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Autore LIBRI, SOLDI E DIRITTO D'AUTORE
nat49


Registrato: Sep 19, 2004
Messaggi: 778
Inviato: 2005-01-23 14:00   
Vorrei spiegare alcune cose perché mi rendo conto che non tutti hanno ben chiari determinati concetti e le loro implicazioni.

Anzitutto il diritto di autore.
Si compone (giuridicamente e logicamente) di tre elementi
1) il diritto personalissimo d’autore
2) il diritto di uso
3) il diritto di sfruttamento economico

1) Il diritto d’autore vero e proprio (chiamato personalissimo nel diritto costituzionale) è un diritto della persona, come il nome e la libertà, un diritto primario e irrinunciabile, che nessuno può cedere e che nessuno può negare a chi ne è titolare.
E’ il diritto ad essere considerato “padre” e autore della propria opera e ad avere il proprio nome associato alla stessa.

2) Il diritto di uso è quello che l’autore può concedere a terzi, consentendo ad esempio la pubblicazione di un articolo su una o più riviste, o l’esecuzione di un brano musicale in una discoteca, a titolo gratuito o meno.
Questo significa che nessuno può, senza l’autorizzazione dell’autore, pubblicare, riprodurre, suonare, proiettare o fare qualunque altro uso dell’opera.

3) Il diritto di sfruttamento economico è quello di ottenere il ricavato monetario che può derivare dalla diffusione dell’opera (vendita di libri, trasmissione di pezzi musicali registrati alla SIAE, distribuzione di film, ecc.).

Normalmente questi tre diritti viaggiano insieme, ma l’autore può cedere sia il secondo sia il terzo, in forme giuridicamente diverse che non sto a spiegare.
La cessione n. 2 non implica necessariamente un guadagno, o anche solo una circolazione di denaro, quella n. 3 sì. L’autore cede i diritti di sfruttamento contro un prezzo, forfettario o percentuale, secondo gli accordi.

E qui vengono le note dolenti.
Non è detto che lo sfruttamento economico dia un risultato positivo, ossia produca dei guadagni. Tutti sappiamo che molti artisti sono morti in miseria, perché la loro opera è stata capita solo molti decenni (o secoli) dopo. E tutti sappiamo come editori e produttori cinematografici siano andati in rovina per investimenti in opere che hanno fatto fiasco. Perché i costi della diffusione sono sempre altissimi e i ricavi sono sempre futuri e incerti.

Ci vuole quindi una grandissima prudenza e un grande freno alla fantasia nell’immaginare vendite record e incassi mirabolanti. Molto più realisticamente si può sperare di coprire i costi o poco di più, ma è comunque una speranza, non una certezza.

Quindi non correremo tutti in birreria a spenderci in "cerveza" i favolosi guadagni, neppure quando e se il libro fosse finito, ma staremo a vedere, e aspetteremo con la pazienza dei santoni indiani. E solo vedendolo sui banchetti dei librai, solo allora forse potremo permetterci di cominciare a sognare.


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nat49


Registrato: Sep 19, 2004
Messaggi: 778
Inviato: 2005-01-23 14:02   
Poi, i problemi della stampa.

L’editoria è in crisi profonda dall’inizio degli anni 90. La crisi è determinata soprattutto dall’avvento di altri mezzi di comunicazione, più facili e meno costosi.
I costi sono soprattutto quelli della carta e della stampa (la stampa gli editori più grossi la fanno internamente, ma i macchinari costano comunque miliardi).
Il costo della carta è proibitivo ed è determinato dall’esaurimento delle risorse (quanti alberi costerà il nostro libro?) e da monopolismi industriali occulti al di fuori di ogni controllo.

Vediamo nel dettaglio, non ho interpellato alcun editore, perciò faccio due conti solo sulla base della mia esperienza.

Diciamo che dieci anni fa la pubblicazione di una rivista patinata (solo per carta e stampa), carta da 100 grammi (più la copertina da 200 grammi), formato 1/32esimo, in quadricromia, legatura a spillo, tiratura circa 20.000 copie, poteva costare circa 30-35 milioni.

