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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » DEPRESSIONE E CFS
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Autore DEPRESSIONE E CFS
max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2005-03-08 01:08   
Il dottore è una saponetta


C'è un medico che non dimenticherete mai? Se non sapete rispondere, la vostra salute è a rischio


Provate a farlo domani mattina. Appena alzati, davanti allo specchio, felici o tristi che siate secondo la notte trascorsa, i sogni tra fantasmi e colori, la giornata che vi aspetta come un falco (o come un gatto) sul davanzale della finestra. In piedi, dunque, davanti allo specchio, guardatevi negli occhi e sottovoce domandatevi: «C'è un medico che non dimenticherò mai?... Uno, almeno uno?». Se la risposta è «no», potete scommettere che la salute del vostro corpo e della vostra mente corre un alto rischio. Chi mi suggerì questo esercizio, tanti anni fa, è proprio un medico, che non è più qui, il dottor Luigi Oreste Speciani, il papà italiano della psicosomatica. È un medico che non dimenticherò mai. Lo incontrai 20 anni fa, non per una visita ma per un'intervista, e ricordo come se fosse ieri quello che ho provato quando mi guardò negli occhi, in silenzio, per tre minuti. «Nel battistero della basilica di Santa Sofia, in Costantinopoli», finalmente disse, «si trova scritta una sentenza antica: quando ti lavi, non lavarti solo la faccia, lavati anche gli errori». E prima che potessi chiedergli il senso di quelle parole, aggiunse: «Un medico è soltanto una saponetta».

Ricordo benissimo il calore improvviso dentro il mio corpo, nello stomaco, nella pancia, e l'improvvisa leggerezza nella testa e poi dietro le spalle, come fossi sul punto di volare. Quella sentenza era stampata come prologo su un bellissimo libro scritto da Speciani, L'uomo senza futuro (Mursia editore, 1976), e a pagina 332 qualche giorno dopo avrei letto: «Non pochi medici conoscono il misterioso benessere che pervade i pazienti subito dopo la loro visita, prima ancora che qualsiasi medicina chimica abbia potuto recare il suo beneficio. Non si tratta di magia suggestiva ma dell'incontro tra due persone simili: una pronta a dare, l'altra pronta a ricevere. L'incontro tra medico e paziente si basa sull'aspettazione (malato), sulla fiducia (reciproca) e sull'amore (medico)».

Perciò, mai scegliere un medico per caso, né il medico specialista né il medico della mutua. Bisogna che nasca una corrispondenza di amorosi sensi (per dirla con il Foscolo), altrimenti la medicina-medico non funziona, la saponetta non riesce a lavare gli errori. Questa era la lezione base che partiva dal dottor Speciani, insieme all'umiltà di sapere che lui stesso non era un medico bravo per qualsiasi paziente. Poiché tutto discende dalla concezione positiva e rivoluzionaria della malattia e della guarigione. Ciascuno di noi (per meglio dire quell'Altro Io che ci sta dentro come un cucciolo caldo ma anche crudele) decide di ammalarsi e decide di curarsi e decide di guarire. Il medico è un aiuto importante, spesso necessario, così come le terapie e i farmaci sono strumenti, ma senza la volontà di quel cucciolo-animale misterioso non c'è né malattia né guarigione.


Paolo Pietroni http://www.classcity.it/class_city/contenuti/class_park/medici/medici.jsp









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Noumeno


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 629
Inviato: 2005-03-08 02:35   
Copia incolla parziale tratto da un copia incolla su fibroamici.

