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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » otturazioni in amalgama
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Autore otturazioni in amalgama
romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-08-01 22:16   

Cari amici ho trovato queste informazioni ulteriori.Saluti da Romeo




Ecco i sintomi clinici causati dall’inquinamento da amalgami dell’organismo: (tratto da: J. Thomsen, Odontogene herde und Storfaktoren, editore ML,1985).
1. Sintomi generali: tremolio, tremor mercurialis, sonnolenza, inappetenza, rapida e continua e facile stanchezza, abbattimento psichico generale, facoltà di reazione in diminuzione, invecchiamento precoce, anormale funzionalità delle ghiandole endocrine, il tutto è sicuramente da attribuirsi al Mercurio ed alle mal funzioni dell’organismo intero ormai debilitato dall’intossicazione grave da metallo pesante.
2. Sistema nervoso: malattie nervose e degenerative ai nervi, neuroni del sistema nervoso centrale (demielinizzazione sopra tutto nei bambini), difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, apprendimento ostacolato, epilessie, difficoltà al coordinamento dei movimenti, erethismus merculiaris ovvero alto grado di nervosismo (situazione di irritabilità e agitazione che può diventare malattia cronica).
3. Sintomi psichici: depressioni fino a pensieri suicidi, paura della morte, irritabilità e violenza, agitazione facile e continua.
4. Resistenza alla terapia di: malattie influenzali, angina tonsillare, sinusite, rinite, malattie all’apparato respiratorio.
5. Testa: dolori di testa, emicranie, nevralgie facciali, bruciore della lingua, bocca arida, afte, sapore metallico in bocca, dolori alla nuca e al collo.
6. Occhi: disturbi visivi da genesi poco chiara, dovute alle mal nutrizioni dei muscoletti dell’occhio o dalle contaminazioni neuro muscolari da mercurio degli stessi; iritis, edemi perioculari, occhi senza lucentezza.
7. Orecchie: ronzio, rumori strani ed alle volte "rivelazione" di frequenze radiotelevisive, variazione della frequenza fondamentale emessa dal cervello/orecchio con la conseguente perdita od attenuazione della capacità
di percezione della spazialità dei suoni.
8. Polmoni: asma bronchiale, raffreddori strani, irritazioni alle vie respiratorie.
9. Cuore: aritmie ed anomalie dei ritmi.
10. Stomaco - intestino: vomito, colite ulcerosa, disbiosi intestinali, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale, tensioni alla valvola ileo cecale e cattive digestioni.
11. Intestino - continue alterazioni della flora batterica, diarree, enterocoliti, stipsi, infiammazioni della mucosa viscerale, villi atrofizzati, sistema nervoso enterico super eccitato, nascita di tumori all’intestino.
12. Vescica: irritazione dolorosa della muscolatura della vescica irritata, tenesmo vescicale.
13. Pelle: caduta di capelli accelerata, cambiamento del colore dei capelli, prurito alla pelle, esantemi, eritemi localizzati.
14. Articolazioni: dolori articolari, disturbi reumatici, muscolari


