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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » "Risonanza Magnetica dell'encefalo e CFS"
Autore "Risonanza Magnetica dell'encefalo e CFS"
Eddy koodoo


Registrato: Sep 20, 2003
Messaggi: 72
Inviato: 2004-06-17 20:59   
Ho appena ricevuto i risultati di una risonanza magnetica all'encefalo da me
effettuata e sono emerse delle anomalie.

Commento:Sistema ventricolare in asse,di dimensioni normali.
Si osservano unicamente tre puntiformi iperintensità di segnale t2 nel centro semiovale di destra,nella sostanza bianca al di sopra della corteccia dell'insula di sinistra e nella sostanza bianca latero-trigonale sinistra.
Tutte le lesioni hanno aspetto aspecifico e
non rivestono con certezza significato patologico.
Focale ampliamento degli spazi subracnoidei in regione parietale destra,con minimo scalloping della teca cranica adiacente.

Conclusioni:L'indagine documenta tre puntiformi alterazioni di segnale nella sostanza bianca del centro semiovale di destra,al di sopra della corteccia dell'insula di sinistra e nella sostanza bianca latero-trigonale sinistra,tutte con aspetto aspecifico,il cui significato va interpretato alla luce di precisi dati clinico-anamnestici.
Focale ampliamento degli spazi cisternali in regione parietale destra.

Vorrei una vostra opinione in merito e se alcuni di voi hanno effettuato la risonanza magnetica all'encefalo e se hanno evidenziato delle anomalie?
Poi ho trovato questo articolo: http://www.salutemed.it/cfs/p17.htm
secondo voi significa qualcosa in correlazione con il mio problema?

[ Questo messaggio è stato modificato da: Eddy koodoo il 2004-06-17 21:02 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: eddy koodoo il 2004-06-18 00:22 ]


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miss


Registrato: Aug 02, 2003
Messaggi: 891
Inviato: 2004-06-17 21:07   
ciao eddy,felice di sentirti,che dire.....non ci capisco una mazza.....credi centri qualcosa con la cfs?!?effettivamente non credo che in molti abbiano fatto questo tipo di tac...per quanto ne sò io potremmo avere tutti delle anomalie?un abraccio un saluto e un inbocca il lupo!!

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-06-17 23:29   
ciao eddy, io ho effettuato una risonanza magnetica cn mezzo di contrasto NON radioisotopo, era gandolinio, sei certo ke sia una RMN e non una PET o SPECT????

sono 2 esami diversi, perkè da studi recenti è emerso ke il cervello di un malato di CFS è diverso, se analizzato cn la SPECT o LA PET, da quello di una persona sana e addirittura da quello di una persona depressa!!! alla faccia di ki ci reputa depressi!!!!...............

facci sapere meglio ke indagine è, e cn ke mezzo di contrasto è stata eseguita, grazie.....ciao raffa.................

appena sn + in forze parleremo su msn, ora sn un pò giù, ok??? bacio......

Cat 13



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Eddy koodoo


Registrato: Sep 20, 2003
Messaggi: 72
Inviato: 2004-06-18 00:30   
Descrizione esame:RM cervello,Tronco encefalitico.

Esame realizzato nei tre piani orotogonali con tecnica fast-spin Echo in pesature diverse.

Quindi l'esame da me effettuato è una risonanza magnetica dell'encefalo e presto
per approfondire dovrò sottopormi a una pet o una spect.
Per curiosità quale fu l'esito della tua risonanza magnetica?
Diciamo che i miei risultati fanno pensare
a una cfs versione "encefalite mialgica"
siccome sono troppi i nomi che sono stati attribuiti a questa sindrome ne ho voluto sciegliere uno...


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-06-18 01:24   
Bene: si apre la stagione della Risonanza Magnetica!
Settimana prossima tocca a me...

Caro Eddy
per commentare il referto che ci hai postato dovremmo essere dei neurologi!

Che la CFS possa generare delle anomalie visibili alla neuro-immagine è vero.
Le "lesioni" cerebrali "da CFS", da quel che ricordo... potrebbero essere puntiformi, nella sostanza bianca, ricordano quelle da Sclerosi Multipla ma non sono uguali, e dovrebbero essere nella zona sub corticale (...che io non so dove collocare rispetto al tuo rapporto).

