillata visto che ho alle spalle un laboratorio di analisi accreditato (faccio il direttore tecnico di un impianto di depurzione delle acque) poi per farvela avere.... non so.
Secondo me però il problema piu' grave e che con i dati sopra esposti non si riesce a sapere l'effetivo titolo della soluzione ionica.... anche qua bisogna fare una ricerca per metalli pesanti allo spettrofotometro e si puo sapere se ci siamo andati vicini alla soluzione ideale, visto che scarica delle batterie, tolleranza della resistenza e superficie di contatto non rendono standard il tempo di esecuzione del tutto....
Ciao a tutti.


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