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-08-05 16:25   
Cari Amici tutti,ho preferito usare questo vecchio Topic per postare ancora sui problemi dell'intossicazione da metalli pesanti,tra cui spicca il "mercurio". Ebbene,nonostante in svariate parte del Mondo,le ricerche a riguardo sono chiare e lampanti,in Italia,come al solito si fà orecchie da mercanti.Non so se i dentisti continuano ad usare tale prodotto per le otturazioni,voi lo sapete?. Comunque,se mi riconoscete almeno la dote di osservatore attento dei problemi relativi alla MIA SALUTE,posso asserire, ma solo postumo,senza timore di essere smentito,che le mie problematiche hanno origine da quando feci ingetta di amalgama,per curare tutti i miei denti.Rileggendo attentamenti i vostri messaggi ho notato che oltre a Me,anche: Franco,Carlo,Piero,Cris,Stregatta,Beno77,Pittoregreco,Mira, hanno avuto a che fare con l'amalgama.Una coincidenza? puo' darsi,ma mi piacerebbe sapere dagli altri e da chi ci legge come stanno messi con le vecchie Amalgame.Non ho capito il motivo di voler assolvere a tutti i costi tale sostanza,da parte dei medici nostrani. Eppure, piu'mi informo sui danni da metalli pesanti,e piu'ci vedo la relazione con almeno il 70% dei miei problemi.Avessi saputo cio'un 17 anni fà, penso avrei oggi molti problemi in meno.Il nemico Amalgama,credetemi,è subdolo,agisce con anni di ritardo,fà perdere prima le sue tracce,ed alla fine nessuno lo sospetta,anche i medici non ci pensano proprio.Sapete perchè non ci avevo mai pensato prima? perchè ero convinto che anche mia moglie avesse la bocca piena di amalgama come Me da anni,ci curammo insieme dallo stesso dentista e nello stesso periodo. E considerando che mia moglie è stata sempre in normale-buona salute,avevo assolto l'amalgama.La sorpresa da qualche mese,quando chiaccherando con mia moglie vengo a sapere,che a Lei nemmeno un'amalgama fu'messa in bocca,perchè le sue erano tutte carie secanti,e quindi l'amalgama non era indicata.Non vi dico come ci rimasi,e da allora il dubbio,e le ricerche in merito.Mi fermo qui',attendo le vostre testimonianze in merito,forse non è la soluzione dei nostri problemi,ma l'argomento è concreto e non dobbiamo sottovalutarlo.Sempre con affetto,e sperando che leggiate anche in vacanza,altrimenti a settembre,Romeo

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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-08-06 12:31   
Caro Romeo,
io di otturazioni in amalgama ne ho 9...

E' da un po' che penso a qesta cosa, appena sto un po' meglio voglio contattare il mio dentista.

Al riguardo ti segnalo di nuovo il sito con le teorie del dott. Cheney
http://members.cox.net/dsleffel/cheney/cheney_pres.html

Se capisci un poco di inglese oppure hai qualcuno per aiutarti ti conviene stamparlo tutto (sono 58 pagine) e man mano cercare di leggere le pagine che ti interessano.

Per esempio sull'intossicazione da amalgama vai a pag.48, e poi a pag. 50 c'è riportata una tabella che indica la progressiva disintossicazione dal mercurio avvenuta nell'arco di due anni di una paziente dopo che aveva rimosso tutte le sue amalgame... sotto c'è la storia, spiega come hanno fatto.
Spiegano anche che l'unico modo per misurare il mercurio presente nell'organismo è attraverso l'esame delle feci, perchè i vari esami del sangue o del capello non sono così precisi...
A pag. 34 e 35 c'e una parte sula disintossicazione in generale, è molto interessante, spiega anche come avviene il processo di disintossicazione che deve essere molto graduale perchè le varie sostanze disintossicanti smuovono le tossine dai punti del corpo dove sono annidate, ma se si smuovono più tossine di quelle che l'organismo riesce ad espellere (non possiamo espellerne che una certa quantità ogni giorno) l'effetto è di mettere in circolo tossine che creano reazioni anche molto pesanti, quindi per ognuno bisogna individuare
la quantita di disintossicante che può essere assunta ogni giorno partendo con dosi piccole e aumentando finchè si cominca a stare male, allora bisogna fermarsi all'ultima quantità che si riusciva a reggere.
Parla anche di diverse sostanze disintossicanti tra cui il MSM, di cui si è parlato in un altro topic di questo forum.

A pag. 20 spiega perchè l'organismo non riesce ad utilizzare l'ossigeno, anche se ne ha in circolo a sufficenza, e a pag. 40 un metodo di respirazione che aiuta il sangue a rilasciare ossigeno in modo che l'organismo possa utilizzarlo.

Spero che qeste informazioni ti possano essere utili per le tue ricerche, però leggiti tu personalmente il testo perchè io in questo periodo sono molto fusa e non riesco ad essere chiara nelle spiegazioni, è meglio se leggi direttamente il testo con l'aiuto di qalcuno (non con i traduttori informatici, non ci si capisce niente perchè sono discorsi troppo tecnici).