Da quel che ho capito, la SPECT sarebbe più indicata x evidenziare problemi circolatori, pure riscontrati nella CFS.

La RM può essere fatta anche senza liquidi di contrasto (solo in caso servano immagini più precise)...e non è una TAC...
Con la RM le immagini sono molto più precise, e la RM è l'unica tecnica che da immagini di sezione orizzontale, verticale e obliqua.


Dal PDF di Admin:


Dati sullo studio delle tecniche di imaging neuro-funzionali

Si ipotizza, che alcuni dei sintomi della CFS, come il disturbo cognitivo, potrebbero derivare da un’anomalia cerebrale.
Molti studi hanno evidenziato significanti anomalie sui pazienti con CFS sottoposti a risonanza magnetica, rispetto ad un gruppo di controllo.
Soprattutto, gli studi relativi alla risonanza magnetica dimostrano una iperintensità di sostanza bianca subcorticale prevalentemente nei lobi frontali.
In uno studio, condotto dal gruppo diretto dal Prof. Umberto Tirelli, Primario della Divisione di Oncologia Medica A, all’Istituto Tumori di Aviano - Pordenone, si é dimostrato che i pazienti con CFS non depressi mostravano un numero maggiore di piccole aree puntiformi di ipercaptazione a carico della sostanza bianca, rispetto ai pazienti con CFS depressi o ai soggetti sani.

Un altro approccio alla neuro immagine consiste nel misurare il flusso sanguigno cerebrale attraverso la tomografia computerizzata a emissione di fotone (SPECT) . La maggior parte degli studi sulla SPECT hanno dimostrato una significativa diminuzione del flusso sanguigno, infatti, attraverso questa tecnica si sono evidenziate delle anomalie cerebrali su alcuni pazienti, che invece non erano state rilevate dalla risonanza magnetica.
In uno studio, la diminuzione del flusso sanguigno nelle regioni cerebrali dei pazienti con CFS
rilevate dalla SPECT, sono state confrontate con quelle dei soggetti sani: le anomalie
riscontrate riguardavano l’80% dei pazienti con CFS.
I pazienti con CFS infatti, sono distinguibili dai pazienti con depressione unipolare in base alle anomalie riportate dalla SPECT.
In più, significative ipoperfusioni di alcune aree cerebrali, evidenziate dalla SPECT, sono state riscontrate nei pazienti con CFS, rispetto ai controlli di pazienti depressi.
Almeno uno gruppo di ricerca, riconduce ad una positiva correlazione tra flusso sanguigno a carico delle regioni frontali (sulla SPECT) e disturbo cognitivo.
Gli esperti, hanno ipotizzato che le anomalie del flusso sanguigno potrebbero ricoprire un ruolo pato-fisiologico fondamentale nei disturbi congnitivi e nelle limitazioni dell’attività fisica dei pazienti con CFS.
Ci sono inoltre, delle pubblicazioni sulla tomografia ad emissioni di positroni (PET) relative ai pazienti con CFS.
Attraverso la PET, una ricerca ha riportato un ipo metabolismo sul cervello di 18 pazienti con CFS, che non era invece presente in 6 pazienti depressi ed in altri 6 pazienti sani.

Come si distingue la CFS dalla depressione
I sintomi tipici della CFS sono descritti soggettivamente e questo, alimenta la controversia tra l’eziologia organica e psicologica della malattia.
Alcuni medici confondono la CFS con la depressione clinica, che spesso causa difficoltà cognitive. In realtà, i sintomi delle due patologie spesso si sovrappongono e molti pazienti con CFS presentano anche la depressione, che potrebbe essere dovuta al loro stato di invalidità, provocato dalla fatica o da variazioni viro-immunologiche nel cervello.
Come é già stato dimostrato però, gli studi dimostrano che alcune anomalie cerebrali dei
pazienti con CFS si differenziano da quelle dei pazienti che sono psicologicamente depressi.
La fase iniziale di questa ricerca necessità comunque di ulteriori approfondimenti. Uno studio recente, ha dimostrato che i sintomi tipici dei pazienti con CFS si diversificano da quelli osservati nei pazienti clinicamente depressi, ma sono invece molto più simili ai sintomi descritti dai pazienti affetti da sclerosi multipla.