Potrebbe trattarsi di depressione?
Che dire di quei medici secondo i quali i malati di CFS soffrirebbero di depressione e di altri disturbi psicologici? Questi malati manifestano i classici sintomi della depressione?
È vero che molti malati di CFS sono depressi, ma come ha fatto notare Kurt Kroenke, che insegna medicina a Bethesda (Maryland, USA): "Chi non sarebbe depresso se per un anno o più continuasse a sentirsi sempre stanco?" È giusto dunque chiedersi: la depressione è la causa della CFS o ne è un effetto?
Spesso non è facile rispondere a questa domanda. Sulla scorta del secondo dei criteri diagnostici maggiori, che impone di escludere l’esistenza di ‘disturbi psichici che potrebbero provocare gli stessi sintomi’, un medico potrebbe concludere che il paziente soffre di depressione e non di una malattia organica. Ma in molti casi questa non è una diagnosi soddisfacente.
Un periodico medico osservava: "La prova più convincente che la CFS è una malattia ‘organica’ è il fatto che nell’85 per cento dei pazienti è insorta improvvisamente. La maggioranza dei pazienti afferma che la loro malattia è iniziata un giorno specifico con una sindrome di tipo influenzale caratterizzata da febbre, [mal di gola, linfonodi ingrossati, dolori muscolari], e da sintomi legati a questi". (The Cortlandt Consultant) I medici che hanno avuto in cura pazienti affetti da CFS sono convinti che spesso la depressione non è la causa dei sintomi.
"Quando abbiamo paragonato i nostri casi", ha riferito Anthony Komaroff, direttore del reparto di medicina generale al Brigham and Women’s Hospital di Boston, "siamo rimasti colpiti dal fatto che quasi tutti i pazienti dicevano di essere stati perfettamente sani e pieni di energie e di aver avuto una vita soddisfacente fino al giorno in cui si sono buscati un raffreddore, un’influenza o una bronchite da cui non si sono più ripresi. I sintomi che potrebbero essere interpretati come psicologici — depressione, malessere, disturbi del sonno e così via — non esistevano prima dell’insorgere della malattia".
Un sintomo classico della depressione è la perdita di interesse per ogni cosa. Paul Cheney, però, ha spiegato: "Questi pazienti sono all’estremo opposto. Si preoccupano moltissimo del significato dei loro sintomi. Non riescono ad agire. Non riescono a lavorare. Molti sono terrorizzati. Ma non perdono l’interesse per il mondo che li circonda".
Ingrossamento delle ghiandole, febbre, anomalie nel numero dei globuli bianchi, ripetute infezioni delle vie respiratorie, dolori muscolari e articolari, e soprattutto un caratteristico senso di malessere e di dolore muscolare che può colpire dopo un esercizio fisico anche di modesta entità, sono sintomi che mal si conciliano con una sindrome generata dalla depressione.