Un'ultima cosa, fino a pag. 28 c'è la descrizione dei meccanismi della malattia, da pag. 28 in avanti parla delle possibili terapie.

Questo è il massimo che riesco a scrivere oggi, un abbraccio a tutti

Lele

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[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2003-08-06 12:38 ]


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-08-06 13:26   
Grazie Lele63,le Tue informazioni,preziosissime per Me, rinforzano ancora di piu'le mie idee.Sul MSM,ci sto'lavorando da tempo,ed anche qualcun'altro lo stà facendo. Mi hai chiarito perchè sto'peggio quando metto in moto la disintossicazione,pero' con l'Inglese sono 0,ma trovero'il modo di farmi aiutare nella traduzione.Ancora grazie,questa è collaborazione. Ti saluto Romeo

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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2003-08-06 22:40   
AMALGAMA
I nostri denti sono finiti in Parlamento; non tutti, ma solo quelli cariati. L'amalgama, la lega con cui sono fatte le otturazioni, è stata infatti oggetto di una interrogazione rivolta al ministro della Sanità: sotto accusa il mercurio che vi è contenuto e la sua tossicità. All'autorità responsabile di vigilare sulla nostra salute è stato chiesto di limitare l'uso dell'amalgama, di adottare misure per informare i dentisti e i pazienti dei danni provocati da questa lega dentale e di avviare, come è già avvenuto in altri Paesi europei, una campagna informativa mirata ad evidenziare i rischi derivanti dal suo uso, le possibili alternative, in modo tale che il paziente possa dare un consenso informato all'applicazione di tale composto. Da parte sua il Consiglio superiore di sanità ha trasmesso alla Federazione nazionale degli ordini dei medici un suo "parere", in cui si chiede che vengano definite raccomandazioni e limitazioni d'uso dell'amalgama in particolari situazioni quali: "pazienti con allergie per l'amalgama, donne in stato di gravidanza, bambini sotto i sei anni e pazienti con gravi nefropatie". Altri Paesi europei sono andati più avanti ed hanno adottato da tempo misure: dal 1992 la Germania ha vietato la vendita e la fabbricazione dell'amalgama contenente mercurio, mentre in Svezia lo Stato interviene con un contributo del 50% per le spese di rimozione.

Da anni al centro di discussioni scientifiche, l'amalgama non è altro che quella comunissima "pasta metallica" con cui da 150 anni vengono fatte le otturazioni ai denti. Si tratta di una lega che, accanto ad altri metalli (come argento, rame, stagno e zinco), contiene il 50% di mercurio, un elemento annoverato tra le sostanze più tossiche esistenti. Da ciò nascono le maggiori preoccupazioni: infatti la presenza del mercurio nel nostro organismo e la ipersensibilità allo stesso può contribuire, o in certi casi determinare direttamente, una vasta serie di patologie: ipertensione arteriosa, dolori muscolari e articolari, stanchezza cronica, disturbi del sonno, alterazione dei processi cognitivi, ansia, depressione, irritabilità e difficoltà di concentrazione, insufficienza immunitaria, aumento della antibioticoresistenza dei batteri e molte ancora (ormai è quasi certo, ad esempio, che il mercurio sia la causa quasi esclusiva di una patologia cutanea come il lichen orale). Sono state avanzate ipotesi sulla possibilità che il mercurio favorisca l'insorgere di gravi malattie degenerative quali la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson o l'Alzheimer. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha inoltre raccomandato che l'esposizione di donne in età fertile, e quindi con possibilità alta di gravidanza, ai vapori di mercurio debba essere la più bassa possibile perché il mercurio attraversa facilmente la barriera della placenta e raggiunge il feto.