Facciamo le proporzioni. Dobbiamo tenere conto che
- meno sono le copie e più il prezzo unitario sale (dobbiamo fare il conto su circa 5.000 copie, e per un libro sono già tante)
- sono passati più di dieci anni e i costi sono lievitati
- non si userebbe carta patinata (molto cara), ma bisognerebbe sicuramente usare carta più pesante per dare maggior corpo al libro (essendo scarso il materiale), ancora più cara
- ci sarebbe certo da tener conto di una certa diminuzione nel prezzo per la monocromia (il libro è stampato in genere solo col nero)
- bisogna invece aggiungere i costi di rilegatura, che nei libri sono altissimi
- la distribuzione si paga con una percentuale sulle vendite, di solito con un minimo garantito

Cosa ne esce? Come avevo detto, un ossicino di pollo. Nessun editore rischia più, a meno che non abbia per le mani un grosso nome, a garanzia di vendite sicure. Tutti chiedono all’autore almeno un contributo, per sostenere costi effettuati “al buio”.

Pertanto il diritto d’autore “personalissimo” non lo mette in discussione nessuno, io ho i nomi degli autori, andranno registrati all’albo degli autori con i propri scritti (ma anche questo è estremamente complicato, richiede una complessa procedura burocratica e costi, per il momento io, che sono notoriamente imbranata, non riesco neanche più a trovare il sito dell’Albo europeo).

Per il momento siamo alla fase 2, gli autori hanno gentilmente concesso l'utilizzo dei loro pezzi per la formazione di questo libro.
Per il resto invece è tutto da vedere.

Ecco, forse adesso avete, spero, un’idea più vicina alla realtà. Niente birreria o spumante, per il momento. Solo tanta buona volontà e fiducia da parte di tutti. E collaborazione. E considerazione. Grazie.




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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2005-01-23 14:53   
Brava Nat
Questi concetti andavano proprio chiariti.

Inoltre vorrei aggiungere che oggigiorno la gente non compra un libro perchè è scritto bene, è interessante o tratta argomenti importanti,

la gente compra un libro solo perchè è SPINTO DALLA PUBBLICITA' che generalmente viene pagata dagli editori,

(basta guardare la classifica dei libri più venduti per rendersene conto, boiate pseudoletterarie o stupidaggini scritte dai famosi della TV tipo la "Biografia di Costantino").

A noi chi ce la paga la pubblicità?

NESSUNO!!!

Vuol dire che saremo fuori dai grandi circuiti di distribuzione, e quei librai che accetteranno di tenere il nostro libro non lo terranno certo in vetrina tra i best seller del momento;

vuol dire che il nostro libro verrà venduto a coloro che noi riusciremo a raggiungere con i nostri mezzi personali (le due associazioni, il passa parola nei reparti tipo Chieti, le attività tipo quelle di Noumeno, magari ci mettiamo noi coi banchetti nelle nostre città se non è troppo complicato a livello legale, ecc. ecc.),

ma anche così, quante copie pensate che si possano vendere?

Sicuramente abbastanza per raggiungere l'obiettivo "informazione e coinvolgimento di un maggior numero di persone",

ma non penso proprio che ci si possano fare i miliardi (Nat, vai subito all'agenzia di viaggi a disdire la crociera intorno al mondo per te e per Nerea, i soldi del libro non ti basteranno mai , per ora alla tua nipotina il mondo dovrai raccontarlo attraverso delle belle fiabe ).

Insomma, cerchiamo di essere un po' realisti!!!

Baciosmak
Lele

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2005-01-23 14:56 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2005-01-23 14:56 ]

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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2005-01-23 15:25   


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nat49


Registrato: Sep 19, 2004
Messaggi: 778
Inviato: 2005-01-23 15:40   
giusta precisazione, grazie Lele

nel 1992:
- locandine (manifesti nelle edicole) solo per zone limitate, diciamo 1000 copie sulle piazze più "interessanti" = L. 3.000.000

- passaggio pubbicitario in radio (reti secondarie) esclusa la "voce" e la registrazione, per ogni uscita di 10 secondi = L. 1.500.000

- passaggio pubblicitario in TV: offerta promozionale mediaset natalizia, per 7 uscite di 30 secondi in orario non di punta = L. 100.000.000, oltre al costo del regista e di chi studia e di chi realizza le immagini, più il compenso alle eventuali persone presenti, eccetera

il tutto da aggiornare a oggi

per gli spazi pubblicitari su giornali e riviste, basta telefonare e chiedere



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nat49


Registrato: Sep 19, 2004
Messaggi: 778
Inviato: 2005-01-23 15:43   
ma già abbiamo fiabe molto belle per la mia nipotina, cosa posso volere di più?

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