Implicazioni per il trattamento
Molti dei dati sulle anomalie cerebrali, sono ancora preliminari per poterli mettere in pratica.
Anche se si sono fatte delle scoperte sulle anomalie cerebrali riscontrate tramite la risonanza magnetica e la SPECT, e’ necessario sicuramente approfondire questi studi.
I medici dovrebbero comunque analizzare i dati relativi alle diagnostiche neurologiche, in quanto alcuni pazienti che presentano lesioni cerebrali, e che potrebbero essere riferiti alla CFS, in realtà, potrebbero invece presentare problemi neurologici, come ad esempio la sclerosi multipla.
Tutti quei pazienti che presentano problemi neuro-cogninti dovrebbero essere indirizzare alla riabilitazione.
A causa della loro condizione, i pazienti necessitano di assistenza nello svolgere mansioni complicate ed impegnative, inoltre, durante le visite mediche spesso presentano difficoltà di espressione verbale o di comprensione. Per questo motivo, e soprattutto, per il rallentato
processo di elaborazione delle informazioni, si consiglia ai medici di porre loro delle domande specifiche, evitando una prolungata serie di quesiti.
------------------------------------------

La Risonanza Magnetica
http://www.dica33.it/argomenti/tecnologia/diagnostica/mri.asp
(...)
Il corpo come al cinema
La risonanza magnetica nucleare è una sorta di cinematografia che sfrutta le variazioni dei campi magnetici legate alla maggiore o minore circolazione di sangue. Gli attori, i pazienti in questo caso, stanno chiusi alcune decine di minuti in un tubo strettissimo, circondati da rumori molto forti. Ma a differenza delle normali radiografie o della tac, la risonanza magnetica è innocua: non vengono utilizzate radiazioni ionizzanti ma solo campi magnetici e onde sonore. Gli spettatori, i medici naturalmente, possono visualizzare dettagliatamente fegato, cervello o menisco di un ginocchio. Non solo. Si può monitorare l’attività di nuclei cerebrali e di aree corticali mentre la persona sotto esame svolge operazioni mentali, reagisce a stimoli emozionanti, muove un arto o prova sensazioni tattili, dolorose, termiche. Un evidente progresso nella conoscenza del cervello e delle sue funzioni.

Un esame dettagliato
Il principio di funzionamento è semplice: il nostro corpo è fatto per due terzi di acqua, e la quantità di acqua varia a seconda dei tessuti e delle loro eventuali condizioni patologiche. Un potente campo magnetico esterno costringe le molecole d’acqua del corpo a cambiare stato energetico e i protoni a stare all’erta. Se poi si fa passare un’onda radio di frequenza adatta a entrare in risonanza con i protoni, la loro energia cambia ed essi ritornano alle condizioni originarie. Le oscillazioni indotte nei protoni possono essere rilevate dall’esterno misurando la densità di molecole in quel punto. Elaborate da un computer, queste informazioni daranno infine una immagine degli organi esplorati dalla macchina; se un tessuto è ricco d’acqua risulta molto chiaro, se povero appare scuro. I due premi Nobel, un chimico e un fisico, con il loro lavoro negli anni ’70 hanno posto le basi alle applicazioni sull’uomo di questo potente strumento di indagine.

Verso la diagnosi molecolare
Si stima che ogni anno nel mondo vengano fatte più di 60 milioni di scansioni grazie a 22mila apparecchiature. In Italia sono circa 400 i centri, pubblici e privati, dove esiste un servizio di risonanza magnetica. Ciascuno è in grado di eseguire una ventina di esami al giorno. Si tratta di una tecnologia particolarmente utilizzata per ottenere immagini dettagliate del cervello e della colonna vertebrale. Gran parte delle malattie neurologiche, la sclerosi multipla ad esempio, sono, infatti, caratterizzate da alterazioni nel contenuto d’acqua dei tessuti. Ma la risonanza magnetica è importante anche nell’analisi dei tumori, consentendo, ad esempio, di determinarne con esattezza le dimensioni o di valutare quanto profondamente le cellule cancerose hanno infiltrato un determinato tessuto. Infine con la risonanza è possibile osservare lo stato di salute delle articolazioni in modo indolore e non invasivo, valutando così lo stato delle cartilagini e i legamenti del ginocchio. Ma gli sviluppi non sembrano finiti. La prossima tappa sembra essere la diagnosi molecolare, individuare cioè il difetto metabolico che sta alla base di una malattia. Un Nobel insolito ma meritato, non c’è dubbio.