Il mercurio può depositarsi nel corpo umano attraverso vie diverse (cibo, inquinamento ambientale, ecc.), ed è ormai stato dimostrato che l'amalgama dentario contribuisce in modo specifico a gravarne il carico nell'organismo. Un documento dell'Organizzazione mondiale della Sanità ha rivelato come, in popolazioni che hanno una forte componente di pesce nella dieta, la maggior parte del mercurio presente nel corpo derivi dalle otturazioni dentarie di amalgama e non, come si riteneva in precedenza, dall'alimentazione. Sono state anche riscontrate correlazioni di livelli tra le quantità di mercurio inorganico nel sangue umano e l'area della superficie totale delle otturazioni in amalgama.
Il mercurio infatti viene rilasciato dalle otturazioni dentali senza soluzione di continuità, sotto forma di vapori (vaporizza infatti a temperatura ambiente) e di microparticelle: ogni volta che mastichiamo chewing gum, spazzoliamo i denti, assumiamo bevande calde o ingeriamo cibi (in particolare quelli acidi) ne favoriamo il rilascio. Ormai è stato dimostrato che una otturazione vecchia da 5 a 7 anni ha perso il 50% di mercurio originale e che in un amalgama di 20 anni non ne rimane che il 5%. Ma dove è finito il mercurio che manca? Naturalmente nell'organismo: è stato respirato dai polmoni sotto forma di vapore, inghiottito nello stomaco attraverso la saliva, assorbito dal sangue (l'80% del vapore inalato è assorbito direttamente nella circolazione sanguigna). Dal cavo orale si è diffuso nei reni, nel fegato, nelle ghiandole, nel sistema nervoso periferico, in quello centrale, nel cuore, negli intestini, ecc. Il mercurio rilasciato non è direttamente tossico, i suoi effetti dannosi sono indotti soprattutto di tipo immunologico e derivano da una reazione di ipersensibilità a questa sostanza, o agli altri metalli che compongono la lega di amalgama. Il costante contatto determina una reazione al mercurio, e i globuli bianchi, che dovrebbero estrometterlo dall'organismo, dopo averlo catturato vengono in gran parte distrutti e lo rimettono in circolazione. Tuttavia solo nei soggetti ipersensibili si determina un effetto lesivo sul sistema immunitario e si determinano quei fenomeni di deposito tossico che possono contribuire all'insorgere delle patologie sopra descritte.

L'amalgama rappresenta dunque per molte persone un problema reale, che nasce da uno stato di ipersensibilità individuale. Ma oggi sia un'eventuale ipersensibilità che una condizione di intossicazione possono essere accertate tramite test specialistici, praticabili in uno studio medico, che danno al medico e al paziente le informazioni necessarie per un'efficace opera di prevenzione e cura.

CHE FARE?

SULLA SEDIA DEL DENTISTA. Non tutte le persone che hanno otturazioni d'amalgama nei denti devono toglierle: per chi non ha ipersensibilità al mercurio, infatti il livello di tossicità è minimo, e un organismo sano dovrebbe sempre essere in grado di compensarlo. In questo caso la spesa (ingente) per la sostituzione degli amalgami non è giustificata. Se dobbiamo però toglierli, è legittimo pretendere dal dentista l'osservazione di regole ben precise, perché la rimozione è il momento di maggiore rischio di intossicazione per l'organismo. Per difenderci dal pulviscolo di mercurio e dai vapori ci sono precise misure precauzionali da seguire, codificate internazionalmente: attorno al dente trattato deve essere posta la cosiddetta "diga" (è una barriera di gomma), durante l'intervento deve essere mantenuta una forte aspirazione sia nel cavo orale che all'esterno, e può essere richiesta anche una somministrazione nasale di ossigeno. Contemporaneamente va prevista la somministrazione di sostanze antiossidanti come Selenio, Zinco, Rame, Vitamina C, Glutatione ed eventualmente Betacarotene, che favoriscono la eliminazione del mercurio assorbito durante l'intervento.

DUE SEMPLICI TEST. Ma accanto a queste misure di carattere precauzionale valide per tutti, è necessario verificare se una persona soffre o meno di ipersensibilità al mercurio ricorrendo a due test diagnostici molto semplici, che è possibile praticare in studio: il mineralogramma del capello e il Patch test.