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-08 12:49   
Cfs o depressione,questo è il dilemma,messo su da equivoci,da constatazioni a posteriore,da medici,che tifando ora per questa,ora per quella soluzione.Ma dove è la verità? spesso nel centro,si potrà rispondere.Io non rinnego,anzi,ho sempre sostenuto che col tempo,anche un male ai denti,finisce col deprimere e rendere ansioso.Una persona depressa/ansiosa,salta agli occhi,ha comportamenti particolari,parla in un certo modo,traspare,da lui,preoccupazione,delusione,mancanza di fiducia ecc.ecc.,tutte cose sedimentate,in anni e anni di esperienze patologiche,sfiancanti a livello psico-fisico,ma questa ancora non è la vera depressione.Supponiamo che una persona avanti con la sofferenza si porti da un nuovo medico.A questi saltando agli occhi lo stato del paziente,non puo'che diagnosticare Ansia/depressiva,e facendo cio'si limita a guardare la punta dell'icemberg,ma non si pone il problema,cosa ha portato a cio'.Leggevo,tempo fà,che lo psichiatra non si cura delle cause che hanno condotto alla depressione,conta la depressione,solo la depressione,e materialisticamente va' combattuta con farmaci.Di diverso avviso,posizionati agli antipodi,troviamo i psicoterapeutici,per i quali,il farmaco serve a poco.Vecchia diatriba questa,mai risolta,se non con un compromesso,che recita piu'o meno:incontriamoci a metà.Ma nella realtà,il farmaco fà la parte del leone,è molto piu'facile ingurgitare qualche pilloletta,piu'sbrigativo e meno impegnativo di cercare la strada psico-analitica.Le pillole sono tutte uguali,i psicoterapeutici,sono diversi tra loro,e cercare quello che fà per noi è lavoro arduo.Cosi'si finisce di ricorrere al psicofarmaco,con tutte le consequenze,lunghe da esporre,in questa sede,con tutti i pro e i contro,anche soggettivi,perchè tali farmaci hanno la prerogativa di funzionare in modi diversi da paziente a paziente.Ma tutto quanto esposto sino ad ora,calza a quei pazienti,che presentano sintomi,che si sono alimentati con molta lentezza nel corso della vita.Pazienti,che a causa di stress emotivi o affettivi o complessi frustranti,hanno subito la somatizzazione di problemi mai risolti,rimossi ma depositati nel profondo dell'inconscio.Cosa diversa,invece,di chi in seguito ad un assalto virale o tossico o farmacologico,si è venuto a trovare,dalla sera alla mattina con sintomi che conosciamo bene.Per questi pazienti,è quasi blasfemo,considerare la causa psico-emotiva o depressiva.Al di là del fatto,che un certo tipo di abbattimento sia presente ad aggravare la sintomatologia,per l'ovvio motivo,che l'organico interferisce col psichico,e viceversa.Si potrebbero fare decine di esempi,per chiarire il concetto.Mi astengo dal farlo per motivo di tempo.Ma un mio personale pensiero lo voglio estrinsecare.Relativamente alla cfs conclamata, specie se aggravata da fms,al di là della causa di partenza,a volte lontana anni e anni,la sindrome si regge sullo stato di sofferenza cellulare a livello energetico(mitocondri)ed a livello di intasamento da tossine(mesenchima).Quando parlo di cellule,intendo tutte le cellule dell'organismo,compreso le cellule nervose e muscolari.Inoltre tale patologia,per me,nasce alla periferia ma poi si sposta al centro,al s.n.c.,che la perpetua nel tempo,tramite l'impartimento di ordini sbagliati sull'asse P.N.E.I.,come un cane che gira su se' stesso per mordersi la coda,senza sosta.In tale balletto,le cellule nervose sono in sofferenza,in neuro-tossicità,processo che spesso comporta anche la morte di tali cellule.Adesso,se è vero che gli antidepressivi spingono alla neuro-tossicità,elevando il funzionamento del recettore del glutammato e de NMDA nel cervello,tramite l'incremento della serotonina e della noradrenalina,col tempo ci troveremmo a voler spegnere il fuoco usando la benzina.Non deve far meravigliare,se poi alcuni medici,si vedono costretti a prescrivere benzodiazepina o antiepilettico per calmare certi sintomi,farmaci che vanno nel senso contrario alla neuro-tossicità,e quindi antagonisti degli antidepressivi.Vi potrei spiegare il loro funzionamento nel cervello,ma mi astengo,non devo superare alcun esame di neuro-fisiologia.Sono anni che chiedo ai medici,perchè lottano i sintomi collaterali degli antidepressivi,con le benzodiazepine,La risposta non c'è,perchè è una prassi,perchè sono pochi i medici che conoscono i meccanismi dei psicofarmaci nel cervello.Si parla sempre di calo della serotonina per dire depressione,senza sapere che il calo della serotonina è cosa rarissima.Nel depresso maggiore,patologia lontana anni luce da noi,sono implicati tutti i neurotrasmettitori conosciuti,e si suppone che ve ne siano altri, ancora sconosciuti,che generano la malattia.Questo è come la penso io,e sono sicuro che farmaci per la vera depressione,saranno prodotti in un prossimo futuro,ora ci si arrangia.Romeo

p.s.

Perdonate,approfitto per fare un augurio di cuore a tutte le donne del forum.


[ Questo messaggio è stato modificato da: romeo il 2005-03-08 13:16 ]


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cibi744


Registrato: Feb 07, 2004
Messaggi: 67
Inviato: 2005-03-08 20:56   
boh, posso solo aggiungere che ho avuto la "depressione maggiore" a 18 anni, se ne è andata dopo 3 mesi, senza farmaci, perchè l'ultima cosa che viene in mente a un depresso "vero" è combattere per stare meglio, mentre la fibromialgia è arrivata almeno 8 anni dopo. Il senso di impotenza di un malato di fm è molto diverso dalla depressione. Io vado dalla psichiatra, per l'ansia e gli attacchi di panico, ma sappiamo entrambe che la vera cura sarebbe un lavoro che mi permettesse di allontanarmi dalla mia famiglia. Per ora nulla si muove in questo senso

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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2005-03-16 21:58   
DEPRESSIONE , frutto di stagione.