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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2004-06-18 21:57   
Non so che dire..
dico solo che al San Raffaele 5/6 anni fa mi hanno fatto fare l aPET a Castelfranco Veneto e poi hanno ESCLUSO la CFS in base al fatto che non avevo ne febbre ne linfonodi ingrossati e la PET non dava indicazioni in merito;
Che dire ? ora ho diagnosi di CFS da Chieti con un ormone a livelli di uno di 100 anni ecc.. I parametri cambiano di anno in anno vedo, e anche meno.
Seguo con interesse il 3ad
Zac


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-06-18 22:01   
PET e SPECT

La tomografia ad emissione di positroni (PET) è costosa ed è disponibile solo in alcuni centri universitari specializzati. Usa composti radioattivi e visualizza il decadimento di queste molecole radioattive. Il decadimento libera positroni (elettroni positivi) che a loro volta, scontrandosi, liberano radiazioni elettromagnetiche (gamma). Le radiazioni gamma sono registrate ed elettronicamente elaborate per comporre immagini che ne indicano l'origine nel cervello. La PET è perciò in grado di visualizzare quale regione cerebrale accumuli la sonda molecolare ('tracer') impiegata. Così è possibile, ad es. con l'uso di glucosio radioattivo, visualizzare regioni cerebrali che hanno un metabolismo particolarmente attivo in un determinato momento (fisiologicamente durante l'esecuzione di un particolare compito, o patologicamente nel caso di focolai epilettici o tumori). Altrimenti si può rilevare una perdita di attività legata ad es. a processi neurodegenerativi come la malattia di Alzheimer. Per quanto riguarda l'esame dell'attività cerebrale, la PET viene sempre più sostituita dalla risonanza magnetica funzionale, che ha un potere risolutivo temporo-spaziale migliore e non richiede l'uso di composti radioattivi. La PET rimane però importante per lo studio scientifico del legame di certi farmaci a determinati tipi di recettori cerebrali.



Tipica immagine di un esame PET che rappresenta l'attività metabolica cerebrale. La corteccia cerebrale e il cervelletto mostrano un'attività elevata (rosso), mentre le strutture profonde sono meno attive (verde e blu).



La SPECT (tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli) è una tecnologia simile alla PET ma più semplice, che usa composti radioattivi che emettono direttamente radiazioni gamma. Può essere impiegata per visualizzare una riduzione dell'attività cerebrale causata da malattie neurodegenerative e per confermare la loro diagnosi. Può anche aiutare a evidenziare processi di neurodegenerazione focali come le demenze fronto-temporali. Non è richiesta comunque nella diagnosi di routine, perché nella maggior parte dei casi (malattia di Alzheimer e demenze cerebrovascolari) non aumenta la precisione diagnostica.





Cat 13


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[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-06-18 22:08 ]


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max


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Messaggi: 1902
Inviato: 2004-06-18 22:54   
http://www.univ.trieste.it/~brain/NeuroBiol/Neuroscienze%20per%20tutti/introb.html

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max


Registrato: Apr 26, 2003
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Inviato: 2004-06-18 22:56   
http://www.univ.trieste.it/~brain/NeuroBiol/cortex.html

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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2004-06-19 00:36   
Zacchino

In effetti un esplorazione interna delle nostre teste, non è necessaria alla diagnosi di CFS, perché eventuali anomalie, tanto x cambiare, non ci sono in tutti i pazienti con CFS.

Inoltre non sempre RM, PET, SPECT sono giustificate... Dipende dall'entità dei disturbi neurologici, e se non ci sono o no altri fattori che spiegano in modo evidente i disturbi denunciati.

Poi è vero, se lasciassero fare a noi, e ci dessero la lista degli esami da prescriverci, noi faremmo crocette dapperttutto. Vero o no?



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