Il mineralogramma è un'analisi che consente di valutare il livello dei minerali presenti nell'organismo: basta sacrificare solo pochi centimetri dei nostri capelli, tagliati alla radice nella zona della nuca. I capelli hanno infatti proprietà interessanti: mentre crescono (di circa un centimetro ogni mese) concentrano e trattengono i minerali presenti nei liquidi circolanti e attinti attraverso il follicolo pilifero. A differenza degli esami del sangue e delle urine, il mineralogramma non fotografa solo la situazione attuale, ma racconta anche la storia della presenza dei minerali nell'organismo, permettendo così di gettare uno sguardo più ampio sulle condizioni precedenti.
Il Patch test è invece una prova allergica di contatto: vengono applicati direttamente sulla pelle (in genere la schiena) dei cerotti con gocce della sostanza sotto esame (in questo caso il mercurio e gli altri materiali dentali) e si osserva la reazione irritativa scatenata dalla sostanza.


I DUBBI RESTANO? Questi due esami, di costo relativamente modesto, possono già chiarire gran parte dei dubbi su una eventuale ipersensibilità al mercurio. Ma per liberarci da ogni incertezza, si può ricorrere anche ad altri strumenti diagnostici.

un dosaggio spettrofotometrico del mercurio sulle urine, un esame capace di accertare la presenza di mercurio in circolo.
un esame con il Metaltest, uno strumento meno preciso ma di costo ridotto, che viene utilizzato anche per verificare lo stato di salute dell'acqua di casa.
un test elettrico, utilizzabile poi dal dentista, che valuta le cariche elettriche degli amalgami per stabilire quali sono oggetti a corrosione e quindi stanno rilasciando mercurio.







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max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2003-08-07 00:08   
Le alghe chelano i metalli pesanti a livello dell'apparato digerente: http://www.omeonet.info/articoli/clorella.htm

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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-08-07 10:59   
Nell'esempio che citavo ieri della paziente disintossicata dal mercurio (dopo aver rimosso tutte le amalgame)il dott. Cheney ha usato proprio la clorella (nome scientifico chlorella)che è un ottimo chelante per il mercurio. Il processo di disintossicazione è lento (2 anni ) ma a quanto pare efficace.
La paziente in questione all'inizio del trattamento riusciva ad assumere solo una pastiglia al giorno perchè aveva talmente tanto mercurio nell'organismo che già con due pastiglie stava malissimo. Poi man mano che il mercurio veniva espulso e nell'organismo ne restava di meno (verificato periodicamente con l'esame delle feci) la paziente riusciva a tollerare un numero sempre maggiore di pastiglie giornaliere e la dose veniva aumentata per smuovere anche le particelle di mercurio più nascoste, finchè dopo due anni la quantità di mercurio nelle feci (che all'inizio era di 12 mcg/kg) è scesa a 0,009 mcg/kg, praticamente nulla.
La progressione di pastiglie che questa particolare paziente ha adottato in base ai suoi livelli monitorati di mercurio è stata:
luglio 99 - 1 pastiglia - mercurio 12 mcg/kg
novembre 99 - 1 pastiglia - mercurio 11 mcg/kg
marzo 2000 - 8 pastiglie - mercurio 6 mcg/kg
ottobre 2000 - 8 pastiglie - mercurio 6 mcg/kg
gennaio 2001 - 10 pastiglie - mercurio 4 mcg/kg
maggio 2001 - 10 pastiglie - mercurio 5 mcg/kg
settembre 2001 -15 pastiglie - mercurio 0,009 mcg/kg

Naturalmente l'aumento delle pastiglie è sempre stato graduale, fermandosi alla quantità che la paziente riusciva a sopportare in qel momento.
Purtroppo non specifica la quantità di clorella per ogni pastiglia (o almento io non l'ho visto, ma forse perchè sono fusa).