" Un tipo di meteoropatia è noto come Seasonal Affective Disorder (SAD), una vera e propria patologia, legata al numero di ore di luce.
Il SAD è stato molto studiato dal 1984 ad oggi, quando è stato descritto per la prima volta da Rosenthal.

Si tratta di un sottotipo di depressione maggiore, la depressione invernale, che si verifica in concomitanza con la diminuzione delle ore di luce in autunno o all'inizio dell'inverno e migliora con la primavera.

Esiste un secondo tipo di SAD la depressione estiva, meno comune, che si manifesta, al contrario, in primavera inoltrata ed in estate, caratterizzato da insonnia, inappetenza e perdita di peso.

Esistono diverse ipotesi relative alle cause. Un recente studio è arrivato alla conclusione che nei pazienti affetti da SAD l'ormone melatonina viene secreto per un numero maggiore di ore (9) in inverno, che non in estate (8.4) Tale valore, al contrario, rimane costante nelle persone non affette da SAD. Questo tipo di comportamento è il medesimo che è stato riscontrato anche nei mammiferi che vanno in letargo.

Questa scoperta suggerisce , quindi, l'utilità dell'impiego di trattamenti che modificano la durata della produzione della melatonina.
E' stato ipotizzato che siano coinvolti anche alcuni neurotrasmettitori come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina, che sembrano essere carenti nei pazienti affetti da SAD.

A tale proposito , si sono dimostrate efficaci terapie a base di farmaci inibitori della ricaptazione selettiva della serotonina ( SSRIs), gli inibitori delle monoammine ossidasi ( anti-MAO) e i sali di litio.

Si sono avuti benefici anche grazie a psicoterapie, in particolare di indirizzo cognitivo-comportamentale."

Fonti:
Acta Psychiatrica Scandinavica (Apr 2001)
Journal of Psychiatry & Neurosicence (2000)
Medical News & Perspective (Nov 1998)
Archives of General Psychiatry (1984)


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2005-03-16 22:01   
Dimenticavo di ringraziare Max che, a suo tempo, nel topic "meteoropatia e CFS" ( mi pare fosse titolato così....), ha postato questo link molto interessante, oltre a quello delle "geopatie"

Bye!


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-16 23:54   
Per le vere depressione,alta tecnologia,per informazione.Romeo

SANITA': USA; DEPRESSIONE, IMPIANTATI ELETTRODI NEL CERVELLO - WASHINGTON, 02 MAR - Varcato un altro confine nella ricerca di terapie contro la depressione: scienziati canadesi hanno sperimentato con discreto successo un nuovo metodo per trattare i casi piu' resistenti della malattia psichica. La rivoluzionaria procedura consiste nell'impianto nel cervello dei pazienti di elettrodi. I test sono stati condotti per un anno all'ospedale collegato all'universita' di Toronto su 6 malati gravi che non rispondevano ad alcuna delle cure sinora disponibili: quattro dei sei volontari "sono migliorati drasticamente". Il rapporto relativo agli esperimenti pubblicato sulla rivista specializzata 'Neuron' spiega come il trattamento ha ridato motivazione, concentrazione e nuovo deisderio di vivere a malati che da anni non uscivano di casa. Su di loro avevano fallito non solo i medicinali antidepressivi ma anche terapie piu' forti come l'elettroshock. Il nuovo metodo - sperimentato dal professore di neurochirurgia Andres Lozano - consiste in una "stimolazione continua del cervello che va ad interferire con l'attivita' di un'area cerebrale ritenuta cruciale nello sviluppo della depressione". Questa stimolazione - secondo gli studiosi - innescherebbe effetti a catena capaci di bloccare l'attivazione della regione 'cingolare subgeneal' che quando in funzione farebbe scattare la depressione.


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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2005-03-16 23:57   
E nel tempo cosa succede a queste persone?