Per Romeo: anche riguardo all'MSM Cheney fa lo stesso discorso: si inizia con dosi basse e si aumentano gradualmente fin dove il paziente riesce a sopportarle senza effetti negativi (diarrea, acne, letargia, agitazione, aumento dell'insonnia sono i principali) poi dopo un po' di tempo si riprova ad aumentare la dose molto lentamente e gradualmente per vedere se l'organismo riesce a sopportare un quantitativo più alto (il che vuol dire che ha già espulso una gran quantità di tossine),
fino ad arrivare ad un dosaggio da 6 a 9 mg al giorno a seconda del caso, dosaggio che il dott. Cheney ritiene sia terapeutico non solo per espellere le tossine extra create dalla CFS, ma anche per alleviare i dolori della FM e per controllare le allergie.

La reazione che uno ha con le sostanze disintossicanti è anche indicativa della qantità di tossine che si hanno nell'organismo: se uno sta male con dosi basse di disintossicante vuol dire che ha in corpo tantissime tossine, se uno sopporta dosi alte di disintossicante vuol dire che ha nell'organismo meno tossine.


Sempre caparbio, Romeo, mi raccomando!!! (oggi io sto un po' meglio)
Un abbraccio
Lele

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2003-08-07 11:08 ]


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
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Inviato: 2003-08-07 20:16   
Cara Lele63,i tuoi post tradotti oltre che essere di grande aiuto sono anche chiarificatori di quanto spesso mi succede,con gli integratori e vitamine disintossicanti,che blocca sul nascere ogni mia iniziativa.Si vede che il mio grado di intossicazione deve essere molto alto.Proprio ieri ho avuto la risposta al mio esame sulle IgE totali nel sangue.IL valore è 1000,oltre 100 c'è genesi allergica. Nel frattempo ho anticipato sulla stessa ricetta,per risparmio economico e di tempo,la ricerca degli anticorpi specifici: Acari,epitelio gatto,latte,grano,polveri e laniccio di casa,i piu'probabili per Me, i cui risultati rientrano tutti nella classe 0, e cio'esclude per Me che siano la causa dell'alto valore di 1000. E' vero che esistono centinaia di altri possibili allergeni,specie tra i pollini non indagati. Ma non ci sono i sintomi tipo rinite,occhi,respiratori che farebbero sospettare cio'.Unico indizio,un prurito non orticarioso,molto lieve e sporadico negli anni passati,ed oggi molto intenso,localizzato specie all'addome,che mi puzza di reazione ai metalli pesanti stipati nei tessuti del mio organismo.Tu mi dicevi dell'analisi sulle feci,sto'telefonando a molti centri per sapere dove la fanno.Inutile chiedere agli addetti ai lavori non sanno mai nulla.Sono costretto a fare tutto da solo.Un favore Ti vorrei chiedere,verifica se il Dott.Cheney,parla di Allergie,e cosa dice quando parla del Gaba (che interessa gli ansiolitici)e dei serotinergici(antidepressivi),sempre in relazione alla sindrome maledetta.Verifica con la competenza che hai sempre mostrato con i tuoi post,perchè gli antidepressivi danno fatica mentre gli ansiolitici la diminuiscono.Mi faresti veramente cosa gradita,se tali informazioni,in Italiano s'intende,le posti su questo stesso Topic. Ti saluto con affetto.Romeo

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Lele63


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Inviato: 2003-08-18 14:10   
Carissimo Romeo, ti chiedo qualche giorno di pazienza perchè ora sono in black out mentale, appena riesco ti aggiorno sulle informazioni che hai chiesto... Cheney ha una teoria interessante su GABA e ansiolitici... a presto!!!

Lele


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romeo


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Inviato: 2003-08-19 00:06   
Caro Lele ti ringrazio con anticipo.Romeo

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carlo


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Inviato: 2003-09-04 23:14   
Per chi interessa il problema delle amalgane a questo link

www.laleva.cc/alimenti/dossier-Amalgame.doc

potete scaricare direttamente un documento word che parla delle amalgame, piuttosto lunghetto però.

Carlo


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-09-05 13:57   
Il Top in fatto di amalgama,interessante anche il forum,da leggere,se poi vi iscrivete allo stesso arrivano troppi msg.Romeo

http://digilander.libero.it/dudos999/index.htm


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romeo


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Messaggi: 1927
Inviato: 2003-09-11 01:00   
Chronic Fatigue Syndrome & metal allergy




After catching a virus, the body feels tired and wants to rest until the invader is conquered. Metal-induced Chronic Fatigue Syndrome (or CFS) works on the same principles - but the "invader" is metal particles entering the body (through dental fillings or jewellery) and falsely identified as a virus. The body's alert system, called the HPA axis, is then activated. If the body is in a state of constant alert, chronic fatigue can ensue. A MELISA® test can diagnose people in this condition and identify the offending metal. If it is removed, the patients stands a good chance of recovering from CFS. Not all fatigue is caused by metals, but patients with clinical allergies are at specific risk.

The MELISA® Medica Foundation has conducted extensive research into CFS, and has seen literally hundreds of fatigued patients recover after taking the MELISA® test and then avoiding exposure to the metal they were reacting to. In most cases, the metal source was dental amalgam fillings.

Graphic (right): A metal particle cannot be destroyed by white blood cells, although the immune system of hypersensitive patients wrongly thinks it is a normal invader


MORE FROM MELISA®:-

1. MELISA® Knowledge: CFS Explains the link behind metal allergy and chronic fatigue

2. Chain reaction: metal allergy and CFS: A step-by-step guide which shows how metal particles entering the body can lead to CFS.

3. In depth: Biomarkers (PDF) Download a scientific study giving the full detail of the MELISA® test on the fatigue sufferers - and what happened to the group who tested positive after they removed offending metals.

4.CFS & Nickel allergy (PDF) Nickel allergy is found in a majority of women with CFS and muscle pain. Download the article.

5. More scientific articles in the MELISA® Library.

EXTERNAL LINKS:-

CFS International: allergies A chronic fatigue information web site shows allergy links

CFSID: the allergy link: A US-based CFS foundation looks at the allergy perspective.

A patient's journey A CFS patient details his hunt for documents linking his condition to allergies.






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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-09-11 01:02   
Chronic Fatigue Syndrome & metal allergy




When metal particles enter the body of someone who is hypersensitive, their body can mistakenly feel under attack by a virus. This alerts what is known as the "HPA Axis" and results in an urge to lie down or rest until the "attack" is conquered. This brings on fatigue which can last as long as long as the person is in contact with the source of metal. The MELISA® test can diagnose such people, and identify which metal they are reacting to.

The MELISA® Medica Foundation has conducted extensive search on CFS patients. A study involving 930 fatigued patients saw more than half (62 per cent) test positive for metal allergy. Those who went on to remove the offending metal reported substantial health improvements.

When metal particles enter the body (through any number of sources, including dental amalgam fillings) they bind with proteins. This happens to everyone, hypersensitive or not.

With hypersensitive people, the new structure (protein plus the metal ion) is falsely identified by the immune system as a foreign invader. The white blood cells, or lymphocytes, go into attack mode.

The activated immune system will up-regulate the activity of certain brain structures (hypothalamus) and adrenal glands (see diagram, right). The brain perceives a warning about danger and prepares for defence against the invader. This stress mode will last as long as the inflammation process is fuelled by metals.

This will result in fatigue while the attack is being carried out by the lymphocytes. When antibodies are produced to attack the protein, the condition becomes far more serious - possibly leading to neuropsychiatric disorders.

This condition can often hit school children after they have a dental amalgam filling fitted in. Adults may have suffered a minor allergy all the time (leading to tiredness, lack of concentration) and find it snowballing into a major internal reaction - often brought on after a virus.

CFS patients can send blood for a MELISA® test to see if such an internal reaction is taking place. If so, MELISA® can pinpoint the offending metal and measure the severity of the reaction. By avoiding the metal, the supply of particles is stopped and the "attack" subsides. The HPA axis, which is exhausted, can return to normal and CFS patients can recover.