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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 00:19   
La sperimentazione è attuale,se funzionerà anche nel tempo,penso che ci ritorneranno su,se andra'male,non se ne parlerà piu'.Io,da parte mia,do' piu'fiducia a questo tipo d'intervento,che ai farmaci,quelli nel tempo ti accappottano.Ciao Romeo

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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2005-03-17 20:37   
"...nel tempo ti accappottano....." dice Romeo e io aggiungo : " ....o anche ti guariscono....."

Questo per "par condicio" e, soprattutto, per obbiettività e "corretta informazione" ....!

Del resto, oramai lo sanno tutti che, in OGNI settore, TUTTO E IL CONTRARIO, quindi.....

Qualcuno ha letto il libro di Tiziano Terzani, quel famoso giornalista ammalato di cancro che, girando il mondo e facendo tante e tante esperienze anche per la sua salute, ha pensato di "buttar giu'" ogni sua esperienza con equilibrio e con sincerità?

E' da leggere, piano, piano ( occhi permettendo ....) VALE PROPRIO LA PENA....Si imparano tante cose sulle persone, sulla vita, sui rapporti umani e ....sui MEDICI e le TERAPIE tradizionali e non !!!

Buona serata!


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-17 21:18   
Marialuisa,io parlo di vera depressione,non mi riferisco alla pseudo-depressione.Ho avuto il piacere di parlare,amichevolmente, con alcuni psichiatrici,e da loro ho appreso tante cose,e mi son fatto un'idea di come stanno realmente le cose.Poi c'è internet,con i suoi forum sulla depressione,non ho ancora incontrato uno che affermi che sia guarito,rammenta che mi riferisco alla depressione maggiore,non a forme di distimia varie.Ricordo le testuali parole di un mio amico,primario psichiatrico,che mi disse:"i pazienti che frequentano il mio studio,lo fanno da oltre 20 anni,se dovesse guarire uno solo,lo porterei in televisione.Romeo



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cibi744


Registrato: Feb 07, 2004
Messaggi: 67
Inviato: 2005-03-17 22:38   
probabilmente i pazienti veramente gravi non guariscono (probabilmente neanche io sarò mai del tutto "normale" )ma vi assicuro che i farmaci possono migliorare la qualità della vita di alcune persone. Preferiste rimanere chiusi in casa per sempre, terrorizzati di continuo, o uscire e riuscire ad andare al cinema?

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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2005-03-18 12:05   
Cara Cibi,il forum,a volte,crea brutti scherzi,fa' in modo che non ci si intenda.Una distinzione è d'obbligo tra la cfs e la depressione,un'altra distinzione è tra la depressione vera o maggiore e la depressione reattiva,indotta dalla cfs.Io quando scrivo attorno all'argomento,do'per scontato che certi concetti esistono alla base,altrimenti diventa un parlare tra sordi e non ci capiamo,riprendero' in seguito l'argomento relativo ai farmaci per la depressione e la cfs.Ti saluto,Romeo

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2005-04-18 15:06   
Monocausite cronica: http://www.albanesi.it/Mente/monocausa.htm

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2005-04-21 15:21   
FLOWER MASSAGE®

Il Flower Massage® è una particolare forma di massaggio psicosomatico, molto completo e profondo, messo a punto ed insegnato dal Dr. Ermanno Paolelli: Presidente della Società Italiana di Floriterapia e Mentore della Fondazione Bach per il "Distance Learning Programme" in Italia.

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La manualità di tale massaggio, prendendo spunto da percorsi sincretici di: agopuntura, ayurveda, tecniche metamorfiche e tecniche cranio-sacrali, si arricchisce dell’esperienza floreale della Scuola del Dr. Orozco di Barcellona e rappresenta un' originale approdo per l’intero approccio locale al trattamento con i rimedi floreali.

Indicato in particolare per curare ansia, irratibilità, stress, astenia e depressione, il Flower Massage® serve molto anche per superare traumi fisici ed emotivi, blocchi muscolari, blocchi mestruali, rigidità osteoarticolari, dolori, blocchi nei chakras e nella circolazione energetica dei meridiani di agopuntura.



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