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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
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Inviato: 2003-09-11 01:03   
Chronic Fatigue Syndrome & metal allergy




Metal particles enter the human skin every day. For most people, this poses no problem but for those who are hypersensitive, it can set off an immunological chain reaction. For most, this is so mild as to be unnoticeable. For others, it can lead to conditions as serious as Multiple Sclerosis. This page looks at how metal allergy can trigger the condition known as Chronic Fatigue Syndrome.

The patient comes in contact with a metal. This everyday occurrence can happen from jewellery rubbing against the skin or from contact with mercury, which is still used in amalgam dental fillings.
Microscopic particles of the metal are released into the bloodstream. This happens with both amalgam in the mouth and metal jewellery and is, in itself, not dangerous.
These metal particles become ions, and look for a suitable substance in the body to bind to. They normally choose protein, which exists everywhere in the body.
When the metal binds, it slightly changes the protein structure. What was once a simple body protein is now a "protein-plus-metal" compound - even though the metal is microscopic. All of the above is a daily occurrence in everyone - whether hypersensitive or not.
In a hypersensitive person, the immune system no longer accepts the altered body protein and sees it instead as a foreign "invader".
The immune system goes into "attack mode" as the white blood cells start to multiply. They send alert signals to the brain, to let it know an invader has been detected. This is done using cytokines - cells which carry messages to other tissues.
The cytokines reach the hypothalamus-pituitary-adrenal (or "HPA") axis. This is the system which alerts the brain to any attack, and tells it that the body needs to be put on "defense mode" to fight an invader. When someone catches an infection, for example, it is the HPA axis which informs the brain that the body needs to rest while the infection is attacked. It also detects situations where adrenalin may have to be released so the body can either fight or run.
But in the case of metal-induced CFS, there is no "invader" - just the body's own cells which look different. This is a dangerous and delicate situation. If antibodies are produced to attack the altered protein structure, it will result in autoimmunity - the stepping stone to autoimmune diseases





The brain is now in a "chronic" (i.e., ongoing) stress situation. The HPA axis is up-regulated and has instructed the body to rest as the immune system attacks the invader. This "attack" will keep going as long as a fresh supply of metal particles is entering the blood stream through the dental metal fillings.

A state of chronic fatigue is induced when the HPA axis eventually becomes tired and the brain runs out of cortisone, a substance which calms and steers the body through a period of infection. As the HPA axis is quite resilient, and it can take months to be exhausted.
So the allergic reaction to the metal has induced symptoms associated with CFS: exhaustion, difficulty to concentrate, dizziness, muscle pain, double vision etc.
How the MELISA® test can be used to tackle CFS

A CFS patient gives a blood sample. It is tested against a range of 10 to 20 metals and the reaction is monitored. In the example we have used above, the problem is dental amalgam. So the blood will react to inorganic mercury - which makes just less than 50% of amalgam.
The MELISA® diagnosis is returned to the patient: say "strongly positive" to inorganic mercury. The patient can then have amalgam fillings replaced with another non-metallic material. The decision of replacement should be taken together with a dentist that specialises in metal-free dentistry.
The supply of mercury particles to the blood, the source of the original problem, is suddenly discontinued. The body's cleansing system is left to do its work, and most (but not all) of the metal can be flushed out of the system with the help of vitamins.
The immune system ceases to be in attack mode. The message is sent to the HPA axis, which gradually returns to its normal, healthy state.
The recovery of the patient depends many factors and may vary from immediate recovery to slow improvement over several years



Notes:
a) Sometimes, people can recover from CFS by replacing their amalgam fillings even if they test negative to metal allergy. This can be because the microscopic particles bind to and block the mitochondria, the energy-producing factories, in the muscle.
b) With new technology, it is now possible to measure the HPA axis to see if it is up-regulated or down-regulated.
c) The above chain reaction can be triggered by other seemingly innocent metals, like the gold or nickel in jewellery.



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